Manuale Came FROG PDF

Benvenuto nella sezione dedicata al manuale di istruzioni per l’automazione interrata Came FROG. Qui puoi scaricare gratuitamente il manuale in formato PDF, uno strumento indispensabile per installatori, tecnici e utenti che desiderano conoscere nel dettaglio le funzionalità, le modalità di installazione, la manutenzione e la risoluzione dei problemi relativi al motore FROG. Il documento fornisce informazioni chiare e illustrate per un utilizzo sicuro ed efficiente del sistema, supportando sia le operazioni di prima installazione che gli eventuali interventi successivi. Scarica subito il manuale per avere sempre a portata di mano tutte le istruzioni necessarie.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came FROG

Il manuale Came FROG spiega come installare, collegare, usare e manutenere i motoriduttori interrati FROG-A, FROG-AV e FROG-AE per cancelli a battente. La guida è pensata per installatori qualificati, perché si lavora su parti elettriche e su ante pesanti, quindi già in apertura il libretto chiarisce che un’installazione scorretta può provocare gravi danni a persone e cose e rimanda alle norme EN di sicurezza specifiche per i cancelli automatici.

All’inizio trovi una lunga sezione di avvertenze sulla sicurezza. Viene spiegato che il prodotto va usato solo per lo scopo previsto, cioè l’automazione di cancelli a battente in ambito residenziale o condominiale. Prima di pensare alla motorizzazione bisogna verificare che il cancello esistente sia in buone condizioni: struttura robusta, cerniere integre, movimento fluido senza attriti anomali e presenza di fermi meccanici di fine corsa in apertura e chiusura. Se il cancello si trova a meno di 2,5 m da un’area accessibile al pubblico, il manuale invita a valutare protezioni aggiuntive e segnali di avvertimento. Insiste anche sul fatto che tutti i comandi (pulsantiere, selettori a chiave, lettori ecc.) devono essere posizionati in modo che non siano raggiungibili dall’esterno attraverso le sbarre del cancello e che i comandi “a uomo presente” siano installati dove si vedono bene ante e area di manovra.

Viene poi chiarito cosa può e cosa non può fare l’utente finale. A lui è richiesto di mantenere libera e pulita la zona di movimento, non permettere ai bambini di giocare vicino alle ante o con i radiocomandi, controllare periodicamente che non ci siano segni evidenti di usura, tenere lubrificate cerniere e guide, e testare ogni sei mesi il funzionamento di fotocellule e bordi sensibili, interrompendo l’uso dell’automazione e chiamando l’assistenza se qualcosa non funziona o se nota danni. Tutto ciò che riguarda riparazioni e modifiche dei parametri di sicurezza, invece, deve essere svolto da tecnici specializzati.

Il manuale descrive in seguito i tre modelli FROG. FROG-A è un motoriduttore irreversibile per ante fino a 3,5 m; FROG-AE è simile ma con encoder integrato, sempre fino a 3,5 m; FROG-AV è la versione più rapida per ante fino a 1,3 m. Tutti sono in bagno d’olio, grado di protezione IP67, alimentazione 230 V AC e lavoro intermittente al 30%. Vengono riportate coppia massima, potenza, tempo di apertura a 90° e campo di temperatura di esercizio. Il manuale raccomanda sempre l’uso di una elettroserratura e la rende di fatto obbligatoria con ante oltre i 2,5 m, per garantire una chiusura affidabile e ridurre lo stress interno al motoriduttore.

C’è poi una tavola esplosa, nelle figure delle prime pagine, che mostra il motoriduttore, la cassa di fondazione e tutti i particolari: leva di trasmissione, braccio collegato all’anta, viti di regolazione finecorsa, staffa saldata al cancello, coperchio superiore, foro di drenaggio e foro per il passaggio cavi. Nella parte bassa della stessa tavola trovi lo schema di un impianto tipo con due motori interrati, centralina di comando, fotocellule su colonnine, lampeggiante, antenne, pozzetti di derivazione e di drenaggio e le battute meccaniche di arresto in apertura e chiusura.

Prima di installare la cassa di fondazione il manuale richiede alcune predisposizioni: un dispositivo di sezionamento onnipolare a monte dell’impianto, tubazioni corrugate per tutti i collegamenti (alimentazione motori, fotocellule, lampeggiante, comandi e antenna) posate in modo da proteggere i cavi da urti e schiacciamenti, e almeno un tubo di scarico collegato a un pozzetto o a un drenaggio, per evitare ristagni d’acqua dentro la cassa. Una tabella riporta le sezioni minime dei cavi in funzione della lunghezza complessiva delle linee: si va da 1,5 a 2,5 mm² per i cavi di potenza, mentre per segnali e fotocellule bastano sezioni da 0,5 mm², con la raccomandazione di calcolare le sezioni reali se le distanze sono diverse.

La posa vera e propria comincia con lo scavo per la cassa. Il manuale spiega che la cassa va appoggiata contro il pilastro, facendo passare le tubazioni corrugate e quella di drenaggio attraverso i fori predisposti sul fianco, come è ben visibile nelle figure della pagina 6. Una volta posizionata, si riempie lo scavo con calcestruzzo, si mette in bolla il bordo superiore della cassa a filo pavimento e si allinea il perno centrale con il cardine superiore dell’anta. Dopo il tempo di maturazione del calcestruzzo il vano interno va ripulito dai residui.

Successivamente si monta l’anta del cancello. La guida mostra che bisogna lubrificare il perno della cassa, la leva di aggancio e il perno della staffa che sarà collegata all’anta. L’anta viene messa in sede sull’attacco superiore, si verifica che si apra e chiuda senza sforzi anomali e si salda o fissa in modo definitivo la staffa di fissaggio al cancello. In questa fase si installa anche il dispositivo di sblocco: il manuale insiste nel lubrificare la linguetta di aggancio e nel seguire rigorosamente il libretto specifico dello sblocco scelto, perché in commercio ci sono più varianti.

Quando l’anta è montata si passa al fissaggio del motoriduttore dentro la cassa. Prima di calarlo, si inseriscono nei bracci del motore le viti di regolazione che serviranno come battute dei finecorsa meccanici. Con l’anta aperta, per avere più spazio, il motore viene appoggiato in posizione, e si usano le barre filettate e i dadi in dotazione per ancorarlo alla cassa. La leva di trasmissione, anch’essa lubrificata, viene infilata nel foro del braccio del motoriduttore e in quello della leva solidale alla cassa.

Il manuale spiega poi come determinare i punti di finecorsa meccanici. Per l’apertura si porta l’anta alla posizione massima prevista, in genere fino a 110°, quindi si svita la vite di regolazione in modo che arrivi a battuta sul fondo della cassa e si blocca la regolazione stringendo il dado di contrasto. Per la chiusura si chiudono completamente le ante, si svita la vite che lavora contro la leva di trasmissione fino al contatto e si blocca anche questa con il relativo dado. In questo modo le viti fungono da arresti meccanici interni alla cassa e la posizione di arresto dell’anta è regolabile senza toccare la struttura del cancello.

Nella sezione dedicata ai collegamenti elettrici trovi le indicazioni su come cablare i motori al quadro di comando. I modelli FROG-A e FROG-AV possono essere gestiti dalle centrali ZA3N o ZM3E, mentre il FROG-AE, dotato di encoder, è previsto con la centrale ZM3E. Gli schemi mostrano, per ciascun motore, i conduttori di potenza per l’alimentazione a 230 V, i conduttori di terra, e nel caso dell’A-E i quattro fili dell’encoder che devono essere collegati ai morsetti ENCODER A ed ENCODER B tramite una scatola di derivazione IP67. Il manuale segnala che i fili marrone e nero del motore possono essere invertiti per adattare il senso di rotazione al verso di apertura richiesto.

Una volta completati collegamenti e prove di funzionamento con il quadro, si può chiudere la cassa con il coperchio in lamiera fissato dalle viti in dotazione, come mostrato nelle figure di pagina 11. Solo dopo queste verifiche è corretto considerare terminata l’installazione.

Per i cancelli che aprono verso l’esterno il manuale dedica un capitolo specifico. Le differenze riguardano principalmente il verso di montaggio del motoriduttore all’interno della cassa e l’inserimento delle viti di regolazione nei bracci, che devono essere orientate in modo diverso rispetto al caso di apertura verso l’interno. Le figure mostrano chiaramente la posizione del motore in versione “sinistra” e “destra” in funzione del lato del pilastro e del verso di rotazione dell’anta.

Molto importante è il capitolo sullo sblocco manuale. Si ricorda innanzitutto che ogni intervento sullo sblocco va eseguito senza tensione di rete, perché durante la manovra potrebbero verificarsi movimenti improvvisi. Per liberare l’anta basta introdurre la chiave nella serratura del dispositivo e ruotarla nel verso indicato (in italiano, per l’apertura verso l’interno, in senso orario), dopo di che l’anta può essere spinta a mano fino alla battuta meccanica. Per ribloccare il sistema si riporta il cancello in posizione di chiusura e si riporta la chiave in posizione di blocco. Nelle versioni a apertura verso l’esterno il verso di rotazione della chiave può cambiare, come illustrato nei disegni.

Verso la fine del manuale trovi una piccola tabella di “risoluzione dei problemi” pensata per l’utente. I casi sono molto semplici: se il cancello non si muove affatto si suggerisce di controllare la presenza di alimentazione, che il motoriduttore non sia sbloccato, lo stato delle batterie del trasmettitore e l’eventuale guasto dei pulsanti o del radiocomando, rimandando comunque all’assistenza tecnica. Se il cancello si apre ma non si chiude, il sospetto principale è sulle fotocellule sporche o in ombra: si consiglia di pulire i vetri e, se il problema persiste, chiamare un tecnico.

Subito dopo viene trattata la manutenzione. Il manuale distingue tra manutenzione periodica a carico dell’utente, da eseguire tipicamente ogni sei mesi, e manutenzione straordinaria che invece va documentata in un registro e svolta esclusivamente da ditte specializzate. Sono presenti due tabelle vuote: una per annotare data, annotazioni e firma dell’utente per i controlli periodici, l’altra per riportare gli interventi tecnici con timbro dell’installatore, descrizione del lavoro e firme.

In chiusura il documento spiega come comportarsi alla fine vita del prodotto. Came dichiara di operare con un sistema di gestione ambientale certificato ISO 14001 e invita a smaltire imballi e componenti nel rispetto delle norme locali. I materiali inerti come ferro, alluminio, plastica e cavi possono essere conferiti nella raccolta differenziata e avviati al riciclo, mentre le parti elettroniche e le batterie devono essere consegnate a centri autorizzati, senza disperderle nell’ambiente.

Manuale Came FROG PDF
Manuale Came FROG PDF

Manuale Istruzioni Came FROG PDF

In questa sezione è disponibile il manuale di istruzioni Came FROG in formato PDF, pronto per essere scaricato. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’uso e la manutenzione dell’automazione, permettendo di consultare facilmente procedure dettagliate, schemi tecnici e consigli utili per un corretto funzionamento del sistema.

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