Manuale Came ZD2 PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per il modello Came ZD2. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto dell’automazione, oltre a suggerimenti utili per la manutenzione e la risoluzione dei problemi più comuni. Scaricando il manuale, avrai sempre a disposizione una guida dettagliata e aggiornata, pensata per facilitare ogni fase della gestione del dispositivo e garantire la massima sicurezza e affidabilità.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZD2

Il manuale della scheda elettronica Came ZD2 è un fascicolo multilingue che spiega come collegare, programmare e interpretare questa centralina per motori a 24 V in corrente continua con encoder, usata come ricambio all’interno di automazioni per cancelli o porte da garage. La scheda non è un prodotto “finito”, ma un componente che va montato in un impianto completo e conforme alle direttive sulla bassa tensione e sulla compatibilità elettromagnetica; in fondo al manuale c’è infatti la dichiarazione di conformità CE con il richiamo esplicito a queste norme e l’avvertenza a non mettere in servizio il prodotto prima che l’installazione sia interamente completata.

Nelle prime figure vedi la scheda vista dall’alto, con i morsetti per alimentazione e accessori, il connettore per la scheda radio, la fila dei dip-switch, i trimmer di regolazione e i vari LED di segnalazione, tutti indicati con lettere: A individua il pulsante CH1 usato per la programmazione radio e per memorizzare la corsa, B indica il LED rosso di programmazione, C la zona dei trimmer, D lo zoccolo dove si innesta la scheda radio, E il banco dei dip, mentre F e G corrispondono al gruppo di LED gialli che controllano comandi e sicurezze. Questa “mappa” grafica serve a orientarsi quando, più avanti, il testo cita queste lettere nelle procedure.

La parte in italiano inizia con la tabella dei collegamenti elettrici. La scheda si alimenta con 230 V in alternata sui morsetti L e N; dai morsetti 10 e 11 esce la tensione a 24 V AC per gli accessori. Sempre a 24 V, ma con portate diverse, sono le uscite per il lampeggiatore di movimento 10-E1 (massimo 25 W) e per la spia “cancello aperto” 10-5 (massimo 3 W). Il motore 24 V DC con encoder si collega sui morsetti M-N, mentre due contatti normalmente chiusi F-FA e F-FC funzionano da finecorsa di apertura e chiusura. Per i dispositivi di sicurezza ci sono più ingressi NC: 2-C1 per la riapertura durante la chiusura tramite fotocellule, 2-C3 per lo “stop parziale”, 2-C7 e 2-C8 dedicati ai bordi sensibili, rispettivamente per riapertura in chiusura e richiusura in apertura. Sul morsetto 1-2 si collega un pulsante di stop totale, che arresta la manovra ed esclude la chiusura automatica finché non arriva un nuovo comando, mentre sui morsetti 2-3P e 2-7 arrivano i pulsanti o selettori a chiave per apertura parziale e per il comando principale. Infine B1-B2 è un’uscita a contatto pulito per il secondo canale del ricevitore radio, con portata 5 A a 24 V in continua, pensata per azionare un dispositivo esterno come una luce o una serratura. La stessa pagina riporta anche lo schema di collegamento dell’antenna con cavo coassiale RG58 e spiega che, se si vuole usare il “test di sicurezza” delle fotocellule, bisogna portare in ON il dip 7 e, contemporaneamente, escludere tramite gli altri dip gli eventuali contatti NC non usati, altrimenti la centralina li interpreterebbe come guasto.

Subito dopo trovi la parte dedicata all’attivazione del comando radio e alla taratura automatica della corsa. Prima di tutto va inserita la scheda radiofrequenza sull’apposito zoccolo D, sempre a quadro disalimentato; la scheda ZD2 la riconosce solo al successivo inserimento della tensione. Il canale CH1 del ricevitore è associato al comando principale della centrale e può lavorare in tre logiche diverse (“solo apre”, “apre-chiude-inversione” oppure “apre-stop-chiude-stop”), a seconda di come sono posizionati i dip 2 e 3; il canale CH2 invece serve a comandare direttamente un accessorio collegato ai morsetti B1-B2. Per memorizzare un radiocomando si tiene premuto il tasto CH1 sulla scheda fino a quando il LED rosso PROG comincia a lampeggiare, poi si preme il tasto del trasmettitore: quando il LED rimane acceso fisso significa che il codice è stato appreso. La stessa sequenza si ripete con il tasto CH2 per associare un altro pulsante del telecomando al secondo canale. La taratura della corsa sfrutta l’encoder del motore. Una volta completati i collegamenti si fa compiere all’automazione un ciclo completo di apertura seguito da un ciclo completo di chiusura, in modo che la scheda “veda” dove iniziano i rallentamenti e dove si trovano i finecorsa; questi passaggi non richiedono tasti particolari, basta comandare l’impianto. La centralina registra già internamente questi valori, ma per fissarli in modo che non vadano persi in caso di black-out il manuale suggerisce un passaggio in più: mettere il dip 6 su ON e tenere premuto CH1 finché il LED di segnalazione resta acceso, poi riportare il dip in OFF. Se ci si dimentica di riportarlo in OFF, al ritorno della rete dopo una mancanza di tensione la ZD2 ripeterebbe la procedura di taratura alla prima manovra, con comportamenti imprevedibili se il cancello non è libero.

Più avanti il manuale descrive i trimmer di regolazione, indicati dal riquadro C sul disegno. Il trimmer A.C.T. imposta il tempo di attesa a cancello aperto, dopo il quale scatta la chiusura automatica: può andare all’incirca da un secondo a due minuti e mezzo. PAR.OP. stabilisce quanto deve aprirsi il cancello quando si usa il comando di apertura parziale collegato a 2-3P; la corsa parziale non è un tempo fisso ma una percentuale che dipende dalla lunghezza dell’anta, con una nota particolare quando la chiusura automatica è disattivata e il trimmer portato al massimo, caso in cui l’apertura parziale dura otto secondi. SLOW S e RUN S regolano la sensibilità amperometrica ai sovraccarichi: il primo controlla la forza durante i rallentamenti, il secondo durante la marcia a velocità normale; se la spinta richiesta supera la soglia impostata, la scheda interpreta la cosa come ostacolo e inverte il movimento. Gli ultimi due trimmer, SLOW V e RUN V, determinano le velocità: SLOW V stabilisce la velocità ridotta con cui il cancello percorre il tratto di rallentamento vicino ai finecorsa in apertura e chiusura, mentre RUN V fissa la velocità di crociera del cancello nel resto della corsa.

Un blocco importante del manuale è dedicato alle “selezioni funzioni”, cioè ai dieci dip-switch che permettono di cambiare il comportamento della centrale. Il dip 1 abilita la chiusura automatica: quando è attivo, il timer parte al raggiungimento del finecorsa di apertura e comanda la chiusura trascorso il tempo impostato, ma non si avvia dopo uno stop di sicurezza o in mancanza di rete. I dip 2 e 3, come accennato, definiscono la logica del comando principale e della radio tra passo-passo classico apre-stop-chiude-stop, semplice apre-chiude o “solo apre”. Il dip 4 accende la funzione di prelampeggio, facendo lampeggiare il lampeggiatore per circa cinque secondi prima di iniziare una manovra. Il dip 5 introduce un controllo di “presenza ostacolo” a motore fermo: se le fotocellule o altri dispositivi vedono qualcosa mentre il cancello è già aperto o chiuso, nessun comando può farlo muovere finché l’ostacolo non è rimosso. Il dip 6 trasforma la logica di comando in “azione mantenuta”, utile per impianti dove è richiesto tenere premuto il pulsante per tutta la durata del movimento; in questo schema di funzionamento si usano un pulsante su 2-3P per aprire e uno su 2-7 per chiudere. Il dip 7, come visto, attiva il test di sicurezza delle fotocellule. Gli ultimi tre dip lavorano in combinazione con gli ingressi di sicurezza: con l’8 su OFF il morsetto 1-2 diventa uno stop totale, che arresta il cancello ed esclude la chiusura automatica finché non si dà un nuovo comando; se non si usa lo stop bisogna portare l’8 su ON. Col dip 9 su OFF l’ingresso 2-C1 abilita la funzione di riapertura in fase di chiusura, cioè se le fotocellule intercettano un passaggio mentre il cancello chiude, la centrale inverte il moto fino a completa apertura; se quell’ingresso non è collegato va chiuso via dip per evitare blocchi. Infine, con il dip 10 su OFF l’ingresso 2-C3 lavora come stop parziale: l’ostacolo blocca il cancello, che poi resta fermo oppure chiude da solo se la chiusura automatica è attiva.

Per aiutare l’installatore nella diagnosi, la ZD2 ha una serie di LED che segnalano lo stato dei comandi e delle sicurezze, descritti in un’intera sezione del manuale. Il LED rosso PROG normalmente è spento e si accende o lampeggia solo durante le procedure di apprendimento radio e di memorizzazione della corsa. Il verde PWR indica semplicemente che la scheda è alimentata. I LED gialli con le sigle 1, 3p e 7 seguono rispettivamente l’attivazione del pulsante di stop totale, del comando di apertura parziale e del comando principale di apertura-chiusura; se uno di questi resta acceso anche senza premere nulla, è indice di un contatto bloccato o di un cablaggio errato. I LED C1 e C3 mostrano la presenza di ostacoli sulle fotocellule collegate in funzioni di riapertura in chiusura o stop parziale, mentre C7 e C8 svolgono la stessa funzione per i bordi sensibili, distinguendo tra intervento in chiusura e intervento in apertura. In questo modo, guardando la scheda si può capire subito se è un problema di comando, di sicurezza o di alimentazione.

Nella parte finale, identica in tutte le lingue, il manuale affronta il tema della dismissione. Ricorda che la scheda e il suo imballo sono composti da materiali diversi: metalli, plastica e cavi che possono essere gestiti come rifiuti solidi urbani riciclabili, ed elementi come schede elettroniche e batterie di trasmettitori che possono contenere sostanze inquinanti e vanno consegnati a centri autorizzati per il recupero, senza disperderli nell’ambiente. Subito dopo compare la dichiarazione di conformità alle direttive europee sulla bassa tensione e sulla compatibilità elettromagnetica, con il richiamo alle norme tecniche applicate e con la firma dell’amministratore delegato Came.

Manuale Came ZD2 PDF
Manuale Came ZD2 PDF

Manuale Istruzioni Came ZD2 PDF

In questa sezione è possibile trovare il manuale di istruzioni per il modello Came ZD2 in formato PDF, pronto per essere scaricato. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione dell’automazione, offrendo una guida dettagliata sia agli utenti privati che ai tecnici specializzati. Scaricando il manuale, avrai sempre a portata di mano una risorsa affidabile per risolvere dubbi e garantire il corretto funzionamento del dispositivo.

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