Manuale Altivar 340 PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per l’Altivar 340, il variatore di velocità progettato per garantire prestazioni ottimali in applicazioni industriali. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione, il funzionamento e la manutenzione del dispositivo, aiutando tecnici e operatori a sfruttare al meglio le funzionalità avanzate dell’Altivar 340. Prima di procedere con l’utilizzo del prodotto, si consiglia di consultare attentamente il documento per assicurare un impiego corretto e sicuro.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Altivar 340

Questa guida spiega, in forma discorsiva, come è strutturato e cosa contiene il Manuale di installazione dell’Altivar Machine ATV340, così da poterlo consultare con un’idea chiara di dove trovare ogni informazione e con quale logica è stata organizzata la documentazione.

Il manuale si apre con le informazioni legali e con un’estesa sezione di sicurezza che, di fatto, costituisce la base operativa per qualunque attività sul variatore. Viene chiarito che il documento non sostituisce l’analisi di rischio dell’applicazione e che la responsabilità di valutazione, integrazione e collaudo ricade su chi progetta e realizza la macchina o l’impianto. La sicurezza è trattata in modo rigoroso: si insiste sul fatto che solo personale formato e qualificato può installare, regolare, manutenere e riparare il prodotto, e che le procedure devono rispettare le normative elettriche e di messa a terra applicabili. È inoltre esplicitato che l’ATV340 è destinato a uso industriale e deve essere installato fuori da atmosfere potenzialmente esplosive, con richiami alla necessità di dispositivi e funzioni aggiuntive quando l’applicazione richiede livelli di sicurezza funzionale specifici.

Subito dopo, il manuale dichiara lo scopo del documento: fornire caratteristiche meccaniche ed elettriche dell’ATV340 e descrivere installazione e cablaggio. La parte “Informazioni sul documento” include anche riferimenti a documentazione correlata, come guida rapida, manuali di programmazione e manuali di comunicazione, ma nel contesto del manuale di installazione il punto centrale è che la configurazione parametrica dettagliata è demandata al manuale di programmazione, mentre qui si coprono prerequisiti, condizioni di montaggio, protezioni a monte e cablaggi.

Nell’introduzione viene evidenziata una procedura chiave, spesso sottovalutata in campo: la verifica dell’assenza di tensione sul bus in corrente continua. Il manuale indica di misurare la tensione fra i morsetti del bus DC, identificati come PA/+ e PC/-, e di verificare che sia scesa sotto una soglia indicata prima di intervenire. È specificato un tempo di attesa per la scarica dei condensatori e viene ribadito che l’interruttore principale non necessariamente disattiva tutti i circuiti, quindi occorre isolare anche eventuali alimentazioni di controllo esterne e procedere con blocco e segnalazione dei sezionamenti.

La “Panoramica sul variatore” spiega la gamma e la logica delle versioni. L’ATV340, nel manuale considerato, è descritto come famiglia in cinque taglie con alimentazione trifase 380…480 Vac, con tolleranze definite. Per le taglie più piccole viene distinta la variante con slot general purpose e la variante con Ethernet avanzata integrata, oltre alla versione con comunicazione Sercos III integrata. Per le taglie maggiori viene descritto un layout con slot dedicati ai moduli opzionali (bus di campo, encoder, sicurezza o I/O) e con porte Ethernet avanzate integrate; viene anche indicata la disponibilità di esecuzioni pensate per integrazione in armadio, con differenti gradi di protezione sulle varie porzioni dell’involucro. In questa parte sono presentati anche criteri pratici per leggere la targhetta, recuperare data e stabilimento di produzione dal numero di serie e comprendere quali informazioni sono rilevanti quando l’etichetta non è più visibile dopo il montaggio.

Seguono le sezioni che descrivono accessori e opzioni, con l’idea che il variatore sia una piattaforma modulare. Il manuale riassume le categorie di accessori, includendo kit EMC, connettori, cavi, resistori di frenatura, induttanze di rete, filtri, moduli encoder, moduli di estensione I/O e moduli di comunicazione per diversi bus industriali, ricordando che l’installazione pratica di questi componenti è normalmente accompagnata da fogli istruzioni specifici. In continuità, la parte sui terminali di visualizzazione spiega l’uso di un terminale alfanumerico e di un terminale grafico, descrivendo tasti e funzioni operative, la logica di controllo locale/remoto e alcune note d’uso che impattano la sicurezza e l’affidabilità, come il divieto di collegare contemporaneamente certe porte del terminale grafico. In questa sezione viene anche richiamato l’utilizzo del software di messa in servizio e manutenzione su PC, destinato a configurazione, monitoraggio e gestione delle comunicazioni.

Il manuale include inoltre due elementi “di contorno” che però incidono sul lavoro di progettazione. Il primo è il riferimento a uno strumento di calcolo dell’efficienza energetica secondo Ecodesign, utile quando bisogna documentare prestazioni del modulo variatore o del sistema variatore-motore. Il secondo è una rappresentazione della procedura di configurazione che ordina il lavoro in fasi: ricezione e ispezione, verifica compatibilità rete, montaggio e cablaggio, rimandando poi alla programmazione. Anche senza usarla come checklist formale, questa sequenza serve a evitare l’errore tipico di “parametrizzare” prima di aver completato correttamente presupposti meccanici ed elettrici.

La sezione “Istruzioni preliminari” copre ciò che va fatto alla consegna e come gestire movimentazione e stoccaggio. Viene spiegato come verificare eventuali danni, come controllare corrispondenza del codice prodotto e come movimentare le taglie grandi con attrezzature adeguate, facendo riferimento alla presenza di punti di sollevamento sulle taglie superiori. È un passaggio importante perché il manuale collega esplicitamente danni fisici o accessori danneggiati a rischi di shock elettrico e funzionamento imprevisto.

Il capitolo “Dati tecnici” è articolato in dati meccanici e dati elettrici, con un livello di dettaglio utile sia per progettazione di quadro sia per dimensionamento delle protezioni. Sul lato meccanico sono riportate condizioni ambientali di stoccaggio e funzionamento, incluse classi di riferimento e limiti di temperatura in funzione della modalità d’impiego del variatore, e viene affrontato il tema dell’altitudine con regole di declassamento e note sulla compatibilità con differenti sistemi di rete. Sono indicati anche grado di inquinamento e grado di protezione, oltre a dimensioni e pesi per ciascuna taglia, con annotazioni sulle variazioni di ingombro dovute a terminali o moduli opzionali.

Sul lato elettrico, il manuale distingue chiaramente due modalità di impiego, Normal Duty e Heavy Duty, legandole a profili di sovraccarico diversi e quindi a criteri differenti di scelta della taglia rispetto al motore e al ciclo di lavoro. Le tabelle riportano correnti nominali di ingresso e uscita, correnti transitorie ammesse per intervalli temporali definiti, indicazioni su frequenze di commutazione selezionabili per taglia e il legame tra commutazione elevata e necessità di declassamento della corrente. In questa parte compare anche un concetto applicativo cruciale: per alcune taglie e condizioni ambientali è richiesto l’uso di un’induttanza di rete, sia per armoniche sia per limiti di impiego, e il manuale chiarisce l’effetto di induttanze DC integrate nelle taglie più grandi.

Sempre nei dati elettrici viene trattata la frenatura con resistori: il manuale spiega la funzione dei resistori nel dissipare energia in decelerazione e nel consentire coppie di frenata transitorie elevate, introducendo anche aspetti di sicurezza antincendio e la necessità di monitoraggio termico adeguato, soprattutto quando si usano resistori di terze parti. Sono indicati i valori minimi di resistenza ammissibili per i diversi codici variatore, perché collegare un resistore con valore non compatibile può compromettere il sistema di frenatura e la sicurezza.

Un capitolo molto rilevante, spesso consultato in fase di progettazione quadro, riguarda il “Dispositivo di protezione a monte”. Qui il manuale introduce il concetto di SCPD come protezione contro i cortocircuiti che contribuisce a limitare i danni in caso di guasto interno del variatore e che è considerata necessaria per la sicurezza dell’installazione. Viene sottolineato che la scelta deve considerare sia la corrente di cortocircuito potenziale massima ammissibile sia una corrente minima richiesta al punto di installazione, e viene fornito un metodo di stima della corrente di cortocircuito trifase simmetrica basato su dati di trasformatore e impedenze di linea, con esempi numerici e considerazioni sull’effetto di induttanze o filtri di linea addizionali. Il capitolo include anche tabelle di selezione per interruttori e fusibili in ambito IEC e un richiamo separato alle condizioni UL, mettendo in evidenza che il coordinamento delle protezioni non è automatico e va verificato rispetto ai valori stimati nel punto di installazione.

Il capitolo “Montaggio del variatore” definisce condizioni di installazione, vincoli e logiche di dissipazione termica. Viene ribadito che i prodotti “open type” devono essere installati in un armadio adeguato e su superfici non combustibili, e vengono trattati rischi come ingresso di oggetti conduttivi, campi elettromagnetici e superfici calde. Il manuale descrive poi tipologie di montaggio, distanze minime di spazio libero e posizione in armadio, includendo note pratiche su casi come montaggio affiancato, montaggio con kit da incasso per flusso d’aria separato e incrementi di profondità dovuti a terminali o supporti moduli. La parte termica è sviluppata con dati di potenza dissipata e flussi d’aria minimi in funzione della taglia e della modalità (Heavy Duty o Normal Duty), e con curve di declassamento che legano corrente nominale, temperatura ambiente e frequenza di commutazione, chiarendo anche restrizioni operative quando si lavora a temperature elevate o con accessori collegati.

La sezione “Cablaggio del variatore” è una delle più estese e operative. Si apre con istruzioni generali che impongono esecuzione dei lavori in assenza di tensione e con richiami forti ai rischi di shock elettrico, arco e movimenti imprevisti dovuti a cablaggi o parametri errati. Viene trattato in modo specifico l’uso di interruttori differenziali e dispositivi di monitoraggio della corrente residua, con indicazioni sulla scelta del tipo in presenza di componenti che possono generare componenti continue, e si insiste sulla corretta messa a terra perché la corrente di dispersione può superare determinati valori. Il manuale definisce anche regole sui cavi di controllo, la gestione delle schermature per analogici, digitali e STO, e fornisce lunghezze massime ammissibili per cavi di alimentazione e controllo, spiegando le conseguenze dei cavi motore lunghi in termini di sovratensioni ai morsetti del motore, invecchiamento dell’isolamento e possibili contromisure come riduzione della frequenza di commutazione o attivazione di funzioni di limitazione della sovratensione motore, con impatto sulle prestazioni di coppia.

La compatibilità elettromagnetica è sviluppata come insieme di misure impiantistiche: continuità equipotenziale, collegamenti di schermatura a larga superficie, separazione fisica tra potenza e segnali, uso di cavi idonei e soppressori per carichi induttivi che potrebbero generare disturbi. Il manuale collega espressamente un’installazione non conforme EMC a risposte impreviste del dispositivo e, in certi contesti, a interferenze radio, richiamando l’esigenza di rispettare le categorie di emissione applicabili.

Gli schemi generali di cablaggio forniscono riferimenti pratici per collegamenti tipici, distinguendo tra taglie 1–3 e taglie 4–5. In questa parte vengono anche gestite casistiche progettuali delicate come l’uso di un contattore a valle tra variatore e motore, per cui il manuale avverte del rischio di tensione residua sull’uscita e di stima velocità non corretta, con potenziale funzionamento imprevisto o danneggiamento se i comandi non rispettano una sequenza coerente tra chiusura contattore e abilitazione dello stadio di potenza.

Una sezione specifica è dedicata al filtro EMC integrato e al funzionamento su sistemi IT, cioè con neutro isolato o messo a terra tramite impedenza. Qui il manuale spiega quando e perché possa essere necessario scollegare il filtro integrato, descrivendo modalità operative differenti in funzione della taglia, con l’avvertenza che in tale configurazione il prodotto può non rispettare i requisiti EMC indicati per l’installazione standard.

Per i “Componenti di alimentazione” il manuale descrive morsetti e funzioni, includendo alimentazione rete, uscite motore, bus DC e collegamenti per resistenza di frenatura. Grande attenzione è data alle sezioni dei conduttori e alle coppie di serraggio, con prescrizioni sul tipo di capicorda o puntalini quando si usano cavi flessibili, e con tabelle dedicate per taglia che distinguono caratteristiche elettriche e meccaniche. Viene anche trattato l’accesso ai morsetti, con indicazioni specifiche su rimozione di coperture e instradamento dei cavi, perché la corretta posa ha effetti sia sulla sicurezza sia sulla tenuta del grado di protezione dichiarato.

Per i “Componenti di controllo” il manuale descrive la disposizione di morsettiere, porte di comunicazione e slot moduli. Si spiegano le porte RJ45 destinate a terminali, PC di messa in servizio, webserver e reti industriali, e vengono riportati dati elettrici dei morsetti distinti per taglie 1–3 e 4–5, inclusi relè, ingressi digitali, uscite digitali, ingressi e uscite analogiche e alimentazioni ausiliarie. Una parte molto pratica riguarda i commutatori hardware che determinano la logica sink/source degli ingressi digitali e, sulle taglie più grandi, la configurazione delle uscite DQ come uscita digitale o come uscita a treno d’impulsi, collegando in modo coerente l’impostazione del commutatore al cablaggio esterno.

La funzione STO (Safe Torque Off) viene trattata come funzione di sicurezza con rimando al manuale dedicato, ma nel manuale di installazione sono presenti indicazioni essenziali per evitare errori tipici. È esplicitato che la STO non rimuove l’alimentazione dal bus DC e disinserisce soltanto l’alimentazione al motore, quindi non sostituisce il sezionamento della rete. Viene anche indicato come cablare gli ingressi STO quando non vengono usati per sicurezza funzionale, e quali precauzioni adottare per evitare attivazioni indesiderate durante l’accensione, soprattutto se si usa un’alimentazione esterna.

Prima dell’accensione il manuale propone verifiche meccaniche ed elettriche, con un’enfasi netta sul rischio di movimenti imprevisti se cablaggi o parametri sono sconosciuti o errati, e sul fatto che una disabilitazione accidentale dello stadio di potenza può rendere impossibile una decelerazione controllata. Anche senza trasformare questa parte in una lista operativa, il senso è che vanno controllati serraggi, messa a terra, corretto dimensionamento delle protezioni, isolamento dei conduttori non utilizzati, separazione potenza/controllo, schermature e chiusura delle coperture per mantenere il grado di protezione richiesto.

Il capitolo di manutenzione distingue tra taglie non destinate a manutenzione ordinaria e taglie per cui è previsto il supporto tramite centro di assistenza. Vengono comunque descritti principi di manutenzione programmata come ispezioni visive, controllo corrosione e polvere, verifica del raffreddamento e controllo delle coppie di serraggio, con l’indicazione di adattare gli intervalli alle condizioni ambientali e operative. È trattato anche lo stoccaggio prolungato con la rigenerazione dei condensatori, prescrivendo l’applicazione della tensione per un certo tempo prima dell’avvio se il variatore è rimasto disalimentato oltre soglie temporali definite, e si conclude con indicazioni per la messa fuori servizio e lo smaltimento a fine vita, oltre ai canali di assistenza e a un glossario che chiarisce termini ricorrenti come SCPD, OVC, PELV, guasto, avvertenza e STO.

Manuale Altivar 340 PDF
Manuale Altivar 340 PDF

Manuale di Istruzioni Altivar 340 PDF

In questa sezione è possibile trovare il manuale di istruzioni dell’Altivar 340 in formato PDF, pensato per facilitare l’installazione, la configurazione e la manutenzione dell’inverter. Il documento fornisce informazioni dettagliate sulle specifiche tecniche, le procedure di messa in servizio e le raccomandazioni per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo. Scaricando il manuale, tecnici e operatori avranno a disposizione una guida completa e aggiornata per sfruttare al meglio tutte le funzionalità di Altivar 340.

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