In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni Came ZL65 in formato PDF, pronto per essere scaricato gratuitamente. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione della centrale di comando Came ZL65, garantendo un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo. Seguire attentamente le indicazioni contenute nel documento è fondamentale per ottenere le migliori prestazioni dal tuo sistema di automazione. Prima di procedere con qualsiasi operazione, ti consigliamo di consultare il manuale per risolvere eventuali dubbi e operare in totale sicurezza.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZL65
La scheda ZL65 è il quadro di comando per cancelli a battente a 24 V che Came abbina agli attuatori SWN e FA7024. Il manuale è un manuale di installazione per professionisti: lo dice subito nelle prime pagine, insieme alle avvertenze di sicurezza, al richiamo alla direttiva macchine e alle norme EN 12445/12453 per la verifica delle forze d’impatto. All’inizio trovi anche la scheda tecnica: gradi di protezione IP54, alimentazione 230 V AC, uscita motori 24 V DC fino a 300 W complessivi, consumo in stand-by riducibile da 7 W a 0,5 W montando il modulo RGP1, campo di temperatura da –20 a +55 °C e fusibili di linea e accessori da 2 A rapidi. Nella descrizione di base il manuale spiega che la ZL65 nasce per uno o due battenti con encoder, ha display grafico a segmenti per programmazione e diagnostica, è predisposta per il modulo RLB di carica batterie e funzionamento in blackout, per la scheda RIO-CONN dedicata agli accessori wireless Rio, per il modulo UR042 collegato al cloud Came e per la scheda RSE che porta il protocollo CRP sull’impianto domotico.
Le prime figure mostrano dimensioni e componenti. La vista quotata laterale e frontale ti dà l’ingombro del contenitore ABS, mentre lo schema della scheda numerata ti dice dove sta ogni cosa: i morsetti di alimentazione rete, quelli per lampeggiatore e spia cancello aperto, le due terne di morsetti per motori M1 e M2 con encoder, i morsetti per comandi e sicurezze, il connettore antenna, gli slot per le varie schede a innesto, i pulsanti ENTER ed ESC di programmazione, il display e la morsettiera dedicata al modulo RGP1. È la mappa hardware da tenere a mente quando apri il quadro.
Subito dopo arrivano le indicazioni generali per l’installazione. Il manuale ti ricorda che il quadro va fissato in zona protetta da urti, su supporto solido e con viti adeguate; che in linea deve essere presente un dispositivo di sezionamento onnipolare con apertura contatti di almeno 3 mm; che tutte le connessioni interne del circuito di protezione devono avere isolamento supplementare; e che vanno predisposte le tubazioni per i cavi in modo da proteggerli dai danni meccanici. Nella tabella “tipi di cavi e spessori minimi” trovi per ogni tratto la sezione consigliata: per l’alimentazione quadro 2G×1,5 o 2G×2,5 mm² in base alla lunghezza, per i motori 3G×1,5 o 3G×2,5, per fotocellule, comandi e lampeggiatore 2×0,5 o 4×0,5 mm², per antenna RG58 fino a 10 m e per CRP un CAT5 fino a 1.000 m. Se le lunghezze sono diverse, il testo ti invita a ricalcolare le sezioni secondo CEI EN 60204-1.
La parte “Installazione” mostra passo passo come fissare il quadro: base in bolla, due fori presfondati da forare da 18 e 20 mm sotto la cassa facendo attenzione a non intaccare la scheda, inserimento dei pressacavi con corrugati e solo alla fine cablaggio dei cavi. Subito sotto ci sono i primi collegamenti elettrici: in basso a destra il blocco per la rete 230 V con il fusibile da 3,15 A per l’ingresso 24 V della scheda, l’uscita accessori 24 V AC/DC 25 W, l’uscita 12 V AC 15 W per l’elettroserratura che si abilita da funzione F10 collegando anche un fusibile esterno.
Il capitolo successivo ti fa vedere come si collegano i motoriduttori con encoder. I morsetti M1 N1 ENC1 e M2 N2 ENC2 portano le tre linee di potenza 24 V DC e i due fili dell’encoder per ciascun attuatore; il testo specifica che M1 è ritardato in apertura e M2 in chiusura, per gestire correttamente la sovrapposizione delle ante. A fianco c’è la zona dispositivi di segnalazione: la spia “cancello aperto” va sui morsetti 10-11 con portata 24 V, 3 W, mentre lampeggiatore o lampada di ciclo vanno sui morsetti 10-E fino a 25 W a 24 V AC/DC; entrambe queste uscite sono governate dalle funzioni F10 e F18.
Per i comandi, la scheda mette a disposizione una piccola “stazione” di morsetti. Lo STOP NC su 1-2 interrompe il movimento e sospende la chiusura automatica, da riavviare con un nuovo comando; 2-7 è il contatto N.O. per il comando principale, che può lavorare in passo-passo apri-chiudi-inversione o in sequenziale apri-stop-chiudi-stop a seconda della funzione F7; 2-3P è l’ingresso N.O. per l’apertura pedonale o parziale gestita da F8. Sullo stesso blocco ci sono la linea TS per il test dei dispositivi di sicurezza, i morsetti 2-CX e 2-CY per fotocellule e bordi sensibili, e i morsetti A-B-GND per collegare la scheda RSE (CRP) o altri dispositivi di bus. La parte alta della scheda ospita il connettore per la radio AF, quello per la R700/R800 (transponder o tastiera a codice), quello per UR042, per RIO-CONN, per la RSE e per la Memory Roll; il manuale insiste a togliere sempre tensione prima di inserire o sfilare una scheda a innesto.
Per la sicurezza, ZL65 è molto flessibile. Il manuale dedica una pagina alle fotocellule: ti dice di configurare CX o CY come ingresso NC di dispositivi conformi EN 12978 e, tramite F2 e F3, puoi scegliere se il loro intervento provoca riapertura in chiusura, richiusura in apertura, stop parziale con predisposizione alla chiusura automatica o “attesa ostacolo” con ripartenza automatica dopo la rimozione. La stessa logica vale per i bordi sensibili cablati su CX o CY con funzioni C7/C8 per riaperture e richiusure. Se non usi questi ingressi, vanno disattivati in programmazione, altrimenti il quadro li legge come allarme permanente. Una sezione a parte riguarda il “test sicurezza”: con F5 puoi chiedere alla scheda di verificare a ogni comando che le fotocellule rispondano; se il test fallisce, tutti i comandi vengono inibiti e il display mostra E4.
C’è poi il mondo dei dispositivi wireless Rio: inserendo la scheda RIO-CONN e programmando le funzioni F65–F68, puoi associare RIO-EDGE e RIO-CELL a funzioni di riapertura, richiusura, stop parziale o attesa ostacolo. Il manuale ti avverte che, se non configuri correttamente questi dispositivi, appare l’errore E18, e che in caso di disturbi radio gravi il sistema wireless può bloccare l’automazione mostrando E17. Nella stessa pagina c’è l’esempio di collegamento RS485 con RSE verso un impianto domotico tramite CRP, con UTP CAT5 su massimo quattro cavi in parallelo con A-A, B-B e GND-GND.
Per programmare, ZL65 usa il display a tre cifre e quattro tasti. Una pagina è dedicata alla navigazione menu: tieni ENTER premuto per un secondo per entrare, ti muovi con le frecce tra F, U, A, H, confermi ENTER per scendere nel parametro e usi di nuovo le frecce per cambiare il valore; con ENTER salvi e con ESC esci, oppure attendi dieci secondi perché il menu si chiuda da solo. Quando sei nel menu, l’impianto è bloccato, quindi la programmazione va fatta a cancello fermo.
La tabella “mappatura delle funzioni” è il cuore del manuale: elenca in colonna tutte le F, U, A e H con una riga di descrizione. Le funzioni F1–F3 legano ingressi fisici alle logiche di stop e sicurezza; F5 fa il test; F6 abilita l’azione mantenuta; F7 e F8 definiscono i modi dei comandi su 2-7 e 2-3P; F9 fa la rilevazione ostacolo a motore fermo; F10 decide se l’uscita 10-5 è una spia cancello aperto o un comando per l’elettroserratura con fusibile da 3,15 A; F11 active o disattiva l’encoder da cui dipendono rallentamenti e sensibilità; F12 introduce la partenza rallentata; F13 regola la spinta finale in chiusura; F14 sceglie se il sensore collegato a R700/R800 è un transponder o una tastiera; F16 gestisce il colpo d’ariete con tempo F26; F18 specifica se la lampada su 10-E lavora come lampeggiatore o lampada di ciclo; F19 e F20 fissano i tempi di chiusura automatica principale e dopo apertura parziale; F21 definisce il pre-lampeggio; F22–F24 governano tempo di lavoro e ritardi in apertura e chiusura delle due ante.
Più avanti trovi le funzioni di fine tuning: F28 regola la velocità di corsa, F30 quella di rallentamento, F33 la velocità di taratura, F34 e F35 la sensibilità agli ostacoli in fase di corsa e di rallentamento, F36 la percentuale di apertura parziale, F37–F44 stabiliscono i punti di inizio rallentamento e accostamento di M1 e M2 in apertura e chiusura, F46 dichiara se stai usando uno o due motori, F49 abilita il collegamento seriale CRP, F50 e F51 salvano e rileggono sulla Memory Roll l’intera configurazione, F56 assegna un numero periferica da 1 a 255 per impianti multi-quadro, F63 cambia la velocità seriale del bus, F65–F68 collegano gli ingressi wireless Rio alle funzioni C1–C4, F7–F8.
Il blocco U1–U3 serve per la gestione degli utenti radio: con U1 inserisci fino a 25 utenti associano a ciascuno il tipo di comando (passo-passo, sequenziale, solo apri, apertura parziale), facendo lampeggiare un numero libero e poi trasmettendo il codice dal radiocomando o da altri dispositivi; U2 cancella un singolo utente selezionandolo dalla lista; U3 li cancella tutti. Le funzioni A1–A5 sono dedicate alla parte attuatori: A1 sceglie il tipo di motore (SWN20/25 o FA7024), A2 avvia il “test motori” che con l’aiuto delle frecce ti fa verificare senso di rotazione di M1 e M2 e ti dice di invertire le fasi se il movimento è opposto, A3 esegue la taratura automatica della corsa partendo da metà corsa e percorrendo in sequenza chiusura e apertura di entrambe le ante, A4 esegue il reset completo dei parametri riportando tutto ai default e cancellando la taratura, A5 mostra e azzera il conteggio manovre espresso in centinaia di cicli. H1 infine visualizza la versione firmware.
Una pagina a parte spiega la Memory Roll: una schedina che si infila nel connettore dedicato per salvare utenti e configurazione di un impianto e ripristinarla su un’altra scheda, utile in caso di sostituzione o duplicazione. A fianco c’è il grande diagramma delle aree di moto con le zone A–D e i punti E–N: aree di velocità normale e rallentata, zone di intervento dell’encoder con inversione o stop, punti in cui iniziano rallentamenti e accostamenti in apertura e chiusura, con la nota sulle distanze minime di 600 mm dalle battute e sui 50 mm massimi tra punto di accostamento e fermo meccanico.
Verso la fine il manuale riporta la tabella dei messaggi di errore che possono apparire sul display: E1 se la taratura è stata interrotta da un comando di STOP, E2 se è incompleta, E3 per encoder guasto, E4 per errore test servizi, E7 per tempo lavoro insufficiente, E9 e E10 per ostacoli in chiusura e apertura, E11 per massimo numero di ostacoli rilevati, E14 per problemi di comunicazione seriale, E17 ed E18 per problemi del sistema wireless. L’ultima pagina chiude con le istruzioni per fissare il coperchio dopo le prove, con le indicazioni per lo smaltimento RAEE di imballi, schede e batterie e con il richiamo alle norme di riferimento.

Manuale di Istruzioni Came ZL65 PDF
Se sei alla ricerca di una guida completa per l’installazione e la configurazione del tuo motore per cancelli Came ZL65, mettere a disposizione il manuale di istruzioni ufficiale in formato PDF rappresenta la soluzione ideale. Questo documento, fornito direttamente dal produttore, offre tutte le informazioni tecniche necessarie, i dettagli sul collegamento degli accessori, le procedure di programmazione e le indicazioni per la manutenzione ordinaria. Scaricando il manuale, potrai consultare facilmente ogni sezione e trovare rapidamente le risposte alle tue domande, assicurandoti un utilizzo sicuro ed efficiente del tuo impianto.