Manuale Came ZE5 PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per la centrale di comando Came ZE5. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione del dispositivo, illustrando in modo chiaro le funzionalità e le procedure operative. Scaricando il documento, avrai a disposizione una guida completa e aggiornata per utilizzare al meglio la tua centrale Came ZE5, con dettagli tecnici, schemi elettrici e consigli utili per risolvere eventuali problemi.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZE5

Il manuale del quadro di comando Came ZE5 è il libretto che spiega come funziona e come si installa l’elettronica che comanda i motori EMEGA per porte basculanti, nella versione a uno o due motori. All’inizio chiarisce che il quadro è alimentato a 230 V AC, mentre comandi e accessori lavorano a 24 V con un limite di potenza complessiva di 20 W, e che l’insieme motore + quadro non deve superare i 400 W di assorbimento. Vengono riportati anche i dati tecnici principali, come grado di protezione IP54, temperatura di esercizio da –20 a +55 °C, tipo di contenitore in ABS e valori dei tre fusibili: uno di linea da 5 A, uno da 630 mA per la scheda e uno da 1,6 A per gli accessori. Un disegno in scala mostra le dimensioni dell’involucro e gli interassi per il fissaggio a parete o sulla guida dell’automazione.

Subito dopo il manuale descrive i componenti interni della scheda, illustrati nel disegno di pagina 4: in alto ci sono i fusibili e i connettori dell’antenna e dell’encoder, al centro l’area con i pulsanti CH1/OP, CLOSE e OP/CL, il LED di stato e i tre trimmer di regolazione, sulla destra il blocco dei dip-switch numerati da 1 a 10, in basso le morsettiere di potenza per motore e alimentazione e quelle per i comandi e le sicurezze. Questa panoramica serve a orientarsi quando, più avanti, il testo parla di regolazioni o collegamenti.

Nella parte dedicata all’installazione vengono indicate alcune verifiche preliminari: il punto di fissaggio del quadro deve essere stabile, protetto da urti e adatto a ricevere tasselli o viti; è obbligatorio prevedere a monte un dispositivo di sezionamento onnipolare con distanza minima di 3 mm tra i contatti; le eventuali giunzioni interne devono mantenere l’isolamento rispetto ad altre parti metalliche e i cavi vanno posati dentro tubazioni o canaline che li proteggano da schiacciamenti o tagli. Il manuale raccomanda inoltre di disporre di attrezzi idonei e mostra alcuni esempi, come cacciaviti, trapano, chiavi esagonali e forbici da elettricista.

Una tabella abbastanza dettagliata indica le sezioni minime dei cavi in funzione della lunghezza dei collegamenti: linea di alimentazione a 230 V, conduttori verso i motori, lampeggiatore a 230 V, lampade di cortesia, alimentazione e segnalazioni a 24 V, contatti di sicurezza, pulsanti di comando e finecorsa. Per ognuno sono indicati tipo di cavo e sezione per tratte fino a 10 metri, fino a 20 e fino a 30 metri, con la nota che, se le distanze reali sono diverse, le sezioni vanno ricalcolate secondo la norma CEI EN 60204-1.

Il capitolo sui collegamenti meccanici ed elettrici mostra come fissare il quadro ZE5 sulla base guida EMEGA, praticando i fori nei punti indicati e avvitando con le viti M4x39 fornite. I disegni delle pagine 7 e 8 illustrano il cablaggio tipico: il motore EMEGA, monofase 230 V, si collega alla morsettiera U-V-W-E1-E3, la rete a 230 V entra sui morsetti L e N della morsettiera di alimentazione, mentre i morsetti 10 e 11 forniscono il 24 V AC per gli accessori. Vengono poi presentati gli schemi per collegare, sui morsetti contrassegnati, il lampeggiatore 230 V che segnala il movimento, una lampada di cortesia 230 V che rimane accesa per circa cinque minuti e mezzo dopo l’apertura, e, attraverso il dip-switch 9, la scelta se usare l’uscita 24 V per una lampada spia “cancello aperto” oppure per un elettroblocco.

Per la sicurezza, il manuale si concentra sull’ingresso C1, un contatto normalmente chiuso dedicato alla funzione di “riapertura durante la chiusura”. Su questo ingresso si possono collegare fotocellule, bordi sensibili o dispositivi equivalenti conformi alla EN 12978. Se, mentre la porta sta chiudendo, il contatto si apre, la scheda inverte il moto fino alla completa apertura. Se nessun dispositivo è previsto, l’ingresso va escluso tramite il dip-switch 7; negli schemi sono mostrati sia il collegamento con le barriere DIR e DELTA-S sia con la coppia Delta tradizionale.

La sezione sui dispositivi di comando spiega come collegare il pulsante di stop a contatto normalmente chiuso sui morsetti 1-2, precisando che la sua pressione blocca la porta e disabilita anche la chiusura automatica finché non viene dato un nuovo comando di marcia. Poi illustra il selettore a chiave o pulsante di apertura, collegato come contatto normalmente aperto ai morsetti 2-3, e un secondo contatto normalmente aperto sui morsetti 2-5 che può funzionare come comando generale in modalità “apre-stop-chiude-stop” o “apre-chiude” a seconda del dip-switch 2, oppure, se il dip-switch 6 abilita l’azione mantenuta, come contatto di chiusura da tenere premuto finché la porta non arriva a fine corsa.

Un blocco importante del manuale è dedicato alla programmazione dell’encoder e dei finecorsa. Prima si regola il microinterruttore di arresto in apertura, agendo sulla camma fissata sull’albero del motore: si sblocca il motoriduttore, si porta la porta a circa 30 mm dall’apertura voluta e si ruota la camma finché il microinterruttore scatta, bloccandola con la vite. Poi, per memorizzare i punti di arresto gestiti dall’encoder, si porta il dip-switch 8 su ON; il LED comincia a lampeggiare. Premendo il tasto “CLOSE” la porta si chiude fino alla battuta meccanica, quindi si preme “OP/CL”, il LED rimane acceso per confermare la memorizzazione del finecorsa di chiusura e poi torna a lampeggiare. A questo punto si preme “CH1/OP” per l’apertura completa e, una volta aperta, di nuovo “OP/CL”: il LED resta acceso per indicare che è stato memorizzato anche il finecorsa di apertura. Il manuale aggiunge una nota: se entro quindici secondi si preme per altre due volte “OP/CL”, si disattiva il rallentamento in chiusura e si attiva automaticamente la funzione di riduzione della spinta in battuta. Infine si rimette il dip-switch 8 su OFF; se il LED inizia a lampeggiare velocemente significa che la procedura non è andata a buon fine e va ripetuta, avendo cura di memorizzare sempre per primo il punto “chiude”.

Per installazioni con due motori, le figure a pagina 16 e 17 mostrano come collegarli in parallelo alla stessa morsettiera U-V-W, con neutro ed equipotenziale condivisi. Il manuale specifica che l’encoder e il finecorsa di apertura vanno collegati solo su uno dei motori, definito come motore principale, mentre il secondo segue elettricamente il primo. I disegni illustrano i due motori montati ai lati della porta basculante e i conduttori che tornano tutti al quadro ZE5.

Un capitolo molto sintetico ma cruciale riguarda i dieci dip-switch di configurazione. Il primo abilita la chiusura automatica dopo il tempo impostato; il secondo sceglie se il comando generale e il radiocomando lavorano in logica “apre-stop-chiude-stop” o “apre-chiude”; il terzo permette di usare il radiocomando solo per l’apertura; il quarto attiva il prelampeggio di cinque secondi prima dell’avvio in apertura e in chiusura; il quinto fa sì che, a cancello fermo, la presenza di un ostacolo rilevato dai dispositivi di sicurezza impedisca qualsiasi manovra; il sesto modifica il modo in cui opera la sicurezza automatica, escludendo rallentamenti, aumentando la spinta e disattivando i trimmer legati alla sensibilità; il settimo, come già detto, abilita o esclude la funzione di riapertura durante la chiusura; l’ottavo è riservato alla fase di programmazione dell’encoder; il nono commuta l’uscita 10-5 fra lampada spia e elettroblocco; il decimo, infine, aumenta la spinta in chiusura e, combinato col quinto, attiva anche una funzione di spunto iniziale.

Il manuale prosegue con la descrizione dei tre trimmer. A.C.T. regola il tempo di attesa prima della chiusura automatica, da circa un secondo fino a due minuti. AMP.S modifica la sensibilità del sistema di rilevazione ostacoli basato sull’assorbimento del motore: ruotandolo verso il segno più il sistema diventa più sensibile e interviene con ostacoli più leggeri, mentre verso il meno richiede sforzi maggiori per intervenire. S.DELAY regola quanto tempo passa tra la rilevazione dell’ostacolo e l’azione di sicurezza, cioè l’inversione del moto o lo stop; girando verso il più l’intervento è più rapido, verso il meno più lento.

C’è poi un paragrafo dedicato alla regolazione della coppia motore tramite la morsettiera rapida riportata come connettore “A” o “B”. Per ridurre la coppia, la morsettiera del motore va spostata dal connettore “A” al “B”. Per aumentarla, i fili nero e marrone vanno isolati e sui contatti del connettore si inserisce un ponticello, come mostrato negli schemi. In questo modo l’installatore può adattare la forza del motore alle caratteristiche della porta, restando entro i limiti di sicurezza.

Un altro capitolo spiega come attivare il comando radio. La scheda radio AF si innesta nello zoccolo previsto solo a quadro disalimentato; l’elettronica la riconosce al successivo ritorno della tensione. Il cavo coassiale RG58 dell’antenna va collegato alla morsettiera dedicata, e, nel caso delle schede AF43S o AF43SM, un piccolo jumper va posizionato in modo diverso a seconda della serie di trasmettitori (TOP o TAM) utilizzata. Per memorizzare un radiocomando si tiene premuto il tasto CH1/OP sulla scheda, il LED inizia a lampeggiare, poi si preme un tasto del trasmettitore; quando il LED rimane acceso fisso il codice è appreso. Se si vuole cambiare radiocomando in futuro, basta ripetere la procedura.

In chiusura il manuale riporta le indicazioni sullo smaltimento dell’imballo e del prodotto a fine vita, ricordando che CAME adotta un sistema di gestione ambientale certificato secondo la UNI EN ISO 14001. Raccomanda di conferire cartoni e plastiche nella raccolta differenziata, di separare metalli e cavi per il riciclo e di portare le parti elettroniche e le batterie dei radiocomandi presso centri autorizzati, senza disperdere nulla nell’ambiente. È presente anche la dichiarazione di conformità alle direttive europee sulla bassa tensione e sulla compatibilità elettromagnetica, con l’elenco delle norme tecniche applicate.

Manuale Came ZE5 PDF
Manuale Came ZE5 PDF

Manuale Istruzioni Came ZE5 PDF

In questa sezione mettiamo a disposizione degli utenti il manuale di istruzioni Came ZE5 in formato PDF, facilmente scaricabile. Il manuale rappresenta una risorsa fondamentale per installatori e utenti che desiderano approfondire le funzionalità, la programmazione e la manutenzione della centrale di comando Came ZE5. Scaricando il documento, sarà possibile consultare tutte le informazioni necessarie per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo.

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