In questa pagina puoi scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per le centrali di allarme Aritech CS-175, CS-275 e CS-575. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto dei sistemi di sicurezza Aritech, aiutandoti a sfruttare al meglio le funzionalità offerte da questi modelli. Consulta il manuale per risolvere dubbi, trovare soluzioni ai problemi più comuni e garantire il corretto funzionamento del tuo impianto.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Aritech CS-175 – CS-275 – CS-575
Il manuale “Serie CS-175–275–575, Guida all’installazione LCD/LED” è un documento tecnico pensato per accompagnare l’installatore dall’identificazione della centrale fino alla messa in servizio completa, includendo cablaggi, logiche di bilanciamento delle zone, collegamenti tipici per sirene e rivelazione incendio, e una parte molto estesa dedicata alla programmazione per locazioni, sia da tastiera sia tramite telegestione. L’impostazione è dichiaratamente pratica: la guida è scritta per descrivere in dettaglio l’installazione e la programmazione di una CS575 con tastiera LCD, ma riporta anche le differenze principali tra CS175, CS275 e CS575 e include le procedure equivalenti per tastiere LED.
All’inizio il manuale presenta la famiglia CSx75 come soluzione “compatta” rispetto ai sistemi modulari, con tre modelli differenziati soprattutto per numero massimo di utenti, numero di zone gestibili ed espandibilità, disponibilità e tipo di uscite, numero di aree e capacità di gestire moduli di espansione. Questa parte serve a chiarire subito che la CS175 è pensata per impianti piccoli con espansione limitata, la CS275 per impianti medi con due aree e un numero ridotto di moduli aggiuntivi, e la CS575 per impianti più strutturati con più aree, più zone e più moduli, includendo opzioni come protocolli di comunicazione diversi e funzioni integrate che vanno oltre l’antintrusione “base”. Nello stesso blocco vengono introdotti gli accessori più rilevanti, come moduli RF per sensori senza filo, moduli di espansione ingressi e uscite, schede audio per ascolto ambientale e interfacce seriali.
Subito dopo il manuale mette a disposizione informazioni operative che hanno impatto diretto sulla sicurezza dell’impianto: i codici predefiniti e la logica con cui si definisce la lunghezza dei codici, oltre agli “indicativi paese” che, se impostati, caricano un set di default coerente con il paese selezionato, modificando anche codici e parametri correlati. Questa parte è utile perché collega i codici di installatore, utente master e accesso telegestione a specifiche locazioni di programmazione, chiarendo che alcune impostazioni non sono semplici preferenze ma elementi strutturali del sistema.
Il capitolo “Istruzioni per l’installazione” è uno dei più importanti perché stabilisce le regole di posa e cablaggio per ridurre disturbi e falsi allarmi. Il manuale insiste sulla messa a terra come requisito essenziale per l’immunità ai disturbi elettrici ed elettromagnetici e lega a questo tema la separazione fisica tra cavi di rete e cavi in bassa tensione, l’uso di punti di ingresso cavo separati nell’armadio e la corretta gestione dei cablaggi interni con fascette e instradamento che non passi sopra o sotto la scheda. Viene inoltre specificato che la connessione alla rete elettrica e alla rete telefonica deve essere eseguita da personale qualificato, e che in caso di collegamento permanente alla rete è richiesto un sezionamento bipolare dedicato e accessibile. Un avvertimento molto concreto riguarda l’evitare relè di commutazione rete nell’armadio, perché la commutazione può generare interferenze, e l’obbligo di mantenere i circuiti collegati ai relè e alle uscite in bassa tensione SELV; il testo entra anche nel dettaglio di come sopprimere disturbi sulle bobine dei relè esterni e quali caratteristiche minime devono avere i relè pilotati da uscite open collector. Un punto ricorrente riguarda il bus remoto, usato per la comunicazione con tastiere e moduli: il manuale raccomanda di non suddividerlo in tronconi e di non condividerlo con conduttori usati per telefonia o per comandare carichi disturbanti come lampeggianti e sirene, e suggerisce l’uso di cavo schermato, con schermo collegato a terra solo lato centrale, quando non si può evitare la promiscuità con canaline che contengono alimentazioni di rete, motori o fluorescenti.
Dopo aver fissato le regole generali, il manuale propone una procedura di installazione “di base” e uno schema logico dell’installazione che serve a impostare l’ordine delle attività: montare dispositivi, collegare moduli e tastiere al bus con indirizzi corretti, collegare batteria e rete, programmare tastiere e opzioni, inizializzare l’acquisizione dei remoti e poi procedere con la programmazione della centrale e dei moduli fino ad arrivare a data/ora, utenti e livelli di autorità. È rilevante il chiarimento che la centrale non funziona se alimentata solo a batteria, informazione utile in fase di collaudo e ricerca guasti perché evita interpretazioni errate quando manca la rete.
La sezione sull’installazione dell’unità di controllo entra nel merito del montaggio fisico del contenitore e dei punti di ingresso cavi, indicando anche come fissare l’armadio e come collegare la rete in modo corretto. Il manuale mostra poi un diagramma di cablaggio della scheda, con l’identificazione delle morsettiere, delle zone a bordo, delle uscite open collector e relè, delle uscite sirena interna ed esterna, dell’ingresso tamper e dei terminali bus per comunicazione con tastiere e moduli, oltre a riferimenti alla porta seriale e alla porta di espansione. A valle di questo, è presente una descrizione “funzionale” dei morsetti che aiuta a non confondere, ad esempio, l’alimentazione ausiliaria con l’alimentazione del bus o i comuni delle sirene con i comuni delle uscite.
La parte dedicata alle tastiere è costruita per rendere immediata l’interpretazione dei LED e dei tasti. Viene spiegato il significato dei LED principali, come alimentazione, pronto, incendio e servizio, e come cambia l’indicazione tra tastiere LCD e tastiere LED, includendo il comportamento “lampeggiante” che segnala condizioni particolari, ad esempio la possibilità di inserimento forzato. Il manuale descrive anche i tasti operativi tipici per inserimento totale, inserimento parziale e esclusioni, oltre ai tasti di navigazione e ai tasti speciali che nelle tastiere LCD sono usati per scorrere opzioni e immettere dati. In seguito vengono spiegati montaggio e cablaggio della tastiera, compreso l’uso del tamper antirimozione e la gestione dell’ingresso cavo, e viene data una regola pratica molto importante: la lunghezza complessiva del bus è limitata e la sezione del cavo deve crescere all’aumentare della distanza; il manuale collega questa scelta alla presenza di una sola tastiera all’estremità e chiarisce che, se se ne collegano più di una in fondo linea, serve una sezione maggiore. Viene inoltre descritta la possibilità di cablare a cascata o a stella, o con combinazioni dei due metodi, purché si rispettino i limiti complessivi.
Il capitolo “Cablaggio delle zone” spiega in modo molto didattico le differenze tra singolo bilanciamento e doppio bilanciamento con resistenze di fine linea, indicando quali stati elettrici corrispondono a riposo, allarme e manomissione. L’idea di fondo è che il doppio bilanciamento consente di distinguere in modo indipendente allarme e tamper sulla stessa zona, mentre il singolo bilanciamento richiede due zone distinte se si vuole una separazione equivalente tra allarme e manomissione. Questa parte è fondamentale perché collega direttamente schema elettrico, tipo di zona programmato e significato degli eventi che il sistema registrerà e trasmetterà.
La sezione sulle sirene mostra collegamenti tipici con protezione antimanomissione e propone esempi per diverse sirene Aritech, includendo note pratiche sul comando in negativo e, quando necessario, su ponticelli da tagliare o su configurazioni che fanno seguire al lampeggiante la sirena esterna. In continuità vengono descritti i collegamenti per rivelazione incendio, distinguendo tra rilevatori a 4 fili e a 2 fili, chiarendo quando può essere necessario un relè e indicando che la modalità 2 fili richiede una specifica opzione di programmazione e presenta un vincolo operativo sul numero massimo di sensori e sull’associazione dell’allarme a una zona prestabilita. Accanto al cablaggio incendio è inserita anche una sezione di “pianificazione di fuga antincendio”, che non è un capitolo tecnico di cablaggio ma un richiamo all’installatore perché concordi con il committente un piano di evacuazione e verifichi periodicamente il corretto funzionamento dei rivelatori; la guida la inserisce proprio perché l’incendio non è gestibile solo con impostazioni, ma richiede procedure umane coerenti.
Quando tratta il cablaggio delle uscite, il manuale chiarisce che il numero e il tipo di uscite cambiano tra CS175, CS275 e CS575, e spiega i limiti elettrici delle uscite open collector, che sono pensate per pilotare relè o carichi a bassa corrente entro soglie precise. Questa sezione collega correttamente il “ruolo” delle uscite relè, che hanno contatti e possono commutare senza alimentazioni esterne per la bobina interna, rispetto alle uscite elettroniche che richiedono un dimensionamento più attento.
Il manuale include inoltre un capitolo dedicato al “sensore a fune” per tapparelle, che spiega cablaggio, polarità e resistenza di fine linea e, soprattutto, il vincolo software: la zona deve essere programmata con un tipo specifico di sensore a fune e, in certe varianti, questi tipi di zona sono programmabili solo sugli ingressi a bordo centrale. È un buon esempio di come il documento unisca schema elettrico e requisito di programmazione, evitando l’errore tipico di collegare correttamente ma lasciare un tipo di zona incompatibile.
La parte “Programmazione del sistema” è ampia e si sviluppa su due livelli: da un lato spiega le operazioni “guidate” che si fanno con comandi rapidi da tastiera per acquisire moduli e caricare i default, dall’altro introduce la programmazione avanzata a locazioni e segmenti. Nella procedura di impostazione predefinita per l’Italia viene descritta la sequenza per entrare in programmazione, caricare il default paese e lasciare che la centrale registri automaticamente i remoti presenti sul bus, con la nota che durante la registrazione i codici utente non vengono accettati. In questa stessa sezione vengono illustrate le funzioni di programmazione delle tastiere LCD, come assegnazione numero tastiera e area, regolazione di contrasto e luminosità, e impostazione delle opzioni di tastiera che modificano comportamenti come tamper tastiera, modalità silenziosa, visualizzazione informazioni zone e modalità master. Il manuale fornisce anche la versione equivalente per tastiere LED, spiegando come le stesse funzioni siano gestite tramite accensione e spegnimento dei LED di zona che rappresentano opzioni.
Un capitolo chiave, che è la base per tutta la programmazione avanzata, spiega come il sistema sia suddiviso in moduli e come ogni modulo sia programmato tramite locazioni di memoria, ciascuna divisa in segmenti. Il manuale distingue i dati numerici, immessi come valori entro range definiti, dai dati di selezione funzioni, cioè insiemi di bit che abilitano o disabilitano opzioni. Viene anche spiegato il diverso modo di visualizzare e inserire i dati su tastiera LCD rispetto a tastiera LED: con la LED si usa una rappresentazione binaria tramite i LED delle zone, il che è fondamentale per evitare errori quando si lavora senza display.
La “programmazione della centrale” descrive come entrare in modalità di programmazione, come selezionare il modulo da programmare inserendo il suo numero, e come caricare i default del modulo, con un elenco di intervalli di indirizzi tipici per moduli come espansori, ricevitori RF e moduli di verifica. Nello stesso blocco viene spiegato come definire l’indicativo del paese e perché questa locazione, quando modificata, ripristina valori predefiniti coerenti con il paese selezionato. Vengono poi fornite le procedure dettagliate, separate per tastiera LED e LCD, su come entrare in una locazione, come scorrere i segmenti, come salvare o uscire senza salvare, come verificare i dati e come riconoscere un’immissione non valida.
Il capitolo sulla telegestione spiega la programmazione tramite software e chiarisce che la connessione può essere realizzata via modem oppure tramite collegamento diretto RS232; per il collegamento diretto vengono indicati i conduttori minimi necessari e le locazioni da impostare sulla centrale per definire porta seriale, velocità e protocollo, oltre a un esempio di cablaggio verso connettore DB9. Questa parte è importante perché collega le impostazioni software alla coerenza dei codici di accesso telegestione tra centrale e programma, evidenziando un punto tipico di guasto: se i codici non coincidono, la sessione non si stabilisce.
La sezione più lunga del manuale è quella delle “locazioni di programmazione” della centrale, che di fatto è un repertorio strutturato dei parametri. Qui si trovano le impostazioni telefoniche e i numeri di chiamata, i formati di trasmissione e la selezione degli eventi per ciascun numero, i tentativi di chiamata e i ritardi, le opzioni di telegestione e richiamata, i tempi di entrata/uscita, la definizione dei tipi di zona e l’associazione delle zone alle aree, le opzioni di buzzer e sirene, le opzioni di sistema e i timer interni, la lunghezza dei codici e funzioni speciali, i codici installatore e duress, la logica e la temporizzazione delle uscite ausiliarie con scelta dell’evento che le attiva, il test automatico e le fasce orarie per inserimenti automatici e gestione utenti temporizzati, fino alla configurazione dei protocolli e dei codici evento per i diversi formati. Questa parte non è solo un elenco di numeri: il manuale spiega spesso il “perché” di una locazione e le conseguenze operative, ad esempio quando una zona appartiene a più aree o quando certe opzioni influenzano la trasmissione dei ripristini o l’inserimento forzato.
Il capitolo sull’uso dei sistemi divisi in aree introduce la logica delle partizioni e spiega la “modalità master”, che consente a un utente autorizzato di vedere temporaneamente lo stato di tutte le aree e di inserire o disinserire selettivamente, con indicazioni su cosa significano i LED e su come appare lo stato sul display LCD quando si è in modalità master. Questa sezione è costruita per evitare confusione negli impianti multi-area, chiarendo quali comandi agiscono su tutte le aree e quali richiedono la selezione di una singola area.
Una parte importante è dedicata alle zone radio e ai ricevitori RF, perché la serie CSx75 supporta moduli ricevitore con indirizzamento tramite dip-switch e con procedure di apprendimento dei sensori. Il manuale spiega come scegliere la “zona iniziale” del modulo, come interpretare gli stati dei LED del ricevitore, come cablare alimentazione, comune e dati sul bus, e come eseguire la programmazione per memorizzare i trasmettitori in sequenza, includendo anche funzioni di diagnosi come la lettura RSSI dell’intensità del segnale ricevuto. Questa parte è pensata per il collaudo pratico e per la manutenzione, perché consente di capire se un problema è dovuto a mancanza comunicazione bus, a interferenze radio o a segnale insufficiente dal sensore.
Il manuale include poi capitoli dedicati ai moduli opzionali, ognuno con descrizione, cablaggio, impostazione dei dip-switch e indicazioni di programmazione. Il modulo CS-216 viene presentato come espansione ingressi per aumentare il numero di zone, con la possibilità di usare la stessa scheda anche per un secondo blocco di ingressi tramite un dip-switch dedicato e con raccomandazioni su come terminare con resistenza EOL le zone non usate. La scheda CS-507 viene descritta come espansione uscite con relè e uscite open collector, con programmazione per evento, durata, aree e fasce orarie, e con indicazioni sull’uso di resistori di pull-up quando il dispositivo collegato deve leggere la variazione di tensione. La scheda audio CS-534 è descritta come modulo per ascolto ambientale bidirezionale post-allarme, gestito da remoto tramite telefono a toni, con modalità diverse di avvio sessione, timer e livelli di controllo, e con prescrizioni su lunghezze e potenza minima degli altoparlanti e sulla posa dei microfoni. L’interfaccia CS-584 viene infine trattata come modulo RS232 per integrazione con sistemi di home automation o per telegestione seriale, con possibilità di scegliere protocollo binario o ASCII e di abilitare trasmissioni basate su transizioni per ridurre la necessità di polling, includendo anche indicazioni LED e parametri di programmazione.
Nelle sezioni finali il manuale fornisce fogli di lavoro per documentare la programmazione, appendici che mappano i codici evento in Contact ID e SIA e che spiegano come vengono trasmessi gli identificativi di zona e utente, una panoramica degli indirizzi dei moduli per tastiere ed espansioni, e un diagramma complessivo di cablaggio della CS575 che riassume i punti chiave sulla scheda. La chiusura è affidata a un glossario molto utile, che definisce concetti operativi come allarmi A e B, inserimento forzato, esclusioni, ritardo combinatore, test batteria e test automatico, e a una sezione di specifiche tecniche che riporta dati di alimentazione, correnti disponibili, limiti elettrici e consumi tipici di centrale e moduli. Il documento termina con un riepilogo delle funzioni “rapide” e delle sequenze tasti più usate, utile come promemoria in campo dopo aver completato l’installazione.

Manuale di Istruzioni Aritech CS-175 – CS-275 – CS-575 PDF
Se sei alla ricerca del manuale di istruzioni per i modelli Aritech CS-175, CS-275 e CS-575, in questa sezione troverai il PDF completo da scaricare. Il documento ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, configurazione e utilizzo del sistema, offrendo tutte le informazioni utili per sfruttarne al meglio le funzionalità. Scaricare il manuale è semplice e ti permetterà di avere sempre a portata di mano una risorsa affidabile per risolvere dubbi o problematiche legate al funzionamento dell’impianto.