Manuale Urmet 1067 PDF

In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni Urmet 1067 in formato PDF, pronto per il download gratuito. Il documento è pensato per aiutarti nell’installazione, nell’uso e nella manutenzione del prodotto, offrendo informazioni dettagliate e chiare su tutte le sue funzionalità. Scaricando il manuale, avrai sempre a portata di mano una guida completa per risolvere dubbi o per consultare rapidamente le procedure operative consigliate dal produttore.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Urmet 1067

Il documento apre presentando l’ambito: FastPro è l’interfaccia di gestione per le centrali 1067/024, 1067/032A e 1067/052A; tutte le schermate d’esempio si riferiscono a un 1067/032A, ma la logica è identica anche sugli altri modelli, con differenze marginali richiamate all’inizio del capitolo 1. La prima videata, quella che vedi subito dopo l’accesso alla gestione impianto, è una “home” in tre fasce: in alto i comandi di connessione verso la centrale o verso il web server, a sinistra il menu e le date-chiave delle ultime operazioni, in basso la barra di stato che racconta in tempo reale cosa sta succedendo sulla linea di collegamento e negli scambi dati. Da qui puoi nascondere o riaprire la colonna sinistra per avere più spazio nelle pagine di programmazione; è la tua plancia per tutta la sessione di lavoro, ed è spiegata con chiarezza all’inizio del capitolo 1.1, con le azioni disponibili e la scelta della modalità di collegamento (USB/COM, LAN, ecc.) ben visibili a schermo. Quando la centrale è collegata, i due tasti “carica” e “scarica” diventano il tuo interruttore di sincronizzazione: ricarichi la configurazione dall’impianto o, a impianto completamente disattivato, scarichi in centrale i dati salvati nel database corrente. Lo stesso paragrafo precisa anche dove il “carica/scarica” non è previsto e quando puoi solo leggere i dati, utile per non perdere tempo a cercare un tasto che, in quelle maschere, non dovrebbe esserci.

Subito dopo la guida entra in una funzione molto pratica se usi SIM voce: la controchiamata GSM. La logica è questa: abiliti in centrale l’accesso remoto, configuri in FastPro il modem sulla COM che userai, attivi in FastPro la ricezione allarmi/controchiamate e, lato centrale, imposti “Controchiamata Tipo A”; quindi memorizzi come “numero Modem su rete GSM” il tuo numero da richiamare e, in FastPro, salvi anche il numero della SIM dell’impianto. A quel punto scegli, nella tendina delle connessioni, il modem marcato “Controchiamata”, abiliti l’opzione “Controchiamata GSM” e lanci “Connetti”: FastPro compone una breve chiamata alla centrale e resta in attesa del richiamo entro due minuti. Nelle note è spiegato quando toccare il parametro di “Adj.” in caso di moduli GSM diversi, e perché non chiudere la finestra prima che scada il timer, altrimenti non vedi l’esito. L’intera sequenza è illustrata con schermate e percorsi di menu, dalla pagina con le impostazioni fino alla nota sui tempi e sui moduli Sierra, così puoi replicarla passo passo senza tentativi.

Quando ti connetti per la prima volta, FastPro ti chiede di riallineare l’hardware e poi la programmazione. Il primo controllo confronta le periferiche reali rilevate dalla centrale con l’albero del software; se c’è disallineamento, non ti fa procedere finché non allinei, oppure ti invita a inserire manualmente la lista periferiche se stai preparando un’offline. Il secondo controllo riguarda i dati: puoi caricare dalla centrale verso PC o, se stai applicando una configurazione preparata in ufficio, decidere di proseguire e scaricare i dati dal PC alla centrale. I blocchi non allineati sono marcati con un’icona di avviso accanto ai nodi del menu, e scompaiono non appena “carichi” o “scarichi” ciò che serve; la pagina successiva chiarisce anche il comportamento “intelligente” di carico/scarico, che trasferisce solo ciò che è realmente diverso, e come forzare un trasferimento totale quando vuoi azzerare ogni dubbio. È il pezzo del manuale che, in pratica, ti evita i falsi allineamenti e ti spiega la differenza tra aggiornare tutto o solo il nodo che stai toccando.

Una volta dentro, le videate di programmazione hanno sempre la stessa struttura, cosa che rende naturale muoversi: in alto i comandi di salvataggio e stampa della pagina, al centro una tabella “madre” non modificabile e, sotto, i dettagli modificabili della riga selezionata; in molte maschere compaiono filtri per restringere la vista e pulsanti “Zone/Aree/Sistema” per associare rapidamente parametri a singole zone, a tutte le zone di un’area o all’intero sistema, con bottoni che cambiano stato quando una zona o un’area è associata. Un tooltip su ciascun pulsante ti richiama la nomina della zona o dell’area senza dover aprire altre finestre, e la barra in basso ricorda data/ora degli ultimi carichi e scarichi relativi a quella riga. È una grammatica comune che riduce l’apprendimento e ti guida a colpo d’occhio su cosa stai toccando.

Prima di passare ai comandi live, il manuale ti fa vedere dove si configura l’infrastruttura di campo. La finestra “Periferiche” elenca lettori, espansioni filari, tastiere ed eventuali espansioni radio rilevate; qui puoi dichiarare numero e tipologia, facendo combaciare l’indirizzo della colonna “N°” con quello che la centrale ha assegnato in acquisizione. Un flag dedicato identifica la tastiera di “Servizio”, con la precisazione che solo la tastiera n. 8 può ricoprire quel ruolo. C’è una nota importante: la configurazione delle periferiche si prepara offline, cioè a centrale scollegata; la sincronizzi alla connessione successiva.

Il blocco “Interagisci con la centrale” è la tua cassetta degli attrezzi in esercizio. Lo “Storico Eventi” e lo “Storico Sistema” sono consultabili con filtri per tipo evento e intervalli data/ora; puoi applicare il filtro, azzerarlo, stampare, estrarre in file e cancellare selezioni. È comodo quando devi produrre report o fare diagnosi mirate su una certa finestra temporale. Dalla stessa sezione puoi attivare o disattivare il sistema completo o singole zone, includere o isolare ingressi specifici, abilitare o disabilitare chiavi e utenti, leggere lo stato degli ingressi con aggiornamento in tempo reale e comandare le uscite che sono state programmate come “comandabili”; il manuale ricorda che le uscite impulsive non restano mai in stato “attiva” perché tornano a riposo dopo circa due secondi, quindi vederle sempre “spente” è normale. Quando queste videate richiedono un allineamento preventivo (per esempio zone, utenti o periferiche aggiornati in centrale), FastPro te lo dice con la schermata di attenzione e ti propone il tasto che allinea al volo prima di consentire modifiche; se scegli di non allineare, entri in sola visualizzazione.

L’ultima parte del manuale è dedicata al web server 1067/004, e riprende la stessa filosofia di lavoro. La prima connessione ti offre l’allineamento parametri dal web server a FastPro, oppure ti lascia caricare verso web server una configurazione preparata offline. Le modifiche fatte in FastPro vengono marcate in grassetto nei nodi interessati e, prima di trasferirle, il manuale ti ricorda di salvarle in locale; il trasferimento riavvia il web server e, a esito positivo, FastPro si riconnette da solo. Nella sezione “Configurazione” trovi la pagina “Telecamere”, dove abiliti la gestione di ciascuna delle otto telecamere massime e dichiari se sono URMET o di terze parti, con DHCP attivo o disattivo; se lavori in DHCP ti serve il MAC address della telecamera, altrimenti imposti l’IP statico. Accanto c’è la pagina “Parametri di rete” per IP, subnet e gateway del web server. La parte “Programmazione” mette a fuoco ciò che serve davvero in campo: qualità di registrazione degli scatti sugli eventi di intrusione (tempi tra foto, scatti prima e dopo l’evento), identificativo “Nome dispositivo” che comparirà come mittente nelle email, lingua dell’interfaccia, rubriche e-mail fino a otto indirizzi con la spunta degli eventi che innescano l’invio, attivazione delle notifiche cloud e personalizzazione dell’oggetto per ciascun tipo di segnalazione. La maschera “Telecamere” definisce credenziali, URL d’immagine nel caso di modelli di terze parti e, soprattutto, l’associazione degli ingressi della centrale che devono scattare la foto quando si aprono; è qui che colleghi, per esempio, una camera che inquadra tre finestre ai tre ingressi magnetici di quella stanza. Chiude il percorso il menu “Interagisci con Web Server”, con aggiornamento firmware da file importato, test connessioni (VPN, portale, invio e-mail di prova con avvertenza sullo spam) e pagina “Info” che fotografa la configurazione del device. Tutto è costruito per portarti dalla messa in rete alla prima e-mail di prova senza passaggi impliciti.

Manuale Urmet 1067 PDF
Manuale Urmet 1067 PDF

Manuale di Istruzioni Urmet 1067 PDF

Se hai bisogno di consultare le informazioni tecniche o le istruzioni dettagliate per l’installazione e l’utilizzo del tuo dispositivo Urmet 1067, qui puoi trovare il manuale completo in formato PDF. Questo documento ufficiale fornisce tutte le indicazioni necessarie per un corretto funzionamento del prodotto, dalla configurazione iniziale alla risoluzione di eventuali problemi. Scaricare il manuale ti permetterà di avere sempre a portata di mano una guida affidabile e di facile consultazione.

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