Manuale Came ZL38 PDF

Se hai bisogno di consultare il manuale di istruzioni per il modello Came ZL38, qui puoi scaricare comodamente la versione PDF. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la programmazione e la manutenzione del dispositivo, oltre a dettagli utili per la risoluzione dei problemi più comuni. Scaricando il documento, avrai sempre a portata di mano una guida completa e aggiornata, utile sia per professionisti che per utenti privati.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZL38

La scheda ZL38 è l’elettronica di comando per barriere automatiche Came a 24 V in corrente continua. Il manuale serve di fatto a tre cose: spiegare come collegarla, come scegliere le funzioni tramite i dip–switch e come regolare velocità, rallentamenti, tempo di chiusura e radio, oltre a chiudere con le note su smaltimento e conformità CE.

All’inizio trovi il disegno della scheda con le zone evidenziate: la morsettiera principale occupa il bordo inferiore e, già dalla legenda, capisci che L–N è l’ingresso 230 V in alternata, M–N è l’uscita per il motore 24 V in continua, 10–11 è l’alimentazione accessori a 24 V (massimo 30 W), 10–E è l’uscita 24 V per il lampeggiatore o la segnalazione barriera chiusa, 10–5 è il morsetto per la lampada spia “barriera aperta” da 24 V 3 W. I microinterruttori F–FA e F–FC sono dedicati ai rallentamenti, entrambi normalmente chiusi: uno in apertura, uno in chiusura. Sulla stessa morsettiera trovi il mondo comandi e sicurezze: 2–7 è il contatto di comando generico (pulsante o radio), 2–3 è il comando di sola apertura, 1–2 è lo stop totale normalmente chiuso, 2–C1 è il contatto NC di “riapertura durante la chiusura” per le fotocellule, 2–C5 è il contatto NC per la “chiusura immediata” che consente di richiudere la barriera subito dopo il passaggio senza attendere il tempo di pausa. In alto a sinistra c’è la morsettiera per l’antenna RG58 e, a fianco, lo zoccolo per la scheda radio AF; in basso il manuale evidenzia il tasto “PROG” con il led associato e i due trimmer SENS e A.C.T., che userai in collaudo.

La parte successiva è dedicata ai collegamenti elettrici veri e propri. Oltre alla ripetizione degli abbinamenti dei morsetti, la pagina spiega come si comporta l’uscita 10–E a seconda del dip 3: quando il dip è spento, la lampada collegata funziona solo come lampeggiante in movimento, adatta a una cupola o a un cordone luminoso; quando il dip è acceso, la stessa uscita resta alimentata anche a barriera chiusa e diventa una vera segnalazione di chiusura, per esempio una striscia fissa che indica l’asta abbassata. La nota in fondo chiarisce che il comando su 2–7 può lavorare in “solo apre” oppure in “apre–chiude”, e che il dip 2 decide quale dei due comportamenti adottare; se invece imposterai la funzione ad azione mantenuta, il pulsante fisico dovrà necessariamente lavorare in “sola chiusura”, perché l’apertura resterà affidata a un altro comando come prescritto nel paragrafo corrispondente.

Il blocco più ricco del manuale è quello intitolato “Selezione funzioni”, collegato al banco dip E da uno a dieci. La chiusura automatica si abilita con il dip 1, che attiva il conteggio del tempo di pausa in apertura; lasciandolo spento la barriera resta aperta finché non arriva un nuovo comando. Il dip 2 separa chiaramente la logica del comando principale: acceso impone che pulsante e radio facciano solo apertura, spento li trasforma nel classico “apre–chiude–inverte la marcia” passo–passo. Il dip 3 governa il comportamento dell’uscita 10–E, come già accennato: se è acceso, la 24 V è presente sia durante il movimento sia in posizione di chiusura, se è spento solo in movimento. Il dip 4 attiva la funzione ad “azione mantenuta”: il movimento prosegue solo finché il pulsante resta premuto, viene escluso il radiocomando e l’impianto rispetta le logiche più restrittive di sicurezza. Il dip 5 introduce il prelampeggio sia in apertura sia in chiusura, facendo accendere il lampeggiatore qualche istante prima del moto. Il dip 6 abilita la rilevazione di presenza ostacolo: se, a cancello fermo, un dispositivo di sicurezza apre il proprio contatto, la scheda blocca qualsiasi nuovo comando finché non rientra. Il dip 7 è quello che trasforma la ZL38 in “slave”: quando lo porti a ON, la scheda smette di decidere da sola e si lascia pilotare da un’altra elettronica master, cosa che tornerà utile per abbinare due barriere. Il dip 8, di fabbrica in OFF, attiva la funzione di chiusura immediata dell’asta: se la usi, hai l’obbligo di collegare un dispositivo di sicurezza a 2–C5; se l’ingresso non è utilizzato devi invece portare il dip a ON per disabilitarlo ed evitare che la scheda lo legga come anomalia permanente. Il dip 9 lega al morsetto 1–2 la funzione di “stop totale”: con dip spento il contatto NC è attivo e un’apertura su 1–2 ferma del tutto il ciclo e annulla la chiusura automatica; se nello schema non è previsto un bottone di stop, il dip va acceso per disabilitare la funzione. L’ultimo dip, il numero 10, aumenta la frenatura della barriera in chiusura: acceso l’azione frenante è più decisa, spento è standard; il manuale suggerisce di usarlo solo quando l’inerzia meccanica richiede un aiuto per fermare l’asta senza colpi.

Subito sotto compare il paragrafo sulla regolazione della velocità di marcia e dei rallentamenti, che non passa da trimmer ma da due faston sul secondario del trasformatore. Il faston indicato con “A” regola la tensione disponibile per il motore in corsa: spostandolo su Min, Med o Max ottieni rispettivamente velocità minima, media o massima in apertura e chiusura. Il faston “B” fa la stessa cosa ma solo per i rallentamenti, con due posizioni Min e Max. Nel disegno laterale i fili nero, rosso e bianco ti mostrano qual è la combinazione per avere velocità e rallentamenti al massimo: è una guida visiva rapida quando apri il quadro e vuoi capire come è stato tarato un impianto.

Il capitolo successivo è quello delle regolazioni fini e della radio. I due trimmer SENS e A.C.T. sono i protagonisti: il primo cambia la sensibilità del dispositivo amperometrico che protegge dalla schiacciamento, con estremi minimo e massimo; ruotandolo verso max la barriera diventa meno sensibile agli urti, verso min si ferma più facilmente quando incontra un ostacolo. Il secondo definisce il tempo di chiusura automatica: il manuale indica un campo da circa un secondo fino a due minuti, dentro cui trovi il compromesso tra sicurezza e comfort di passaggio. Per la radio, la procedura è semplice ma va rispettata: si collega il cavo RG58 dell’antenna alla morsettiera dedicata, si innesta la scheda AF nello zoccolo dopo aver tolto alimentazione perché la centralina la riconosce solo al riavvio, poi si preme e si mantiene premuto il tasto PROG sulla ZL38 finché il led comincia a lampeggiare; a quel punto si preme il tasto del trasmettitore che si vuole memorizzare e, quando il led resta fisso, il codice è stato appreso. Se devi aggiungere un secondo radiocomando, ripeti la stessa sequenza.

Una sezione specifica si occupa dell’abbinamento di due barriere con un unico comando. Il manuale spiega che devi prima decidere quale sarà la barriera Master, cioè quella che riceve tutte le sicurezze, i comandi e la radio, e quale sarà la Slave, che si limita a copiarne il comportamento. Sul quadro Master fai tutti i collegamenti, imposti funzioni e regolazioni come se fosse un impianto singolo; sul quadro Slave porti il dip 7 in ON per abilitare la modalità “motore pilotato”, colleghi solo l’alimentazione 230 V su L–N e l’uscita 10–E della master alla logica slave per sincronizzare accensione e movimento, regoli la stessa velocità di marcia e gli stessi rallentamenti della prima barriera, poi unisci le due elettroniche sui morsetti RX, TX e GND. Così, ogni comando e ogni logica di sicurezza gestita dalla Master viene replicata sulla seconda bariera senza bisogno di doppie radio o doppi pulsanti.

In chiusura il manuale riporta le indicazioni su dismissione e smaltimento e la dichiarazione CE di conformità alle direttive bassa tensione e compatibilità elettromagnetica. La ZL38 e il suo imballo sono composti da materiali riciclabili, ma la presenza di componenti elettronici impone il conferimento a centri autorizzati; l’ultima pagina ricorda anche che il prodotto non va messo in servizio da solo, ma solo come parte di un’automazione completa conforme alla direttiva bassa tensione.

Manuale Came ZL38 PDF
Manuale Came ZL38 PDF

Manuale Istruzioni Came ZL38 PDF

In questa sezione, mettiamo a tua disposizione il manuale di istruzioni Came ZL38 in formato PDF, facilmente scaricabile. Il documento contiene tutte le informazioni utili per l’installazione, la programmazione e la manutenzione dell’automazione, offrendo indicazioni dettagliate per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo. Scaricando il manuale, potrai consultare rapidamente schemi, procedure e consigli tecnici direttamente dal tuo computer, tablet o smartphone.

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