In questa pagina puoi trovare e scaricare facilmente il manuale di istruzioni in formato PDF per i modelli Genius Sprint 380 e Sprint 382. Il manuale ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nell’uso e nella manutenzione corretta dell’apparecchio, fornendo tutte le informazioni utili per sfruttarne al meglio le funzionalità. Scaricando il documento avrai sempre a portata di mano le risposte alle domande più frequenti e le indicazioni per risolvere eventuali problemi, garantendo sicurezza e praticità nell’utilizzo quotidiano.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Genius Sprint 380 – Sprint 382
Il manuale della centrale Genius Sprint che hai fornito è strutturato come una guida di installazione e messa in servizio della scheda di comando, e nel documento in questione la copertina e l’indice fanno riferimento ai modelli SPRINT 382 e SPRINT 383; i contenuti descrivono in modo completo la scheda, i collegamenti, la programmazione e le verifiche finali necessarie per mettere in esercizio un’automazione in sicurezza.
La prima parte del manuale è dedicata alle avvertenze per l’installatore e alle regole generali di sicurezza. Viene ribadito che qualunque intervento sulla scheda va eseguito togliendo alimentazione, che a monte dell’impianto va previsto un differenziale magnetotermico idoneo e che il collegamento di terra è obbligatorio. Il testo insiste molto anche sulla buona pratica di posa, chiedendo di separare i cavi di potenza dai cavi di comando e sicurezza e, quando necessario, di usare guaine separate o cavo schermato con schermo collegato a terra per ridurre i disturbi elettrici che potrebbero causare manovre anomale.
Subito dopo, il manuale presenta le specifiche tecniche, che servono a verificare la compatibilità elettrica e a dimensionare correttamente accessori e protezioni. Viene distinta l’alimentazione di rete tra Sprint 382 e Sprint 383, con indicazione della tensione e della frequenza, e vengono riportati assorbimento della scheda, potenza massima gestibile per il motore, corrente massima disponibile per accessori in bassa tensione, campo di temperatura di esercizio e presenza dei fusibili di protezione. Nella stessa sezione viene chiarito che la centrale supporta diverse logiche di funzionamento, tempi programmabili di lavoro e pausa e una regolazione della forza su molti livelli, oltre alla possibilità di gestione tramite finecorsa e/o encoder.
Il capitolo successivo, “layout e componenti”, spiega come orientarsi fisicamente sulla scheda. Il manuale associa i connettori e le morsettiere ai rispettivi ruoli, mostrando dove si trovano l’area di segnalazione con LED di stato ingressi, il display di programmazione e i tre tasti di programmazione, oltre alle morsettiere di bassa tensione per comandi e sicurezze, alla morsettiera di potenza per motore e lampeggiante e alla morsettiera di alimentazione rete con terra. Vengono anche indicati i connettori rapidi dedicati al modulo ricevente radio, ai finecorsa e all’encoder, così da rendere immediata la corrispondenza tra cablaggio e punto di connessione sulla scheda.
La sezione “collegamenti elettrici” è il cuore operativo del manuale e procede con una logica molto lineare: prima si descrivono le regole generali di cablaggio, poi si entra nei morsetti specifici. La morsettiera di alimentazione rete viene descritta indicando chiaramente i morsetti di linea e neutro e il morsetto di terra, con la nota che la terra non è facoltativa ma condizione per il corretto funzionamento. La morsettiera motore e lampeggiante viene spiegata distinguendo i morsetti destinati al motore e quelli per l’uscita lampeggiante, e viene richiamato il fatto che il verso di apertura può essere gestito in programmazione per evitare di dover invertire fisicamente alcune connessioni.
Per la morsettiera accessori, il manuale chiarisce il significato dei comandi di apertura totale e di apertura parziale, spiegando che sono comandi a contatto normalmente aperto e che, se si installano più dispositivi di impulso della stessa funzione, i contatti vanno messi in parallelo. Vengono poi descritti in modo dettagliato gli ingressi dedicati ai dispositivi di sicurezza in apertura e in chiusura, lo stop e l’ingresso per bordo sensibile, evidenziando che questi ingressi lavorano tipicamente con contatti normalmente chiusi e che, se una sicurezza non è installata, l’ingresso va chiuso con un ponticello secondo lo schema indicato, altrimenti la centrale interpreta la condizione come sicurezza intervenuta e inibisce il movimento. La guida lega ogni ingresso anche al comportamento della logica selezionata, perché in alcune modalità le sicurezze invertono immediatamente, in altre fermano e ripartono al rilascio, e in altre ancora interrompono soltanto la manovra.
All’interno di questa parte, il manuale dedica un paragrafo specifico alle fotocellule e ai dispositivi di sicurezza, impostandolo come scelta “per area protetta”: protezioni che agiscono solo in apertura, solo in chiusura, in entrambe le direzioni, oppure bordi sensibili e encoder come protezioni aggiuntive contro urto, schiacciamento, trascinamento o cesoiamento. Viene spiegato che dispositivi con la stessa funzione devono essere collegati in serie e che il collegamento tipico delle fotocellule prevede l’alimentazione a 24 Vcc e il ritorno dei contatti di sicurezza sui morsetti dedicati, con esempi di schema per configurazioni comuni.
Il manuale chiarisce anche l’alimentazione accessori e alcune uscite utili in impianto. La sezione descrive i morsetti di negativo e positivo 24 Vcc con il limite di corrente complessivo per gli accessori, e introduce un morsetto di negativo dedicato ai trasmettitori delle fotocellule che abilita, se configurato, la funzione di fail safe, cioè il test delle fotocellule prima di ogni manovra. È inoltre descritta l’uscita per lampada spia oppure uscita temporizzata a 24 Vcc con limite di potenza, con l’avvertenza che superare il limite può compromettere il funzionamento e che, se serve pilotare carichi maggiori, è opportuno interporre un relè e un’alimentazione esterna adeguata.
Una parte breve ma importante riguarda i connettori rapidi: il manuale spiega come inserire un modulo ricevente radio sul connettore dedicato, imponendo l’inserimento e la rimozione solo a alimentazione tolta e specificando che, una volta memorizzato il radiocomando secondo le istruzioni del ricevitore, il comando radio agisce come un impulso di apertura totale. In modo analogo sono descritti il connettore per finecorsa, che può essere usato sia per arresto sia per attivare decelerazioni o frenatura in funzione della programmazione, e il connettore encoder, che viene presentato sia come strumento di precisione per posizione e decelerazioni sia come dispositivo antischiacciamento, con la logica di inversione per un tempo breve all’urto e successivo stop se l’ostacolo persiste.
Il capitolo “programmazione” spiega che la configurazione della Sprint avviene tramite display e tre tasti, distinguendo una modalità di programmazione “base” e una “avanzata”. La programmazione base viene descritta come percorso sequenziale: si entra con il tasto funzione, si scorre tra le funzioni e si modifica il valore con i tasti più e meno, fino a uscire tornando alla visualizzazione dello stato cancello. In questa modalità si impostano i parametri più immediati, come la logica di funzionamento, il tempo di pausa, la forza e il verso di apertura, e viene spiegato che lo stato visualizzato sul display rappresenta condizioni operative come chiuso, in apertura, in chiusura, in pausa o con sicurezze intervenute.
La programmazione avanzata viene presentata come livello più tecnico, accessibile con una combinazione di tasti, e serve a rifinire il comportamento dell’impianto. Qui il manuale descrive funzioni come la coppia massima di spunto iniziale per ante pesanti, la frenatura finale quando si raggiunge il finecorsa, l’attivazione dei test fail safe sulle fotocellule e sul bordo, la prelampeggiatura, la configurazione dell’uscita lampada spia come luce di cortesia temporizzata o come comando serratura elettrica o funzioni “semaforo”, la logica di intervento delle fotocellule in apertura e in chiusura, l’abilitazione e la sensibilità dell’encoder, le decelerazioni prima e dopo il finecorsa, la regolazione dell’apertura parziale, il tempo di lavoro massimo come protezione in caso di guasto finecorsa e le funzioni di richiesta assistenza e contatore cicli per manutenzione programmata. Viene anche sottolineato un aspetto operativo decisivo: le modifiche hanno effetto immediato, ma vengono memorizzate in modo definitivo solo quando si esce correttamente dalla programmazione tornando alla schermata di stato; se si toglie alimentazione prima di uscire, le modifiche si perdono.
Il manuale include inoltre le tabelle che descrivono nel dettaglio il comportamento delle diverse logiche in risposta ai comandi e agli ingressi di sicurezza, mettendo in relazione lo stato del cancello con l’effetto di un impulso di apertura totale, apertura parziale, stop, fotocellule e bordo. Questa parte serve soprattutto a progettare il comportamento “passo-passo” e a evitare sorprese in campo, perché rende esplicito, per ogni logica, se un impulso durante apertura arresta, viene ignorato o provoca una richiusura, e come cambiano le reazioni quando una sicurezza interviene in apertura o in chiusura.
La sezione “start-up” è orientata alla diagnosi rapida tramite LED. Il manuale spiega come interpretare lo stato dei LED in funzione del fatto che l’ingresso sia elettricamente chiuso o aperto, e propone la verifica a cancello chiuso a riposo come condizione di riferimento. In pratica, questa parte serve a individuare immediatamente se una fotocellula risulta “impegnata”, se lo stop è attivo, se un comando è bloccato o se un finecorsa è già ingaggiato, prima ancora di far muovere l’automazione.
Il documento si chiude con la parte di “test dell’automazione”, che riporta l’obbligo di verificare soprattutto la regolazione della forza e il corretto intervento dei dispositivi di sicurezza, richiamando la necessità di misurare le forze d’impatto con strumentazione adeguata secondo la norma di riferimento e indicando che, se i limiti di forza vengono rispettati grazie alla decelerazione pre-finecorsa, è opportuno abilitare una funzione che, a ogni ripristino alimentazione, faccia muovere l’anta a bassa velocità finché non percorre completamente la tratta tra i finecorsa, così da riallineare correttamente i riferimenti di corsa.

Manuale di Istruzioni Genius Sprint 380 – Sprint 382 PDF
Se sei alla ricerca del manuale di istruzioni per il tuo automazione Genius Sprint 380 o Sprint 382, qui troverai il documento ufficiale in formato PDF pronto per il download. Questo manuale ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nella configurazione e nell’utilizzo corretto del dispositivo, fornendo tutte le informazioni tecniche e pratiche necessarie. Scaricare il manuale ti permetterà di avere sempre a portata di mano le istruzioni dettagliate per risolvere eventuali dubbi o problemi.