Se sei alla ricerca del manuale di istruzioni per l’Altivar 58, in questa pagina puoi trovare il documento ufficiale in formato PDF, pronto per essere scaricato gratuitamente. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo ottimale del variatore di velocità Altivar 58, incluse le specifiche tecniche, le procedure di programmazione e le linee guida per la manutenzione. Consultando questo manuale potrai sfruttare al meglio tutte le funzionalità del dispositivo, risolvendo eventuali dubbi e garantendo un funzionamento sicuro ed efficiente.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Altivar 58
Questa guida spiega come è organizzato e cosa contiene il manuale dell’Altivar 58 relativo all’uso del variatore tramite terminale di esercizio VW3A58101, con eventuale scheda di estensione ingressi/uscite VW3A58201 o VW3A58202. Il documento chiarisce fin dall’inizio il proprio perimetro: descrive funzioni, menu e parametri disponibili con quel terminale e con quelle opzioni, avvertendo che la presenza di altre schede può modificare alcuni modi di funzionamento e alcune voci di menu, e che per installazione, collegamenti, messa in servizio e manutenzione “di base” occorre fare riferimento alla guida all’impiego del variatore e a quella dell’eventuale scheda I/O.
Dopo l’indice, il manuale introduce il terminale di esercizio e la sua integrazione fisica con l’Altivar. Viene spiegato come montarlo sul variatore, anche quando il modello è fornito senza terminale, e viene indicato che il terminale può essere collegato e scollegato sotto tensione, ma che l’interruzione del collegamento dopo aver validato il comando da terminale provoca il blocco del variatore con segnalazione di difetto. Nella stessa parte sono descritti i LED frontali del variatore, il significato degli stati di alimentazione e di guasto e il comportamento del blocco in seguito a stop da tastiera o a modifiche di configurazione che richiedono un reset dei comandi prima di poter rialimentare il motore.
Il manuale dedica poi spazio al ruolo operativo del terminale: non solo visualizza identificazione, grandezze elettriche, parametri e difetti, ma consente anche di intervenire su regolazioni e configurazioni, di comandare localmente il variatore e di memorizzare configurazioni in una memoria non volatile del terminale. In questa sezione viene anche descritta la procedura per il ritorno alle regolazioni di base, che sfrutta il commutatore 50/60 Hz sulla scheda di controllo e determina il punto di funzionamento preregolato in base alla rete e alla frequenza nominale del motore.
Un capitolo molto pratico riguarda l’interazione con l’interfaccia utente: vengono spiegati significato delle indicazioni sul display, differenza tra segnalazioni fisse e lampeggianti, e funzione dei tasti di navigazione, conferma, marcia, inversione e stop/reset. È inoltre descritta la logica di blocco accesso tramite un commutatore posto sul retro del terminale, che introduce tre livelli di utilizzo coerenti con le fasi tipiche di vita macchina: esercizio con sola consultazione, messa in servizio con possibilità di intervenire sulle regolazioni, e programmazione con accesso completo anche alla configurazione. Il manuale precisa che, oltre al commutatore, l’accesso può essere limitato anche da un codice confidenziale gestito dal menu “File”.
La parte successiva spiega come si entra nei menu e quale sia il principio generale di programmazione. Viene mostrato il percorso di accesso con la sequenza di menu che appaiono alla prima alimentazione e alle successive, e si chiarisce che alcuni menu compaiono solo quando è installata una scheda di comunicazione o una scheda “applicazione cliente”. La logica di modifica parametri viene presentata con esempi che chiariscono quando si agisce su una singola scelta e quando invece si entra in un parametro numerico con modifica, conferma e possibilità di annullamento tornando al valore precedente.
Un tema centrale del manuale è quello delle macro-configurazioni, perché determinano un’impostazione “guidata” dell’applicazione. Il documento descrive come la macro-configurazione automatizzi funzioni e assegnazioni di ingressi/uscite in base al tipo di impiego, distinguendo un’impostazione orientata alla movimentazione, una per coppia variabile in applicazioni tipiche di pompe e ventilatori e una per uso generale. Viene spiegato che la modifica della macro richiede conferma esplicita perché implica riconfigurazioni automatiche e ritorni alle regolazioni base di alcuni parametri; se l’utente personalizza le assegnazioni I/O, la macro visualizzata passa a una condizione “personalizzata”, proprio per segnalare che non si è più nella configurazione standard.
Il manuale prosegue con l’identificazione del variatore e con le conseguenze operative della scelta “coppia standard” o “forte coppia” per alcune taglie, chiarendo che il passaggio tra queste modalità comporta il ripristino dei valori base di un gruppo di parametri di controllo e regolazione. La sezione di visualizzazione descrive poi che cosa si può monitorare durante il funzionamento, includendo lo stato del variatore e le principali grandezze stimate o misurate come frequenza di riferimento, frequenza di uscita, velocità stimata, corrente motore, potenza, tensione di rete e stati termici di motore e variatore, oltre alla memorizzazione dell’ultimo difetto e ad alcuni contatori di energia e tempo di marcia.
La parte dedicata alle regolazioni chiarisce che molti parametri possono essere modificati anche a motore in marcia, ma raccomanda di farlo preferibilmente a motore fermo quando esiste il rischio di condizioni pericolose. Viene spiegato che l’elenco dei parametri cambia in funzione della macro-configurazione e della presenza della scheda I/O, e che alcune funzioni “abilitano” automaticamente la comparsa di ulteriori parametri. In questa sezione il manuale tratta in modo esteso la dinamica del moto tramite rampe, la gestione di piccola e grande velocità, l’ottimizzazione dell’anello di frequenza tramite parametri di guadagno e stabilità, la protezione termica motore basata sulla corrente impostata, la frenatura mediante iniezione di corrente continua e le funzioni di esclusione di bande di frequenza per evitare risonanze. Vengono inoltre descritti parametri legati a velocità preselezionate, marcia passo-passo, soglie di intervento per uscite logiche e relè, e opzioni più evolute come regolatore PI, ritorni tachimetrici o encoder e logica freno, che diventano rilevanti soprattutto quando si usa la scheda di estensione.
Il menu di controllo è presentato come l’area in cui si ottimizzano le prestazioni dell’insieme motore-variatore, e il manuale insiste su due passaggi chiave: inserire correttamente i dati di targa del motore e avviare l’auto-tuning per un motore asincrono standard. Viene anche discusso il caso di motori speciali, per i quali è richiesto un settaggio dedicato e un diverso approccio alla compensazione di caduta resistiva, oltre alla possibilità di modificare il tipo di arresto, la forma delle rampe, la limitazione di coppia e corrente, la frenatura automatica in DC, la frequenza di commutazione e le logiche di riduzione rumore, evidenziando che alcune modifiche comportano il ripristino delle regolazioni base di più parametri collegati.
Il menu comando è dedicato alla “filosofia” di avviamento e arresto e al canale di comando, con particolare attenzione alla differenza tra comando a due fili e a tre fili e alle conseguenze sulla riconfigurazione degli ingressi logici. Il manuale spiega anche funzioni legate alla gestione del funzionamento a bassa velocità, alla scalatura di un ingresso analogico in corrente, alla definizione delle uscite analogiche, alla memorizzazione del riferimento quando si usano comandi di incremento/decremento, alla priorità del tasto stop e alla parametrizzazione del collegamento seriale RS485 integrato, includendo l’avvertenza che modifiche a certe impostazioni di comunicazione possono impedire l’uso del terminale finché non si ripristinano i valori corretti.
La configurazione degli ingressi e delle uscite viene poi trattata come un sistema coerente con la macro-configurazione e con le scelte del menu comando. Il manuale spiega che le assegnazioni “base” derivano dalla macro e che, cambiandole, compaiono automaticamente i parametri necessari alla funzione scelta nei menu appropriati. Una parte sostanziale del documento è dedicata alla descrizione delle funzioni configurabili: vengono chiariti comportamenti e priorità, come il fatto che le funzioni di arresto prevalgono sugli ordini di marcia e che alcuni riferimenti hanno precedenza su altri, e vengono descritti i principali casi d’uso, ad esempio la commutazione di rampa, la marcia passo-passo, l’incremento/decremento velocità con diverse logiche di pulsanti, le velocità preselezionate, la commutazione di riferimenti, gli arresti speciali, la commutazione di motori e le modalità di reset e forzatura locale. La sezione sugli ingressi analogici approfondisce la somma dei riferimenti, l’uso di sonde PTC tramite scheda I/O, e soprattutto il regolatore PI, spiegandone struttura, parametri, condizioni di attivazione e incompatibilità con altre funzioni.
Il menu difetti descrive come impostare il comportamento del variatore in presenza di anomalie e come configurare funzioni come il riavviamento automatico, con le sue condizioni e avvertenze di sicurezza, oltre ai tipi di reset e ad alcune convalide o esclusioni di rilevamenti come interruzione fase motore o rete, gestione dell’interruzione del riferimento 4–20 mA e ripresa al volo. È una sezione che collega strettamente configurazione e rischi, perché molte scelte possono determinare riavvii non presidiati se l’impianto non è progettato per gestirli in sicurezza.
Il menu “File” spiega la gestione della memoria del terminale, che consente di salvare e richiamare più configurazioni e di ripristinare le regolazioni di base, con l’avvertenza costante che, dopo un richiamo o un reset, occorre verificare la compatibilità dello schema di collegamento con la configurazione applicata. Nella stessa sezione viene trattato il codice confidenziale, descritto come strumento potente ma potenzialmente critico perché può rendere inaccessibili parti della parametrizzazione; il manuale spiega la logica della cifra finale del codice, che definisce il livello lasciato libero senza inserimento del codice corretto.
Le parti su comunicazione e applicazione sono presentate come menu condizionati dalla presenza di schede specifiche e rimandano alla documentazione delle opzioni installate. In chiusura, il manuale include un capitolo di manutenzione e assistenza che ribadisce le precauzioni elettriche, in particolare l’attesa di scarica dei condensatori e la presenza di tensioni continue elevate sui morsetti del bus, e chiarisce che l’Altivar 58 non richiede manutenzione preventiva ma beneficia di controlli periodici su serraggi, ventilazione, temperatura e pulizia. È presente anche una parte di diagnostica che associa codici difetto a cause probabili e rimedi, includendo casistiche di malfunzionamento senza codici visualizzati, e viene fornita una scheda di memorizzazione della configurazione e delle regolazioni pensata per documentare parametri e assegnazioni impostate in campo.

Manuale Istruzioni Altivar 58 PDF
In questa sezione, è possibile trovare il manuale di istruzioni dell’Altivar 58 in formato PDF, pronto per essere scaricato. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo dell’inverter, includendo dettagli tecnici, procedure operative e consigli per la manutenzione. Scaricando il manuale, avrete a disposizione una guida completa per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del vostro dispositivo.