Manuale Scaldabagno Ariston Velis EVO 30 – 50 – 80 – 100 PDF

In questa pagina puoi trovare e scaricare facilmente il manuale di istruzioni in formato PDF dello scaldabagno Ariston Velis EVO nelle versioni 30, 50, 80 e 100 litri. Il manuale ufficiale ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nell’utilizzo e nella manutenzione corretta dell’apparecchio, garantendo sicurezza e prestazioni ottimali. Che tu abbia bisogno di consultare le specifiche tecniche, risolvere eventuali problemi o semplicemente conoscere meglio le funzionalità del tuo scaldabagno, qui troverai tutte le informazioni necessarie a portata di click.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Scaldabagno Ariston Velis EVO 30 – 50 – 80 – 100

Il manuale dello scaldabagno Ariston Velis EVO 30, 50, 80 e 100 descrive uno scaldacqua elettrico ad accumulo progettato per produrre acqua calda sanitaria in ambito domestico, con una struttura più evoluta rispetto ai classici boiler cilindrici. La gamma comprende diversi modelli, identificati dalla capacità nominale, e può essere installata sia in verticale sia in orizzontale, a seconda delle esigenze dello spazio e rispettando le indicazioni del produttore. Il manuale è dedicato a installazione, uso e manutenzione, ma separa chiaramente ciò che riguarda l’utente da ciò che deve essere svolto da personale qualificato. Questo è un punto fondamentale: anche se lo scaldabagno viene usato ogni giorno con comandi semplici, al suo interno ci sono componenti elettrici, serbatoi, resistenze, sensori, anodi, flange, dispositivi contro le sovrapressioni e sistemi elettronici che non devono essere manomessi da chi non ha competenze tecniche.

Il documento inizia con le istruzioni generali di sicurezza. Il libretto viene definito parte integrante ed essenziale del prodotto e deve accompagnare sempre l’apparecchio, anche se viene ceduto a un altro proprietario o trasferito su un altro impianto. Questa indicazione serve a evitare che, nel tempo, l’utilizzatore perda informazioni importanti su montaggio, svuotamento, manutenzione, protezione antigelo, reset e funzioni speciali. Il manuale raccomanda di leggere con attenzione tutte le istruzioni, perché un’installazione errata può causare danni a persone, animali e cose. L’installazione e la prima messa in servizio devono essere effettuate da personale professionalmente qualificato, nel rispetto delle normative nazionali, delle eventuali prescrizioni locali e delle indicazioni delle autorità sanitarie. Prima di accedere ai morsetti elettrici, tutti i circuiti di alimentazione devono essere scollegati.

L’apparecchio deve essere usato solo per lo scopo previsto, cioè riscaldare acqua sanitaria a una temperatura inferiore a quella di ebollizione. Il costruttore non risponde per danni causati da usi impropri, errati o irragionevoli. Gli elementi dell’imballaggio, come graffe, sacchetti in plastica e polistirolo, non devono essere lasciati alla portata dei bambini, perché possono rappresentare un pericolo. Il manuale precisa che lo scaldabagno può essere usato da bambini di almeno 8 anni e da persone con ridotte capacità fisiche, sensoriali o mentali soltanto se sorvegliati o istruiti sull’uso sicuro e sui rischi collegati. I bambini non devono giocare con l’apparecchio e non devono eseguire pulizia o manutenzione senza sorveglianza.

Le avvertenze generali insistono sui rischi elettrici e termici. È vietato toccare lo scaldabagno a piedi nudi o con parti del corpo bagnate. Riparazioni, manutenzioni, collegamenti idraulici e collegamenti elettrici devono essere effettuati soltanto da personale qualificato, utilizzando ricambi originali. La temperatura dell’acqua calda è regolata da un termostato di funzionamento, che svolge anche una funzione di sicurezza riarmabile contro aumenti pericolosi di temperatura. Se il cavo di alimentazione deve essere sostituito, bisogna rivolgersi a un centro assistenza autorizzato o a personale qualificato. Il dispositivo contro le sovrapressioni non deve essere manomesso e deve essere fatto funzionare periodicamente per verificare che non sia bloccato e per eliminare eventuali depositi di calcare.

Il manuale spiega che, nei Paesi che hanno recepito la norma EN 1487, è obbligatorio installare sul tubo di ingresso dell’acqua un gruppo di sicurezza conforme, con pressione massima di 0,7 MPa, quindi 7 bar, comprendente almeno rubinetto di intercettazione, valvola di ritegno, valvola di sicurezza e dispositivo di interruzione del carico idraulico. Durante il riscaldamento è normale che dal dispositivo contro le sovrapressioni esca qualche goccia d’acqua. Non è un guasto: quando l’acqua si scalda, aumenta di volume e la pressione interna cresce. Per questo lo scarico deve restare sempre aperto all’atmosfera e collegato a un tubo di drenaggio installato in pendenza continua verso il basso, in un luogo non soggetto al gelo. Il foro di evacuazione non deve mai essere ostruito. Se si vuole evitare il gocciolamento, il manuale suggerisce di prevedere un vaso di espansione sull’impianto di mandata, ma si tratta di una valutazione tecnica da affidare all’installatore.

Il rischio di ustioni è richiamato più volte. L’acqua erogata oltre 50 °C può provocare rapidamente gravi bruciature, soprattutto a bambini, anziani e persone disabili. Per questo il manuale consiglia l’uso di una valvola miscelatrice termostatica da installare sul tubo di uscita dell’acqua calda, identificato dal collarino rosso. Questa raccomandazione è ancora più importante perché Velis EVO può lavorare con temperature elevate e dispone anche di funzioni di disinfezione termica. Nessun oggetto infiammabile deve trovarsi a contatto o nelle vicinanze dell’apparecchio. Inoltre, l’utente non deve posizionare sotto lo scaldabagno oggetti o apparecchi che potrebbero essere danneggiati da una eventuale perdita d’acqua.

Il manuale dedica una parte specifica alla prevenzione della Legionella, richiamando la norma europea CEN/TR 16355. Viene spiegato che la Legionella è un batterio presente naturalmente nelle acque dolci e che può proliferare negli impianti di acqua calda in condizioni favorevoli. Le condizioni principali sono temperatura dell’acqua compresa tra 25 °C e 50 °C, acqua stagnante e presenza di sedimenti, biofilm o sostanze nutritive nel sistema. Per ridurre il rischio, l’acqua deve essere usata o fatta scorrere abbondantemente almeno una volta alla settimana, i sedimenti devono essere rimossi periodicamente e, in certe condizioni, può essere necessario un ciclo di sanificazione termica. Il manuale precisa che lo scaldacqua elettronico viene venduto con la funzione di ciclo di sanificazione termica non abilitata di default. Se si verificano condizioni favorevoli alla proliferazione della Legionella, è consigliato abilitarla seguendo le istruzioni. Tuttavia, il ciclo non garantisce l’eliminazione assoluta di ogni batterio presente nel serbatoio, e quando viene effettuato può aumentare il consumo energetico. Inoltre, dopo il trattamento, l’acqua può essere molto calda e provocare ustioni immediate.

Le caratteristiche tecniche vanno sempre verificate sulla targhetta del prodotto, collocata sul fianco destro quando l’apparecchio è installato verticalmente. La tabella del manuale riporta le gamme 30, 50, 80 e 100, con pesi indicativi di 16, 21, 27 e 32 kg. La particolarità della gamma Velis EVO è la possibilità di installazione multiposizione, verticale oppure orizzontale. I dati energetici sono definiti in base alle direttive europee 812/2013 e 814/2013. Il profilo di carico è S per i modelli da 30 litri e M per le taglie superiori, il livello di potenza sonora indicato è 15 dB e l’efficienza di riscaldamento dell’acqua è intorno al 40 per cento, con leggere variazioni secondo modello e installazione. Il manuale sottolinea che l’apparecchio dispone di una funzione smart che permette di adattare il consumo ai profili di utilizzo dell’utente, riducendo il consumo rispetto a un prodotto equivalente privo di funzione intelligente, se usato correttamente.

La sezione di installazione è destinata all’installatore. L’apparecchio deve essere installato esclusivamente all’interno di locali conformi alle norme vigenti. Non deve essere installato in ambienti chiusi non ventilati e umidi, in luoghi soggetti a gelo, in punti esposti direttamente ai raggi solari anche attraverso vetrate, in ambienti con vapori acidi, polveri o gas aggressivi, oppure direttamente su linee elettriche non protette da sbalzi di tensione. Se la parete è realizzata con mattoni forati, blocchi forati, tramezzi leggeri o murature di dubbia resistenza, bisogna fare una verifica statica preliminare. I ganci di fissaggio devono sostenere un peso triplo rispetto allo scaldacqua pieno d’acqua, e il manuale consiglia ganci di almeno 12 mm di diametro. È opportuno installare lo scaldabagno il più vicino possibile ai punti di utilizzo, così da limitare le dispersioni di calore lungo le tubazioni.

Velis EVO può essere installato sia verticalmente sia orizzontalmente. Nell’installazione orizzontale, il manuale prescrive di ruotare l’apparecchio in senso orario in modo che i tubi dell’acqua si trovino a sinistra, con il tubo dell’acqua fredda in basso. Questo dettaglio è essenziale perché l’apparecchio è progettato per lavorare con una determinata disposizione interna dei serbatoi, dei sensori e dei flussi. Una posizione sbagliata può compromettere il rendimento, la lettura delle temperature e il corretto prelievo dell’acqua calda. Per facilitare la manutenzione, il manuale chiede di prevedere uno spazio libero di almeno 50 cm per accedere alle parti elettriche sotto la calottina.

Il collegamento idraulico deve essere eseguito con tubi e raccordi resistenti alla pressione di esercizio e alla temperatura dell’acqua calda, che può raggiungere e superare 90 °C. Sul tubo di ingresso dell’acqua, contraddistinto dal collarino blu, va montato un raccordo a T. Da una parte del raccordo si installa un rubinetto per lo svuotamento, manovrabile solo con utensile, e dall’altra il dispositivo contro le sovrapressioni. È vietato inserire valvole, rubinetti o dispositivi di intercettazione tra il gruppo di sicurezza e lo scaldabagno. L’uscita del dispositivo di sicurezza deve essere collegata a uno scarico con diametro adeguato, tramite imbuto che consenta una distanza d’aria di almeno 20 mm e il controllo visivo dell’eventuale scarico. Se la pressione di rete è vicina alla taratura della valvola, bisogna installare un riduttore di pressione il più lontano possibile dall’apparecchio. Il manuale richiama anche la durezza dell’acqua: l’apparecchio non deve lavorare con acque sotto 12 °F, mentre con acque molto dure, oltre 25 °F, è consigliato un addolcitore calibrato e monitorato, mantenendo una durezza residua superiore a 15 °F.

Il collegamento elettrico richiede particolare attenzione. Prima di qualsiasi intervento bisogna scollegare l’apparecchio dalla rete tramite l’interruttore esterno. L’impianto elettrico deve essere conforme alle norme, adeguato alla potenza assorbita dallo scaldabagno e dotato di messa a terra. Sono vietate prese multiple, prolunghe e adattatori. È vietato usare tubi dell’acqua, del riscaldamento o del gas come collegamento di terra. La messa a terra è obbligatoria e il cavo giallo-verde deve essere fissato al morsetto con il simbolo di terra. Per scollegare l’apparecchio dalla rete deve essere previsto un interruttore bipolare conforme, con apertura dei contatti di almeno 3 mm. Prima della messa in funzione bisogna controllare che la tensione di rete corrisponda al valore di targa.

Il collaudo richiede il riempimento completo dell’apparecchio prima di dare tensione. Il riempimento avviene aprendo il rubinetto centrale dell’impianto domestico e un rubinetto dell’acqua calda fino alla fuoriuscita di tutta l’aria. Bisogna verificare visivamente eventuali perdite dalle flange e dal tubo di bypass, serrando con moderazione se necessario. Solo dopo questa verifica si può alimentare lo scaldabagno. Nei modelli dotati dell’interfaccia più evoluta, se l’installazione è orizzontale, bisogna configurare la visualizzazione corretta del display premendo contemporaneamente i tasti “mode” ed “eco” per 5 secondi. Questa operazione consente di orientare le indicazioni sullo schermo in modo coerente con la posizione reale dell’apparecchio.

La manutenzione ordinaria e straordinaria deve essere eseguita da personale autorizzato. Per svuotare lo scaldabagno bisogna scollegarlo dalla rete elettrica, chiudere il rubinetto di intercettazione o il rubinetto centrale dell’impianto, aprire un rubinetto dell’acqua calda e aprire il rubinetto di svuotamento. Le parti elettriche sono accessibili rimuovendo la calotta in plastica, ma il manuale descrive queste operazioni per tecnici, non per l’utente. Per intervenire su resistenze e anodi bisogna svuotare l’apparecchio, rimuovere le flange e fare attenzione a non invertire le resistenze, perché l’inversione provoca malfunzionamento. Dopo ogni rimozione è consigliata la sostituzione della guarnizione della flangia. Le resistenze devono essere disincrostate ogni due anni circa, più spesso se l’acqua è molto dura. Gli anodi di magnesio devono essere sostituiti ogni due anni, oppure controllati ogni anno se l’acqua è aggressiva o ricca di cloruri. Il tubo di bypass va ispezionato solo in caso di guasto dovuto a ostruzione.

La parte per l’utente spiega le modalità d’uso. Il prodotto è impostato di default in modalità manuale, con temperatura a 70 °C e funzione ECO EVO attiva. In caso di mancanza di alimentazione, o se il prodotto viene spento tramite il tasto ON/OFF, resta memorizzata l’ultima temperatura impostata. Nei modelli con interfaccia a LED si accende l’apparecchio con il tasto ON/OFF e si imposta la temperatura desiderata tra 40 °C e 80 °C usando i pulsanti più e meno. Durante il riscaldamento, i LED relativi alla temperatura raggiunta restano accesi fissi, mentre quelli successivi lampeggiano progressivamente fino al valore impostato. Se la temperatura si abbassa dopo un prelievo, il riscaldamento si riattiva automaticamente.

Nei modelli con display e manopola, l’utente può scegliere tra modalità manuale, Programma 1, Programma 2 e Programma 1 più 2. Alla prima accensione il prodotto chiede di impostare l’orario locale; nelle accensioni successive l’ora si modifica tenendo premuto il pulsante “set” per 3 secondi, ruotando la manopola e confermando. La modalità manuale consente di scegliere la temperatura tra 40 °C e 80 °C ruotando la manopola e confermando con “set”. Il display può mostrare anche il numero di docce disponibili e il tempo stimato necessario per raggiungere la temperatura desiderata. I programmi P1 e P2 sono pensati per indicare le fasce orarie in cui si vuole avere acqua calda disponibile. Di fabbrica sono impostati alle 07:00 e alle 19:00, con temperatura a 70 °C. L’utente può modificare orario e temperatura, con selezione dell’orario a scatti di 30 minuti. Durante i periodi in cui non è prevista disponibilità di acqua calda, il riscaldamento viene disattivato, così da ridurre i consumi.

La funzione ECO EVO è una delle funzioni principali del Velis EVO. È un software di autoapprendimento che registra i consumi dell’utente per una prima settimana e poi regola il riscaldamento dell’acqua in base al reale fabbisogno rilevato. Il processo continua anche dopo la prima settimana e raggiunge la massima efficienza dopo circa quattro settimane. Il sistema garantisce comunque una riserva minima di acqua calda anche nei periodi senza prelievi. Per attivare ECO EVO si preme il tasto dedicato, che si illumina. In questa modalità è possibile selezionare manualmente una temperatura, ma la modifica disattiva la funzione ECO EVO. Per riattivarla bisogna premere di nuovo il tasto ECO. Una memoria interna conserva i dati per un massimo di 4 ore senza elettricità; dopo un’interruzione più lunga, l’apprendimento riparte da capo. Per cancellare volontariamente i dati acquisiti bisogna tenere premuto ECO per più di 5 secondi, finché la scritta lampeggia rapidamente.

La funzione Shower Ready indica quando è disponibile acqua calda sufficiente per almeno una doccia, definita dal manuale come 40 litri di acqua calda miscelata a 40 °C. Nei modelli con display, le icone possono indicare anche la disponibilità per più docce, con numero massimo variabile secondo la capacità del modello acquistato. Questa funzione è pratica perché evita di aspettare il raggiungimento della temperatura massima quando è già disponibile una quantità sufficiente di acqua calda per l’uso immediato. Nei modelli con display è presente anche l’indicazione del tempo rimanente al raggiungimento della temperatura impostata, inteso come valore indicativo e aggiornato automaticamente durante il riscaldamento.

Il manuale descrive anche la funzione antigelo. È una protezione automatica contro danni causati da temperature inferiori a 5 °C, nel caso in cui il prodotto venga spento durante la stagione fredda. Il manuale consiglia di lasciare lo scaldabagno collegato alla rete elettrica anche in caso di lunghi periodi di inattività, proprio per permettere alla protezione di intervenire. Nei modelli con display, l’attivazione viene indicata dalla scritta “AF”. Quando la temperatura torna a un livello sicuro, il riscaldamento dell’acqua si spegne nuovamente. Questa funzione aiuta, ma non sostituisce la corretta scelta del locale di installazione: lo scaldabagno non dovrebbe comunque essere installato in luoghi soggetti a gelo.

La funzione anti-legionella, disabilitata di default, consiste in un ciclo di riscaldamento dell’acqua a 65 °C. Se attivata, l’apparecchio esegue un ciclo a 60 °C per un’ora ogni giorno. Quando il prodotto è spento, la funzione non è attiva. Nei modelli con interfaccia LED si attiva tenendo premuti contemporaneamente ECO e più per 4 secondi; il LED 60 °C lampeggia rapidamente per confermare. Per disattivarla si ripete l’operazione e lampeggia il LED 40 °C. Nei modelli con display, durante il ciclo compare alternativamente la temperatura dell’acqua e la scritta “-Ab-”. L’attivazione o disattivazione avviene tenendo premuto “mode” per 3 secondi, impostando “Ab 1” o “Ab 0” tramite la manopola e confermando con “set”.

La funzione anticalcare è una protezione automatica contro eccessivi cicli di riscaldamento causati dalla presenza di calcare sulla resistenza. Il calcare può aumentare la rumorosità, alterare la sensibilità dei sensori e rendere più difficile il controllo elettronico. Quando questa funzione si attiva, la temperatura viene abbassata a 60 °C se era impostata più alta, ed ECO EVO viene disattivata. Nei modelli a LED lo stato è indicato dal lampeggio dei LED 1, 2 e 3. Nei modelli con display compaiono alternativamente E70 e il tempo rimanente. L’utente non può disattivare la funzione anticalcare: il prodotto la resetta automaticamente dopo la risoluzione del problema, che normalmente richiede manutenzione periodica e disincrostazione.

La diagnostica cambia in base all’interfaccia. Nei modelli a LED, in caso di guasto tutti i LED lampeggiano contemporaneamente. Tenendo premuto ON/OFF per 5 secondi si entra nella diagnostica e il tipo di problema viene indicato da combinazioni di LED, relative a scheda elettronica, comunicazione NFC, sonde di temperatura, sovratemperatura, mancato riscaldamento con resistenza alimentata o surriscaldamento per mancanza d’acqua. Nei modelli con display compaiono codici come E01 per guasto interno scheda, E04 per anodo a corrente impressa, E09 per troppi reset in quindici minuti, E10-E15 per problemi sul serbatoio di uscita, E20-E25 per problemi sul serbatoio di ingresso, E61 ed E62 per anomalie NFC ed E70 per presenza di calcare con modalità limitata attiva. Per tentare il reset bisogna spegnere e riaccendere tramite ON/OFF. Se il codice resta, bisogna contattare il Centro di Assistenza Tecnica.

Le notizie utili finali spiegano come comportarsi davanti ai problemi più comuni. Se l’acqua in uscita è fredda, bisogna far verificare alimentazione, scheda elettronica, resistenze, tubo di bypass e aste porta sensori. Se l’acqua è bollente o compare vapore dai rubinetti, bisogna interrompere l’alimentazione elettrica e far controllare scheda, incrostazioni e sensori. Se l’erogazione di acqua calda è insufficiente, vanno verificati pressione di rete, deflettore del tubo di ingresso acqua fredda, tubo di prelievo acqua calda e componenti elettrici. Se esce acqua dal dispositivo contro le sovrapressioni durante il riscaldamento, il gocciolamento è normale; se continua quando lo scaldabagno non riscalda, bisogna far controllare taratura del dispositivo e pressione di rete. Il manuale conclude con una raccomandazione netta: non tentare mai di riparare l’apparecchio autonomamente, ma rivolgersi sempre a personale qualificato.

Manuale Scaldabagno Ariston Velis EVO 30 - 50 - 80 - 100 PDF
Manuale Scaldabagno Ariston Velis EVO 30 – 50 – 80 – 100 PDF

Manuale di Istruzioni Scaldabagno Ariston Velis EVO 30 – 50 – 80 – 100 PDF

Per facilitare l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione del vostro scaldabagno, mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni Ariston Velis EVO nelle versioni 30, 50, 80 e 100 litri. Scaricando il PDF, potrete consultare tutte le informazioni necessarie per un corretto funzionamento dell’apparecchio, dalle indicazioni di sicurezza alle procedure di regolazione e risoluzione dei problemi più comuni.

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