Manuale Came ZA2 PDF

In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per la centralina Came ZA2. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la programmazione e la manutenzione del dispositivo, oltre a consigli utili per un utilizzo corretto e sicuro. Scaricando il manuale, avrai sempre a portata di mano una guida completa per risolvere dubbi o problematiche tecniche, facilitando così ogni operazione relativa alla tua automazione Came.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZA2

Il manuale del quadro comando Came ZA2 spiega come funziona e come si collega questa centrale della serie Z, pensata per comandare uno o due motori a 230 V, in particolare i motoriduttori SuperFrog per cancelli a battente. Già nelle prime pagine trovi il disegno con le dimensioni dell’involucro e i fori di fissaggio a muro, così sai quanto spazio serve dentro il pilastro o nel locale tecnico. Accanto a questo c’è il piccolo capitolo dedicato al dispositivo di sicurezza BLOK: è una serratura elettromeccanica che si monta direttamente sul coperchio del quadro per impedirne l’apertura non autorizzata. Il manuale ti mostra come fissare la base del BLOK all’interno della scatola, come aprire il foro prestampato sul coperchio e come arrivare al collegamento elettrico, in modo che lo sblocco avvenga solo quando previsto.

Nella sezione “Caratteristiche generali” vengono riassunti i dati fondamentali della centrale. Il prodotto è costruito interamente da Came secondo le norme di sicurezza in vigore e racchiuso in un contenitore in ABS con grado di protezione IP54, quindi adatto ad ambienti interni o esterni purché riparati. L’alimentazione è a 230 V monofase, mentre gli accessori funzionano tutti a bassa tensione, alimentati da un secondario a 24 V del trasformatore interno. Qui il manuale mette già due limiti chiave: la potenza complessiva degli accessori a 24 V non deve superare 20 W e la potenza totale dei motori collegati, indipendentemente dalla regolazione di coppia, non deve superare 1000 W. Vengono indicati peso e tipo di imballo e si precisa che le prestazioni dichiarate valgono solo se l’installazione viene fatta seguendo le istruzioni, perché il quadro è pensato come parte di un sistema più grande che deve rispettare la normativa sui cancelli automatici.

La descrizione tecnica entra nel merito della logica di comando e delle funzioni di sicurezza. Il quadro è alimentato sui morsetti L1 e L2, protetti da un fusibile di linea da 5 A, mentre il secondario del trasformatore, sempre protetto da un fusibile rapido, fornisce la tensione per accessori come ricevitore radio, fotocellule e lampeggiatori. La scheda è progettata per comandare due motoriduttori monofase da 230 V fornendo i collegamenti per i condensatori di marcia e gestendo separatamente i tempi di lavoro del primo e del secondo motore. Sono presenti trimmer dedicati: due regolano i tempi di manovra dei due motori, un terzo imposta il tempo di attesa prima della chiusura automatica, e altri due agiscono come limitatori di coppia, cioè regolano la forza con cui il sistema spinge in apertura e in chiusura; in pratica è la protezione di base contro gli urti, perché se la coppia richiesta supera la soglia impostata il quadro interrompe o cambia il movimento.

Nel testo dedicato al funzionamento trovi spiegata la logica di marcia. Una volta dato il consenso di apertura, il cancello si muove finché raggiunge il finecorsa o fino allo scadere del tempo impostato; la chiusura automatica, se abilitata, parte dopo il tempo di pausa impostato dal trimmer relativo. Quando il cancello è chiuso, un comando può riavviare il ciclo completo oppure, a seconda di come è configurata la scheda, eseguire soltanto l’apertura. Il manuale distingue chiaramente la modalità “uomo presente”, in cui la manovra è mantenuta solo finché il pulsante di comando rimane premuto, dalla modalità automatica con logica passo-passo “apre-stop-chiude-stop” gestita da selettore a chiave o da radiocomando. È spiegato anche come intervengono le sicurezze: un ostacolo rilevato dai dispositivi collegati può causare la riapertura durante la chiusura, oppure un arresto totale del movimento, con ripartenza solo a fronte di un nuovo comando.

Più avanti il manuale ti mostra in dettaglio la disposizione dei componenti sulla scheda. In un disegno a vista dall’alto sono numerati i cavi che vanno ai condensatori dei due motori, il trasformatore, la scheda elettronica, il blocco con i fusibili, il gruppo dei dip-switch di configurazione e i trimmer di regolazione dei tempi. Vengono indicati i punti dove si collegano le eventuali resistenze di riscaldamento o le ventole, utili se il quadro lavora in ambienti particolarmente freddi o umidi. Questa panoramica serve per capire che cosa si sta regolando quando si agisce sui trimmer o sui selettori, evitando di toccare a caso componenti che fanno cose diverse.

La parte più corposa del manuale è quella sui collegamenti elettrici. Le pagine con il titolo “Collegamenti elettrici” presentano la morsettiera del quadro con una serie di simboli e, accanto, la descrizione di che cosa fa ogni coppia di morsetti. All’ingresso trovi i contatti per i comandi: il punto dove collegare il pulsante di stop normalmente chiuso che interrompe qualunque manovra e disattiva la chiusura automatica finché non arriva un nuovo comando, il morsetto per il comando principale da selettore o pulsante che lavora in logica passo-passo o in semplice “apre-chiude”, e l’ingresso dove si può collegare un eventuale secondo comando, per esempio per far lavorare separatamente i due motori in un’installazione con due ante indipendenti. Subito dopo sono descritti gli ingressi per le sicurezze: ci sono i morsetti pensati per fotocellule o bordi sensibili normalmente chiusi che, se si aprono mentre il cancello sta chiudendo, obbligano il quadro a riaprire; altri ingressi possono essere configurati come stop parziale o come “attesa ostacolo”, cioè una condizione che blocca la manovra finché l’ostacolo non viene rimosso.

Sempre nella sezione dei collegamenti trovi spiegato come collegare i dispositivi di segnalazione. Il quadro offre un’uscita per il lampeggiatore 230 V, che lampeggia durante le fasi di apertura e chiusura, e un’uscita per la lampada di cortesia che svolge una funzione diversa, illuminando l’area per un certo tempo dopo l’apertura; la potenza massima consentita è indicata chiaramente per evitare sovraccarichi. Un altro contatto a bassa tensione può essere usato come spia “cancello aperto” oppure, in alternativa, per comandare una elettroserratura, a seconda di come viene impostato il quadro. Non manca il riferimento al morsetto per l’antenna, che va collegata con cavo coassiale RG58 alla scheda radio innestata sull’apposito connettore.

Per quanto riguarda i motori, il manuale mostra come portare ai morsetti di potenza le tre fasi utili del motore monofase (comune, marcia in apertura e marcia in chiusura) insieme al collegamento del condensatore e della terra. Ogni motore ha il suo gruppo di morsetti, così da poter regolare tempi e coppie in modo indipendente. Viene spiegato come invertire il senso di marcia scambiando i due conduttori di avvolgimento sulle uscite dedicate, operazione da fare sempre a quadro disalimentato. In coda a questa sezione ci sono due pagine dedicate al collegamento di due motori abbinati: il manuale illustra come si cablano in parallelo i comandi comuni e come si usano diodi sugli ingressi in modo da poter dare un comando unico a entrambe le ante oppure comandi distinti, coordinando comunque i sensi di rotazione per avere un’apertura sincronizzata verso l’interno.

Le ultime pagine sono dedicate alla “selezione funzioni”, cioè al piccolo blocco di cinque dip-switch che permette di personalizzare il comportamento dell’impianto senza dover intervenire sulla parte elettronica. Il manuale spiega che uno dei microinterruttori abilita o disabilita il prelampeggio del lampeggiante, cioè quei pochi secondi di lampeggio prima che il cancello inizi a muoversi, un altro attiva la chiusura automatica dopo il tempo impostato con il relativo trimmer, mentre gli altri modificano la logica di funzionamento dei comandi a chiave e del radiocomando, permettendo per esempio di usare il trasmettitore solo per l’apertura oppure in logica passo-passo “apre-stop-chiude-stop”. Per ogni interruttore lo schema indica chiaramente che cosa significa posizione ON e cosa significa OFF, così l’installatore può adattare la centrale alle esigenze dell’impianto senza ambiguità.

Manuale Came ZA2 PDF
Manuale Came ZA2 PDF

Manuale di Istruzioni Came ZA2 PDF

In questa sezione puoi trovare il manuale di istruzioni Came ZA2 in formato PDF, pronto per essere scaricato. Il documento ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nella configurazione e nella manutenzione della centrale di comando ZA2, fornendo tutte le informazioni necessarie per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo. Scaricare il manuale ti permetterà di consultare facilmente schemi elettrici, impostazioni e suggerimenti di risoluzione dei problemi direttamente dal tuo computer o dispositivo mobile.

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