In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni Came ZA3 in formato PDF, disponibile per il download gratuito. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione della centrale di comando ZA3, oltre a consigli utili per un utilizzo sicuro ed efficiente del prodotto. Scaricando il file potrai consultare facilmente schemi elettrici, descrizioni delle funzioni e procedure di programmazione, così da avere sempre a portata di mano una guida completa e ufficiale per il corretto funzionamento dell’impianto.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZA3
Si parte dall’identità della scheda: governa gli attuatori 230 V delle serie ATI, FERNI e FROG fino a 600 W; va alimentata a 230 V sui morsetti L1–L2, protetta da due fusibili da 5 A in ingresso e da un 3,15 A sul ramo a bassa tensione che alimenta i comandi e gli accessori a 24 V con un tetto di 20 W complessivi. La logica è alloggiata in un contenitore IP54 con trasformatore e presa di ricircolo aria, pensato per l’uso in campo senza aggiunte esterne. È il perimetro di base illustrato nella prima pagina del manuale, con il disegno della scheda e le sigle dei connettori a vista.
La sicurezza si costruisce attorno alle fotocellule e ai contatti NC. Il manuale chiarisce che, cablandole su 2–C1, ottieni la riapertura in fase di chiusura; passando su 2–CX e impostando i DIP corretti, puoi farle richiudere in fase di apertura o usarle come “stop parziale” che arresta il movimento predisponendo solo la chiusura automatica; il contatto 1–2, invece, è uno “stop totale” che annulla anche l’auto-chiusura e richiede sempre un nuovo comando. In ogni caso, se un NC si apre, il LED di segnalazione lampeggerà per fartelo vedere subito. Nella stessa sezione trovi gli accessori gestibili: la lampada “cancello aperto” a 24 V, la lampada ciclo 230 V / 60 W che illumina la zona di manovra dall’inizio dell’apertura fino alla chiusura (o solo durante il movimento se l’auto-chiusura è esclusa), e l’elettroserratura sui morsetti 11–S. Queste funzioni sono descritte in modo esplicito nelle pagine di “Sicurezza” e “Accessori collegabili”, con la tabella dei morsetti di riferimento.
Il comportamento del cancello si affina con le funzioni operative “di mestiere”. La chiusura automatica si autoalimenta a fine apertura e il tempo, regolabile, è comunque sospeso se intervengono dispositivi di sicurezza; si disattiva dopo uno STOP o a seguito di mancanza rete. La “rilevazione presenza ostacolo” a motore fermo impedisce qualsiasi manovra se le sicurezze vedono qualcosa nell’area. Il “colpo d’ariete” preme per un secondo sulle battute ad ogni comando di apertura per facilitare lo sgancio dell’elettroserratura, e si attiva solo a battenti chiusi a fine tempo lavoro o alla prima manovra dopo l’alimentazione. Puoi abilitare il modo “uomo presente”, che impone di tenere premuto il pulsante (escludendo i radio comandi), il prelampeggio di 5 s in apertura e chiusura, l’apertura parziale della seconda anta dal morsetto 2–3P, e scegliere il tipo di ciclo tra “apre-stop-chiude-stop”, “apre-chiude con inversione” e “solo apre da radio”. Tutto questo è messo nero su bianco nel blocco “Altre funzioni” con il rimando ai morsetti e ai DIP da usare.
Per orientarti sulla scheda, la tavola dei “Componenti principali” è una mappa utile anche in diagnosi: a colpo d’occhio vedi i tre trimmer, il selettore a 10 dip, lo zoccolo per la scheda radio AF, il LED 24 V, i pulsanti P1/P2 per memorizzare i radiocomandi e il limitatore di coppia motore. C’è anche la nota specifica per FROG: i fili neri della scheda vanno al condensatore del primo motore, i rossi al secondo. La pagina accanto dettaglia le regolazioni: T.L. per il tempo lavoro da 0 a 120 s, T.C.A. per l’auto-chiusura da 1 a 120 s, TR2M per il ritardo in chiusura del M2 fino a 15 s che, contemporaneamente, vale anche come tempo di apertura parziale fino a 30 s.
Il centro della configurazione sta nel selettore a 10 DIP. Le prime scelte accendono la chiusura automatica, selezionano la logica di ciclo “apre-stop-chiude-stop” oppure “apre-chiude”, abilitano la “solo apertura” da radio, il prelampeggio e la rilevazione ostacolo. Il DIP 6 trasforma l’impianto in “uomo presente”, il 7 attiva il colpo d’ariete; gli 8–9–10 governano le funzioni legate ai morsetti di sicurezza: con 8 OFF e 10 OFF abiliti la richiusura in fase di apertura su 2–CX, con 8 OFF e 10 ON imposti lo stop parziale su 2–CX, con 9 OFF abiliti la riapertura in chiusura su 2–C1; se non usi quei contatti, il manuale ti chiede di mettere i DIP relativi su ON per non tenere “in allarme” la scheda. È tutto illustrato con la foto del banco DIP e la tabella ON/OFF per ogni voce.
Dalla sezione “Collegamenti elettrici” ricavi la topologia completa dei morsetti. Lato potenza trovi i tre terminali U-V-W per il motore 1 ritardato in apertura e X-Y-W per il motore 2 ritardato in chiusura; se usi un solo motore va collegato al gruppo X-W-Y del n. 2. Ci sono le uscite 230 V per lampeggiatore in movimento, la “lampada ciclo” a 230 V / 60 W, la spia “cancello aperto” 24 V / 3 W e la 24 V accessori (max 20 W). Lato comandi, il cablaggio mostra STOP NC, OPEN NO, CLOSE NO, parziale NO su 2–3P, radio/impulso su 2–7 in base alla logica scelta, e i contatti NC di sicurezza su 2–C1 e 2–CX. Per uscite ausiliarie hai un contatto N.O. 5 A / 24 V dc sui morsetti B1–B2. La pagina chiave riporta anche il punto di antenna per la radio.
La coppia motore si regola senza strumenti sofisticati: il limitatore a faston ha quattro posizioni numerate, dalla 1 minima alla 4 massima; basta spostare il connettore indicato per adattare la spinta all’impianto reale, con il disegno che ti guida a individuare L1T-L2T-CT. È una regolazione meccanico-elettrica utile quando vari attriti o condizioni climatiche cambiano il comportamento della chiusura.
Se devi aggiungere la radio, il manuale ti porta per mano. Inserisci la schedina AF a impianto disalimentato perché la “madre” la riconosce solo all’avvio, scegli il modello in funzione della frequenza e della famiglia di TX (26,995 / 30,900 MHz AM/FM, o 433,92 MHz per TOP/TAM/ATOMO), e imposti l’eventuale jumper su AF43S per i trasmettitori 433,92 AM. La codifica dei TX segue le famiglie: per i TOP quarzati si setta il codice sul DIP “C” e il canale su “D”, per i multicanale si usano P1…P4, per gli ATOMO si segue la scheda AF43SR. La memorizzazione in centrale è sempre identica: tieni premuto CH1 finché il LED lampeggia e invia il codice, poi ripeti su CH2 per il secondo canale; CH1 pilota la funzione definita ai DIP 2–3, CH2 un’uscita ausiliaria su B1–B2. Le figure a tutta pagina mostrano pressioni, LED e icone, con una “procedura comune di codifica” che evita perdite di tempo quando poi devi duplicare o sostituire i radiocomandi.

Manuale di Istruzioni Came ZA3 PDF
In questa sezione puoi trovare il manuale di istruzioni Came ZA3 in formato PDF, disponibile per il download gratuito. Il documento contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la programmazione e l’utilizzo della centralina, offrendo una guida dettagliata sia agli installatori che agli utenti finali. Scaricando il manuale potrai consultare facilmente schemi elettrici, procedure operative e consigli utili per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo.