Manuale Altivar 28 PDF

In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni in formato PDF dedicato all’Altivar 28, il variatore di velocità progettato da Schneider Electric per il controllo e la regolazione dei motori elettrici. Il manuale offre una guida completa all’installazione, configurazione e manutenzione dell’Altivar 28, fornendo tutte le informazioni necessarie per un utilizzo sicuro ed efficiente del dispositivo. Scaricando il documento potrai consultare schemi elettrici, parametri di programmazione e procedure dettagliate, utili sia per utenti esperti che per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di apparecchiatura.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Altivar 28

Il manuale dell’Altivar 28 è una guida all’impiego per variatori di velocità Telemecanique/Schneider Electric destinati a motori asincroni, e serve a portare l’installatore dalla ricezione del prodotto fino alla messa in servizio e alla diagnosi dei guasti. Nelle primissime pagine il documento insiste sulle condizioni di sicurezza: quando il variatore è sotto tensione numerosi elementi di potenza e parte del controllo sono direttamente collegati alla rete, quindi è estremamente pericoloso toccarli; dopo aver tolto alimentazione e verificato lo spegnimento del LED rosso occorre attendere 10 minuti per consentire la scarica dei condensatori prima di intervenire, e il blocco elettronico non è sufficiente quando la sicurezza del personale richiede impedire ogni riavvio intempestivo, perché l’eliminazione di un’anomalia può causare ripartenze pericolose. Il manuale richiama anche casi speciali come l’impiego su reti IT sopra 460 V (neutro isolato/impedente), dove i condensatori del filtro EMC interno verso massa devono essere scollegati da personale autorizzato.

La guida definisce poi una sequenza di lavoro molto pragmatica. Prima si controlla che il riferimento in etichetta corrisponda a ordine e bolla e che non ci siano danni da trasporto, poi si fissa il variatore e si collegano rete, motore e segnali di comando/regolazione mantenendo la rete fuori tensione; solo dopo si alimenta l’Altivar senza dare ordini di marcia e si imposta ciò che è indispensabile (per esempio la frequenza nominale motore bFr se diversa da 50 Hz). Il manuale suggerisce anche un metodo per ridurre errori: preparare la programmazione compilando le tabelle finali di memorizzazione e, se si devono usare le “opzioni di scambio e blocco” interne, accedere ai menu nell’ordine consigliato I/O, poi drC, poi SEt, verificando sempre che le funzioni programmate siano coerenti con lo schema di cablaggio reale.

Una parte centrale del manuale è la configurazione di base, cioè ciò che l’ATV28 fa appena acceso senza modifiche. Vengono elencate le preregolazioni tipiche: rete 50 Hz, tensione motore 230 V o 400 V in base al modello, rampe da 3 s, velocità minima 0 Hz e massima 50 Hz, controllo vettoriale del flusso senza trasduttore per coppia costante, adattamento automatico della decelerazione in caso di sovratensione in frenatura, frequenza di commutazione 4 kHz, logica ingressi con 2 sensi di marcia e velocità preselezionate, ingressi analogici con riferimento velocità e sommatrice, relè e uscita analogica configurati su soglie/frequenza. Il messaggio operativo è chiaro: se questi valori sono compatibili con l’applicazione, il variatore è pronto e non serve entrare in configurazioni avanzate.

Il manuale fornisce poi le tabelle di riferimento e scelta taglia, distinguendo alimentazioni monofase o trifase e classi di tensione. Le tabelle collegano potenza motore, correnti e potenza dissipata ai codici (serie ATV-28HU… e ATV-28HD…), e spiegano anche un punto spesso sottovalutato: la frequenza di commutazione è regolabile 2–15 kHz ma, sopra 4 kHz, bisogna applicare un declassamento della corrente nominale del variatore (10% fino a 12 kHz e 20% oltre 12 kHz), con conseguenze dirette sulla scelta della taglia e sui margini di sovraccarico.

Per il montaggio, la guida riporta ingombri, pesi e condizioni ambientali. Richiede installazione verticale entro ±10°, distanza da fonti di calore e spazio sufficiente per la ventilazione dal basso verso l’alto; spiega inoltre come cambiano le condizioni tra 40 e 60 °C: rimuovendo l’otturatore superiore si migliora la ventilazione ma il grado di protezione scende a IP20 e, sopra certe temperature, la corrente nominale va declassata secondo percentuali indicate. Nella stessa sezione viene introdotta la piastra EMC fornita con il variatore, che si fissa al radiatore e serve come punto efficace di serraggio delle schermature.

Il capitolo cablaggio è uno dei più operativi: mostra come accedere alle morsettiere, distingue potenza e controllo e riporta capacità massime dei morsetti e coppie di serraggio. La morsettiera di potenza include alimentazione (L1/L2/L3 a seconda della versione), uscite motore U/V/W e il bus continuo (PO/PC) con i morsetti PA/PB per un’eventuale resistenza di frenatura, con la nota di non rimuovere il collegamento tra P0 e PA. La morsettiera di controllo include relè di difetto R1 e relè R2, ingressi analogici (AI1 in tensione, AI2 oppure AIC in corrente configurabile), alimentazioni +10 V per potenziometro e +24 V per logiche, ingresso/uscita analogica AO e ingressi logici LI1–LI4. La guida aggiunge consigli pratici: separare cavi potenza e segnali, usare cavi twistati e schermati per comandi e riferimenti, e collegare sempre il variatore a terra, soprattutto perché le correnti di fuga possono essere elevate e, se si usa un differenziale a monte, è richiesto un dispositivo di tipo idoneo.

Per la compatibilità elettromagnetica, il manuale fornisce un vero schema di installazione: equipotenzialità “alta frequenza” tra variatore, motore e schermature, cavi schermati con collegamento a massa a 360° su entrambe le estremità per motore, resistenza di frenatura e cavi di comando, separazione fisica tra cavo rete e cavo motore, e fissaggio delle schermature sulla piastra metallica il più vicino possibile al variatore con collari metallici. Questa parte serve a prevenire sia disturbi verso l’esterno sia disturbi sul controllo, ed è presentata come condizione per rispettare la direttiva EMC.

Il manuale spiega poi le funzioni di base e le protezioni: il relè di difetto è eccitato quando il variatore è sotto tensione e non è in errore, la protezione termica del variatore combina termistore sul radiatore e limitazione di corrente, il ventilatore parte e si ferma automaticamente in funzione dello stato di marcia, e la protezione termica motore è un calcolo I²t che tiene conto della velocità, con un’avvertenza importante: la memoria dello stato termico motore torna a zero quando il variatore viene disalimentato.

Una sezione molto utile è quella sulle funzioni configurabili di ingressi e uscite, perché spiega “cosa si può far fare” al drive senza PLC aggiuntivo. Vengono descritti i comandi a 2 fili e a 3 fili, la commutazione rampe (seconda rampa via ingresso o soglia di frequenza), la marcia JOG, le velocità preselezionate (2/4/8 con ordine di configurazione e disattivazione), la commutazione riferimenti tra AI1 e AI2/AIC e la possibilità di usare AI2/AIC come sommatore o come feedback per regolatore PI. Sono poi trattati arresto a ruota libera, arresto rapido, frenatura a iniezione di corrente continua, reset difetto, forzatura locale in presenza di seriale, oltre alle funzioni del relè R2 (soglia di frequenza, soglia di corrente, riferimento raggiunto, soglia termica) e dell’uscita analogica AO (immagine di corrente, frequenza, coppia o potenza). Il manuale include anche una tabella di compatibilità, chiarendo quali funzioni non possono coesistere e quali hanno priorità, per evitare configurazioni incoerenti.

La parte di programmazione spiega come usare display e tasti: l’Altivar visualizza stati come rdY, dcb, nSt, FSt e gestisce i menu principali SEt, drC, I-O e SUP, con accesso sequenziale e regole di memorizzazione tramite ENT (il lampeggio segnala registrazione). La guida dettaglia i parametri dei menu: in I-O si configura il tipo di comando morsettiera (2 fili, 3 fili, o opzione comando locale), gli ingressi logici LI2–LI4 e l’ingresso analogico AI2/AIC (sommatore o PI), oltre alla configurazione dell’uscita analogica e del relè R2 e ai parametri di comunicazione seriale (indirizzo e baud rate). Nel menu drC si impostano tensione e frequenza nominale motore, si sceglie la legge V/f o il controllo vettoriale e si può eseguire l’auto-tuning, con note operative su quando può fallire e quali alternative usare; sono presenti anche funzioni come l’adattamento automatico decelerazione, la frequenza di commutazione e la validazione di difetti perdita fase rete/motore. Nel menu SEt si regolano rampe, LSP/HSP, protezione termica motore ItH, compensazioni e parametri del PI, oltre alle soglie per relè e alle velocità preselezionate. Il menu SUP consente di scegliere cosa visualizzare durante il funzionamento (corrente, tensione rete, stato termico motore/drive) e mostra anche l’ultimo difetto e la versione software.

Il manuale descrive inoltre due opzioni hardware importanti. L’opzione comando locale aggiunge un potenziometro e tasti RUN/STOP sul drive, sommando il suo riferimento a quello di AI1 e imponendo una configurazione specifica non reversibile (il montaggio è indicato come irreversibile e va fatto a variatore disalimentato). L’opzione terminale remotato permette montaggio su porta quadro e aggiunge un commutatore di blocco accesso ai menu e pulsanti dedicati (RUN, STOP/RESET, FWD/REV); in alcuni casi abilita anche un parametro di comando LCC che, se attivo, sposta riferimento e comandi sul terminale e, in caso di perdita collegamento, genera un difetto SLF.

Le sezioni finali coprono manutenzione e guasti. La guida dichiara che l’Altivar 28 non richiede manutenzione preventiva, ma raccomanda controlli periodici di serraggio, temperatura e ventilazione (con nota sulla vita media delle ventole) e pulizia dalla polvere. La diagnostica distingue tra mancato avviamento senza difetto (spesso dovuto a ingressi “attivi a zero” per arresto rapido o ruota libera) e difetti veri e propri: vengono fornite tabelle difetto–causa–rimedio per sovracorrente, cortocircuito motore, difetti interni, errori di auto-tuning, sovraccarico motore o drive, sovra/sottotensione, sovratensione in decelerazione, perdita fase rete/motore e difetti seriali. Il manuale chiude con tabelle da compilare per memorizzare configurazione e regolazioni cliente, utili per replicare o ripristinare rapidamente una taratura.

Manuale Altivar 28 PDF
Manuale Altivar 28 PDF

Manuale Istruzioni Altivar 28 PDF

Se hai bisogno di consultare il manuale di istruzioni dell’Altivar 28, qui troverai il documento ufficiale in formato PDF, pronto per essere scaricato. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione del variatore di velocità, offrendo spiegazioni dettagliate sulle funzionalità, i collegamenti e le procedure operative. Scaricare il manuale ti consentirà di avere sempre a portata di mano una guida completa e affidabile per un utilizzo corretto e sicuro di Altivar 28.

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