In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni Elewex CM100 in formato PDF, disponibile per il download gratuito. Il documento contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’utilizzo corretto e la manutenzione del dispositivo, oltre a consigli utili per risolvere eventuali problemi. Scaricando il manuale potrai consultare facilmente le specifiche tecniche, seguire le procedure passo passo e garantire una lunga durata e un funzionamento ottimale del tuo Elewex CM100.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Elewex CM100
Il manuale dell’Elewex CM100 spiega come installare e usare un cronotermostato giornaliero da parete, cioè un termostato che comanda il riscaldamento con un programma ripetuto ogni ventiquattro ore, scandito a intervalli di quindici minuti. All’inizio trovi una serie di avvertenze: l’installazione deve essere eseguita solo da personale qualificato, nel rispetto delle norme sugli impianti elettrici, e il costruttore declina ogni responsabilità se non vengono seguite le istruzioni. Prima di montarlo bisogna verificare che tensione, portata dei contatti del relè e condizioni ambientali siano compatibili con i “dati tecnici” riportati in targhetta e nel manuale.
Nei dati tecnici viene indicato che il CM100 regola la temperatura ambiente in un campo da 5 a 35 °C, con un differenziale di circa ±0,5 K: in pratica il riscaldamento si accende poco sotto il valore impostato e si spegne poco sopra. La temperatura “ridotta” che si può usare nelle ore notturne o di assenza può essere scelta tra 6 °C e 17 °C tramite un piccolo selettore, mentre la funzione antigelo è fissa a 6 °C e interviene anche quando hai spento il cronotermostato, se nella stanza la temperatura scende sotto quella soglia. Il controllo è elettronico, con sonda NTC interna, il relè ha contatti in scambio (SPDT) con portata 8 A a 250 V in categoria 1B e il dispositivo appartiene alla classe di isolamento II con grado di protezione IP30, quindi da montare in ambiente chiuso e asciutto. L’alimentazione è a batterie, due pile alcaline AA da 1,5 V, con una durata indicativa di un anno.
Il manuale ricorda che lo strumento è conforme alle direttive europee bassa tensione e compatibilità elettromagnetica, facendo riferimento alle norme armonizzate EN 60730-2-7 ed EN 60730-1, e ribadisce che prima di qualsiasi intervento sull’impianto bisogna togliere tensione al circuito che il cronotermostato comanda.
Una volta aperta la scatola, la prima operazione è lo smontaggio del frontale. Nello schema di pagina 1 viene mostrato che va estratto per primo il cassettino porta batterie; sotto di esso ci sono due punti di sgancio su cui fare una leggera pressione per separare la parte frontale dalla base fissata a muro. Sempre sulla stessa pagina il manuale indica le quote di fissaggio: i fori per le viti sono distanziati di 60 mm in orizzontale e 83 mm in diagonale, con uno spazio di circa 80 mm a sinistra per poter aprire in futuro il cassettino porta batterie senza che urti ostacoli vicini. La posizione ideale è su una parete interna, ad altezza indicativa di un metro e mezzo, lontano da correnti d’aria, raggi solari diretti, termosifoni o altre fonti di calore che altererebbero la misura della temperatura ambiente; viene specificato che il locale deve essere asciutto e che il termostato va montato su una superficie piana.
Il collegamento elettrico è illustrato con due schemi: uno per una valvola motorizzata a 230 V e uno più generico con morsetti L, NC e NO. In entrambi i casi il cronotermostato agisce come un contatto pulito in scambio, quindi può pilotare indifferentemente una caldaia, una pompa o una valvola di zona. I morsetti L, NC e NO sono chiaramente segnati sul disegno: L è il comune, NC è il contatto normalmente chiuso e NO quello normalmente aperto. Il manuale raccomanda di usare cavi con sezione tra 1 e 2,5 mm², di non utilizzare tubazioni o guaine metalliche e, se l’apparecchio viene montato su superfici metalliche, di assicurarsi che queste siano correttamente collegate a terra. Per proteggere il circuito di alimentazione che il cronotermostato comanda viene suggerito l’uso di un dispositivo di protezione adeguato, per esempio un fusibile da 10 A.
Dopo aver fissato la base e completato i collegamenti, si richiude il cronotermostato montando il frontale e si passa alle batterie. Il manuale spiega che, a frontale richiuso, bisogna inserire le due pile alcaline nel cassettino rispettando la polarità e reinserire il cassettino nel suo vano. Subito dopo va eseguito un reset premendo con un piccolo utensile il pulsante incassato contrassegnato dalla scritta RESET, ben visibile nella foto della parte destra della prima pagina: questa operazione azzera eventuali impostazioni e porta l’elettronica in stato noto. Quando le batterie si esauriscono, occorre togliere tensione dal circuito che il cronotermostato governa, sostituire le pile con due AA alcaline nuove e smaltire quelle vecchie secondo le norme sui rifiuti speciali, perché non vanno gettate nei rifiuti urbani.
La sezione “Funzionamento” introduce il selettore principale, l’elemento più importante per l’uso quotidiano. Il CM100 ha tre modalità: OFF, COMFORT e Programmazione oraria. In posizione OFF il riscaldamento è fermo, ma la protezione antigelo resta attiva e il contatto si chiuderà automaticamente se la temperatura ambiente dovesse scendere sotto 6 °C. In posizione COMFORT il termostato mantiene sempre la temperatura impostata con la manopola di setpoint, ventiquattr’ore su ventiquattro, senza tener conto del disco orario. In posizione Programmazione oraria, invece, entra in gioco la corona programmabile: il termostato mantiene la temperatura “comfort” per le fasce in cui i piccoli selettori della corona sono spinti verso l’esterno e passa alla temperatura “ridotta” nelle fasce in cui i selettori sono spinti verso l’interno. In questo modo la giornata è suddivisa in blocchi da quindici minuti, ciascuno programmabile come fascia di comfort o ridotta.
Il manuale passa quindi alle impostazioni. Per prima cosa si imposta l’ora corrente ruotando la lancetta mobile dell’orologio. Sulla faccia del disco c’è un piccolo triangolo stampato tra il 12 e il 3, che indica la posizione di lettura dell’ora: la punta della lancetta va allineata con il valore corrispondente all’orario reale. Due esempi disegnati mostrano una lancetta posizionata a 3,30 e a 15,30 per chiarire il riferimento. C’è un’avvertenza importante: la lancetta va ruotata solo in senso orario per evitare di danneggiare il meccanismo dell’orologio.
Parallelamente si sceglie la temperatura ridotta tramite l’apposito selettore, posto a destra del frontale. Sul manuale sono riportate le due possibili posizioni, 6 °C o 17 °C: posizionando il selettore sull’una o sull’altra, si decide quale sarà la temperatura obiettivo nelle fasce notturne o di economia. La temperatura di comfort si regola invece con la grande manopola graduata sul frontale, ruotandola fino al valore desiderato tra 5 e 35 °C.
A questo punto entra in gioco la programmazione oraria vera e propria. La corona dell’orologio, che circonda il quadrante, è composta da una serie di piccoli selettori a scatto, ognuno dei quali rappresenta un intervallo di quindici minuti. Il manuale spiega che ogni selettore spinto verso l’esterno corrisponde a un quarto d’ora di temperatura comfort, mentre ogni selettore spinto verso l’interno corrisponde a un quarto d’ora di temperatura ridotta. Per costruire il proprio profilo giornaliero basta spostare i selettori uno per uno, fino a ottenere la sequenza desiderata. L’esempio di programmazione riportato sulla seconda pagina è molto illustrativo: mostra che, in quell’impostazione, la temperatura comfort è attiva dalle 6:45 alle 12:45 e dalle 16:00 alle 22:15, mentre la temperatura ridotta è attiva dalle 12:45 alle 16:00 e dalle 22:15 alle 6:45 del giorno successivo. La corrispondenza tra fasce e selettori è chiarita anche dalle didascalie: “temp. COMFORT (manopola)” per gli intervalli con selettori esterni e “temp. RIDOTTA (selettore)” per quelli interni.
Sono presenti anche indicazioni sulle segnalazioni luminose. Vicino al selettore delle funzioni c’è un LED che si comporta in due modi: un singolo lampeggio indica l’accensione dell’impianto, cioè il momento in cui il relè chiude il contatto per richiedere calore; un lampeggio continuo è invece il segnale di batterie scariche e suggerisce la sostituzione delle pile nel più breve tempo possibile. Nel piccolo schema “Comandi e segnalazioni” della pagina 2 vengono anche richiamati tutti gli elementi del frontale: il selettore delle funzioni con le tre posizioni OFF, temperatura comfort continua e programmazione oraria; il vano batterie; l’orologio programmatore con i selettori per le fasce orarie; la manopola per l’impostazione della temperatura comfort e il selettore della temperatura ridotta.
In chiusura il manuale contiene le avvertenze sul corretto smaltimento del prodotto. Secondo la direttiva europea 2002/96/CE sugli apparecchi elettrici ed elettronici, il cronotermostato non deve essere conferito come rifiuto urbano indifferenziato, ma va consegnato ai centri di raccolta specifici o, in alternativa, al rivenditore al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura analoga. Il simbolo del cassonetto barrato, riportato sul corpo del prodotto, ricorda proprio l’obbligo di raccolta differenziata, con l’obiettivo di proteggere l’ambiente, la salute umana e ridurre lo spreco di risorse naturali.

Manuale Istruzioni Elewex CM100 PDF
In questa sezione, mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni del dispositivo Elewex CM100 in formato PDF. Il documento è pensato per offrire una guida completa sull’installazione, l’utilizzo e la manutenzione dell’apparecchio, fornendo indicazioni dettagliate per ogni funzione e risolvendo i principali dubbi che possono sorgere durante l’utilizzo quotidiano. Scaricando il manuale, si avrà accesso a tutte le informazioni necessarie per sfruttare al meglio le potenzialità del prodotto in modo sicuro ed efficace.