In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF della caldaia Remeha Tzerra, disponibile nei modelli 24DS, 24c, 28c e 35c. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione corretta dell’apparecchio, aiutando a garantire sicurezza, efficienza e durata nel tempo. All’interno del documento si trovano dettagli tecnici, consigli utili per la risoluzione dei problemi più comuni e indicazioni sulle operazioni di routine. Scaricare e consultare il manuale è il primo passo per sfruttare al meglio le potenzialità della vostra caldaia Remeha Tzerra.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Caldaia Remeha Tzerra 24DS – 24c – 28c – 35c
Il manuale della caldaia Remeha Tzerra M 24DS, 24c, 28c e 35c è un documento di installazione, uso e manutenzione dedicato a una caldaia murale ad alta efficienza, pensata per il riscaldamento domestico e, nei modelli combinati, anche per la produzione di acqua calda sanitaria. La serie comprende più versioni: la 24DS è orientata al solo riscaldamento o all’abbinamento con un bollitore esterno, mentre le versioni 24c, 28c e 35c sono caldaie combinate, cioè capaci di gestire sia il circuito di riscaldamento sia l’acqua calda sanitaria istantanea. Il manuale è strutturato come guida tecnica completa: contiene avvertenze di sicurezza, responsabilità di produttore, installatore e utente, dati tecnici, descrizione del funzionamento, schemi di collegamento, indicazioni di installazione, procedure di messa in servizio, regolazioni, manutenzione, risoluzione dei problemi, smaltimento, ricambi e informazioni ErP. Non è quindi un semplice libretto utente, ma un documento destinato anche a installatori qualificati e tecnici di assistenza.
La parte iniziale del manuale stabilisce subito il principio più importante: la caldaia deve essere usata, installata e mantenuta rispettando le istruzioni fornite. Remeha ringrazia il cliente per l’acquisto e invita a leggere attentamente il manuale prima dell’uso, conservandolo in un luogo sicuro per consultazioni future. Viene anche raccomandata una manutenzione regolare, perché un apparecchio a gas ad alta efficienza può funzionare in modo sicuro e duraturo solo se controllato periodicamente. Questo punto è ricorrente in tutto il documento: l’utente può eseguire soltanto le operazioni descritte nella guida, mentre installazione, regolazione, manutenzione interna, sostituzione componenti, controllo combustione e interventi sui collegamenti devono essere svolti da personale qualificato.
Il capitolo sulla sicurezza distingue le istruzioni per l’installatore da quelle per l’utente finale. In caso di odore di gas, il comportamento richiesto è molto rigoroso: non si devono usare fiamme libere, non si deve fumare e non si devono azionare contatti o interruttori elettrici, come campanelli, luci, motori o ascensori, perché una scintilla potrebbe innescare un’esplosione. Bisogna interrompere l’alimentazione del gas, aprire le finestre, abbandonare i locali e contattare un installatore qualificato. Per l’installatore viene specificato anche di individuare ed eliminare immediatamente eventuali perdite e, se la perdita è a monte del contatore, avvertire la società distributrice del gas. In caso di esalazioni di fumo bisogna spegnere la caldaia, aprire le finestre, lasciare i locali e chiamare un tecnico qualificato. Queste indicazioni sono essenziali perché la caldaia lavora con combustione, gas, aria comburente, scarico fumi e componenti elettrici, quindi la sicurezza dipende anche dal comportamento corretto dell’utente.
Il manuale avverte di non toccare i tubi dei fumi, perché la loro temperatura può superare i 60 °C, e di non toccare i radiatori per periodi prolungati, perché anch’essi possono raggiungere temperature superiori a 60 °C. Anche l’acqua calda sanitaria richiede attenzione, perché a seconda delle impostazioni può superare i 65 °C e causare scottature. Lo scarico della condensa non deve essere modificato né sigillato; se viene installato un sistema di neutralizzazione della condensa, questo deve essere pulito regolarmente secondo le istruzioni del produttore. Questa parte è tipica delle caldaie a condensazione: durante il funzionamento, il recupero di calore dai fumi genera condensa che deve essere evacuata correttamente. Ostruire o alterare lo scarico può causare malfunzionamenti, perdite, blocchi o danni interni.
La guida insiste sul fatto che l’apparecchio deve essere sottoposto a manutenzione regolare, affidandosi a un installatore qualificato o stipulando un contratto di manutenzione. Devono essere usati esclusivamente ricambi originali. L’utente deve verificare con regolarità la presenza di acqua e la pressione nell’impianto di riscaldamento. Se la pressione scende sotto 0,8 bar, l’impianto deve essere rabboccato; il manuale indica come pressione consigliata un valore compreso tra 1,5 e 2 bar. La caldaia deve essere installata in un locale protetto dal gelo e deve restare accessibile in qualsiasi momento. Se l’abitazione non viene utilizzata per un lungo periodo e c’è rischio di gelo, bisogna svuotare la caldaia e l’impianto di riscaldamento centralizzato. La protezione antigelo infatti riguarda la caldaia, ma non necessariamente tutto l’impianto, e viene disattivata quando la caldaia non è in funzione.
Il manuale chiarisce le responsabilità. Il produttore dichiara che i prodotti sono realizzati secondo le direttive applicabili, consegnati con marcatura e documenti necessari, ma la sua responsabilità non può essere chiamata in causa se non vengono rispettate le istruzioni di installazione, uso o manutenzione. L’installatore è responsabile dell’installazione e della prima messa in servizio: deve leggere il manuale, rispettare norme e leggi vigenti, eseguire i controlli necessari, spiegare l’impianto all’utente e consegnare tutti i manuali. L’utente deve leggere e seguire le istruzioni, rivolgersi a professionisti qualificati per installazione e messa in servizio, chiedere spiegazioni sul funzionamento, far eseguire manutenzione e ispezioni, e conservare il manuale vicino all’apparecchio. Questa ripartizione è importante perché evita che l’utente tratti la caldaia come un dispositivo completamente autonomo: anche se il pannello di controllo permette operazioni semplici, molte funzioni interne restano competenza tecnica.
Le caratteristiche tecniche identificano la caldaia come apparecchio certificato CE con numero di identificazione PIN 0063CM3019 e classe NOx 6. Il manuale indica diverse tipologie di collegamento aria-fumi, tra cui B23, B23P, C13, C33, C53, C63, C93 e altre configurazioni. Per l’Italia, la categoria di unità riportata è II2HM3B/P, con compatibilità con gas G20, G30/G31 e G230, cioè gas H, butano/propano e aria propanata, con pressioni di collegamento indicate nella tabella. Prima di lasciare la fabbrica, ogni caldaia viene regolata e testata per sicurezza elettrica, regolazione dell’ossigeno, funzionamento dell’acqua calda sanitaria nei modelli combinati, tenuta idraulica, tenuta gas e impostazione dei parametri. Questa informazione serve a far capire che l’apparecchio arriva già controllato, ma deve comunque essere installato e messo in servizio correttamente nel contesto reale dell’impianto.
I dati tecnici distinguono le quattro versioni. La Tzerra M 24DS ha potenza nominale in riscaldamento centralizzato nell’intervallo indicato per il modello e non ha produzione sanitaria istantanea integrata come le versioni combinate. La 24c, la 28c e la 35c hanno potenze diverse per riscaldamento e acqua calda sanitaria, con la 35c come modello più potente. Le tabelle riportano potenza nominale a 80/60 °C, potenza a 50/30 °C, potenza in ACS, carichi nominali, portate, rendimenti, emissioni, dati elettrici, pressioni, portate acqua e altre informazioni utili per il dimensionamento e la verifica. Il manuale comprende anche dimensioni e connessioni, schema elettrico e schema di principio. Questo consente al tecnico di collegare correttamente mandata, ritorno, gas, acqua fredda, acqua calda, scarico condensa, ingresso aria e uscita fumi.
La descrizione del prodotto spiega il principio di funzionamento. La caldaia usa una regolazione gas/aria per mantenere una combustione efficiente. Il ventilatore, la valvola gas e l’elettronica di controllo lavorano insieme per modulare la potenza in base alla richiesta. La combustione avviene in modo controllato e il calore prodotto viene trasferito all’acqua dell’impianto tramite lo scambiatore. Nei modelli combinati, quando viene richiesta acqua calda sanitaria, la caldaia dà priorità alla produzione sanitaria, usando il circuito interno e lo scambiatore dedicato per riscaldare l’acqua di consumo. Il manuale descrive anche la struttura di comando, il controllo della temperatura, la sicurezza per insufficienza d’acqua, la sicurezza per temperatura massima e la pompa di circolazione. In particolare, la sicurezza per insufficienza d’acqua e il controllo della temperatura servono a evitare danni allo scambiatore e condizioni di funzionamento pericolose.
Prima dell’installazione, il manuale richiede il rispetto delle norme vigenti e una scelta corretta del locale. La targhetta identificativa consente di verificare modello, gas, dati tecnici e riferimenti dell’apparecchio. La caldaia deve essere posizionata in modo accessibile, protetta dal gelo e compatibile con il percorso dei condotti aria-fumi. La ventilazione del locale e le distanze di installazione sono trattate con attenzione, perché l’apparecchio deve poter essere ispezionato e mantenuto. Il manuale riporta anche schemi di collegamento per applicazioni diverse: riscaldamento a pavimento, serbatoio acqua calda solare, bollitore a riscaldamento indiretto, applicazione con bollitore istantaneo e applicazione “Solo”. Questa varietà mostra che la Tzerra M può essere integrata in impianti differenti, ma ogni configurazione richiede componenti, regolazioni e collegamenti coerenti.
La sezione di installazione affronta il montaggio della caldaia, i collegamenti idraulici, il risciacquo dell’impianto, la portata d’acqua, lo spazio sotto la caldaia, il collegamento del circuito di riscaldamento, il collegamento del circuito dell’acqua calda sanitaria, il collegamento di un circuito secondario, il vaso di espansione, il tubo di scarico condensa e lo sfiato automatico. Il risciacquo dell’impianto è particolarmente importante quando si sostituisce una caldaia in un impianto esistente: fanghi, residui metallici e impurità possono danneggiare lo scambiatore, bloccare valvole, sporcare filtri o ridurre l’efficienza. Il tubo di scarico della condensa deve essere collegato correttamente, con pendenza e percorso adatti, perché la condensa deve defluire senza ristagni. Lo sfiato automatico aiuta a rimuovere aria dal circuito, ma il manuale prevede comunque procedure di riempimento e sfiato dell’impianto.
Il collegamento gas deve essere eseguito con particolare cautela. Il tecnico deve verificare la compatibilità con il tipo di gas, la tenuta della linea e la corretta pressione di alimentazione. I collegamenti ingresso aria e uscita fumi sono trattati in modo dettagliato, con classificazioni, requisiti per canne fumarie, materiali, dimensioni dei tubi, lunghezze ammesse e linee guida aggiuntive. La caldaia può usare diverse configurazioni di scarico e aspirazione, ma ogni soluzione deve rispettare le lunghezze massime e le prescrizioni del manuale. Il corretto scarico dei fumi è fondamentale sia per la sicurezza sia per il rendimento. Una caldaia a condensazione lavora con fumi a temperatura relativamente bassa e condensa acida, quindi materiali, pendenze e tenuta del sistema fumario devono essere adeguati.
I collegamenti elettrici comprendono raccomandazioni generali, pannello di controllo, collegamento del pannello, opzioni per la scheda standard e PCB. Prima di intervenire sulla caldaia bisogna scollegare sempre l’alimentazione elettrica e chiudere il rubinetto principale del gas. Il manuale ricorda che, se il cavo di alimentazione è danneggiato, la sostituzione deve essere eseguita dal produttore, dal concessionario o da personale competente. In caso di collegamento fisso, deve essere previsto un interruttore principale bipolare con distanza di apertura dei contatti pari o superiore a 3 mm. Questa prescrizione garantisce la possibilità di isolare elettricamente l’apparecchio durante manutenzione o emergenza.
Il riempimento dell’impianto comprende la qualità dell’acqua, il trattamento dell’acqua, il riempimento del sifone e il riempimento vero e proprio del circuito. La qualità dell’acqua è importante perché calcare, fanghi, ossigeno e impurità possono compromettere il funzionamento. Il sifone della condensa deve essere riempito prima della messa in servizio, perché un sifone vuoto può permettere il passaggio di fumi o odori attraverso lo scarico. Il manuale descrive anche il riempimento con dispositivo dedicato, se presente. Dopo il riempimento, l’impianto deve essere sfiatato e la pressione deve essere controllata.
La messa in servizio riguarda circuito gas, circuito idraulico, collegamenti elettrici, procedura di avvio e regolazioni della valvola gas. Il tecnico deve verificare la combustione e impostare correttamente i valori in funzione del tipo di gas. Il manuale prevede regolazioni per altri gas e considera anche applicazioni in sovrapressione, nelle quali possono essere richieste impostazioni specifiche della velocità del ventilatore. La verifica della combustione è una fase chiave: consente di controllare se la miscela aria/gas è corretta, se le emissioni rientrano nei limiti e se l’apparecchio funziona con rendimento adeguato. Le istruzioni finali della messa in servizio prevedono che il tecnico consegni l’impianto all’utente, spieghi il funzionamento e lasci la documentazione disponibile.
Il capitolo sul funzionamento spiega l’uso del pannello di controllo, l’avvio, l’arresto e la protezione antigelo. Il pannello permette di visualizzare stati e parametri, avviare la caldaia, arrestarla e accedere ad alcune impostazioni. L’arresto non deve essere confuso con lo spegnimento totale in caso di manutenzione: per lavori tecnici serve scollegare l’alimentazione e chiudere il gas. La protezione antigelo protegge la caldaia, ma il manuale ribadisce che non protegge l’intero impianto e che non funziona se la caldaia è spenta o priva di alimentazione. Questo è un punto pratico molto importante nelle seconde case o negli immobili lasciati vuoti in inverno.
Il capitolo impostazioni descrive i parametri, la loro modifica, l’impostazione del carico massimo per il riscaldamento centralizzato, la funzione di rilevamento automatico, la visualizzazione dei valori misurati e gli stati e sottostati. Queste funzioni sono utili soprattutto ai tecnici, perché consentono di adattare la caldaia all’impianto e diagnosticare il comportamento. I valori misurati permettono di leggere temperature, stati di richiesta, funzionamento del bruciatore e altri dati interni. Stati e sottostati aiutano a capire in quale fase si trova la caldaia: attesa, accensione, funzionamento, post-circolazione, blocco, richiesta sanitaria o riscaldamento.
La manutenzione è ampia e comprende controlli standard e operazioni specifiche. Gli interventi standard includono apertura della caldaia, controllo della pressione dell’acqua, controllo del vaso di espansione, controllo della corrente di ionizzazione, controllo della capacità di prelievo, verifica dei collegamenti fumi e aria, controllo della combustione, controllo dello sfiato automatico, pulizia del sifone, controllo del bruciatore e pulizia dello scambiatore primario. La corrente di ionizzazione è importante perché conferma la corretta rilevazione della fiamma. Il vaso di espansione deve mantenere la corretta precarica per assorbire l’aumento di volume dell’acqua quando l’impianto si scalda. Il sifone deve restare pulito per garantire lo scarico della condensa. Le operazioni specifiche includono sostituzione dell’elettrodo di accensione e ionizzazione, sostituzione della valvola a tre vie, pulizia dello scambiatore a piastre, pulizia della cartuccia del filtro acqua, sostituzione del vaso di espansione e riassemblaggio della caldaia.
La risoluzione dei problemi è basata sui codici di errore e sulle condizioni di blocco. Il manuale distingue blocchi e anomalie che richiedono intervento tecnico da condizioni che possono essere ripristinate seguendo le istruzioni. La presenza di codici consente una diagnosi più rapida: il tecnico può identificare se il problema riguarda accensione, ionizzazione, pressione, sonde, ventilatore, circolazione, gas, combustione o comunicazione elettronica. L’utente non deve improvvisare riparazioni, ma può comunicare il codice all’assistenza, verificare la pressione dell’impianto e seguire le istruzioni di base consentite dal manuale. Dopo manutenzione o riparazione, il sistema deve essere controllato per verificare che non vi siano perdite.
Le ultime parti del manuale riguardano smaltimento, ricambi e appendice. La rimozione e il riciclaggio della caldaia devono essere eseguiti da personale qualificato secondo le norme locali e nazionali. La sezione ricambi spiega che, quando si ordinano componenti, bisogna usare riferimenti corretti e ricambi originali. L’appendice contiene informazioni ErP, schede prodotto, scheda collo, dichiarazione di conformità CE e una scheda di istruzioni per l’utente. Nel complesso, il manuale della Remeha Tzerra M 24DS, 24c, 28c e 35c descrive una caldaia moderna, efficiente e complessa: all’utente chiede soprattutto attenzione alla sicurezza, controllo della pressione, uso corretto del pannello e manutenzione regolare; all’installatore richiede rispetto delle norme, corretti collegamenti idraulici, gas, elettrici e fumari, regolazione della combustione, riempimento e sfiato accurati, verifica completa alla messa in servizio e manutenzione periodica con ricambi originali.

Manuale di Istruzioni Caldaia Remeha Tzerra 24DS – 24c – 28c – 35c PDF
Per facilitare l’utilizzo e la manutenzione della caldaia Remeha Tzerra nei modelli 24DS, 24c, 28c e 35c, mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni in formato PDF. Questo documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, il funzionamento e la risoluzione dei problemi più comuni, offrendo così un supporto completo sia agli installatori che agli utenti finali. Scaricando il manuale, avrete sempre a portata di mano una guida affidabile e dettagliata per gestire al meglio la vostra caldaia.