In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni della caldaia Immergas EOLO Star 23 kW in formato PDF. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’uso corretto e la manutenzione dell’apparecchio, con indicazioni dettagliate sulle funzionalità e le procedure di sicurezza. Consultando il documento potrete risolvere dubbi, verificare le operazioni di regolazione e assicurare il corretto funzionamento della vostra caldaia Immergas.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Caldaia Immergas EOLO Star 23 kW
L’apertura spiega subito che il manuale vale per installatore, utente e tecnico e che la caldaia può essere pensile da interno o per esterno da incasso, con classificazioni diverse a seconda dei condotti aria-fumi adottati. Insieme agli obblighi di legge e alla raccomandazione di affidarsi a personale qualificato, Immergas ricorda la “verifica iniziale” gratuita del CAT per convalidare la garanzia e illustra perché manutenzione annuale e prova fumi biennale siano richieste dal D.P.R. 412/93: è il contesto che inquadra responsabilità, sicurezza e corretto uso del prodotto.
Subito dopo, l’indice ti fa da bussola: prima l’installazione, poi l’uso e la manutenzione per l’utente, quindi la parte di verifica iniziale e le regolazioni da tecnico. Nelle avvertenze d’installazione trovi l’elemento più importante per capire la macchina: la stessa caldaia cambia “tipo” a seconda della posa. Se resta stagno con kit concentrici o separati è di tipo C; se aspira dall’ambiente e scarica forzatamente è di tipo B22; all’esterno può stare in luogo parzialmente protetto, con o senza coperchio, oppure in nicchia ventilata con aspirazione diretta. Il testo spiega quando usare distanzieri sui tappi della camera, quando montare la copertura e quando la classificazione resta “C” anche all’aperto; indica inoltre le distanze minime dal mobile o dalla nicchia e l’obbligo di un supporto affidabile, con il caveat che la nicchia non è elemento strutturale. Sono pagine che evitano scelte di posa sbagliate prima ancora di parlare di tubi.
Ci sono poi le dimensioni e le quote degli attacchi, utili per predisporre allacciamenti e passaggi, e la sezione sull’antigelo chiarisce bene i limiti: la protezione di serie lavora finché la caldaia è alimentata, non in blocco e con componenti sani, proteggendo fino a circa –5 °C; per temperature più rigide serve integrare con glicole sul riscaldamento e, se vuoi proteggere anche il sanitario, con il kit resistenze dedicato che porta la soglia a –15 °C. Il manuale insiste a coibentare le tubazioni in zone fredde e a non considerare l’antigelo di caldaia come protezione dell’intero impianto.
Gli allacciamenti sono spiegati con taglio molto pratico. Per il gas si chiede pulizia delle linee, verifica del tipo di gas, controllo della pressione dinamica secondo UNI EN 437 e dimensionamento della tubazione in base alla UNI 7129; se lavori con GPL da serbatoio, il testo avverte dei possibili effetti di azoto residuo o stratificazione della miscela sui rendimenti. Per l’idraulica torna l’invito al lavaggio accurato e, in presenza di acque dure, al dosatore di polifosfati per proteggere lo scambiatore rapido. L’elettrico vuole IPX4D, messa a terra efficace e sezionatore onnipolare, con il divieto assoluto di portare tensione di rete ai morsetti del termostato: il contatto deve essere “pulito”. Qui trovi anche come collegare un cronotermostato on/off o il Comando Remoto Digitale ai morsetti 40–41 rimuovendo il ponte X40.
Il cuore progettuale è la fumisteria. Il manuale offre tre strade: concentrici orizzontali Ø60/100 o Ø80/125 con uscite posteriori, laterali o frontali; verticali con tegola e altezze precise del cappello; e sdoppiati Ø80/80 con aspirazione e scarico separati. La particolarità della EOLO Star è l’uso dei “diaframmi” sull’uscita camera che vanno scelti in funzione di diametro e sviluppo dei condotti: nelle tabelle vedi quando usare il Ø39 o il Ø41,5 per orizzontali, verticali, 60/100, 80/125 e persino per gli Ø80 lunghi. Ancora più utile è la doppia tabella “Fattori di Resistenza” e “lunghezze equivalenti”: ogni curva o terminale vale come tot metri di tubo; sommando quei metri equivalenti non devi superare il limite di macchina. È la logica da usare quando mischi elementi diversi — per esempio un tratto concentrico e uno Ø80 — o quando passi a sdoppiati lunghi: la regola è non sforare il “100” di resistenza complessiva. Il testo ti guida anche sul perché coibentare: per l’Ø80 scarico tradizionale non superi i 5 metri senza coibentazione per evitare condense, mentre con i coibentati puoi spingerti fino a 12 metri per lo scarico e a sviluppi ancora maggiori sugli sdoppiati, installando fascette rompitratta ogni 2–3 metri.
Se installi all’esterno o in nicchia, c’è una sezione dedicata con esempi quotati di terminali verticali e la nota sulle distanze sotto balconi. In nicchia ventilata la caldaia resta di tipo C con aspirazione diretta e scarico in camino o in atmosfera; per gli interni in tipo B il manuale impone il coperchio superiore e ribadisce la necessità di locali permanentemente aerati secondo UNI 7129. Nella stessa area trovi il promemoria sulle canne fumarie: niente collettive ramificate tradizionali, sì a LAS e a sistemi intubati certificati, dimensionati secondo UNI 10641 e UNI 10845.
La messa in servizio è un percorso ordinato che parte dal riempimento lento fino a 1–1,2 bar, con sfiato automatico della caldaia, sfiati dei radiatori e piccole attivazioni della pompa per liberare l’aria; poi si passa allo spurgo e alla prova tenuta del gas, all’accensione e alla verifica delle pressioni e portate in sanitario e riscaldamento, all’azione dei dispositivi di sicurezza e all’assenza di ostruzioni sui terminali. In caso di pompa bloccata dopo lunghi fermi, è spiegato come sbloccarla manualmente dal tappo frontale. Una tavola “esplosa” localizza tutti i componenti interni, dalle prese di pressione aria/fumi al pressostato, utilissima nelle diagnosi.
Per l’utilizzo quotidiano, il pannello è semplice: con il tasto stagioni passi da stand-by a estate o inverno e con le quattro frecce imposti le temperature di sanitario e impianto. Il display mostra fiamma, potenza istantanea, icone di richiesta riscaldamento o sanitario e, in caso di anomalia, cambia colore e visualizza il codice. Le sequenze d’accensione sono automatiche e la caldaia resta in “attesa” senza fiamma quando non serve calore. La tabella dei codici spiega comportamenti e prime mosse: 01 per mancata accensione con sblocco da Reset, 02 per sovratemperatura dopo raffreddamento, 10 per pressione bassa da riportare a 1–1,2 bar, 11 per guasto lato aria/fumi, 27 per circolazione insufficiente con invito a verificare impianto e pompa, 28 per trafila sul sanitario che riduce la mandata a 57 °C finché non si elimina la perdita. È una diagnostica “di bordo” che ti aiuta a distinguere quando basta un rabbocco o uno sblocco e quando chiamare l’assistenza.
Sempre nella sezione utente ci sono le manovre di routine: ripristino della pressione tramite rubinetto di carico, svuotamenti di impianto e sanitario, logica antigelo di serie che avvia pompa e bruciatore sotto i 4 °C finché l’acqua torna sopra i 42 °C, pulizia del mantello con panno umido e disattivazione corretta per soste lunghe. C’è anche il richiamo alla “verifica iniziale” entro 30 giorni, necessaria per far decorrere la garanzia.
La parte “tecnico” chiude il cerchio con schemi elettrico e idraulico e con le procedure che spiegano come adattare e regolare il generatore. Se si cambia gas si usa il kit dedicato, si sostituiscono gli ugelli e si seleziona il parametro P1 per Metano o GPL, poi si tarano potenza massima e minime con manometro differenziale collegato tra uscita valvola gas e presa positiva in camera: le tabelle “Potenza termica variabile” riportano pressioni attese per ogni combustibile e per i vari livelli di potenza. La programmazione della scheda è snella ma utile: P0 per gestione solare con spegnimento correlato alla temperatura sanitaria, P3 per la funzione antitrafila che abbassa la mandata se il sanitario trafilasse in inverno, P4 per tenere la pompa in moto pochi secondi dopo un prelievo e limitare il calcare, P5 e P6 per delimitare min e max in riscaldamento, P7 e P8 per temporizzazioni anti-microaccensioni e rampa di salita. Per l’analisi fumi c’è la funzione “Spazzacamino” che forza la potenza per 15 minuti disattivando ogni modulazione, e sono descritte le funzioni automatiche di antiblocco pompa e di autoverifica periodica della scheda. I “Dati tecnici” finali riuniscono numeri utili a progetto e collaudo: potenze, rendimenti, profilo sanitario e portate a ΔT 30 °C, prevalenze pompa, pressioni massime, parametri di combustione, rumorosità, grado di protezione elettrica e classi/omologazioni dei sistemi aria-fumi ammessi.

Manuale di Istruzioni Caldaia Immergas EOLO Star 23 kW PDF
In questa sezione è possibile trovare il manuale di istruzioni dedicato alla caldaia Immergas EOLO Star 23 kW, disponibile gratuitamente in formato PDF. Il documento contiene tutte le informazioni essenziali per l’installazione, l’uso corretto e la manutenzione dell’apparecchio, garantendo così sicurezza ed efficienza nell’utilizzo quotidiano. Scaricando il manuale, avrai sempre a disposizione una guida completa per risolvere eventuali dubbi e consultare rapidamente le procedure consigliate dal produttore.