Benvenuto nella sezione dedicata al download del manuale di istruzioni per i modelli Came ZM3E, ZM3EC e ZM3EP. Qui puoi trovare il manuale in formato PDF, pensato per aiutarti nell’installazione, nella programmazione e nella manutenzione del tuo automatismo. Il documento fornisce tutte le informazioni tecniche e pratiche necessarie per un utilizzo corretto e sicuro del prodotto, con schemi dettagliati e indicazioni passo-passo. Scarica il manuale per avere sempre a portata di mano una guida completa e affidabile per la gestione del tuo sistema Came.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Came ZM3E – ZM3EC – ZM3EP
Il manuale delle schede Came ZM3E, ZM3EC e ZM3EP è, di fatto, la “regia” di tutte le funzioni che un cancello a battente 230 V può avere, dalla sicurezza alla programmazione fine dei rallentamenti. L’inizio è dedicato quasi interamente alle istruzioni di sicurezza: viene spiegato che queste schede sono quadri comando da integrare in “quasi-macchine”, cioè in automazioni che, complete di organi meccanici e protezioni, diventano macchine ai sensi della Direttiva 2006/42/CE. L’installazione finale deve rispettare la direttiva macchine e le norme armonizzate, e tutte le operazioni vanno fatte da personale qualificato. Viene ricordato di verificare lo stato meccanico delle ante e il loro bilanciamento, di evitare che ci siano punti di possibile schiacciamento lungo la corsa, di posizionare comandi e selettori a distanza e altezza adeguata e di prevedere un sezionatore onnipolare a monte dell’alimentazione. C’è anche il richiamo specifico ai rischi di intrappolamento su oggetti alti 50 mm e alla necessità che la macchina, in quel caso, si fermi o inverta, oltre alle indicazioni su cavi, tubazioni, protezioni contro sovratensioni e conservazione del manuale nel fascicolo tecnico.
Subito dopo il testo presenta che cosa sono esattamente ZM3E, ZM3EC e ZM3EP. ZM3E e ZM3EP sono quadri multifunzione per cancelli a due ante, ZM3EC è la versione per porte a due ante con blocco di sicurezza e pulsanti stop–apri–chiudi sulla copertura, visibili nel riquadro evidenziato in alto a sinistra nella figura di pagina 6. La descrizione mette in risalto il display grafico con cui si impostano e si leggono funzioni, tempi e diagnostica, l’autodiagnosi integrata dei dispositivi di sicurezza, la predisposizione per il modulo RGP1 che riduce i consumi in stand-by e il fatto che tutte le connessioni siano protette da fusibili rapidi. A fianco c’è la tabella dei dati tecnici: IP54, alimentazione 230 V AC, 35 W massimi per accessori 24 V, consumo in stand-by di circa 4,7 W (che scende a 0,75 W con Green Power), temperatura d’esercizio da –20 a +55 °C e potenza totale dei motori collegati fino a 750 W per ZM3E e ZM3EC e fino a 2400 W per ZM3EP. Nella stessa pagina è riportata la tabella dei fusibili: linea, scheda, accessori ed elettroserratura hanno protezioni separate con valori diversi tra versione standard ed EC/EP.
La tavola con la “descrizione delle parti” a pagina 5 è la mappa della scheda. Nella metà superiore si vedono trasformatore, condensatori (da collegare ai cavi neri e rossi quando si usano i motoriduttori FROG 230 V), i tre fusibili principali e la morsettiera per il modulo RGP1. Nella metà inferiore sono evidenziati display, trimmer di luminosità del display, connettore per Memory Roll, pulsanti di programmazione, LED di presenza tensione e LED di programmazione, più tutti gli slot di espansione: R700/R800 per lettori transponder o selettori a tastiera, AF per la radio, morsettiera per tastiera cablata, morsetti antenna, uscita del secondo canale radio, morsetti finecorsa, morsetti per dispositivi a transponder, morsetti per comandi e sicurezze, morsetti encoder, morsetti motori, morsetti CRP per connessione domotica e connettore per la scheda RSE. Chiude l’elenco la morsettiera di alimentazione e il fusibile di linea. È una fotografia che, da sola, ti dice dove collegare ogni elemento dell’impianto.
Le pagine successive si concentrano sull’installazione del contenitore: le dimensioni sono riportate nella vista a tre prospetti in basso a pagina 6, con base 215×240 mm e profondità differente per ZM3E/ZM3EP e ZM3EC. CAME suggerisce di fissare il quadro in zona riparata usando viti a testa bombata da massimo 6 mm, di forare i pretagli da 20 mm facendo attenzione a non ferire la scheda, di inserire i pressacavi con i corrugati e di montare le cerniere a pressione sul lato scelto, come mostrano le sequenze a lato. La tabella “Tipo e sezione minima cavi” a pagina 7 indica le sezioni raccomandate per alimentazione quadro, motori, segnalazioni, comandi e fotocellule, distinguendo tratte fino a 20 m e da 20 a 30 m e specificando i tipi di cavo ammessi per interno, esterno, encoder, CRP e antenna, con l’avvertenza di ricalcolare la sezione se si superano le lunghezze suggerite.
La parte “Collegamenti elettrici” mostra, con schemi a blocchi, come atterrare ogni cavo. Nella figura di pagina 8, accanto al simbolo 230 V, c’è la morsettiera per l’alimentazione generale e subito dopo quella per gli accessori 24 V AC/DC; più sotto sono rappresentati i collegamenti dei motori senza finecorsa (con le tre uscite U, V, W verso M1 e M2) e quelli con finecorsa, dove entrano in gioco i morsetti FA/FC per ciascun attuatore. In fondo alla pagina si vede anche il collegamento dell’elettroserratura a 12 V–15 W massimi. A pagina 9 lo schema si arricchisce della versione con encoder: oltre ai tre fili di potenza per ogni motore compaiono i tre fili dell’encoder (bianco, marrone, verde) verso la morsettiera dedicata. Nella stessa pagina, il riquadro in basso illustra gli attacchi per lampada spia cancello aperto (10–5, 24 V 3 W), lampeggiatore di movimento (E-W, 230 V 25 W) e lampada ciclo o cortesia (E-E3, 230 V 60 W), con una tabella che riassume le portate dei contatti. Accanto c’è il limitatore di coppia motore: un faston da spostare tra le posizioni 1–4 per variare la spinta, con una nota specifica che, sulla ZM3EP, va usato solo in posizione 3 o 4.
La parte di comandi e dispositivi di sicurezza è suddivisa graficamente tra pagina 10 e 11. Vengono mostrati i morsetti per pulsante di stop NC su 1–2, apertura NO su 2–3, comando passo-passo su 2–7, apertura parziale o pedonale su 2–3P e chiusura NO su 2–4. Il manuale spiega che il contatto di stop esclude la chiusura automatica e richiede un nuovo comando per riprendere il moto; se non lo usi, va disattivato da menu. Sullo stesso schema si vedono le prese per la scheda R700 (per sensori transponder o lettori di tessere) e R800 (per selettori a tastiera) che trasformano la linea a due fili in lettura di codice o badge. A pagina 11 trovi quattro configurazioni di dispositivi di sicurezza: fotocellule collegate a CX/CY/CZ in versione “Delta” o “Dir/DeltaS”, fotocellule con funzione Test Sicurezze e barriere o bordi sensibili collegati sui contatti NC, tutti sempre richiamati al menu FUNZIONI dove si impostano, per ogni ingresso, modalità C1–C4 e C7–C8. Nello stesso riquadro si accenna anche all’uso alternativo dei morsetti 10–11 come linea di test sicurezza o come linea comandata da Sleep Mode per risparmio energetico con il modulo RGP1.
Subito dopo, a pagina 12, c’è l’integrazione con il mondo domotico e radio. Lo schema “Collegamento CRP” mostra la linea RS485 A–B–GND cablata con cavo UTP CAT5 verso altri quadri o verso il bus di edificio e il punto di inserimento della scheda RSE. Più sotto trovi l’insieme antenna + scheda AF: l’antenna RG58 si collega alla sua morsettiera, la scheda AF si innesta sul connettore dedicato a quadro disalimentato, e a bordo trovi anche i morsetti del secondo canale radio (un contatto NO 1 A–24 VDC) che puoi usare come uscita ausiliaria. La memorizzazione di trasmettitori, tastiere e transponder viene demandata al menù Utenti, descritto nelle pagine successive.
La sezione “Programmazione” introduce il display e i quattro tasti frontali. Il manuale spiega che ENTER serve per entrare nei menu e confermare, ESC per uscire e annullare modifiche, le frecce su/giù per scorrere le righe e cambiare valori; i triangolini a fianco delle righe indicano quale voce è attiva e modificabile. Per entrare si tiene premuto ENTER almeno un secondo, per scegliere una voce ci si sposta con le frecce e si conferma, per cambiare un valore si usano ancora le frecce e si chiude con ENTER. Se non tocchi nulla per 30 secondi, la scheda torna automaticamente alla schermata iniziale. L’esempio a metà pagina 13 mostra proprio la sequenza WWW.CAME.IT
→ LINGUA → FUNZIONI → REGOLA TEMPI con la regolazione del Tempo Lavoro.
Il cuore del libretto è la tabella dei menu, a partire da LINGUA e FUNZIONI (pagine 14–16 in italiano e 38–42 in inglese). FUNZIONI contiene tutte le scelte di comportamento: Ch. Automatica per abilitare o meno la chiusura automatica e fissare da quanto parte il timer; Az. Mantenuta per trasformare l’impianto in “uomo presente” con comandi separati apertura/chiusura; Ril. ostacolo per bloccare il cancello quando, a motore fermo, i dispositivi di sicurezza vedono un ostacolo; Test Sicurezze per attivare il controllo ciclico delle fotocellule su uno o più ingressi; Prelampeggio per far lampeggiare il lampeggiatore prima di ogni manovra per un tempo impostabile; Colpo ariete per dare una spinta in battuta prima di aprire o chiudere, con tempo regolato in T. Ariete; Stop Totale per abilitare lo stop su 1–2; Ingresso CX/CY/CZ per assegnare a ciascun ingresso la logica C1–C4 o C7–C8; Spinta Chi per una spinta in chiusura a finecorsa; Serratura per stabilire se e quando sbloccare l’elettroserratura; Config per scegliere il tipo di gestione rallentamenti (finecorsa a tempo, finecorsa reali, rallentamenti, solo rallentamento in chiusura o encoder); Fine corsa per dire se i contatti sono NC o NO; Comando 2–7 per decidere se il passo-passo è apre–chiude o apre-stop-chiude-stop; Comando 2–3P per scegliere tra pedonale (apertura completa della seconda anta) e parziale; Lampada E per scegliere tra funzione cortesia o ciclo; Uscita B1–B2 per settare il contatto in monostabile o bistabile; Vel. Rall. per scegliere la velocità dei rallentamenti; Num. Motori e Tipo Motore per dichiarare se l’impianto ha una o due ante e che serie di attuatori stai usando; Sleep Mode per attivare il risparmio energetico con RGP1; Indirizzo CRP e Baudrate CRP per indirizzo e velocità del bus.
Il menu ENCODER compare solo se in Config hai scelto l’opzione encoder. Qui attivi la Sensibilità generale, poi regoli separatamente la sensibilità in corsa e in rallentamento, abiliti o disabiliti i punti di rallentamento con Rallent. Enc e, soprattutto, definisci le percentuali di inizio rallentamento e di accostamento per M1 e M2, sia in apertura che in chiusura. Ogni funzione è espressa in percentuale della corsa totale: da 1 a 60% per rallentamenti, da 1 a 15% per gli accostamenti. In fondo al menu c’è Taratura Corsa: una procedura automatica che chiude e apre prima M1 poi M2 contro le battute meccaniche, e alla fine mostra il messaggio Taratura Corsa OK. Il manuale avverte che, durante questa procedura, tutte le sicurezze sono disabilitate tranne lo stop totale e che le battute meccaniche in apertura e chiusura sono obbligatorie.
Il menu REGOLA TEMPI raccoglie tutti i tempi: T.C.A e T.C.A Pedonale per i ritardi di chiusura automatica generale e pedonale; Tempo Lavoro per fissare il tempo massimo di corsa; Rit. Ap M1 e Rit. Ch M2 per i ritardi reciproci delle due ante; T. Prelampeggio, T. Serr per durata prelampeggio e tempo di sblocco elettroserratura, T. Ariete per la spinta, Ap. Parziale per definire l’apertura pedonale in secondi e T. rall per il tempo di rallentamento, attivo solo se in Config hai scelto un tipo di rallentamento non basato su encoder.
La sezione UTENTI ti consente di memorizzare fino a 250 utenti tra radiocomandi, tastiere, tessere e transponder. Le pagine illustrate dalla 20 in avanti mostrano per filo e per segno l’inserimento di un nuovo utente: scegli Nuovo Utente, confermi, selezioni la funzione da associare (2–7 passo-passo, solo apre, contatto B1-B2, comando su 2–3P o disabilitato), poi la scheda chiede un codice da apprendere tramite trasmettitore o lettore; se il codice è nuovo compare il numero utente con scritto “Radio” o “Tastiera”, se è già presente segnala “Codice esistente”. Da Modifica Nome puoi cambiare il nome utente con una piccola “tastiera” gestita da ENTER/ESC e dalle frecce; da Mod. Codice associ un nuovo codice ad un utente esistente; da Funz. Associata cambi la funzione collegata all’utente; da Rimuovi Ut e Rimuovi Tutti elimini singoli utenti o l’intera lista. Le voci Sensore, Salva Memoria e Carica Memoria servono per dichiarare se stai usando tastiera o transponder e per salvare/caricare utenti e impostazioni sulla Memory Roll.
Il menu INFO è la pagina di “identità” della scheda: qui leggi versione software, numero di manovre effettuate, messaggio iniziale personalizzabile e puoi eseguire un Reset Sistema che riporta tutti i parametri ai default di fabbrica. TEST MOT è il test rapido per il senso di rotazione dei motori: tenendo premuta la freccia sinistra verifichi che M1 apra, con la destra verifichi che M2 apra; se una delle ante fa l’opposto, il manuale dice di invertire le fasi del motore in questione.
Nelle ultime pagine della sezione italiana il manuale raccoglie due elementi importanti. Il primo è il grafico delle funzioni encoder a pagina 23: un disegno delle due ante M1 e M2 con zone A e B a velocità normale e ridotta, zone C e D di intervento encoder con inversione o arresto, punti E–H di inizio rallentamento e punti I–N di accostamento in apertura e chiusura, con l’avvertenza che i rallentamenti devono iniziare almeno 600 mm prima delle battute e che l’accostamento va regolato per fermare le ante tra 1 e 50 mm dalla battuta. Il secondo è la tabella dei messaggi di errore: errori encoder, test sicurezze, finecorsa, tempo lavoro insufficiente e Sicurezze STOP con indicazione della causa C1, C3, C4, C7 o C8, tutti riferiti a malfunzionamenti o collegamenti errati dei dispositivi di sicurezza.
Il manuale si chiude con le “Operazioni finali”: fissaggio del coperchio sulle cerniere con le viti in dotazione, richiudendo definitivamente il quadro dopo aver completato collegamenti, programmazione e collaudo; seguono le note sulla dismissione e sullo smaltimento RAEE dei vari componenti e il richiamo alle direttive a cui il prodotto è conforme.

Manuale di Istruzioni Came ZM3E – ZM3EC – ZM3EP PDF
Per facilitare l’installazione, la programmazione e la manutenzione dei modelli Came ZM3E, ZM3EC e ZM3EP, mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni in formato PDF. Questo documento è una risorsa completa che fornisce tutte le informazioni tecniche, le procedure operative e i consigli utili per un utilizzo corretto e sicuro dei dispositivi. Scaricando il manuale, sarà possibile consultare rapidamente schemi elettrici, impostazioni e procedure dettagliate, garantendo così un supporto pratico in ogni fase dell’utilizzo dell’automazione.