Manuale Citofono Urmet 1150/1 PDF

In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni completo per il citofono Urmet 1150/1, disponibile in formato PDF da scaricare gratuitamente. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione del dispositivo, con spiegazioni dettagliate e illustrazioni utili. Scaricando il documento, avrai sempre a portata di mano una guida chiara e aggiornata per risolvere dubbi o eventuali problemi legati al tuo citofono Urmet 1150/1.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Citofono Urmet 1150/1

L’apertura identifica chiaramente i due allestimenti del posto interno: il modello 1150 “senza tasti” e il 1150/1 “con 1 tasto addizionale”, con il richiamo all’altezza di posa consigliata attorno a 155 cm e alla compatibilità con impianti a chiamata tradizionale su ronzatore o a chiamata elettronica su altoparlante. Nella stessa pagina trovi subito gli schemi minimi: per la chiamata tradizionale, con il ronzatore 9854/56 e la resistenza da 47 Ω da inserire spostando il jumper sul buzzer, sono mostrati i morsetti di linea e la derivazione verso i citofoni successivi; per la chiamata elettronica, lo schema parallelo è analogo ma senza ronzatore dedicato, perché il tono arriva sull’altoparlante del microtelefono. Sono due disegni “da cantiere” che ti permettono di capire in un attimo quale logica stai ereditando dal vecchio impianto e come replicarla sul 1150/1.

Subito dopo il fascicolo allarga lo sguardo al posto esterno tipico per impianti 4+n, il modulo 1145/500 della famiglia Sinthesi/Sinthesi Steel: le pagine illustrate mostrano la predisposizione per il modulo ILA per audiolesi, i connettori, la posizione della capsula e, soprattutto, la funzione di “feedback di chiamata” che fa lampeggiare un LED quando la chiamata è stata effettivamente inoltrata. Il manuale avverte che questa segnalazione non è attiva sugli impianti a 12 Vac classici (serie 1130, Ranger, ecc.) e che, in quei casi, il morsetto L non va collegato. È un dettaglio utile per evitare collegamenti incompatibili quando stai sostituendo un vecchio portiere.

Il capitolo di cablaggio completo mette in quadro tutti gli attori: alimentatore citofonico 786/11 (o 786/12 a 110 V), linea bus verso i citofoni, comando serratura, illuminazione cartellini del posto esterno e eventuale catena verso moduli successivi. Lo schema a pagina intera con lettere A–G è la mappa di riferimento: riconosci la dorsale dalla montante ai posti interni, l’uscita “PS” per il tono di chiamata, i morsetti ~0 e ~12 per alimentazioni ausiliarie, i contatti G/T comuni ai tasti e la linea di serratura con ritorno; sono indicati perfino i colori dei cavetti su alcuni tratti per non sbagliare polarità in fase di prova. Accanto, una tavola specifica dettaglia la separazione dei contatti comuni dei tasti (G/T) nel telaio moduli e la “dorsale facilitata” dei segnali ~0, ~12 e G/T tra le schede, utile quando componi pulsantiere multi-modulo.

Le pagine sull’alimentatore 786 chiariscono dove e come installarlo (in quadro chiuso), quali sezioni di cavo impiegare e, soprattutto, che cosa forniscono le varie uscite: la linea ~12 per serratura e servizi, le uscite a bassa tensione +6 e –J per accessori, la porta “PS” che genera il tono bitonale di chiamata e la protezione elettronica contro il corto. Sono riportati numeri e limiti (potenza massima, correnti, frequenze del bitonale, carichi ammissibili per l’illuminazione dei cartellini), con la nota pratica che dopo un’ora di lavoro la potenza dissipata è di 4,2 W: la pagina tecnica è il riferimento quando dimensioni l’alimentazione e quando verifichi la presenza dei corretti livelli di tensione in diagnosi. Lo stesso blocco include anche la tabella delle “sezioni minime dei conduttori” in funzione delle distanze: per fonia+chiamata si parte da 0,5 mm² fino a 1 mm² sui 200 m, mentre per il circuito apriporta si sale più rapidamente fino a 1,6 mm² sui 300 m; a margine, la raccomandazione di tenere i cavi il più lontano possibile dalle linee di potenza e di alimentare le lampadine cartellino con un trasformatore separato.

Se l’impianto ha linee lunghe, il manuale suggerisce di pilotare la serratura con un relè ausiliario 788/52 per evitare ronzii, e ne dà lo schema già pronto; per i frontali Sinthesi S2, un richiamo a parte ricorda di ponticellare L con G/T. È il genere di appunto che fa la differenza quando i contatti della serratura sono distanti e il cavo non è generoso.

Per la parte “installazione fisica” del posto esterno, le tavole delle scatole da incasso 1145 mostrano misure e quote delle versioni a 1–4 moduli, le altezze complessive del frontale in funzione del numero di moduli e la sequenza di montaggio: fissaggio del telaio portamoduli alla scatola, cablaggio ribaltando il telaio, regolazione della perpendicolarità, aggancio moduli e integrazione della cornice, con l’indicazione dei cartellini portanome da inserire nel frontale estraibile. Anche qui le quote sono riprese in modo chiaro (ad esempio 124/214/304/394 mm di altezza per 1/2/3/4 moduli), così dimensioni correttamente anche il vano in facciata.

Il manuale include due schemi “prontuario” chiamati CITOSET che mostrano come combinare pulsantiera Sinthesi e citofoni 1150 su impianti semplici monovaro o bivarco. Nel primo, l’esempio V1 usa un modulo PE a 1 tasto (1148/21) e uno o più 1150, con alimentatore 786 e comando serratura dal posto interno; nel secondo, V2, il modulo PE è a 2 tasti (1148/22) per gestire due appartamenti dalla stessa pulsantiera, mantenendo identica la logica di alimentazione e serratura. Queste due pagine sono perfette come base di collegamento per bifamiliari e piccoli condomìni, e riportano anche, in testata, le stesse sezioni minime di conduttori accennate prima.

A chiudere, il fascicolo ripete l’informativa RAEE sul conferimento a fine vita e i contatti dell’assistenza Urmet, mentre nelle prime pagine trovi anche un promemoria visivo sulla posa dei citofoni in colonna e sulla prosecuzione dei cavi “ai citofoni successivi”, utile quando realizzi derivazioni a piano. Se devi recuperare velocemente un’informazione: gli schemi “chiamata tradizionale” e “chiamata elettronica” stanno in apertura; il blocco posto esterno con feedback LED, avvertenze su L e G/T e collegamenti modulari è subito dopo; l’impianto completo con alimentatore, serratura e illuminazioni è a metà fascicolo, insieme alle sezioni cavo e al suggerimento del relè su linee lunghe; scatole e montaggio frontali sono nelle pagine dedicate agli accessori; i due quadri CITOSET risolvono le configurazioni tipiche mono/bivarco. Con questa mappa il 1150/1 si installa e si collauda senza tentativi, restando dentro alle logiche e ai limiti indicati nel manuale.

Manuale Citofono Urmet 1150/1 PDF
Manuale Citofono Urmet 1150/1 PDF

Manuale di Istruzioni Citofono Urmet 1150/1 PDF

Se hai bisogno di consultare o scaricare il manuale di istruzioni del Citofono Urmet 1150/1, qui trovi il documento ufficiale in formato PDF. Il manuale contiene tutte le informazioni utili per l’installazione, l’uso e la manutenzione dell’apparecchio, oltre a risolvere eventuali dubbi su funzionalità e collegamenti. Potrai così avere sempre a portata di mano una guida chiara e dettagliata per sfruttare al meglio il tuo citofono Urmet.

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