Manuale Came ZA3P PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per la centrale di comando Came ZA3P. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto del dispositivo, oltre a dettagli sulle funzionalità e sulle procedure di manutenzione. Grazie a questa guida completa, è possibile consultare rapidamente le risposte ai dubbi più comuni e assicurarsi un utilizzo sicuro ed efficiente della centrale Came ZA3P.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZA3P

L’apertura mette subito i paletti di sicurezza e il contesto normativo: la ZA3P è un quadro per “quasi-macchine” che completa la macchina secondo la Direttiva 2006/42/CE, quindi installazione, cablaggi e collaudo vanno eseguiti da personale qualificato, fuori tensione, rispettando distanze, protezioni e posizionamento dei comandi in vista dell’area di manovra; c’è anche l’avvertenza sull’uso esclusivo per lo scopo previsto, sulla segnaletica anti-intrappolamento e sulla necessità di verificare lo stato meccanico e l’equilibratura dell’anta prima di automatizzare. È la cornice che troverai nelle “Importanti istruzioni di sicurezza” e ti guida fin dalla scelta del punto di fissaggio e dei pressacavi del contenitore IP54.

La descrizione iniziale riassume cosa sa fare la scheda e quali limiti ha. La ZA3P alimenta comandi e accessori a 24 V con un tetto di 20 W, gestisce finecorsa e rallentamento, ha chiusura automatica dopo l’apertura, prelampeggio del lampeggiatore, rilevazione ostacolo a cancello fermo, regolazione della coppia motrice, “colpo d’ariete” in apertura e un rallentamento fisso di 10 s a velocità regolabile; tra le modalità di comando puoi avere apri/chiudi, apri/chiudi ad azione mantenuta, apertura parziale e stop totale. Nelle tabelle accanto sono riportati i dati tecnici (IP54, 230 V~ 50/60 Hz, 600 W max complessivi, –20…+55 °C), la destinazione d’uso con le famiglie di attuatori compatibili (ATI, FAST, FERNI, FROG, KRONO) e la tabella fusibili che protegge linea, scheda, accessori ed elettroserratura. Se vuoi farti subito un’idea degli ingombri, il disegno quotato del contenitore è nella stessa pagina.

Prima di forare e tirare i cavi, il manuale ti dà le sezioni minime in funzione della lunghezza: per esempio 3G×1,5 mm² per il 230 V fino a 20 m, 4G×1,5 mm² per i motori fino a 20 m, 2×0,5 mm² per segnalazione, comandi e fotocellule; in esterno si usano H05RN-F, in interno H05VV-F, con note specifiche per encoder, CRP e antenna (RG58 entro 10 m). Subito sotto c’è la sequenza di fissaggio del quadro con le dime dei fori presfondati da 23/29/37 mm e l’invito a proteggere la scheda durante la foratura: sono dettagli pratici che ti evitano errori e rilavorazioni.

La sezione “Collegamenti elettrici e programmazione” ti porta dentro alla morsettiera. L’alimentazione 230 V~ entra su L-N, l’uscita 12 V/15 W per l’elettroserratura è sui morsetti 11-S, mentre i 24 V~ per accessori stanno sui morsetti “10”. Per i motori trovi i gruppi U-V-W (M1 ritardato in apertura) e X-Y-W (M2 ritardato in chiusura) e i contatti finecorsa NC FA/FC per ogni motore; se hai un’anta sola, la colleghi su W-X-Y del M2 indipendentemente dal lato, con l’unica eccezione dei FROG in cui, se necessario, inverti X e Y. La pagina successiva mostra come cablare le uscite di segnalazione: spia “cancello aperto” 24 V/3 W, lampeggiatore di movimento 230 V e lampada di cortesia 230 V che resta accesa per 5 minuti dal primo movimento. A seguire hai la morsettiera comandi: STOP NC su 1-2, apertura NO su 2-3, impulso NO su 2-7 con logiche di ciclo selezionabili, apertura parziale NO su 2-3P e comando di chiusura dedicato su 2-5. Le portate dei contatti sono riepilogate a margine.

Il capitolo “Dispositivi di sicurezza” spiega senza ambiguità cosa fanno gli ingressi C1 e CX e come si abilitano dai DIP: C1 serve alla riapertura in chiusura, CX può lavorare come “richiusura durante l’apertura” oppure come “stop parziale” che arresta e predispone alla chiusura automatica; se non usi C1 lo cortocircuiti, se non usi CX lo disabiliti da DIP per non tenere la scheda in blocco. È presente anche il morsetto TS per il “test fotocellule”: quando lo attivi da DIP, a ogni comando la scheda verifica l’efficienza delle barriere e, se falliscono il test, blocca qualunque comando da pulsante o radio e lo segnala col LED di bordo; attento che, quando abiliti il test, almeno una coppia di fotocellule deve essere effettivamente collegata su C1. Le quattro casistiche sono disegnate con schema e stato dei DIP, così non si sbaglia la lettura.

La logica di funzionamento si decide con il selettore a 10 DIP e con tre trimmer. Sui DIP attivi la chiusura automatica, scegli se il ciclo su 2-7 e radio deve essere “apre-stop-chiude-stop” oppure “apre-chiude con inversione”, abiliti “solo apertura” da radio, prelampeggio, rilevazione ostacolo a riposo, “azione mantenuta” che esclude il radio e richiede pressione continua del pulsante, “colpo d’ariete” di un secondo per sganciare l’elettroserratura, l’abilitazione di CX e il rallentamento di 10 s con velocità regolabile, oltre al test fotocellule. A valle, i trimmer regolano il tempo di lavoro da 10 a 120 s, il TCA della chiusura automatica da 1 a 120 s e, con TRM2, sia il ritardo in chiusura del secondo motore (0–15 s) sia il tempo di apertura parziale pedonale (0–30 s). Un riquadro spiega come si programma la velocità del rallentamento: metti DIP 6 su ON, premi CH1 per far lampeggiare il LED al ritmo della velocità impostata, ripremi CH1 per scorrere minima/media/massima, confermi con CH2 e riporti il DIP 6 su OFF. Per la forza motore non serve strumentazione: c’è il limitatore a faston su quattro posizioni numerate da 1 a 4 che adegua la coppia alle condizioni meccaniche del varco. Tutto questo è illustrato con la foto della scheda e le tabelle di corredo.

Se prevedi l’uso del radio, il manuale ti guida passo passo. La schedina AF si innesta a quadro disalimentato perché la “madre” la riconosce solo all’avvio; l’antenna RG58 si collega al suo morsetto; la memorizzazione di un trasmettitore si fa tenendo premuto CH1 finché lampeggia il LED e premendo il tasto del radiocomando per salvare il canale 1 (funzione principale in base ai DIP); si ripete la manovra su CH2 per associare un secondo tasto al relè ausiliario su B1-B2, utile ad esempio per un’altra automazione. Quando serve azzerare tutto, tieni premuti CH1+CH2 per oltre 5 s finché il LED resta fisso: la memoria radio si svuota. Anche qui le figure mostrano pressioni, LED e cablaggi, così la procedura è immediata.

Manuale Came ZA3P PDF
Manuale Came ZA3P PDF

Manuale di Istruzioni Came ZA3P PDF

In questa sezione mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni Came ZA3P in formato PDF, facilmente consultabile e pronto per il download. Il manuale offre tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la programmazione e l’utilizzo della centrale di comando, fornendo indicazioni dettagliate per un utilizzo sicuro ed efficiente del dispositivo. Scaricando il file, potrai accedere rapidamente a schemi elettrici, parametri tecnici e procedure operative, utili sia per installatori professionisti che per utenti privati.

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