Se desideri installare, configurare o semplicemente approfondire il funzionamento del Sensore Pioggia Hunter Mini-Clik, sei nel posto giusto. In questa pagina puoi scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF, uno strumento essenziale per utilizzare al meglio il tuo dispositivo. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione corretta, la manutenzione e la risoluzione dei problemi più comuni, aiutandoti a preservare l’efficienza del tuo sistema di irrigazione anche in caso di pioggia. Scarica il documento e consulta le istruzioni dettagliate quando ne hai bisogno.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Sensore Pioggia Hunter Mini-Clik
Il manuale del sensore pioggia Hunter Mini-Clik descrive il dispositivo come un interruttore che, quando rileva pioggia, interrompe elettricamente il circuito delle elettrovalvole di un impianto di irrigazione. In pratica il programmatore continua ad avanzare secondo la propria logica temporale, ma il sensore impedisce alle valvole di aprirsi e quindi di far defluire acqua; quando il sensore torna in condizione “asciutto”, ripristina automaticamente il funzionamento normale dell’irrigazione.
Nella parte introduttiva viene chiarito che Mini-Clik è fornito con un cavo di circa 8 metri con due conduttori, uno rosso e uno nero, e che per i programmatori Hunter questi due fili vanno collegati ai morsetti SEN del programmatore senza che l’ordine abbia importanza. Il manuale distingue poi le varianti di prodotto: il modello standard con staffa di montaggio, il Mini-Clik-C pensato per montaggio in canalina (che sostituisce la staffa con un tappo filettato da 1/2″ per contenere completamente i fili all’interno del tubo/canalina) e il Mini-Clik-HV progettato per applicazioni ad alta tensione in cui si lavora con timer a stazione singola che comandano una pompa direttamente o tramite relè, oppure un’unica elettrovalvola, con avvertenze specifiche di installazione da parte di personale qualificato.
La sezione di montaggio spiega come posizionare fisicamente il sensore perché la rilevazione sia efficace e coerente con le reali condizioni del giardino. Per il modello standard il manuale indica di fissare il Mini-Clik con le viti in dotazione su una superficie esposta alla pioggia, evitando però che venga bagnato dagli irrigatori, e con l’elemento che contiene l’interruttore orientato verso l’alto. La staffa è regolabile e può essere piegata per adattarsi a superfici inclinate, allentando prima dado e vite e serrandoli nuovamente dopo l’orientamento. Per il Mini-Clik-C la canalina stessa diventa il supporto di montaggio, quindi l’attenzione si sposta sulla posa e sul fissaggio adeguato della canalina in modo che il sensore resti stabile e ben esposto. Per il Mini-Clik-HV viene descritto un montaggio “da scatola di derivazione”, avvitando il raccordo nei fori filettati dei coperchi di scatole rettangolari o rotonde per esterni e posizionando la scatola in modo che la parte sensibile venga colpita dalla pioggia senza ostacoli; viene anche indicata una lunghezza massima consigliata della canalina flessibile o del tratto sostitutivo, con o senza supporto, per mantenere un’installazione meccanicamente affidabile.
Il manuale include considerazioni pratiche sulla scelta del punto di installazione, perché la posizione influenza sia il rischio di danni al cavo sia il “tempo di ripristino”, cioè il tempo necessario affinché il sensore si asciughi e consenta di nuovo l’irrigazione. Viene suggerito che, a parità di efficacia, una posizione più vicina al programmatore riduce la probabilità di rotture del cavo; viene anche spiegato che una posizione molto assolata può far asciugare il sensore più rapidamente del prato (con ripartenze più precoci), mentre una posizione costantemente in ombra può rallentare l’asciugatura (con ripartenze più tardive). La guida propone quindi di valutare il compromesso tra praticità e accuratezza, ricordando che il sensore continua a funzionare finché è effettivamente raggiunto dalla pioggia, anche se la “misura” risulta meno rappresentativa rispetto a un’installazione ideale.
Per quanto riguarda i collegamenti elettrici, il manuale enfatizza che il modello standard è venduto e progettato per programmatori di irrigazione a 24 V e che, per collegamenti a 110 o 220 V, bisogna utilizzare la versione appropriata e seguire regole e normative elettriche. Nel caso più comune di impianto a sole elettrovalvole 24 V senza pompa, il principio illustrato è che Mini-Clik deve “aprire” il comune delle elettrovalvole: si individua il filo comune che va alle valvole, lo si separa dal morsetto comune del programmatore e si inserisce il sensore in serie, collegando un filo del sensore al morsetto comune del programmatore e l’altro filo del sensore al comune che prosegue verso le valvole. Viene anche precisato che, se il comune non è interrotto a livello del programmatore, l’inserimento in serie può essere fatto in qualunque punto del comune, ad esempio nel pozzetto. Per impianti 24 V con pompa comandata da relè, il manuale spiega che bisogna includere nella stessa interruzione anche il comune della bobina del relè di avvio pompa, in modo che, quando il sensore interviene, si blocchino sia le valvole sia il comando del relè; è specificato che in questo caso la bobina del relè deve essere a 24 V e che non si deve procedere se si è in presenza di tensioni superiori. Per il Mini-Clik-HV, invece, il documento descrive che l’interruzione avviene sul circuito della bobina del relè (interno o esterno) e che il sensore può interrompere indifferentemente uno dei due fili della bobina, con l’obbligo di eseguire i collegamenti in scatola di derivazione e in conformità alle prescrizioni di sicurezza.
È presente anche un’indicazione pratica sul prolungamento del cavo, utile quando gli 8 metri di serie non bastano. Il manuale fornisce una corrispondenza tra lunghezza da aggiungere e sezione minima consigliata del cavo: per estensioni moderate viene indicata una sezione più piccola, mentre per distanze maggiori è richiesta una sezione superiore, così da ridurre cadute di tensione e fragilità meccanica del collegamento.
Dopo installazione e cablaggio, il manuale propone una verifica funzionale semplice che non richiede di bagnare il sensore. Si attiva una zona di irrigazione visibile restando vicino al Mini-Clik e si preme manualmente il perno nella parte superiore del sensore finché si avverte lo scatto dell’interruttore; se i collegamenti sono corretti, l’irrigazione deve arrestarsi immediatamente. Se non si arresta, il manuale indirizza a ricontrollare i collegamenti perché la causa più probabile è l’inserimento del sensore nel punto sbagliato del circuito, tipicamente non in serie sul comune.
La sezione su regolazioni e funzionamento spiega come tarare la sensibilità alla pioggia. Il sensore può essere impostato per bloccare l’irrigazione dopo quantità di pioggia definite, riportate nel manuale come 1/8″, 1/4″, 1/2″ e 3/4″. La selezione avviene ruotando il tappo superiore fino a posizionare i perni nei vani corrispondenti, con l’avvertenza di non serrare eccessivamente perché i perni potrebbero rompersi. Il ripristino dell’irrigazione dopo un evento di pioggia è descritto come funzione delle condizioni meteo (vento, sole, umidità), che determinano la velocità di asciugatura dei dischi igroscopici; il manuale sottolinea che, poiché prato e sensore sono esposti alle stesse condizioni, l’andamento dell’asciugatura tende a essere coerente con il fabbisogno reale del tappeto erboso. In più viene introdotta una regolazione per rallentare il ripristino: una bocchetta di aerazione può coprire parzialmente o completamente i fori di ventilazione, riducendo la velocità con cui i dischi si asciugano; questa possibilità è indicata come utile quando il sensore è collocato in una zona molto soleggiata o in condizioni che rendono il ripristino troppo rapido.
Il manuale tratta anche l’esclusione del sensore, chiarendo che sui programmatori Hunter si usa l’apposito comando di bypass del sensore, mentre su programmatori di altre marche l’eventuale posizione “manuale” non implica necessariamente l’esclusione del sensore e quindi non va data per scontata.
Per manutenzione, la guida dichiara che non sono richieste procedure particolari e specifica che il sensore non deve essere rimosso o coperto per la cosiddetta “chiusura invernale”, perché è progettato per restare installato.
La parte finale è dedicata alla risoluzione dei problemi con una logica diagnostica progressiva. Se l’impianto non parte affatto, il manuale invita prima a verificare che i dischi siano asciutti e che l’interruttore scatti correttamente premendo il perno, poi a controllare eventuali rotture del cavo e connessioni difettose; come prova conclusiva propone un test sull’interruttore del sensore mettendo temporaneamente in ponte i due conduttori del sensore vicino all’unità per verificare se l’irrigazione riprende, caso in cui l’interruttore risulta danneggiato. Se invece l’impianto non si arresta dopo pioggia intensa, le verifiche suggerite riguardano la correttezza dei collegamenti, la sensibilità impostata (eventualmente da aumentare), e soprattutto la reale esposizione alla pioggia, escludendo ostacoli come sporgenze, alberi o muri che impediscono alla pioggia di raggiungere il sensore.

Manuale di Istruzioni Sensore Pioggia Hunter Mini-Clik PDF
Se stai cercando una guida completa all’installazione e all’utilizzo del Sensore Pioggia Hunter Mini-Clik, di seguito puoi trovare il manuale di istruzioni ufficiale in formato PDF, pronto per essere consultato o scaricato. Questo documento fornisce tutte le informazioni necessarie per un corretto funzionamento del dispositivo, dalle specifiche tecniche ai suggerimenti per la manutenzione, garantendo un’esperienza d’uso semplice e sicura.