In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per i citofoni Urmet 1760/15 e 1760/16. Il manuale fornisce informazioni dettagliate sull’installazione, l’utilizzo e la manutenzione di questi dispositivi, offrendo tutte le indicazioni necessarie per un corretto funzionamento. Prima di procedere con l’installazione o con qualsiasi intervento tecnico, si consiglia di consultare attentamente il documento per risolvere eventuali dubbi e garantire la massima sicurezza. Scarica il file per avere sempre a portata di mano tutte le risposte alle domande più frequenti sul tuo citofono Urmet.
Cosa Troverai nel Manuale Utente citofono Urmet 1760/15 e 1760/16
Il frontespizio chiarisce subito a cosa serve: è il libretto d’installazione per impianti 2Voice, con integrazione Wi-Fi nativa e compatibilità con l’ecosistema CallMe e Alexa; nell’anteprima vedi il display da 5″, l’icona “VOG 5W” e il richiamo alla versione a mani libere (“vivavoce”). Subito dopo, nell’introduzione italiana, trovi l’elenco delle funzioni chiave: schermo a colori TFT-LCD wide, tasti soft-touch retroilluminati, comandi gestuali su sensore IR (che partono disattivati), regolazioni audio/video via menu OSD, cinque suonerie selezionabili con volume regolabile, inoltro di chiamata verso smartphone/tablet, menu Yokis con otto pulsanti programmabili e due scorciatoie dirette, segreteria videocitofonica fino a 32 videomessaggi, rubrica intercom fino a 32 utenti, modalità “pulizia schermo”, “MUTE” e fonia sia vivavoce sia “push-to-talk”. È la cornice che definisce il carattere del prodotto: flessibile, personalizzabile e pronto per il remoto.
Per orientarti sul frontale e sul retro, la tavola dei componenti è la tua mappa. Sulla faccia spiccano il tasto apriporta carraio, i due tasti Yokis che, oltre a lanciare i comandi radio, chiudono anche i contatti a bordo X1-X2 e Y1-Y2 (max 50 mA @ 24 V), l’autoinserzione/palleggiamento video, la funzione speciale, la chiamata intercom, le quattro frecce di navigazione e la chiamata al centralino; accanto al tasto di accensione display c’è il led verde, il tasto apriporta pedonale è retroilluminato verde/rosso, il tasto MUTE ha il rosso dedicato, e poco sopra trovi microfono, sensore IR e lo slot micro-SD. Il tasto fonia ha il suo led verde per leggere a colpo d’occhio lo stato della conversazione; in basso sono disposti l’altoparlante e, sul retro, i morsetti di sistema, i tre jumper JP1-JP2-JP3 e i due dip-switch SW1/SW2 per indirizzamento e Wi-Fi. Il manuale sottolinea anche l’accessibilità: c’è un dispositivo per audiolesi attivo durante le chiamate video e due tacche in rilievo, in corrispondenza dei pulsanti principali, per aiutare gli utenti non vedenti a individuarli al tatto.
Il capitolo d’installazione parte da una cautela pratica: se vuoi usare i gesti, non collocare l’apparecchio in pieno sole diretto, perché il sensore IR è sensibile alla luce. Lo schema mostra la posa su scatola 503 o su Ø60, la staffa, l’aggancio del corpo e le altezze consigliate; per esigenze D1-D2-D3 (anziani o disabilità motorie) il centro del dispositivo va tra 110 e 130 cm, richiamando la CEI 64-21. Una nota avverte che, in base all’indirizzo di colonna, l’accensione può avere un leggero ritardo: utile saperlo in collaudo, così non insegui “falsi guasti”.
I morsetti sono divisi in due blocchi e il manuale li rende chiarissimi con una tabella e il pittogramma a bordo. A sinistra ci sono l’alimentazione locale V+/V- (per l’alimentatore 1723/22), l’uscita per suoneria supplementare S+ S- e i contatti X1-X2 e Y1-Y2 da 50 mA/24 V per comandi esterni o per agganciare moduli Yokis. A destra trovi la chiamata al piano CP, l’ingresso PANIC per l’allarme panico, la LINE IN dal bus 2Voice e la LINE OUT per l’eventuale entra-esci. Poco sotto, il JP3 governa la terminazione Z: la metti “inserita” sull’ultimo dispositivo della tratta, la togli se non sei a fine linea. I dip-switch hanno il ruolo atteso: SW1/1 decide la modalità Wi-Fi, SW1/2-8 assegnano il numero appartamento in colonna, SW2/1-2 il numero di posto interno nell’appartamento; per gli schemi d’indirizzamento il libretto rimanda al manuale di sistema 2Voice.
Una sezione importante è quella che collega la modalità di configurazione alle prestazioni. Il 1760 può lavorare in “Palazzina” (default, bus con Wi-Fi sempre attivo), “Condominio” (bus con Wi-Fi che si attiva dopo l’inoltro di chiamata) o “Alimentazione locale” (con 1723/22). In base alla scelta cambiano comportamento e limiti: con Palazzina non hai ritardi di inoltro verso l’app CallMe, ma display e homepage vengono serializzati “uno alla volta” per 5 minuti; in Condominio c’è un ritardo di circa 10 secondi sull’inoltro e non puoi attivare da app l’autoinserzione, né inviare verso app l’allarme panico; in Alimentazione locale tornano disponibili temporizzazione apriporta automatico, schermate durante intercom e chiamate al centralino, accensione display senza limiti e timeout più ampio. Il prospetto riassuntivo mette in fila queste differenze e ti permette di scegliere consapevolmente la modalità in funzione dell’impianto e dell’esperienza utente che vuoi ottenere.
Subito dopo il manuale mette sul tavolo i vincoli installativi quando usi “Palazzina”: con gli stessi limiti di distanza, il numero di videocitofoni per colonna si riduce rispetto ai valori generali del sistema. La tabella dà numeri concreti per alimentatori 1083/20A e 1083/23 e per tre famiglie di cavo (2Voice 1083/92, 1083/94 e CAT5 UTP), ricordando che eventuali unità oltre soglia vanno alimentate localmente e impostate in “Alimentazione locale”, e rimandando al documento DS1760-026 per casi e cavi particolari. Una nota chiave: se installi il 1760/15-/16 come ricambio di un altro videocitofono, alimentalo con l’alimentatore locale e imposta la modalità locale per rispettare i limiti.
Il blocco dedicato alla rubrica intercom ti guida passo-passo dentro le schermate. Dalla homepage entri nel menu impostazioni, apri “Contatti” e aggiungi fino a 32 voci con tre parametri: tipologia (esterna per un altro appartamento della stessa colonna, interna per un altro posto del tuo alloggio), ID del videocitofono di destinazione (0-126 per esterni, 0-3 per interni, con possibilità di leggere l’ID reale in “Informazioni di sistema”) e nome contatto. La tastiera virtuale rende chiaro dove inserire numeri e testo e, alla fine, una finestra ti chiede conferma per salvare o annullare. È la dritta che serve quando vuoi attivare chiamate tra interni o verso un vicino senza passare dalla pulsantiera.
Se devi riportare il dispositivo “come nuovo”, la procedura di ripristino ai dati di fabbrica è pensata con buon senso. Dalla homepage apri impostazioni, vai su “Ripristino ai dati di fabbrica”, scegli quali aree riportare indietro (rubrica, attivazioni, videomessaggi, rubrica Yokis, trasmettitore Yokis, inoltro di chiamata) e avvii il reset; per ciascun parametro puoi decidere se includerlo o no, con un’icona che conferma cosa verrà effettivamente cancellato. Anche qui la schermata di conferma ti evita cancellazioni indesiderate.
Il capitolo delle specifiche chiude il cerchio con i numeri utili in progetto e collaudo: alimentazione da bus 36–48 V o locale 24 V~ (con assorbimenti distinti riposo/pieno regime), distanza massima di 20 m per l’alimentatore locale con cavo da 1 mm², banda e potenze radio per Wi-Fi e Yokis, uscita S+/S- 25 mA@24 V, display 800×480, –5…+50 °C e ingombri 160×130×26 mm. Trovi anche la nota normativa sui cavi (IEC 60332) e, in chiusura, la RAEE con le vie corrette di conferimento a fine vita. Sono le pagine da aprire quando devi verificare compatibilità elettriche e di cablaggio.
Infine, il retro di copertina riassume la messa in servizio della funzione di inoltro di chiamata: l’installatore configura e testa dal videocitofono con l’app CallMe Set e abilita il dispositivo; l’utente crea l’account CallMe, inquadra il QR-Code sul 1760 per associare l’apparecchio, usa la funzione e, se vuole, condivide l’impianto con account secondari. Un QR-Code separato porta al “Libretto di configurazione parametri” con tutte le opzioni avanzate, utile quando devi personalizzare Wi-Fi, suonerie, OSD, gesture e menu Yokis oltre quanto mostrato nel libretto d’installazione.

Manuale di Istruzioni citofono Urmet 1760/15 e 1760/16 PDF
Per facilitare l’installazione, l’uso e la manutenzione dei citofoni Urmet 1760/15 e 1760/16, è fondamentale avere a disposizione il manuale di istruzioni ufficiale. Di seguito è possibile scaricare gratuitamente il manuale in formato PDF, che contiene tutte le informazioni dettagliate sulle caratteristiche tecniche, la configurazione e la risoluzione dei problemi più comuni. In questo modo, sia gli installatori professionisti che gli utenti privati potranno consultare rapidamente le indicazioni necessarie per un corretto funzionamento dell’apparecchio.