In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni della lavastoviglie Franke FDW 613 E5P F in formato PDF. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’uso corretto e la manutenzione dell’elettrodomestico, oltre a preziosi consigli per la risoluzione dei problemi più comuni. Consultando il manuale potrai sfruttare al meglio le funzionalità della tua lavastoviglie Franke e garantirne il buon funzionamento nel tempo.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Lavastoviglie Franke FDW 613 E5P F
Il manuale della lavastoviglie Franke FDW 613 E5P F è una guida operativa completa che spiega come riconoscere la macchina e i suoi comandi, come predisporla al primo avvio con sale, brillantante e detersivo, come scegliere il programma più adatto e come caricare correttamente i cestelli per ottenere risultati di lavaggio e asciugatura coerenti nel tempo. Il documento è multilingua e nella sezione italiana riprende gli stessi contenuti della parte inglese, quindi le procedure e i principi restano identici indipendentemente dalla lingua consultata.
All’inizio il manuale presenta la struttura dell’apparecchio e la posizione dei componenti principali dentro la vasca, così da orientare l’utente su ciò che va riempito e su ciò che va pulito periodicamente. Vengono identificati cestello superiore e inferiore, sponde ribaltabili, regolazione in altezza del cestello superiore, bracci aspersori superiore e inferiore, gruppo filtro sul fondo, serbatoio del sale, distributori di detersivo e brillantante, targhetta matricola e pannello comandi. Sul pannello comandi la logica è volutamente essenziale: un tasto di accensione/spegnimento con funzione di reset, un tasto di selezione programmi, le spie di rabbocco sale e brillantante, un gruppo di spie che indicano quale programma è selezionato e un tasto Avvio/Pausa con spia dedicata. Questo impianto comandi è pensato per ridurre gli errori: si seleziona un programma, si chiude la porta e il ciclo parte, con segnali acustici e lampeggi delle spie a fine lavaggio.
La parte “primo utilizzo” spiega perché sale e brillantante non sono opzionali nella gestione corretta della macchina. Il sale serve a rigenerare l’addolcitore e prevenire la formazione di calcare sulla resistenza e sui componenti funzionali; il manuale sottolinea che il serbatoio del sale non deve mai restare vuoto e che, quando la spia sale si accende, bisogna rabboccare prima di avviare un nuovo ciclo per evitare fenomeni di corrosione. La procedura richiede di rimuovere il cestello inferiore, svitare il tappo del serbatoio, riempire d’acqua solo al primo utilizzo, versare sale specifico per lavastoviglie fino al bordo con l’imbuto e richiudere bene il tappo, eliminando eventuali residui di sale dal bordo. In parallelo, il manuale spiega che l’addolcitore va regolato in base alla durezza reale dell’acqua domestica e fornisce una tabella di livelli: si entra in modalità impostazione con una sequenza di accensione/spegnimento e pressione prolungata del tasto programmi, si seleziona il livello corretto e poi si conferma spegnendo l’apparecchio; completata l’impostazione, è richiesto un ciclo a vuoto senza carico.
Il brillantante viene presentato come elemento che migliora l’asciugatura e riduce aloni e gocce. Quando la spia di rabbocco si accende, si apre il distributore, si versa fino al livello massimo indicato evitando traboccamenti e si richiude fino allo scatto. Il manuale prevede anche la regolazione del dosaggio del brillantante su più livelli: se compaiono striature bluastre conviene ridurre, mentre se restano gocce d’acqua o segni di calcare conviene aumentare. Per il detersivo la guida è molto netta: va usato solo detergente specifico per lavastoviglie, inserito nel vano asciutto del distributore e chiuso fino al clic; l’eventuale dose per prelavaggio, quando prevista, va messa nella vasca e non nel serbatoio del brillantante. Questa parte del manuale è orientata a prevenire due problemi tipici, cioè schiuma eccessiva (dovuta a detergenti non idonei o sovradosaggi) e risultati di lavaggio irregolari per dosaggi insufficienti.
La tabella programmi riassume cinque cicli con temperatura, durata indicativa, consumo d’acqua ed energia, specificando che i valori sono misurati in laboratorio per l’Eco secondo normativa e che gli altri valori sono indicativi perché possono variare con temperatura e pressione dell’acqua in ingresso, temperatura ambiente, quantità di detersivo, carico e taratura sensori. Il programma Eco a 50 °C è indicato come il più efficiente per stoviglie normalmente sporche ed è quello di riferimento per la conformità Ecodesign. L’Intensivo a 65 °C è dedicato a sporco ostinato, in particolare pentole e padelle, e non è consigliato per oggetti delicati. Il programma Misti a 55 °C è per carichi “normali” con residui secchi. Il Rapido 30 minuti a 50 °C è pensato per mezzo carico poco sporco senza residui secchi e, come specifica il manuale, non include fase di asciugatura. Il Mezzo Carico a 50 °C è indicato quando non si riempie la macchina e si vogliono contenere tempi e consumi mantenendo comunque una resa adeguata su sporco leggero o medio.
Il capitolo sul caricamento dei cestelli spiega come ottenere risultati costanti evitando interferenze con i bracci aspersori. Il cestello superiore è consigliato per stoviglie leggere e delicate come bicchieri, tazze e piattini; sono presenti sponde ribaltabili laterali che permettono di sostenere calici inserendo lo stelo nelle apposite sedi. Il manuale descrive anche la regolazione in altezza del cestello superiore, utile quando nel cestello inferiore si inseriscono pezzi ingombranti: si solleva il cestello fino alla posizione alta oppure lo si abbassa premendo le leve laterali, con la raccomandazione di non regolare mai l’altezza con cestello carico e di non alzare o abbassare un solo lato. Il cestello inferiore è destinato a piatti grandi, pentole, coperchi e insalatiere, con la nota pratica di disporre piatti e coperchi grandi ai lati per non ostacolare il braccio inferiore. Il cestello posate deve essere collocato frontalmente e, per sicurezza, coltelli e utensili appuntiti vanno posizionati con le punte verso il basso oppure orizzontali nelle sponde ribaltabili del cestello superiore.
La sezione “uso quotidiano” descrive la sequenza operativa standard: verificare il collegamento idrico e il rubinetto aperto, accendere, caricare i cestelli, inserire il detersivo, scegliere il programma con il tasto P e avviare premendo Avvio/Pausa, chiudendo poi la porta entro un tempo breve indicato nel manuale; se la porta non viene chiusa in tempo, entra un allarme acustico e bisogna ripetere la procedura. A fine ciclo una segnalazione acustica e il lampeggio della spia del programma indicano la conclusione, quindi si apre la porta, si spegne l’apparecchio e si attende qualche minuto prima di scaricare per evitare scottature da vapore. Il manuale spiega anche come comportarsi se si è selezionato il programma sbagliato: se il ciclo è appena iniziato, si può interrompere tenendo premuto il tasto di accensione/spegnimento per spegnere la macchina, poi riaccendere, selezionare il programma corretto e riavviare. È inoltre prevista l’aggiunta di stoviglie a ciclo in corso: si apre la porta con cautela per il vapore caldo, si inseriscono i pezzi e si riprende premendo Avvio/Pausa e chiudendo entro pochi secondi; analogamente, dopo un’interruzione per apertura porta o blackout, il ciclo riprende dal punto in cui era stato interrotto con Avvio/Pausa e chiusura porta.
Gli avvisi e consigli includono indicazioni di efficienza e di compatibilità delle stoviglie. Il manuale sottolinea che non è necessario il pre-risciacquo sotto acqua corrente e che il prelavaggio manuale aumenta consumi d’acqua ed energia; per massimizzare efficienza e resa conviene avviare il ciclo a pieno carico e, se si usa solo mezzo carico, scegliere il programma dedicato. Viene consigliato di far girare almeno una volta al mese un programma ad alta temperatura senza carico, con una piccola quantità di detersivo, per limitare odori e depositi. Il documento elenca inoltre le categorie tipiche non adatte alla lavastoviglie, come legno, oggetti artigianali, alcune plastiche non resistenti al calore, metalli che tendono a macchiare e alcune tipologie di vetro o cristallo che possono perdere brillantezza con lavaggi ripetuti, suggerendo per questi ultimi di usare il programma meno aggressivo.
La parte di pulizia e manutenzione è molto concreta e si concentra su tre aree: pulizia generale, tubi e filtri/irroratori. Per l’esterno basta un panno non abrasivo umido; per l’interno si possono rimuovere segni con acqua e un po’ di aceto. Per prevenire cattivi odori si suggerisce di tenere la porta socchiusa quando l’apparecchio non è in uso e di pulire periodicamente guarnizioni e zone dei dosatori. Il manuale richiede anche di far scorrere l’acqua prima del primo collegamento o dopo lunghi periodi di inattività, per eliminare impurità che potrebbero bloccare l’ingresso e danneggiare la macchina. Sul gruppo filtro, viene spiegato che va controllato almeno una volta al mese o ogni 30 cicli: si estrae il filtro cilindrico ruotandolo, si rimuove il filtro a tazza e la piastra in acciaio, si eliminano eventuali corpi estranei e residui dal pozzetto senza rimuovere la protezione della pompa, e si rimonta correttamente perché la lavastoviglie non deve funzionare con filtri assenti o allentati. Anche i bracci aspersori vanno controllati e puliti: quello superiore si smonta ruotando l’anello di bloccaggio e va rimesso con il lato con più fori verso l’alto, quello inferiore si sfila tirando verso l’alto. Infine il manuale aggiunge una nota tecnica sul sistema di addolcimento: la rigenerazione consuma una piccola quantità d’acqua e può allungare leggermente il ciclo, ed è legata al livello di durezza impostato.
Il capitolo installazione spiega i vincoli idraulici ed elettrici di base. I tubi possono essere orientati a destra o sinistra, ma non devono essere piegati o schiacciati. Il tubo di carico va avvitato saldamente, con acqua fatta scorrere prima per pulire la linea; la pressione deve rientrare nel range indicato e l’alimentazione può essere anche con acqua calda fino a 60 °C. Il tubo di scarico deve essere collegato a uno scarico con diametro minimo e posto a un’altezza compresa tra 40 e 80 cm dal pavimento, rimuovendo il tappo plastico sul sifone se presente. È descritta anche la protezione antiallagamento, con l’avvertenza di non tagliare mai il tubo di carico perché contiene parti elettriche in tensione. Per l’elettrico viene richiesto un collegamento con messa a terra, presa compatibile e accessibile dopo l’installazione, senza prolunghe o multiprese, e sostituzione del cavo solo tramite assistenza autorizzata. Il manuale riporta inoltre dimensioni d’incasso e capacità nominale di 13 coperti standard.
La sezione di risoluzione dei problemi è impostata per sintomi, così da permettere una diagnosi rapida senza strumenti. Se le spie sale o brillantante restano accese, il manuale ricorda che possono impiegare alcuni cicli per spegnersi dopo il rabbocco. Se la macchina non parte, le cause tipiche sono spina non inserita, blackout (con necessità di premere Avvio/Pausa e chiudere la porta entro pochi secondi), porta non chiusa o apertura porta prolungata che interrompe il ciclo; se non risponde ai comandi, viene suggerito uno spegnimento e riaccensione o, nei casi persistenti, un reset scollegando la spina per un minuto. Se non scarica, le cause tipiche sono tubo piegato, scarico ostruito o filtri intasati. Se è rumorosa, spesso è un caricamento che fa urtare le stoviglie o una schiuma eccessiva dovuta a detersivo errato o troppo dosato. Se lava male, le cause più probabili sono disposizione errata del carico che blocca i bracci, programma troppo delicato, filtri sporchi, assenza di sale o tappo del brillantante non chiuso correttamente. Se non carica acqua e i LED lampeggiano rapidamente, il manuale indirizza a verificare rubinetto, pieghe del tubo di carico e filtro del tubo ostruito. Infine, se termina troppo presto, viene indicata come causa frequente un posizionamento errato del tubo di scarico che crea effetto sifone o aria nel circuito di alimentazione idrica.

Manuale di Istruzioni Lavastoviglie Franke FDW 613 E5P F PDF
In questa sezione, offriamo la possibilità di consultare e scaricare il manuale di istruzioni per la lavastoviglie Franke FDW 613 E5P F in formato PDF. Il manuale rappresenta una risorsa fondamentale per comprendere al meglio il funzionamento dell’elettrodomestico, effettuare una corretta installazione e seguire le indicazioni per la manutenzione ordinaria e straordinaria. Scaricando il documento, avrai sempre a portata di mano tutte le informazioni utili per sfruttare al massimo le potenzialità della tua lavastoviglie Franke.