In questa pagina è possibile scaricare il manuale di istruzioni in formato PDF dell’Altivar ATV320, il variatore di velocità Schneider Electric progettato per applicazioni industriali. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione, l’utilizzo e la manutenzione dell’unità, offrendo una guida dettagliata per sfruttare al meglio le funzionalità del dispositivo. Consultando il documento, tecnici e operatori potranno trovare risposte rapide a dubbi operativi e indicazioni utili per garantire un funzionamento sicuro ed efficiente dell’Altivar ATV320.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Altivar ATV320
Il manuale di installazione Altivar Machine ATV320 è un documento tecnico orientato a chi deve integrare un variatore Schneider Electric in una macchina o in un quadro elettrico, e guida dall’ispezione iniziale fino ai controlli prima dell’accensione e alla manutenzione. Il testo chiarisce fin dall’inizio che si tratta di variatori per motori sincroni e asincroni destinati a uso industriale e che l’installazione e la manutenzione devono essere eseguite esclusivamente da personale qualificato, con una valutazione dei rischi dell’applicazione e misure di sicurezza coerenti con le norme IEC/EN citate nel documento.
La prima parte è interamente dedicata alla sicurezza e insiste su un punto operativo fondamentale: il variatore contiene un bus DC con condensatori che restano in tensione anche dopo aver tolto alimentazione, quindi prima di intervenire bisogna scollegare tutte le alimentazioni, bloccare gli interruttori, attendere 15 minuti e poi verificare l’assenza di tensione misurando tra i morsetti PA/+ e PC/- fino a scendere sotto 42 Vdc; se il bus non si scarica correttamente, il manuale indica di non riparare o mettere in servizio il prodotto e di contattare Schneider Electric. Viene inoltre richiamato che un motore può generare tensione se ruota (per inerzia o trascinamento), quindi l’albero va bloccato prima di qualsiasi lavoro sul drive.
Dopo la sicurezza, il manuale spiega come identificare la famiglia e la taglia del variatore. La serie ATV320 è disponibile in più fattori di forma, “a libro” e “compatto”, e anche in versioni rinforzate IP65/IP66; le tabelle di panoramica riportano esempi di codici e potenze tipiche per le taglie (ad esempio monofase 200–240 V fino a 2,2 kW e trifase 380–500 V fino a 15 kW a seconda della taglia e del fattore di forma). È presente anche un esempio di targhetta che indica tipo prodotto, riferimento commerciale, potenza, alimentazione, dati di protezione e sovraccarico, grado di protezione, certificazioni e numero di serie, cioè le informazioni che servono per selezione, verifiche e assistenza.
Il manuale propone poi una procedura di configurazione ad alto livello: ricevimento e ispezione del variatore, verifica della compatibilità di alimentazione e ambiente, montaggio del variatore con eventuali opzioni, cablaggio del motore e della rete solo dopo avere verificato assenza tensione, e infine programmazione rimandata al manuale specifico di programmazione. Questa impostazione ribadisce che l’installazione fisica e il cablaggio devono essere completati correttamente prima di entrare nella parametrizzazione software.
Il capitolo “Dati tecnici” raccoglie i parametri meccanici ed elettrici che servono per progettare il quadro e dimensionare i dispositivi a monte. Dal punto di vista ambientale, vengono riportati limiti di temperatura di funzionamento e di immagazzinaggio, umidità senza condensa e regole di declassamento con l’altitudine. È indicato il grado di protezione e il grado di inquinamento per le varie versioni (ad esempio IP20 per le versioni B e C, IP66 o IP65 per le versioni W/WS). Per la scelta dimensionale, il manuale fornisce molte tavole quotate con ingombri e pesi per ciascuna taglia, con una nota utile: se si usa lo “slot aggiuntivo” opzionale tra display e variatore, la profondità di installazione aumenta di 40 mm.
La parte elettrica include tabelle molto dettagliate dei valori nominali per alimentazioni monofase e trifase, che riportano potenze, correnti nominali e correnti transitorie. Il manuale richiama che la frequenza di commutazione è regolabile 2–16 kHz con valore nominale 4 kHz e che, oltre la frequenza nominale, è necessario applicare un declassamento della corrente in base alle curve dedicate. Viene anche ricordato che il variatore è progettato per funzionare fino a 60 secondi al 150% della corrente nominale, informazione importante per cicli con sovraccarichi temporanei.
Una sezione molto importante è quella sul dispositivo di protezione a monte (SCPD), perché definisce come proteggere correttamente l’installazione in caso di cortocircuito interno. Il manuale spiega che lo SCPD deve tener conto della corrente di cortocircuito potenziale massima e, soprattutto, di una corrente minima richiesta Isc; se la Isc minima non è disponibile, bisogna aumentare la potenza del trasformatore o ridurre le lunghezze dei cavi, oppure chiedere selezione specifica al supporto Schneider. Sono incluse tabelle di selezione per interruttori tipo IEC e per fusibili IEC, con valori Isc minimi e correnti nominali associate ai vari codici ATV320, e una sezione dedicata ai criteri UL/CSA rimandata all’allegato SCCR della guida rapida. È presente anche un esempio di calcolo della Isc in funzione di trasformatore e lunghezza/sezione cavo e una nota su come cambia la Isc minima quando si aggiunge un filtro di linea o reattanza.
Il capitolo “Montaggio del variatore” spiega le condizioni di installazione fisica. La regola base è montaggio verticale (entro ±10°) con distanze minime per il raffreddamento; per alcune taglie B è ammesso il montaggio orizzontale a certe condizioni. Vengono descritti diversi “tipi di montaggio” per le versioni compatte (A, B, C) in funzione dello spazio laterale e della griglia di aerazione, e viene chiarito che montaggi affiancati possono richiedere la rimozione della griglia, degradando il grado di protezione a IP20. Il manuale include le curve di declassamento della corrente nominale in funzione di temperatura ambiente e frequenza di commutazione per diversi gruppi di variatori, in modo da dimensionare correttamente se il quadro lavora vicino a 60 °C o se si vuole commutare a frequenze elevate per ridurre rumorosità del motore.
Il capitolo “Cablaggio del variatore” è uno dei più ricchi. Inizia con avvisi su correnti di dispersione e sulla necessità di una messa a terra robusta: viene richiesta resistenza di terra ≤ 1 Ω e viene esplicitato che i collegamenti PE non devono essere in serie o ad anello, ma con collegamento diretto per ogni variatore. Sono riportate le sezioni minime dei conduttori di protezione (ad esempio 10 mm² Cu o 16 mm² Al come minimi in alcune condizioni) e le coppie di serraggio dei morsetti di terra per diverse taglie. Il manuale dedica spazio anche all’uso di interruttori differenziali: poiché nel PE può essere presente componente continua, vengono indicati i tipi corretti (tipo A o F per monofase fase+neutro, tipo B per trifase e per monofase non fase+neutro) e viene raccomandata soglia almeno 300 mA con ritardo, salvo casi particolari.
Sempre nel cablaggio, il manuale spiega la gestione di cavi lunghi motore: la combinazione di commutazione rapida e riflessioni sui cavi può generare picchi di tensione elevati ai morsetti del motore e invecchiamento dell’isolamento. Per mitigare, propone misure pratiche: ridurre la distanza variatore-motore, ridurre la frequenza di commutazione, usare motori idonei IEC 60034-25 o NEMA 400 e, se i cavi superano 50 m, applicare filtri di uscita. È citata anche la funzione software di limitazione sovratensioni motore che consente di aumentare la lunghezza dei cavi riducendo però le prestazioni di coppia.
Un punto tecnico rilevante riguarda il funzionamento su sistemi IT o corner grounded: il manuale richiede di scollegare il filtro EMC integrato per evitare sovratensioni o surriscaldamenti, e fornisce procedure diverse a seconda della taglia (ponticello “IT” o vite di configurazione) con la nota che alcuni modelli non includono il filtro EMC e quindi non richiedono l’intervento. Questa sezione è accompagnata da istruzioni passo-passo su come accedere alla parte corretta e riposizionare ponticello o vite.
Il manuale descrive anche la configurazione del commutatore sink/source degli ingressi digitali, fondamentale quando il drive riceve comandi da PLC con uscite PNP o NPN. L’impostazione di fabbrica è “Source” per PNP; la posizione “Ext” è per NPN. Viene riportata un’avvertenza importante: se il variatore è impostato in logica sink, non bisogna collegare lo 0 V a terra o PE e bisogna evitare messe a terra accidentali degli ingressi digitali.
La parte sulle morsettiere di potenza e controllo fornisce dettagli di cablaggio: funzioni dei morsetti (alimentazione R/L1–S/L2–T/L3, uscite motore U/V/W, bus DC PA/+/PC/-, morsetti resistenza di frenatura, etc.), valori minimi della resistenza di frenatura per vari modelli e molte tabelle di sezioni cavo e coppie di serraggio per ciascuna taglia. Sono presenti pagine dedicate all’accesso fisico ai morsetti per ogni fattore di forma (B, C, W/WS) e alla corretta rimessa in opera dei coperchi per ripristinare il grado di protezione richiesto.
Il manuale dedica poi un’intera sezione alla compatibilità elettromagnetica con indicazioni concrete di posa: piastre metalliche con buona conduttività, grandi superfici di contatto, rimozione della vernice nelle aree di contatto, messa a terra di armadio e porta, soppressori per bobine e carichi induttivi, separazione dei cablaggi potenza e controllo, collegamento a 360° delle schermature dei cavi, regole diverse per segnali analogici e digitali, e raccomandazione di usare cavi motore schermati con copertura elevata e messa a terra alle due estremità. È presente anche la nota che, in ambiente domestico, il prodotto può causare interferenze radio richiedendo misure aggiuntive.
Il capitolo “Controllo dell’installazione” fornisce una checklist prima dell’accensione: corretto montaggio meccanico, serraggio viti, collegamento dei PE, corretto dimensionamento e tipo di fusibili/interruttori, isolamento dei cavi inutilizzati, correttezza dei collegamenti e delle schermature, presenza di arresto di emergenza e test di messa in servizio per stati operativi e condizioni di errore. Viene chiarito anche che la funzione di sicurezza STO non scollega la tensione del bus DC ma solo il motore, quindi per disalimentare occorre un sezionamento dedicato.
Infine, la sezione “Manutenzione” descrive un approccio di ispezione periodica: controlli visivi almeno annuali, pulizia polvere e verifiche di corrosione su morsetti e piastra EMC, controllo del funzionamento della ventola (quando presente) e verifica delle coppie di serraggio. È presente una sezione su stoccaggio prolungato che richiede la “rigenerazione” dei condensatori: se il variatore è rimasto scollegato per lunghi periodi, va alimentato per un’ora prima di avviare il motore, con tempi massimi indicati in funzione della temperatura di immagazzinaggio. La chiusura tratta disinstallazione e fine vita, rimandando alle informazioni Green Premium e alle istruzioni di smaltimento separate per materiali riciclabili.

Manuale di Istruzioni Altivar ATV320 PDF
Di seguito è disponibile il manuale di istruzioni in formato PDF per l’Altivar ATV320, utile per chi necessita di consultare le informazioni tecniche, le modalità di installazione e le procedure di configurazione dell’inverter. Scaricando il documento, sarà possibile avere a portata di mano tutte le indicazioni necessarie per un utilizzo corretto e sicuro dell’apparecchio.