In questa sezione è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per l’Altivar 18, il variatore di velocità progettato da Schneider Electric per il controllo efficiente dei motori elettrici. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione, l’uso e la manutenzione dell’apparecchio, offrendo una guida dettagliata sia per utenti esperti che per chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di dispositivo. Consultando il documento, sarà possibile trovare soluzioni rapide ai problemi più comuni e assicurare un funzionamento sicuro e ottimale dell’Altivar 18.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Altivar 18
Il manuale “Altivar 18 – Guida all’impiego” spiega come scegliere, installare, cablare, mettere in servizio e regolare un variatore di velocità Schneider Electric Altivar 18 per motori asincroni. È un documento pensato per chi deve integrare un inverter in una macchina o in un quadro elettrico: parte dalle precauzioni di sicurezza, passa per dimensionamento e montaggio, descrive in dettaglio morsettiere e cablaggi, e poi guida alla parametrizzazione tramite il terminale integrato, includendo anche la diagnosi guasti e le indicazioni di manutenzione.
Nelle prime pagine il manuale chiarisce i rischi principali e le regole di sicurezza operative. Specifica che, quando il variatore è sotto tensione, molte parti interne sono collegate alla rete e quindi pericolose; dopo la messa fuori tensione occorre attendere almeno 1 minuto prima di intervenire, per consentire la scarica dei condensatori. Viene inoltre evidenziato che fermare il motore annullando i comandi o il riferimento di velocità non equivale a togliere alimentazione al variatore: se serve impedire qualunque riavvio intempestivo, il solo bloccaggio elettronico non basta e bisogna prevedere un’interruzione sul circuito di potenza. È anche spiegato che, in alcuni impianti, la scomparsa di un guasto può generare riavvi non voluti e che l’utente deve prendere precauzioni adeguate secondo le norme IEC.
Il manuale passa poi alle verifiche preliminari e alla scelta del variatore. Indica di controllare che l’Altivar non sia stato danneggiato durante il trasporto e che il riferimento in etichetta corrisponda all’ordine. La tabella di selezione (pagina 6) associa rete di alimentazione, corrente e potenza motore, corrente di uscita e dissipazione ai codici prodotto (ad esempio serie ATV-18U… e ATV-18D…). Viene precisato che l’Altivar 18 è progettato per alimentare motori di potenza normalizzata adeguata al calibro scelto e che la corrente transitoria massima è ammessa per 60 secondi (valore importante per avviamenti gravosi).
Subito dopo, il manuale spiega la coppia disponibile e i limiti fisici tipici degli inverter: con motori autoventilati la coppia utile continua può declassare alle basse velocità perché il raffreddamento dipende dai giri; in sovravelocità la tensione non può crescere oltre la rete, quindi l’induzione cala e con essa la coppia, perciò bisogna verificare con il costruttore motore l’ammissibilità della sovravelocità. La guida riporta un grafico di coppia tipico con sovracoppia transitoria (circa 1,5 volte la nominale per 60 s) e ricorda che con motori speciali le frequenze nominale e massima sono regolabili in un intervallo molto ampio (fino a 320 Hz).
La sezione “Caratteristiche tecniche” riassume le condizioni ambientali e le specifiche elettriche. Vengono riportati gradi di protezione (IP31, oppure IP20 rimuovendo un otturatore), limiti di vibrazioni, inquinamento ammesso, umidità senza condensa, temperature di esercizio e immagazzinaggio, altitudine senza declassamento, e i range di tensione per alimentazioni monofase e trifase. Sul lato funzionale vengono indicati la gamma di frequenza in uscita (0,5–320 Hz), la frequenza di commutazione regolabile, le protezioni integrate (sotto/sovratensione, surriscaldamento, sovracorrenti, sovratensione in frenatura) e la protezione motore con calcolo I²t.
Segue una parte molto pratica su ingombri e montaggio. Il manuale fornisce le dimensioni per ciascun calibro e raccomanda installazione verticale, distanza da fonti di calore e rispetto degli spazi liberi sopra/sotto per la ventilazione dal basso verso l’alto. Sono anche riportate le portate dei ventilatori per i modelli ventilati. Per installazioni in armadio (pagina 10) vengono spiegati i criteri di ventilazione e una formula per stimare la resistenza termica massima ammessa della cassetta in funzione della potenza dissipata.
La sezione EMC è un riferimento centrale per chi progetta quadri. Il manuale descrive una messa in opera conforme EN55011 classe A: equipotenzialità ad alta frequenza tra variatore, motore e schermature, uso di cavi schermati con collegamento a massa a 360° alle estremità, e un esempio di installazione con piastra metallica come piano di massa, fascette metalliche per fissare le schermature e regole per cassette intermedie schermate. Inoltre ricorda che queste misure non sostituiscono il collegamento del PE (verde-giallo) ai morsetti previsti su ogni apparecchio.
Il manuale entra poi nel dettaglio delle morsettiere. Spiega come accedere al vano inferiore rimuovendo il coperchio e distingue potenza e controllo. La morsettiera di potenza include alimentazione L1-L2 (e L3 nei trifase), uscite motore U-V-W, morsetti di massa e i morsetti PA/PB per una possibile resistenza di frenatura (con note su PO/PC dove non utilizzabili in alcuni calibri). La morsettiera di controllo è galvanicamente isolata dalla potenza e include il relè di sicurezza (SA-SB-SC), le alimentazioni ausiliarie (+10 V per potenziometro e +24 V per logiche), gli ingressi analogici AI1 e AI2 o AIC (configurabili come 0–10 V, 0–20 mA o 4–20 mA), gli ingressi logici LI1-LI4 e l’uscita logica LO/LO+. La guida riporta anche caratteristiche elettriche dei contatti e dei carichi ammessi.
Lo schema di collegamento (pagina 15) mostra la preregolazione di base: alimentazione mono/trifase, eventuale induttanza di linea, collegamento motore, potenziometro 0–10 V, eventuale resistenza di frenatura, contatti relè di sicurezza e uso della 24 V interna oppure di una 24 V esterna (con regola di collegare lo 0 V esterno a COM e non usare il +24 del variatore). Sono anche riportati consigli di cablaggio: separazione tra potenza e segnali, uso di cavo schermato per comando e riferimento, e filtri anti-disturbo per carichi induttivi vicini (relè, contattori, elettrovalvole).
Una parte importante del documento spiega quali funzioni sono “di base” e quali sono configurabili. Tra le funzioni senza regolazione, il manuale descrive il comportamento del relè di difetto, la protezione termica del variatore (termistore su dissipatore e calcolo I²t) e la logica di accensione del ventilatore integrato (se presente). Poi entra nelle funzioni configurabili degli ingressi logici e analogici: oltre al senso diretto su LI1 (non riconfigurabile), LI2-LI4 possono essere assegnati a funzioni come senso inverso, 2 o 4 velocità preselezionate, marcia passo-passo (JOG), arresto rapido, frenatura a iniezione di corrente continua; per gli analogici spiega l’uso di un secondo ingresso come sommatore o come feedback del regolatore PI. Il manuale include anche una tabella di compatibilità tra funzioni, perché alcune sono incompatibili o richiedono un certo numero di ingressi configurabili.
La sezione “Messa in servizio” è la guida alla parametrizzazione tramite il terminale integrato a 4 display “7 segmenti” e tasti DATA/ENT e frecce. Il manuale elenca le preregolazioni di fabbrica (ad esempio rete 50 Hz, rampe 3 s, LSP 0 Hz, HSP 50 Hz, comando 2 sensi e 4 velocità preselezionate, frequenza di commutazione 4 kHz, controllo vettoriale senza trasduttore) e sottolinea che se sono compatibili con l’applicazione si può usare il variatore senza modifiche. Spiega poi come scorrere i parametri, visualizzarne il valore, modificarlo e salvarlo, e include esempi pratici (regolare rampa, accedere al livello 2, configurare l’uscita logica). Viene introdotta anche la struttura gerarchica: livello 1 per regolazioni base e livello 2 per estensioni.
Il manuale riporta quindi le tabelle dei parametri principali. Al livello 1 compaiono, tra gli altri, bFr (frequenza base), ACC e dEC (rampe), LSP/HSP (min/max velocità), ItH (corrente termica motore), Idc/tdc (iniezione DC), UFr (ottimizzazione coppia a bassissima velocità), parametri PI (rPG, rIG, FbS) quando attivati, e L2A per abilitare l’accesso al livello 2. Al livello 2 compaiono parametri come UFt (legge V/f o controllo vettoriale ed economia energia), tUn (autoregolazione), UnS/FrS (tensione e frequenza nominale motore), tFr (frequenza massima), brA (adattamento automatico decelerazione per evitare sovratensione), configurazione ingressi LI2-LI4, configurazione LO, configurazione AIC/AI2 e della scala 0–20/4–20 mA, frequenza di commutazione SFr, stop controllato su rete, riavvio automatico Atr e reset a preregolazione FCS.
Infine, il manuale chiude con manutenzione e diagnostica. Specifica che l’Altivar 18 non richiede manutenzione preventiva, ma consiglia controlli periodici di serraggi, temperatura ambiente, efficienza ventilazione e pulizia polvere, ricordando una vita media dei ventilatori tipica di 3–5 anni in funzione delle condizioni. La diagnostica distingue guasti riarmabili automaticamente (se è attiva la funzione di riavvio automatico) e guasti che richiedono eliminazione causa e riarmo tramite togli/ri-dare tensione. Sono riportate tabelle che associano codici guasto (ad esempio sovratemperature, sovratensioni, sottotensioni, sovracorrenti, frenatura eccessiva, errore autoregolazione, difetti interni) alle possibili cause e alle azioni correttive consigliate.

Manuale di Istruzioni Altivar 18 PDF
Se hai bisogno di consultare tutte le informazioni tecniche e operative sull’Altivar 18, in questa sezione trovi il manuale di istruzioni completo in formato PDF, pronto per essere scaricato gratuitamente. Il manuale ufficiale ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, configurazione e utilizzo del dispositivo, fornendo dettagli preziosi per un funzionamento sicuro ed efficiente.