Manuale Fantini Cosmi CH115 – CH116 – CH117 PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per i termostati Fantini Cosmi CH115, CH116 e CH117. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto dei dispositivi, oltre a suggerimenti utili per la risoluzione di eventuali problemi. Consultando la guida, sarà più semplice sfruttare al meglio le funzionalità dei termostati e garantire un funzionamento efficiente e sicuro dell’impianto.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Fantini Cosmi CH115 – CH116 – CH117

Il manuale dei termostati Fantini Cosmi CH115, CH116 e CH117 spiega come installare, utilizzare e configurare questi cronotermostati ambiente alimentati a batterie, pensati per comandare un impianto di riscaldamento o raffrescamento con un semplice contatto on/off. I tre modelli condividono le stesse logiche di funzionamento; ciò che cambia sono solo alcune varianti costruttive, mentre la gestione tramite tasti e display è identica.

All’inizio viene mostrato l’aspetto del termostato: un corpo compatto da parete con ampio display centrale e, sul lato destro, tre pulsanti principali. I due tasti a freccia servono a modificare la temperatura desiderata e a scorrere le voci del menù, il tasto con l’icona del sole/luna e del circuito permette di confermare e di scegliere le modalità operative. Sul display, come si vede nelle immagini di pagina 4, compaiono la temperatura in gradi, i simboli di Comfort (sole), Economy (luna) e lo stato di richiesta calore o freddo.

Per l’installazione il termostato viene fornito con uno zoccolo che può essere fissato su scatola da incasso rotonda o direttamente a parete. Il manuale indica che bisogna prima svitare la vite inferiore, mostrata chiaramente nel disegno di pagina 3, per separare il corpo del termostato dalla base. Una volta staccato lo zoccolo, lo si fissa al muro o alla scatola con le viti adatte, avendo cura di scegliere una posizione rappresentativa della temperatura del locale, lontano da fonti di calore, spifferi o luce solare diretta. I conduttori che arrivano dalla caldaia o dal generatore di calore si collegano ai morsetti del contatto in commutazione libero da tensione presenti sulla base. Terminati i collegamenti, il corpo del termostato viene richiuso sulla base e la vite viene riavvitata.

Il funzionamento quotidiano ruota intorno a tre stati: Comfort, Economy e OFF. In Comfort il termostato mantiene una temperatura di benessere, tipicamente quella che si usa quando il locale è occupato. In Economy lavora con una temperatura più bassa (in riscaldamento) o più alta (in raffrescamento), per ridurre i consumi nelle ore notturne o quando non c’è nessuno. La modalità OFF, pur essendo indicata come “spento”, in realtà consente di impostare una temperatura minima di sicurezza antigelo compresa tra 0 e 7 °C, come illustrato negli esempi di pagina 7. La scelta del modo avviene premendo ripetutamente il tasto funzione: sul display compaiono di volta in volta il simbolo del sole, quello della luna o la scritta OFF, così si vede subito in quale stato ci si trova.

Un’altra impostazione fondamentale è la selezione Estate/Inverno, descritta a pagina 5. In modalità “Inverno” il termostato lavora come regolatore di riscaldamento: chiude il contatto quando la temperatura ambiente è inferiore al set point scelto e lo apre quando viene raggiunto. In modalità “Estate”, pensata per il raffrescamento, la logica si inverte: il contatto si chiude quando l’ambiente supera il valore impostato e si apre quando la temperatura ridiscende sotto il set point. Sul display, la scritta “Inverno” o “Estate” è rappresentata dalle icone di fiocco di neve/sole a seconda della lingua, in modo che sia sempre chiaro se la centrale collegata deve scaldare o raffrescare.

L’impostazione delle temperature Comfort ed Economy è molto semplice e viene illustrata con sequenze di display nella pagina 6. Si entra nella regolazione scegliendo prima la modalità desiderata (per esempio Comfort), poi si usano le frecce su e giù per portare la temperatura al valore voluto, da 2 a 40 °C. Nel manuale viene mostrato che la cifra lampeggiante indica il valore che si sta modificando; una volta raggiunto il numero desiderato basta attendere qualche secondo perché il termostato memorizzi automaticamente il set point. La stessa procedura vale per Economy, dove si impostano di solito valori più bassi in inverno o più alti in estate.

Il termostato può lavorare sia in scala Celsius che in Fahrenheit. La pagina 7 mostra come cambiare unità di misura: tramite una combinazione di tasti si entra nella funzione di selezione, quindi sul display appare la temperatura con il simbolo °C oppure °F. Modificando l’opzione si può adattare il termostato agli standard del Paese in cui viene installato, senza influire sugli altri parametri.

Una parte centrale del manuale è il menù di configurazione avanzata, pensato per l’installatore o per l’utente più esperto. Per accedervi, come descritto a pagina 8, occorre premere il pulsante di reset con un oggetto appuntito (per esempio la punta di una penna) mentre si tiene premuto contemporaneamente il tasto funzione. Sul display compare la sigla P01 che indica il primo parametro; usando le frecce si scorrono gli indici P01, P02, P03 e così via fino a P07. A pagina 9 è spiegato che, per modificare un parametro, si seleziona l’indice desiderato, si conferma con il tasto funzione e poi si varia il valore con le frecce, mentre a pagina 10 si vede come confermare e uscire. Per tornare al funzionamento normale bisogna scorrere i parametri fino a quando appare la scritta “END”, quindi premere ancora il tasto funzione; in alternativa, se non si preme alcun tasto per un minuto, il termostato esce da solo dal menù salvando i valori impostati.

La tabella delle pagine 12–14 elenca uno per uno i parametri P01–P07. P01 definisce che cosa viene mostrato normalmente sul display: è possibile scegliere se vedere costantemente la temperatura ambiente oppure il set point impostato. Di fabbrica è selezionata la visualizzazione della temperatura ambiente, opzione più intuitiva per l’utente. P02 permette di correggere la lettura visualizzata, con una calibrazione fine da –4,0 a +4,0 °C a passi di 0,1 °C: questa funzione è utile se, confrontando il termostato con un termometro campione ben posizionato, si nota uno scarto costante e si vuole compensarlo.

I parametri P03 e P04 stabiliscono i limiti minimo e massimo del set point invernale, cioè le temperature entro cui l’utente potrà muovere la regolazione quando il termostato è in modalità riscaldamento. P03, di default a 2 °C, rappresenta il limite inferiore, mentre P04, impostato a 40 °C, è il limite superiore. Allo stesso modo, P05 e P06 fissano i limiti minimo e massimo del set point estivo in modalità raffrescamento. In questo modo l’installatore può restringere la banda di regolazione per evitare, per esempio, che qualcuno imposti valori troppo alti o troppo bassi rispetto alle caratteristiche dell’impianto.

Il parametro P07 riguarda il differenziale di intervento, cioè lo scarto di temperatura che deve verificarsi perché il termostato riaccenda o spenga il generatore. È regolabile da 0,3 a 2,0 °C con passi di 0,1 °C; il valore di fabbrica è 0,3 °C. Il manuale spiega che un differenziale piccolo è adatto agli impianti a bassa inerzia termica, come i ventilconvettori, perché consente una temperatura molto stabile, mentre valori maggiori, fino a 2,0 °C, sono pensati per impianti molto reattivi o situazioni in cui si preferisce ridurre il numero di accensioni del generatore, accettando una leggera oscillazione della temperatura ambiente.

Per quanto riguarda l’alimentazione, i termostati funzionano con due pile stilo AA alcaline a lunga durata. La pagina 15 mostra la procedura di sostituzione: si apre lo sportellino posteriore, si estrae il vano batterie, si sostituiscono le due pile rispettando la polarità e si richiude il tutto. Il manuale precisa che la durata tipica è superiore a due anni e che il termostato controlla automaticamente lo stato di carica, visualizzando un’apposita indicazione di batteria scarica sul display quando è il momento di cambiarle, così da evitare malfunzionamenti improvvisi.

Nella sezione delle caratteristiche tecniche, a pagina 16 e seguenti, trovi i dati elettrici e costruttivi principali. Il contatto di uscita ha una portata di 5(3) A a 250 V~ con micro-disconnessione di tipo 1B ed è un contatto in commutazione libero da tensione, quindi adatto a pilotare direttamente la morsettiera di consensi di molte caldaie murali o pompe di calore. La temperatura ambiente massima ammessa è 45 °C, il grado di protezione è IP20, la tensione di impulso sopportabile è 4000 V e il software è classificato in classe A. Il termostato è a doppio isolamento e conforme alle norme EN 60730-1 e relative parti seconde; inoltre è qualificato come dispositivo ErP Classe IV con contributo di efficienza del 2%, secondo i regolamenti europei 811/2013 e 813/2013.

Nelle ultime pagine il manuale affronta il tema dello smaltimento. Il simbolo del cestino barrato, illustrato a pagina 18, indica che l’apparecchio e le sue batterie non devono essere conferiti con i rifiuti domestici indifferenziati. Il costruttore raccomanda di portarli presso i centri di raccolta e riciclaggio dedicati, dove le batterie saranno separate dal prodotto e smaltite correttamente, nel rispetto delle norme ambientali.

Manuale Fantini Cosmi CH115 – CH116 – CH117 PDF
Manuale Fantini Cosmi CH115 – CH116 – CH117 PDF

Manuale di Istruzioni Fantini Cosmi CH115 – CH116 – CH117 PDF

Se hai bisogno di consultare il manuale di istruzioni per i modelli Fantini Cosmi CH115, CH116 e CH117, qui troverai la versione PDF facilmente scaricabile. Il documento ufficiale, fornito direttamente dal produttore, contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la programmazione e l’utilizzo corretto del cronotermostato. Scaricare il manuale può essere utile sia per chi deve effettuare la prima configurazione del dispositivo sia per chi desidera approfondire le funzioni avanzate o risolvere eventuali dubbi durante l’utilizzo quotidiano.

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