Manuale Videocitofono Elvox 2 Fili 5721​ PDF

In questa pagina puoi trovare il manuale di istruzioni del Videocitofono Elvox 2 Fili modello 5721 in formato PDF, disponibile per il download gratuito. Il manuale ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nella configurazione e nell’utilizzo corretto del dispositivo, fornendo tutte le informazioni essenziali per sfruttare al meglio le funzionalità del videocitofono. Scaricando il documento potrai consultare rapidamente le soluzioni ai principali dubbi e avere sempre a portata di mano le indicazioni ufficiali del produttore.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Videocitofono Elvox 2 Fili 5721​

Il manuale del Videocitofono Elvox 2 Fili 5721, valido anche per la versione 5721/D, è un manuale installatore dedicato a un videocitofono con monitor da 3,5 pollici progettato per funzionare esclusivamente all’interno del sistema di chiamata Due Fili Elvox. Il documento non è una semplice guida d’uso per l’utente finale, ma un manuale tecnico che spiega come integrare il videocitofono in un impianto videocitofonico digitale, come collegarlo, come configurarlo, quali funzioni mette a disposizione e quali accessori possono essere necessari in base alla complessità dell’impianto. Il contenuto è quindi orientato soprattutto a installatori, manutentori e tecnici che devono realizzare o modificare un impianto Elvox/Vimar, anche se molte parti risultano utili anche all’utente che vuole capire cosa può fare il proprio videocitofono.

Il punto di partenza del manuale è la tipologia dell’impianto. Il videocitofono 5721 può essere usato solo su impianti videocitofonici Due Fili Elvox e deve essere abbinato a dispositivi appartenenti alla stessa gamma. Il sistema Due Fili funziona con identificazione digitale dei dispositivi e dei comandi: ogni apparecchio deve avere un codice univoco, chiamato ID, e comunica con gli altri elementi dell’impianto attraverso dati che contengono le informazioni necessarie alla gestione della chiamata, dell’audio, del video, dell’apertura serratura, dell’accensione luci scale e delle altre funzioni. Questo significa che il videocitofono non è un semplice monitor collegato a una telecamera, ma un terminale digitale che deve essere codificato correttamente perché l’impianto sappia a quale appartamento, interno o gruppo appartiene.

Uno dei vantaggi principali del sistema Due Fili Elvox, spiegato chiaramente nel manuale, è la riduzione del cablaggio. Rispetto ai vecchi sistemi analogici a molti fili o ad altri bus digitali multifilari, il sistema usa solo due conduttori twistati non polarizzati per trasportare alimentazione, dati, audio e video. Questa caratteristica semplifica molto gli impianti residenziali e condominiali, perché consente di collegare più dispositivi con un montante più semplice e rende più agevoli eventuali ampliamenti futuri. Il cavo consigliato è il 2 fili twistato non polarizzato da 1 mm², articolo 732H per posa interna. Per posa interrata in canalina drenante o in ambienti dove siano richiesti cavi LSZH o LS0Z, il manuale indica invece l’articolo 732I o cavi con caratteristiche equivalenti o superiori.

Il manuale descrive il videocitofono 5721 come un’interfaccia audio-video attraverso cui l’utente può ricevere immagini e fonia dalla targa esterna, rispondere alle chiamate, comandare la serratura elettrica, attivare luci scale, usare funzioni ausiliarie, effettuare autoaccensione e, se configurato, gestire chiamate intercomunicanti o chiamate da fuori porta. Il dispositivo è dotato di ingressi e uscite per collegarsi agli altri elementi dell’impianto, come alimentatori, targhe esterne, pulsanti di chiamata, telecamere, elettroserrature, relè e suonerie supplementari. Nel montante possono coesistere posti interni Vimar ed Elvox, purché appartengano alla gamma Due Fili Elvox.

Le caratteristiche generali del sistema sono ampie. Il manuale indica che tutti gli elementi sono collegati tramite bus a due fili twistati non polarizzati, che l’impianto può arrivare fino a 200 utenti complessivi tra citofoni e videocitofoni, fino a 15 targhe citofoniche o videocitofoniche, fino a 16 colonne montanti indipendenti e fino a 16 funzioni ausiliarie nello stesso impianto. Sono previsti segreto di conversazione, chiamate intercomunicanti audio tra posti interni, toni di chiamata differenziati per targa, fuoriporta e intercomunicante, suonerie supplementari, indirizzamento multiplo della stessa chiamata fino a 8 dispositivi e chiamate di gruppo videocitofoniche. Il manuale distingue inoltre la programmazione semplice, eseguibile da targa e tasti dei dispositivi, dalla programmazione evoluta tramite PC e software EVCom.

La descrizione dei morsetti chiarisce come il 5721 si collega all’impianto. Sul retro del videocitofono è presente una morsettiera estraibile a 8 poli per bus, alimentazioni e ingressi/uscite opzionali. I morsetti 1 e 2 sono ingresso e uscita della linea digitale BUS. I morsetti E+ ed E- servono per l’alimentazione supplementare a 28 Vcc. Il morsetto 12V fornisce alimentazione per una suoneria o un relè supplementare. Il morsetto CH è l’uscita di comando per suoneria o relè supplementare. Il morsetto FP è l’ingresso per il pulsante fuori porta normalmente aperto, cioè la funzione campanello. Il morsetto M è il riferimento di massa per il pulsante fuori porta. Sono presenti anche un connettore PIN-STRIP da 30 poli predisposto per l’aggancio del modulo domotico Vimar 01965 e un connettore per aggiornamento software riservato all’uso interno Elvox.

Il manuale riporta anche gli assorbimenti. Il videocitofono 5721 assorbe indicativamente 175 mA quando è in comunicazione video, cioè con chiamata in corso, e circa 60 mA in stand-by. Gli stessi valori sono indicati per la versione 5721/D, che è la versione per audiolesi. Questa variante integra una bobina interna che consente l’uso del videocitofono anche a persone con protesi acustica compatibile. Per un accoppiamento magnetico corretto, il manuale consiglia di posizionarsi frontalmente al videocitofono a una distanza adeguata, e avverte che oggetti metallici o apparecchi elettronici vicini possono compromettere la qualità del suono percepito tramite l’apparecchio acustico.

La parte sui comandi frontali è fondamentale per capire l’uso quotidiano. Il tasto E serve per l’accensione delle luci del vano scale o del corridoio. Il tasto G comanda l’apertura dell’elettroserratura del cancello. Il tasto F attiva l’autoaccensione della targa e consente la visualizzazione ciclica delle immagini trasmesse dalle telecamere installate nell’impianto. Il tasto H è il comando di risposta vivavoce: consente di rispondere alla chiamata, terminare la comunicazione, chiudere l’autoaccensione, visualizzare il menu degli utenti per chiamata intercomunicante, confermare l’utente destinatario e concludere la chiamata intercomunicante. I tasti A, B, C e D sono softkey usati per accedere ai menu di impostazione e configurazione. Il videocitofono lavora in due stati principali: monitor acceso, quando display e retroilluminazione dei tasti sono attivi, e monitor spento, quando display e led sono spenti.

Un elemento tecnico importante è la terminazione video, indicata come “TV”. La linea bus deve essere adattata in base al cavo usato e alla topologia dell’impianto. Il manuale prevede la possibilità di usare un cavo twistato a 100 ohm oppure un cavo Cat. 5 a 50 ohm. I dip-switch di terminazione video, posti sul retro del videocitofono vicino alla morsettiera, devono essere impostati correttamente. La posizione A indica nessuna terminazione, da usare se il bus entra ed esce dal dispositivo. La posizione B indica terminazione a 100 ohm, da usare se il bus termina nel videocitofono. La posizione C indica terminazione a 50 ohm, sempre nel caso in cui il bus termini nel dispositivo. Una terminazione sbagliata può provocare problemi video, disturbi o malfunzionamenti nella distribuzione del segnale.

La programmazione del sistema richiede attenzione. Il manuale spiega che alcuni dispositivi vengono identificati tramite codifica numerica durante la programmazione, mentre altri richiedono ponticelli o dip-switch da impostare fisicamente. Per programmare il videocitofono è indispensabile che nell’impianto siano presenti la targa elettronica MASTER e l’alimentatore. La sequenza corretta prevede installazione e collegamento di tutti i dispositivi, impostazione delle terminazioni video, eventuale programmazione hardware dei moduli a pulsanti, codifica delle targhe SLAVE se presenti, collegamento e alimentazione della targa MASTER con ID 1, programmazione dei parametri di targa, codifica dei citofoni e videocitofoni dalla targa MASTER e infine eventuale programmazione avanzata di funzioni intercomunicanti, chiamate di gruppo o relè digitali.

Quando arriva una chiamata da targa esterna, da intercomunicante o da centralino, il dispositivo associato all’ID chiamato emette il tono configurato. Se la chiamata include anche il segnale video, il display si accende e mostra l’immagine del chiamante. Essendo un sistema vivavoce, la comunicazione si attiva al primo tocco del tasto H e si disattiva con un secondo tocco dello stesso tasto. Durante la chiamata, nella barra inferiore del display compaiono icone associate ai softkey. Il tasto A può attivare una funzione diretta o aprire un menu a tendina se sono memorizzate più funzioni. I tasti B e C consentono di selezionare o regolare alcune opzioni, come luminosità del display e volume della comunicazione audio, mentre il tasto D può confermare una scelta o attivare/disattivare il microfono durante la comunicazione.

La funzione di autoaccensione consente di attivare audio e video sulla targa MASTER senza che sia arrivata una chiamata. È utile per controllare l’ingresso, un cancello, una zona comune o telecamere supplementari. Toccando il tasto F si attiva l’autoaccensione; toccandolo più volte si può passare ciclicamente tra targhe secondarie e telecamere installate. La sequenza di autoaccensione sulle targhe secondarie può essere programmata tramite PC e software EVCom. Per visualizzare telecamere stand-alone TVCC Vimar è necessaria l’interfaccia audio/video 69AM. Il manuale sottolinea anche il segreto di conversazione: nei sistemi Due Fili questa funzione è sempre abilitata e impedisce di ascoltare comunicazioni altrui o di effettuare autoaccensioni quando è già in corso una conversazione.

La segnalazione “Porta Aperta” permette di mostrare sul display un’icona di avviso quando una porta o un cancello restano aperti. Per abilitarla occorre collegare un sensore con contatto normalmente aperto ai morsetti PA e M della targa Due Fili. Il manuale precisa che, quando la porta è chiusa, il sensore deve trovarsi nello stato normalmente aperto. Questa funzione è utile per ingressi condominiali, cancelli o accessi dove l’utente o l’amministratore vogliono sapere se un varco è rimasto aperto.

Il comando serratura apre la porta o il cancello e si attiva con il tasto G. Il manuale specifica che il comando è sempre attivo sia a monitor acceso sia a monitor spento. Per le targhe Due Fili Elvox, i morsetti S+ e S- sono destinati a serrature a 12 Vcc con basso assorbimento, fino a 200 mA continui, mentre per serrature ad alto assorbimento si usano +12V e SR con relè esterno a 12 Vcc e alimentatore dedicato. Il tempo di attivazione della serratura è programmabile come parametro di targa. Questo passaggio distingue correttamente i casi semplici, con elettroserratura a basso assorbimento, da quelli più gravosi, dove serve un relè di appoggio per non sovraccaricare il sistema.

Il comando luci scale si attiva con il tasto E e può comandare un relè esterno collegato a una o più lampade. Anche questo comando è attivo sia a monitor acceso sia a monitor spento. L’attivazione può essere gestita come servizio ausiliario attraverso relè digitali 69RH o 69PH. Il manuale indica che l’impianto può pilotare fino a 16 servizi ausiliari e che i relè digitali possono avere contatti separati per comandare più servizi. Le funzioni ausiliarie, gestibili dai softkey e dai menu, possono essere usate per luci di cortesia, automazioni o altri dispositivi esterni, purché siano configurate correttamente.

La chiamata da campanello è una funzione semplice ma utile. Collegando un normale pulsante normalmente aperto ai morsetti FP e M del videocitofono, si ottiene una chiamata locale tipo campanello di casa. Alla pressione del pulsante, il videocitofono emette una segnalazione acustica senza accendere il display. Il tono è configurabile da menu e corrisponde alla suoneria da fuoriporta. Il manuale distingue questa funzione dalla chiamata da fuori porta vera e propria, che può essere solo audio oppure audio/video e che richiede moduli e accessori specifici.

La chiamata da fuori porta serve per realizzare posti esterni di pianerottolo, ad esempio davanti alla porta dell’appartamento. Nel caso solo audio, può essere usato un pulsante di chiamata Vimar 20577, 19577 o 14577. Nel caso audio/video, allo stesso pulsante viene abbinata una telecamera Vimar e, se necessario, illuminatori a led. Per la chiamata audio/video è richiesta l’interfaccia audio/video per telecamere 69AM. Il manuale precisa che il videocitofono può essere associato fino a un massimo di quattro diversi pulsanti di chiamata da fuoriporta e che il codice identificativo di questi pulsanti appartiene alla stessa classe ID dei monitor, con numerazione da 1 a 200. Alcuni tempi sono fissi, come risposta a 30 secondi, conversazione a 300 secondi e autoaccensione a 30 secondi, mentre il tempo di attivazione della serratura locale può essere modificato con EVCom.

Il manuale affronta anche l’installazione di suonerie esterne supplementari. Questa soluzione serve quando la segnalazione acustica deve essere sentita in punti diversi dell’immobile o deve essere più intensa. Si possono usare relè di ripetizione o suonerie esterne. Con relè a 12 Vcc si usano i morsetti +12 e CH del videocitofono; con la suoneria Elvox 860A alimentata da rete si usano CH e M. Il manuale avverte che, se non si usano relè esterni, non bisogna superare 100 mA dall’uscita +12, per evitare malfunzionamenti del videocitofono.

Le topologie installative mostrate nel manuale coprono impianti semplici e complessi. Ci sono esempi con un solo posto interno, impianti plurifamiliari, impianti con due posti esterni, impianti in complessi edilizi, distribuzione video passiva o attiva, separatori, concentratori, alimentatori supplementari e distributori video. Questi schemi mostrano che il 5721 può essere usato in un appartamento singolo, in un condominio o in strutture più articolate con più ingressi, più colonne e più settori di comunicazione. Nei casi in cui più videocitofoni debbano accendersi contemporaneamente alla stessa chiamata, il manuale prevede alimentatori supplementari a partire dal secondo o dal terzo monitor, a seconda della configurazione.

La configurazione del videocitofono può essere eseguita in parte dai tasti frontali e in parte tramite PC con software EVCom. Le funzioni di base includono abilitazione dell’autoaccensione, funzione Utente Assente, associazione delle chiamate da fuori porta, prima accensione, accesso al menu di configurazione, modifica o associazione dell’ID, codifica di un ID secondario, modifica del PIN, scelta del tipo di suonerie, esclusione della suoneria, regolazione dei volumi, regolazione dei parametri video, tono dei tasti, volume del vivavoce e gestione delle icone associate alle funzioni. La funzione Utente Assente consente di segnalare che l’utente non è disponibile o non vuole essere disturbato: il videocitofono non emette suono e non accende il monitor, mentre la targa esterna segnala l’assenza con un tono e, se dotata di display alfanumerico, con un messaggio.

La programmazione evoluta con EVCom consente impostazioni più avanzate. Il manuale cita flag di attivazione o esclusione, configurazione dei tasti Serratura, Autoaccensione e Luci Scale, funzioni associate ai tasti programmabili P1-P6 e P7-P16, chiamate intercomunicanti, azzeramento del codice PIN, chiamate di gruppo, associazione delle chiamate da fuoriporta, regolazione delle suonerie, impostazione dei parametri video e reset delle configurazioni. Questo mostra che il 5721 è molto più configurabile di un videocitofono base: i softkey possono essere adattati all’impianto e alle esigenze dell’utente, ma per le funzioni più complesse è necessario un intervento tecnico con gli strumenti corretti.

Il manuale termina con riferimenti all’integrazione con il sistema By-me, alle regole di installazione e alla conformità normativa. L’integrazione con By-me riguarda l’ambito domotico Vimar e consente di collegare il videocitofono a logiche più ampie di automazione domestica, tramite moduli compatibili. Le regole di installazione richiamano il principio generale che l’impianto deve essere realizzato secondo normativa e con dispositivi della gamma corretta. In sintesi, il manuale del Videocitofono Elvox 2 Fili 5721 spiega un dispositivo pensato per impianti digitali Due Fili, capace di gestire chiamate audio/video, serratura, luci scale, autoaccensione, funzioni ausiliarie, fuoriporta, suonerie supplementari, chiamate intercomunicanti e configurazioni avanzate. Il messaggio principale è che il prodotto offre molta flessibilità, ma richiede codifica, terminazione video, cablaggio e programmazione coerenti con la struttura dell’impianto.

Manuale Videocitofono Elvox 2 Fili 5721​ PDF
Manuale Videocitofono Elvox 2 Fili 5721​ PDF

Manuale Istruzioni Videocitofono Elvox 2 Fili 5721​ PDF

Se hai bisogno di consultare o scaricare il manuale di istruzioni per il Videocitofono Elvox 2 Fili 5721, qui troverai il documento completo in formato PDF. Il manuale fornisce tutte le informazioni utili per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto del dispositivo, oltre a consigli pratici per la risoluzione dei problemi più comuni. Potrai così avere sempre a portata di mano una guida dettagliata per sfruttare al meglio tutte le funzionalità del tuo videocitofono.

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