In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni in formato PDF per il modello Came ZL90, disponibile per il download gratuito. Il manuale offre una guida dettagliata sull’installazione, l’utilizzo e la manutenzione del dispositivo, fornendo tutte le informazioni necessarie per un funzionamento sicuro ed efficiente. Scaricando il documento potrai consultare facilmente schemi elettrici, suggerimenti per la programmazione e risoluzione dei problemi, assicurandoti di avere sempre a portata di mano un supporto completo e affidabile.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZL90
Il manuale del quadro di comando Came ZL90 spiega come installare e configurare l’elettronica che comanda i motoriduttori a 24 V FROG-J e A1824 per cancelli a battente. Fin dall’inizio chiarisce che il quadro è destinato solo a queste automazioni e solo in ambito professionale: è alimentato a 230 V AC, con uscita a 24 V per comandi e accessori fino a una potenza complessiva di 37 W, mentre la potenza totale dei motori non deve superare i 480 W. Vengono indicati i dati tecnici principali, il grado di protezione IP54, la struttura in ABS e i valori dei fusibili dedicati ai motori, alla linea, agli accessori e ai dispositivi di comando.
Nelle pagine successive il manuale definisce con precisione destinazione d’uso e ambito di impiego. Il quadro deve essere alimentato sui morsetti L-N a 230 V 50/60 Hz, mentre tutto ciò che va collegato come comando o accessorio lavora a bassa tensione di sicurezza. L’elettronica può gestire varie funzioni: chiusura automatica con tempo regolabile, funzionamento a uomo presente, diverse logiche di comando (solo apertura, oppure sequenza apre-stop-chiude-stop o ancora apre-chiude con inversione), riapertura in fase di chiusura o richiusura in fase di apertura, test di efficienza delle fotocellule, prelampeggio in apertura e chiusura, rilevazione ostacolo anche a motore fermo e gestione del ritardo tra una anta e l’altra. Tutto questo è pensato per rendere l’automazione adattabile a situazioni diverse senza uscire dalle prescrizioni delle norme di sicurezza sui cancelli automatici.
Il manuale illustra poi l’aspetto fisico del quadro: nel disegno di pagina 3 trovi le dimensioni dell’involucro e gli interassi per il fissaggio a parete, insieme alla vista interna con tutti i componenti numerati. Si vede il trasformatore, la serie di fusibili allineati in alto, i pulsanti per la taratura della corsa e per la memorizzazione dei codici radio, il gruppo di LED di segnalazione, il selettore di funzioni a due vie, il banco di dieci dip-switch, il connettore per la scheda radio, le morsettiere per antenna, accessori, motori M1 e M2 e alimentazione di rete. Questa panoramica serve a orientarsi quando, più avanti, vengono spiegati cablaggi, regolazioni e controlli.
Prima di montare il quadro, il manuale chiede alcune verifiche pratiche: la base deve essere fissata in una zona protetta dagli urti, su una superficie solida e con tasselli o viti idonei; bisogna prevedere a monte un dispositivo di disconnessione onnipolare con distanza di almeno 3 mm tra i contatti, e controllare che eventuali collegamenti interni mantengano un isolamento supplementare rispetto ai componenti metallici. Le figure di pagina 4 mostrano la foratura dei pre-tagli sul fondo della scatola, con indicazione dei diametri 23, 29 e 37 mm per i pressacavi, l’inserimento delle cerniere a pressione e il fissaggio del coperchio con le viti fornite. Si insiste anche sulla necessità di usare canaline e tubi corrugati per proteggere i cavi da danni meccanici, suggerendo attrezzi tipici come trapano, cacciaviti, cesoie da elettricista e scala.
Per i collegamenti elettrici viene fornita una tabella che indica, per ogni tipo di collegamento, il tipo di cavo e la sezione minima in funzione della lunghezza: alimentazione 230 V del quadro, linee per i motori a 24 V, lampeggiatore, trasmettitori e ricevitori delle fotocellule, alimentazione accessori e dispositivi di comando. Il manuale ricorda che, se le distanze reali sono diverse da quelle considerate in tabella, le sezioni vanno ricalcolate tenendo conto dell’assorbimento effettivo e delle prescrizioni della norma CEI EN 60204-1. Le pagine centrali sono dedicate agli schemi di cablaggio. Viene mostrato come collegare i due motoriduttori a 24 V in corrente continua, uno con ritardo in apertura e l’altro con ritardo in chiusura, ognuno con i suoi fili blu, nero e marrone ai morsetti M1 o M2. Vengono spiegati i morsetti di alimentazione accessori a 24 V, che in condizioni normali forniscono corrente alternata ma passano in continua quando intervengono eventuali batterie di emergenza, con un limite di potenza di 37 W. Trovi anche il collegamento del lampeggiatore di segnalazione, che lampeggia durante le manovre, e della spia “cancello aperto” che resta accesa finché le ante non sono completamente chiuse.
Un capitolo importante riguarda i dispositivi di sicurezza. Il quadro prevede ingressi per contatti normalmente chiusi dedicati alla funzione di “riapertura durante la chiusura”, di “stop parziale” e di “attesa ostacolo”. Su questi ingressi si collegano fotocellule, bordi sensibili o altri dispositivi conformi alla EN 12978. A seconda della configurazione dei dip-switch a due vie, l’apertura di questi contatti durante il movimento può provocare l’inversione completa della corsa, l’arresto con successiva chiusura automatica o l’arresto con ripartenza automatica dopo la rimozione dell’ostacolo. Gli schemi mostrano esempi di collegamento con fotocellule delle serie DIR e DOC, sia in funzione di riapertura in chiusura sia di stop o attesa ostacolo. Il manuale tratta quindi i dispositivi di comando tradizionali. Spiega che ai morsetti 1-2 si collega il pulsante di stop totale a contatto normalmente chiuso, che ferma il cancello e disattiva la chiusura automatica finché non viene dato un nuovo comando. Suggerisce poi il collegamento dei selettori a chiave o pulsanti di apertura, chiusura, comandi passo-passo e apertura pedonale sui vari morsetti a contatto normalmente aperto: un pulsante dedicato può comandare l’apertura di una sola anta per il passaggio persone, un altro può gestire l’apre-stop-chiude-stop o la logica apre-chiude, secondo come sono posizionati i dip-switch di funzione. Viene spiegata anche la modalità “azione mantenuta”, in cui l’anta si muove solo tenendo premuto il pulsante di apertura o chiusura, utile in particolari contesti di sicurezza.
Una sezione specifica spiega il test di funzionalità delle fotocellule. Le immagini di pagina 8 mostrano come alimentare i trasmettitori e i ricevitori delle coppie DOC e DIR in modo che, a ogni comando di apertura o chiusura, la scheda verifichi automaticamente che il fascio delle fotocellule lavori correttamente. Se il test fallisce, il LED rosso PROG sul quadro lampeggia e l’elettronica blocca qualunque comando da radiotrasmettitore o pulsantiera. Per attivare questa funzione è necessario cablare i dispositivi come da schema e portare il dip 8 su ON, ricordandosi di escludere tramite i relativi dip gli eventuali contatti NC non utilizzati.
Il capitolo dedicato alle “selezioni funzioni” illustra il ruolo dei due banchi di dip-switch. Il banco a dieci vie permette, tra l’altro, di abilitare o meno la chiusura automatica, di scegliere la logica del comando principale e del radiocomando, di attivare il prelampeggio, la rilevazione di presenza ostacolo a motore fermo, l’azione mantenuta, il test di sicurezza delle fotocellule, il comportamento dello stop totale e la funzione di riapertura in fase di chiusura tramite fotocellule collegate a un ingresso dedicato. Uno di questi dip è riservato alla selezione del tipo di motore: con il dip 7 in OFF il quadro lavora con motoriduttori FROG-J, mentre con il dip 7 in ON è predisposto per gli A1824. Il piccolo banco a due vie, invece, viene usato per scegliere se l’ingresso di sicurezza “CY” funzioni come stop parziale o come attesa ostacolo, sempre con contatto normalmente chiuso.
Per adattare il comportamento del cancello alla struttura reale, il manuale dedica un capitolo alle regolazioni tramite trimmer. Il trimmer ACT imposta il tempo di attesa in apertura prima che la scheda esegua la chiusura automatica, con un intervallo che va da circa un secondo a due minuti e mezzo. DELAY 2M regola il ritardo del secondo motoriduttore in chiusura, così da ottenere una chiusura sfalsata delle due ante per evitare urti. Due trimmer indicati come SENS RUN e SENS SLOWING regolano la sensibilità amperometrica rispettivamente durante la marcia e durante i rallentamenti: se la forza richiesta supera il livello impostato, l’elettronica interpreta la cosa come ostacolo e inverte la direzione. Altri due trimmer, SPEED RUN e SPEED SLOWING, determinano la velocità di corsa e di rallentamento dell’anta in apertura e chiusura. Sullo stesso gruppo sono descritti i LED di segnalazione: il verde ALIM indica la presenza di alimentazione, il rosso PROG segnala programmazioni e anomalie, e i gialli STOP, CX/TH e CY indicano rispettivamente l’intervento del pulsante di stop totale e la presenza di ostacoli sui vari ingressi di sicurezza.
Uno dei capitoli più operativi è quello sulla taratura automatica della corsa. Il manuale spiega che occorre prima sbloccare meccanicamente i motoriduttori, portare le ante a metà corsa e ribloccarli. Si verifica poi il senso di marcia premendo brevemente il tasto “OPEN MOTOR”: se le ante si aprono, il senso è corretto; se invece una o entrambe si chiudono, bisogna invertire i fili M e N del motore interessato, secondo gli schemi di pagina 11. Una volta confermato il verso di apertura, si posizionano di nuovo le ante circa a metà corsa e si tiene premuto il tasto “SET UP” per alcuni secondi. A quel punto il quadro fa eseguire in automatico una sequenza di chiusura e apertura prima all’anta collegata al secondo motore, poi a quella del primo motore. Finita la procedura, con ante aperte, il LED PROG rimane acceso per qualche secondo a indicare che la taratura dei finecorsa elettronici è andata a buon fine; se invece lampeggia, occorre controllare i collegamenti e ripetere l’operazione.
Le ultime pagine sono dedicate al comando radio. Il manuale mostra come innestare la scheda di radiofrequenza AF nello zoccolo predisposto sulla ZL90 solo a quadro disalimentato, ricordando che la scheda viene riconosciuta solo al successivo inserimento della tensione. È riportata una tabella che associa a ciascun tipo di scheda radiofrequenza la serie di trasmettitori compatibile e la frequenza, e nelle immagini si vede come posizionare un piccolo jumper di configurazione in base alla serie TOP o TAM utilizzata. Viene spiegato come collegare il cavo RG58 dell’antenna ai morsetti dedicati e, nelle pagine su trasmettitori e codifica, come impostare i codici sui modelli quarzati e come memorizzarli nella centrale usando i tasti CH1 e CH2 presenti sulla scheda. Il canale CH1 è di solito abbinato al comando principale del cancello (solo apre, passo-passo o apre-chiude a seconda delle impostazioni dei dip), mentre CH2 può comandare un dispositivo accessorio collegato ai morsetti B1-B2.

Manuale Istruzioni Came ZL90 PDF
In questa sezione puoi trovare il manuale di istruzioni del Came ZL90 in formato PDF, disponibile per il download gratuito. Il documento contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione della centrale di comando, offrendo un supporto completo sia agli installatori che agli utilizzatori. Scaricando il manuale, avrai accesso a schemi elettrici, spiegazioni dettagliate delle funzioni e suggerimenti utili per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo.