Manuale Simac Pastamatic 700 – 1000 – 1400 PDF

In questa pagina puoi trovare e scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per i modelli Simac Pastamatic 700, 1000 e 1400. Il manuale ti guiderà passo dopo passo nell’utilizzo della tua macchina per pasta fresca, fornendoti tutte le informazioni necessarie per il montaggio, la manutenzione e la risoluzione dei problemi più comuni. Che tu abbia appena acquistato la tua Pastamatic o abbia bisogno di un riferimento rapido per il suo corretto funzionamento, qui troverai tutte le indicazioni utili per sfruttare al meglio le potenzialità del tuo elettrodomestico.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Simac Pastamatic 700 – 1000 – 1400

Il manuale della Simac Pastamatic 700, 1000 e 1400 descrive una macchina automatica per preparare impasti e produrre pasta fresca tramite estrusione, spiegando come riconoscere i componenti, come assemblare correttamente le parti, come dosare farina e liquidi in base al modello e al formato di pasta desiderato, come avviare l’estrusione e come pulire la macchina senza danneggiare gli estrusori. Nel documento i tre modelli sono trattati come molto simili nella logica di funzionamento, ma con differenze nella capacità di impasto e in alcuni particolari costruttivi, come si vede dagli esplosi separati per i modelli 1000/1400 e per il 700.

All’inizio viene mostrata la macchina e viene chiarito che è un’apparecchiatura domestica per pasta fresca, con un sistema di sicurezza legato al coperchio: la macchina deve lavorare con il coperchio correttamente in sede e, se il coperchio viene tolto, il manuale segnala che un dispositivo interrompe il funzionamento. Nella sezione “Important/Useful advice” viene anche ricordato di non inserire utensili o oggetti nella tramoggia o nei fori mentre la macchina è in funzione, di non rimuovere l’estrusore mentre il motore lavora e di considerare la presenza di una protezione termica che può fermare temporaneamente l’apparecchio se surriscaldato, con riavvio automatico dopo un periodo di raffreddamento.

Il manuale dedica poi spazio all’identificazione delle parti, perché la corretta sequenza di montaggio è fondamentale. Negli schemi dei modelli 1000 e 1400 compaiono il coperchio, la manopola di bloccaggio, la pala di impasto, la vasca, la vite/chiocciola di estrusione e il gruppo di estrusione con la ghiera (dado) che blocca la trafila; sono mostrati anche la leva/serranda che chiude l’uscita di impasto (shutter), il pulsante di sgancio del coperchio, la camera di estrusione, la tazza dosatrice e l’estrusore (trafila) vero e proprio. Per il modello 700 lo schema è analogo ma con un coperchio di forma diversa e con un’impostazione del gruppo superiore che cambia leggermente, mantenendo però la stessa logica: si impasta nella vasca, poi si rimuove la serranda, si monta l’estrusore e si estrude.

La procedura d’uso è presentata come un ciclo completo che parte dall’assemblaggio, prosegue con dosaggio e impasto, e termina con estrusione e pulizia. Nelle tavole illustrate viene mostrato come aprire/chiudere correttamente il coperchio e come bloccarlo, con differenze tra il modello 700 e i modelli 1000/1400; viene poi mostrata la ghiera dell’estrusore e il modo in cui si avvita per fissare la trafila, oltre al movimento di estrazione della serranda e al taglio della pasta in uscita. Il manuale sottolinea che, prima di versare tutto il liquido, è buona pratica aggiungerne una piccola quantità e controllare la consistenza, perché l’obiettivo non è un impasto “molle” ma un impasto a granuli che si compatta correttamente durante la spinta della vite. È anche indicato che, prima di iniziare l’estrusione, conviene rimuovere la serranda e lasciar uscire un po’ di impasto, poi inserire l’estrusore e, per facilitare la partenza e migliorare la consistenza, far scaldare brevemente quel piccolo quantitativo in acqua bollente, reinserirlo e riprendere l’estrusione.

Un punto centrale del manuale riguarda il dosaggio, perché Simac imposta quantità precise per ottenere impasti ripetibili. Le pagine con le tabelle di misurazione mostrano la relazione tra quantità di pasta desiderata, farina e liquidi, distinguendo l’uso delle uova dall’uso dell’acqua. Per i modelli 1000 e 1400 la tabella indica produzioni da circa 0,35 kg fino a 1,4 kg, con farina da 250 g a 1000 g e un riferimento “a livelli” per uova o acqua tramite il misurino, mentre per il modello 700 la capacità è più piccola e si lavora su quantità intermedie fino a circa 0,7 kg di pasta con 500 g di farina, sempre usando livelli del misurino o riferimenti equivalenti. L’idea pratica è che non si pesano solo farina e acqua/uova, ma si usa la tazza dosatrice in dotazione per riprodurre rapidamente i rapporti corretti.

Il manuale spiega anche come gestire correttamente l’avvio dell’estrusione e come interrompere il ciclo per cambiare formato. Se si desidera ottenere formati diversi nella stessa sessione, viene indicato che si può interrompere l’estrusione agendo sul comando, svitare la ghiera, sostituire la trafila e ripartire. Viene però evidenziato un accorgimento fondamentale: quando si cambia estrusore, la macchina deve essere in sicurezza e non si deve forzare la rimozione mentre il gruppo è sotto sforzo; inoltre la presenza di estrusori otturati è trattata come un rischio per la macchina, perché l’ostruzione aumenta la pressione interna e può danneggiare i componenti.

La pulizia viene descritta con indicazioni molto concrete e con una raccomandazione netta: gli estrusori non vanno lavati in lavastoviglie e non vanno puliti con oggetti metallici che possano deformare i fori. Il manuale suggerisce di pulire la macchina con un panno e di lavare gli accessori a mano, e per le trafile propone un metodo semplice: lasciare seccare i residui di impasto, poi battere l’estrusore su una superficie rigida per staccare i frammenti e completare con una spazzolina rigida, riducendo così l’uso di acqua e il rischio di intasamenti permanenti. Per il modello 700 viene anche indicato un alloggiamento posteriore per conservare cavo e misurino e, dietro un copricavo, lo spazio per riporre le trafile non utilizzate.

Nelle pagine finali il manuale amplia l’uso della Pastamatic oltre la pasta fresca “classica” e include ricette e indicazioni di impasto per diverse preparazioni. Sono riportate formule per pasta con farina integrale e per pasta con farina dura, con tempi di impasto (“kneading”) consigliati che aumentano passando da impasti più semplici a impasti con farine più tenaci; sono presenti anche ricette per pasta al pomodoro e pasta al latte, dove si sostituisce una parte del liquido o si aggiungono ingredienti specifici, e un capitolo che mostra come produrre gnocchi tramite estrusione, indicando l’uso di patate e farina e una breve cottura dopo formatura. Il manuale propone inoltre impasti non destinati alla sola pasta, come crackers, biscotti e snack salati, e impasti per pizza, focaccia e pane, con indicazioni di quantità e con suggerimenti di lavorazione successiva, come lievitazione, formatura e cottura in forno con temperature e tempi indicativi. Nell’ultima pagina sono illustrate anche alcune forme di pane ottenibili a mano, come filone e treccia, per guidare l’utente nella fase successiva alla preparazione dell’impasto.

Manuale Simac Pastamatic 700 - 1000 - 1400 PDF
Manuale Simac Pastamatic 700 – 1000 – 1400 PDF

Manuale di Istruzioni Simac Pastamatic 700 – 1000 – 1400 PDF

Per facilitare l’utilizzo e la manutenzione della vostra macchina per la pasta fresca, abbiamo reso disponibile il manuale di istruzioni della Simac Pastamatic nei modelli 700, 1000 e 1400. All’interno del documento troverete informazioni dettagliate sulle funzionalità dell’apparecchio, consigli utili per la preparazione dell’impasto, indicazioni per la pulizia e suggerimenti per risolvere eventuali problemi. Potrete scaricare comodamente il manuale in formato PDF, così da averlo sempre a portata di mano durante l’utilizzo della vostra Simac Pastamatic.

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