In questa pagina è disponibile il manuale di istruzioni in formato PDF per Altistart 22, il soft starter progettato da Schneider Electric per l’avviamento e l’arresto controllato dei motori asincroni trifase. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione, il funzionamento e la manutenzione dell’Altistart 22, con dettagliate spiegazioni tecniche, schemi elettrici e indicazioni per la risoluzione dei problemi. Scaricando il documento, potrai consultare facilmente le istruzioni ufficiali e assicurare un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Altistart 22
Il manuale dell’Altistart 22 (ATS22) è una guida d’uso completa per un’unità di avviamento e arresto progressivo Schneider Electric per motori asincroni trifase a gabbia di scoiattolo. Il documento spiega come scegliere la taglia corretta, come installare e cablare l’avviatore in sicurezza, come leggere display e LED, come programmare i parametri essenziali e avanzati, come integrare la comunicazione Modbus e, infine, come eseguire manutenzione e diagnosi guasti.
Nelle prime pagine il manuale imposta il quadro di sicurezza con un linguaggio “da quadro elettrico”: l’ATS22 è un dispositivo a stato solido con parti interne a tensione di rete, quindi qualsiasi intervento richiede personale qualificato, disalimentazione e blocco dei sezionatori, uso di attrezzi isolati e chiusura di tutti i coperchi prima di riapplicare alimentazione. Viene anche evidenziato che l’avviatore non garantisce isolamento completo dalla rete sul lato carico, perché le correnti di fuga degli interruttori a semiconduttore possono lasciare presenti tensioni pericolose: per questo, per lavorare su motore e cablaggi, è necessario scollegare tutte le alimentazioni e non affidarsi a “comandi” o logiche di stop.
La sezione introduttiva spiega cosa fa l’ATS22 e perché è diverso da un avviatore “a tensione”: controlla le prestazioni del motore principalmente in base alla coppia e usa algoritmi che rendono più fluida la rampa di avviamento e riducono instabilità meccaniche a fine avvio. Il manuale presenta anche la famiglia come composta da più taglie fisiche e 15 calibri con correnti nominali da 17 A fino a 590 A, per alimentazioni 208–600 V e funzionamento automatico a 50 o 60 Hz, con display digitale e tastierino per visualizzare configurazione e grandezze del motore.
Una parte molto importante del documento è la selezione dell’avviatore, perché la corretta taglia dipende dal tipo di carico. Il manuale distingue tra applicazioni “standard” e “severe” legandole alle classi di servizio IEC e alla classe di protezione termica del motore. Per applicazioni standard, come una pompa centrifuga, l’avviatore è dimensionato per avviamenti a freddo con limite 3,5 In per 40 s e per cicli S4 con un numero massimo di avviamenti/ora, richiedendo tipicamente una protezione termica classe 10; per applicazioni più gravose, il manuale spiega che la corrente di avviamento è comunque limitata a 3,5 IcL e che se serve più corrente bisogna sovradimensionare l’avviatore. Vengono riportate tabelle di selezione sia per collegamento in linea sia per collegamento all’interno del triangolo del motore (ammesso solo per la gamma ATS22…Q), con note su limiti di corrente, condizioni ambientali e declassamento della corrente con temperature sopra 40 °C.
Le pagine su dimensioni e pesi e su movimentazione servono a gestire l’installazione fisica in modo sicuro. Il manuale spiega che le taglie più grandi richiedono dispositivi di sollevamento e mostrano i fori predisposti e il metodo con bilanciere; inoltre specifica cosa è incluso nell’imballo, come la guida rapida e, per alcune taglie, la chiave a brugola per i morsetti. Viene indicato anche che per alcune taglie la ventola è opzionale e deve avere la tensione coerente con la tensione di controllo dell’ATS22, mentre per le taglie maggiori la ventola è integrata.
Il capitolo montaggio è costruito per prevenire surriscaldamenti: l’ATS22 è un dispositivo “aperto” e va installato in cassetta/armadio; deve essere montato verticale con tolleranza limitata e con spazi liberi minimi sopra e sotto per far circolare aria. Il manuale spiega anche come dimensionare la ventilazione dell’armadio sommando le potenze dissipate dei dispositivi, distinguendo tra potenza dissipata all’avviamento e a regime (in bypass), e fornisce tabelle con i valori di dissipazione per ciascun calibro. Viene inoltre indicato un declassamento della corrente nominale IcL del 2,2% per ogni grado tra 40 °C e 60 °C se l’ambiente è caldo.
La sezione protezione termica spiega due livelli: la protezione dell’avviatore, basata su sensore sul dissipatore, e la protezione del motore, calcolata secondo classi IEC 10/20/30. Il manuale chiarisce che lo stato termico del motore viene memorizzato e che un allarme si genera quando supera il 110%, mentre lo sgancio OLF avviene oltre il 125%; inoltre spiega che, in alcuni casi, la protezione interna non basta e serve una protezione esterna, ad esempio con più motori, con motori molto piccoli rispetto alla taglia dell’avviatore, con commutazione tra motori o con motori speciali. Per motori speciali viene proposta la protezione con sonde PTC collegate ai morsetti dedicati, con valori di resistenza di intervento indicati.
Il capitolo cablaggio è tra i più operativi e include sia regole generali sia schemi applicativi. Il manuale richiede di separare i cavi di controllo dai cavi di potenza, di prevedere un sezionatore tra linea e avviatore e di installare dispositivi esterni di protezione contro le sovracorrenti (fusibili o interruttore) sul lato rete, rispettando i limiti massimi ammessi; inoltre vieta di collegare condensatori di rifasamento sul lato carico e spiega che prove dielettriche ad alta tensione su cavi e motore vanno eseguite solo dopo aver scollegato l’avviatore, per non danneggiarlo. Un punto molto enfatizzato è che, poiché i semiconduttori possono guastarsi in modo “non completamente aperto”, in caso di difetto è richiesto un dispositivo di isolamento ausiliario sul lato rete comandato dal relè di difetto, capace di interrompere la corrente a rotore bloccato.
Per i collegamenti di potenza il manuale distingue i morsetti linea (1/L1–3/L2–5/L3) e i morsetti motore (2/T1–4/T2–6/T3) e spiega che l’ATS22 integra un contattore di bypass che si chiude quando la tensione motore è pari alla rete e la corrente è sotto una soglia, così che a regime il motore è alimentato in bypass e la dissipazione si riduce. Viene inoltre descritta la possibilità, solo per ATS22…Q, di collegamento dentro il triangolo del motore, con condizioni precise e con un parametro dedicato da impostare (dLtA), perché una configurazione errata può danneggiare l’avviatore.
Per il controllo, il manuale distingue due famiglie: modelli con alimentazione di controllo 230 Vac e ingressi logici 24 Vdc e modelli con alimentazione e ingressi a 110 Vac, fornendo tabelle con caratteristiche elettriche, impedenze e soglie dei segnali. Vengono descritti i due relè R1 e R2 e la loro configurazione; in modo particolarmente vincolante, il manuale indica che è obbligatorio configurare almeno uno dei relè su funzione “trip” e usarlo per comandare un contattore di linea che disalimenti l’avviatore in caso di sgancio. Sono inclusi schemi applicativi completi per controllo a 2 fili e 3 fili e per alimentazioni 230 Vac o 110 Vac, con indicazione dei parametri da impostare per ciascuno schema.
La sezione display spiega come navigare nel dispositivo e come interpretare i LED. Il pannello ha quattro LED esterni: Ready (verde), Communication (verde), Run (giallo) e Trip (rosso). Ready indica controllo alimentato e presenza linea; Communication indica stato Modbus; Run indica fasi di accelerazione/decelerazione e bypass a regime; Trip segnala sganci o allarmi. Sul display a sette segmenti compaiono anche indicatori per correnti di fase LCr1/LCr2/LCr3, con una nota che, se l’avviatore è collegato nel triangolo motore, i valori sono correnti negli avvolgimenti e la corrente di linea va ricavata con un fattore di conversione. Il manuale descrive inoltre le combinazioni di tasti come scorciatoie, tra cui l’accesso al menu Utility e il reset dei messaggi di sgancio.
La programmazione è organizzata in due livelli: “Easy start up” con i parametri indispensabili e “livello avanzato” con menu aggiuntivi. Il manuale spiega come abilitare il livello avanzato tramite parametro LAC e chiarisce un concetto operativo cruciale: il valore di un parametro diventa effettivo subito quando lo si modifica, anche prima di premere ENT per salvarlo; quindi, durante un avviamento, aumentare un limite di corrente può modificare immediatamente la corrente del motore. Nel menu configurazione vengono impostati parametri strutturali come tensione di linea ULn, corrente nominale motore In e tipo di collegamento linea/triangolo. Nel menu impostazioni si configurano tensione iniziale t90, limite di corrente ILt, tempo massimo di avviamento tLS, rampe ACC e dEC, fine decelerazione EdC e classe termica tHP. Nei menu avanzati vengono introdotti limiti su numero avviamenti (Snb/SLG), boost (bSt), controllo avviamento/arresto basato su coppia (SSC) e profili di tensione (SPCU), un secondo set completo di parametri richiamabile da ingresso logico o via comunicazione (SEt2), protezioni avanzate su sotto/sovracorrente, squilibrio, perdita fase, sottotensione/sovratensione, PTC e protezione termica, oltre alla configurazione avanzata I/O, comunicazione e monitoraggio storico dei difetti.
Il manuale dedica una sezione specifica alla comunicazione Modbus: descrive la modalità RTU, gli indirizzi (1–247, con broadcast a 0), le funzioni supportate (lettura registri, scrittura singola parola, scrittura multipla e lettura identificazione dispositivo) e avverte in modo esplicito che scritture continue su EEPROM riducono la vita utile della memoria (500.000 scritture), quindi un PLC non deve scrivere parametri “in permanenza” salvo i registri di comando. Vengono forniti anche schema RS485 con requisiti di cavo, lunghezze massime e terminazione, oltre a un indice parametri con indirizzi Modbus.
La parte finale riguarda manutenzione e diagnostica. La manutenzione consigliata è essenzialmente ispettiva: controllo serraggi, temperatura e ventilazione, funzionamento delle ventole, rimozione della polvere e verifica di danni fisici; la vita media delle ventole viene indicata in 3–5 anni a seconda delle condizioni. La diagnostica è impostata per casi: avviatore che non parte senza codice di sgancio (verifiche su alimentazione di controllo e possibili corti su RJ45) e avviatore che non parte con codice lampeggiante. È presente una tabella ampia di codici di sgancio con rimedi, che copre difetti come bypass contactor, configurazione non valida all’accensione, difetto esterno, correnti di fuga a terra, sovracorrente e sottocorrente, surriscaldamenti, perdita fase, inversione fasi, timeout Modbus, numero eccessivo di avviamenti e avviamento troppo lungo, fino a cortocircuiti e difetti interni. Sono incluse anche le segnalazioni del tastierino remoto opzionale.

Manuale Istruzioni Altistart 22 PDF
In questa sezione è possibile trovare e scaricare il manuale di istruzioni in formato PDF relativo all’Altistart 22. Il documento ufficiale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto del dispositivo, oltre a dettagli tecnici, schemi elettrici e indicazioni per la risoluzione dei problemi più comuni. Scaricando il manuale, gli utenti potranno consultare facilmente le procedure raccomandate dal produttore, assicurando così un funzionamento sicuro ed efficiente dell’Altistart 22.