Manuale Termostato Galletti EVO 2 Touch PDF

In questa pagina è possibile scaricare il manuale di istruzioni in formato PDF per il Termostato Galletti EVO 2 Touch. Il manuale fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e l’utilizzo corretto del dispositivo, guidando l’utente passo dopo passo nelle varie funzionalità offerte dal termostato. Consultare il manuale è fondamentale per sfruttare al meglio le potenzialità del prodotto e garantire comfort e risparmio energetico nell’ambiente in cui viene installato.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Termostato Galletti EVO 2 Touch

Il manuale del termostato Galletti EVO-2-TOUCH presenta un dispositivo di controllo molto più evoluto di un semplice termostato ambiente tradizionale. Fin dalle prime pagine il documento chiarisce che si tratta di una interfaccia utente con schermo touch progettata per comandare i terminali idronici della gamma Galletti, sia quelli con motore monofase plurivelocità sia quelli accoppiati a inverter per la modulazione della velocità. Questo significa che il prodotto non nasce come regolatore universale generico, ma come parte di un sistema ben preciso, concepito per ventilconvettori e terminali idronici in cui la gestione della ventilazione, delle valvole, dell’eventuale resistenza elettrica e delle funzioni accessorie ha un ruolo centrale. Il manuale insiste infatti sul fatto che EVO-2-TOUCH è composto da due elementi distinti ma strettamente collegati: una scheda di potenza, che contiene alimentazione, microprocessore e connettori di ingresso e uscita, e una interfaccia utente touch screen, dotata di orologio e di sonde per la lettura della temperatura e dell’umidità relativa dell’aria ambiente. Questo già definisce bene la filosofia del prodotto: una parte “intelligente” e visibile all’utente, e una parte di potenza e controllo installata sul terminale o vicino a esso.

Il manuale dedica subito spazio anche alle avvertenze generali, e questo è importante perché colloca il prodotto in un contesto professionale. Viene specificato che l’installazione e la manutenzione devono essere eseguite solo da personale tecnico qualificato, nel rispetto delle normative vigenti, e che il costruttore declina la responsabilità nei casi di uso improprio, installazione non corretta, manutenzione non effettuata o impiego di ricambi non originali. La guida richiama anche l’attenzione sui dispositivi di protezione individuale e sul corretto smaltimento dei prodotti elettrici ed elettronici. Non è un dettaglio formale: serve a ricordare che il termostato, pur essendo un’interfaccia utente elegante e apparentemente semplice, fa parte di un sistema elettromeccanico che agisce su terminali idronici, valvole, ventilatori, resistenze e reti di comunicazione. In altre parole, il documento non lo presenta come un oggetto domestico da installare senza competenze, ma come un componente di impianto vero e proprio.

La parte sulle caratteristiche generali spiega bene in che cosa consista l’originalità dell’EVO-2-TOUCH. Oltre al controllo locale del terminale idronico, il sistema consente la comunicazione seriale in diverse tipologie di rete. Il manuale distingue una soluzione GARDA, cioè un collegamento a un sistema di supervisione esterno tramite protocollo Modbus RTU su RS485, una soluzione SMALL, in cui più comandi EVO-2-TOUCH possono essere collegati tra loro in configurazione master/slave su RS485 oppure su onde convogliate, e una soluzione di rete mista, nella quale si combinano livelli diversi di autonomia e di gerarchia tra i comandi. Questo è uno dei tratti più importanti del manuale, perché rivela che il prodotto non è soltanto un termostato da stanza, ma un nodo di una possibile architettura di supervisione più ampia. Può lavorare da solo, ma può anche essere gestito da un supervisore o coordinare altri dispositivi.

Le funzioni principali elencate nel manuale sono molto numerose e confermano questa complessità. EVO-2-TOUCH può gestire la variazione automatica o manuale della velocità del ventilatore, controllare valvole ON/OFF oppure modulanti per impianti a due o quattro tubi, comandare una resistenza elettrica di supporto in riscaldamento, eseguire la commutazione estate/inverno in quattro modi differenti e gestire la deumidifica. Inoltre può funzionare con fasce orarie, dispone di ingressi digitali per consenso esterno, commutazione remota raffreddamento/riscaldamento ed economy, integra una uscita digitale configurabile, può usare una sonda aria di serie, una o due sonde acqua, una sonda aria remota e una sonda remota di umidità relativa. Questo insieme di funzioni fa capire che il manuale non descrive un termostato limitato alla sola regolazione del setpoint ambiente, ma un controllore completo di unità idronica, capace di coordinare ventilazione, fluidi, comfort, consumi e logiche di rete.

Molto chiara è la descrizione dell’interfaccia utente. La schermata principale mostra il tasto di accesso al menu utente, la temperatura ambiente, il tasto ON/OFF, il valore del set di temperatura attuale e lo stato della ventilazione, tutti elementi modificabili direttamente. Accanto a queste informazioni compaiono una serie di simboli di stato, che indicano se sono attive le fasce orarie, la funzione minima temperatura ambiente, la resistenza elettrica, l’ionizzatore, la valvola, la funzione economy, il collegamento a supervisione, la presenza di allarmi, il collegamento smartphone, la connessione di rete locale e la modalità estate o inverno. Questa schermata è uno dei punti più interessanti del manuale, perché rende evidente che il dispositivo cerca di condensare sul display non solo il dato climatico, ma tutto lo stato operativo del terminale idronico. Non ci si trova davanti a un termostato “muto”, ma a un pannello che comunica visivamente quali logiche siano in gioco in quel momento.

L’uso quotidiano spiegato dal manuale è abbastanza intuitivo. Per modificare il set di temperatura aria basta lavorare sui tasti più e meno ai lati del valore visualizzato. Lo stesso vale per la ventilazione: nella schermata HOME, con terminale acceso, i tasti più e meno permettono di cambiare la velocità. Se la ventilazione è modulante, il display mostra la velocità in percentuale e la regolazione può avvenire fra il limite minimo e quello massimo impostato; superando questi limiti viene automaticamente ripristinata la ventilazione automatica. Il documento aggiunge anche una informazione importante: se la differenza tra temperatura ambiente e set è entro 0,5 °C, la ventilazione viene disattivata e compare la scritta STDBY. Questa nota aiuta a capire la logica di funzionamento del prodotto: non sempre il ventilatore gira quando il termostato è acceso, ma può andare in una sorta di standby operativo quando il carico termico è minimo.

Il menu utente amplia ulteriormente le possibilità. Da qui si accede al menu manutenzione, si cambia la modalità estate/inverno, si attiva o disattiva la modalità economy, si entra nella gestione delle fasce orarie, si abilita o disabilita il controllo minima temperatura ambiente, si attiva la limitazione utente, si blocca la tastiera, si accede alla deumidifica, si abilita l’uso delle resistenze elettriche e, quando presente, si avvia il ciclo manuale di ionizzazione. Questa parte del manuale è particolarmente significativa perché mostra che molte funzioni importanti non sono relegate al livello installatore, ma restano accessibili all’utente, sia pure in modo controllato. Il blocco tastiera e la limitazione utente, protetti da password dedicate, servono proprio a regolare il grado di libertà dell’utilizzatore finale.

Le fasce orarie ricevono un’attenzione speciale. Il manuale spiega che il relativo menu permette di attivare o disattivare il funzionamento a fasce orarie, accedere all’impostazione delle tre temperature estive e delle tre temperature invernali, entrare nella configurazione oraria e giornaliera e impostare ora e data. Nella configurazione vera e propria l’utente può associare per ogni ora di ogni giorno della settimana uno dei tre set disponibili, sia in estate sia in inverno, e può copiare il profilo di un giorno su altri giorni. Questa parte è molto utile per capire che EVO-2-TOUCH non lavora solo in logica manuale, ma può essere programmato secondo profili settimanali abbastanza raffinati. In pratica, il dispositivo può adattare il comfort e i consumi ai ritmi di occupazione dell’ambiente, distinguendo momenti di uso intenso, ridotto o assente.

Il menu manutenzione introduce invece il livello più tecnico del dispositivo. Da qui si entra nei parametri di configurazione con password 10, nei parametri di regolazione con password 77, nei parametri di rete e connessioni con password 20, nei test delle uscite con password 30, nel menu informazioni e nel ripristino dei valori di default con password 15. Il menu informazioni, a sua volta, consente di visualizzare la versione software, le pagine del manuale integrate, la temperatura dell’acqua, lo stato di ingressi e uscite, i grafici delle principali grandezze e i valori minimi e massimi rilevati. Questo è un elemento molto interessante del manuale, perché suggerisce un dispositivo pensato non solo per l’uso immediato, ma anche per la diagnosi e la manutenzione. L’interfaccia utente non serve solo a regolare il comfort, ma anche a leggere lo stato tecnico del sistema.

Le tabelle dei parametri di configurazione rappresentano uno dei nuclei più tecnici del manuale. Si può impostare il tipo di unità a 3 o 4 velocità, il numero di tubi, la sonda aria di riferimento, la visualizzazione in Celsius o Fahrenheit, il tipo di ventilazione a gradini o modulante, il tipo di valvola, la logica di commutazione estate/inverno, la configurazione dell’uscita O7, la presenza di resistenza, di sonda acqua, di una o due sonde acqua nei 4 tubi, la sorgente della sonda umidità, l’economy da contatto, l’ON/OFF da contatto, la deumidifica da contatto, la modalità ventilazione in standby, la velocità in standby, la convezione naturale, il comportamento con seriale disconnessa, la lingua e il contenuto del display in stand-by. Il manuale non si limita a elencarli, ma introduce anche i vincoli di configurazione. Spiega, per esempio, che se è presente la resistenza allora è necessaria anche la sonda acqua, che se è presente sia la resistenza sia la valvola quest’ultima deve essere a 3 vie, che nei terminali a 4 tubi non può essere presente la resistenza, e che alcune modalità automatiche di commutazione estate/inverno richiedono obbligatoriamente la presenza della sonda acqua o particolari configurazioni di impianto. Questo è un passaggio molto importante perché aiuta a evitare configurazioni incoerenti e mostra che il termostato ragiona in modo strettamente legato all’impianto idronico reale.

L’uscita digitale configurabile O7 merita una menzione particolare. Il manuale spiega che il suo stato può essere associato a numerosi stati di funzionamento del terminale, come modalità operativa, richiesta di raffreddamento, richiesta di riscaldamento, stato ON/OFF del terminale, presenza di allarme, chiamata deumidifica, chiamata umidifica, alta o bassa temperatura ambiente, mancanza consenso acqua al riscaldamento o al raffreddamento, oppure a comandi provenienti dal supervisore. Inoltre si può scegliere se il relè debba lavorare in logica normalmente aperta o normalmente chiusa. Questo significa che il termostato può anche diventare un nodo di segnalazione o attivazione per altri componenti del sistema, e non solo un regolatore locale.

Le logiche di regolazione sono spiegate in dettaglio e sono una parte fondamentale del contenuto del manuale. La commutazione estate/inverno può avvenire localmente da tastiera, da remoto con un ingresso digitale, automaticamente in funzione della temperatura dell’acqua o automaticamente in funzione della temperatura dell’aria. La ventilazione può essere a gradini o modulante. Nel caso a gradini il comportamento cambia a seconda che il terminale abbia 3 o 4 velocità e che la valvola sia ON/OFF o modulante. Il manuale mostra anche dei diagrammi che indicano come la velocità cambi in funzione dello scostamento fra setpoint e temperatura ambiente. Per la ventilazione modulante, invece, la logica può essere automatica o a velocità fissa selezionata dall’utente. Il documento aggiunge poi una sezione molto interessante sulla velocità forzata, spiegando che in certe situazioni la logica normale viene ignorata per garantire un corretto controllo termico. Ad esempio, in raffreddamento con sonda aria a bordo macchina e configurazione con valvola, la minima velocità viene mantenuta anche a temperatura raggiunta; se non c’è valvola, ogni 10 minuti di fermo ventilatore viene eseguito un ciclo di lavaggio di 2 minuti alla velocità media per consentire una lettura più corretta della temperatura ambiente. In riscaldamento, con resistenza attiva, viene forzata la velocità media e, una volta spenta la resistenza, viene mantenuta una post-ventilazione di due minuti. Questi dettagli dimostrano che il controllo non è banale, ma costruito per gestire davvero le dinamiche di un ventilconvettore.

Il capitolo sulle valvole spiega che EVO-2-TOUCH può gestire valvole a 2 o 3 vie, ON/OFF oppure modulanti. Nel caso di valvole ON/OFF l’apertura è comandata in funzione del set e della temperatura aria, mentre nel caso modulante l’apertura varia da 0 a 100% secondo le curve riportate nel manuale. Il documento affronta anche il tema del consenso valvola da sonda acqua, che interessa soprattutto configurazioni con valvole a 3 vie e resistenza elettrica, nelle quali bisogna evitare il passaggio di acqua troppo fredda durante il riscaldamento o durante la post-ventilazione dovuta allo spegnimento della resistenza. Anche qui si vede come il termostato ragioni in termini di protezione del comfort e della macchina, non solo di inseguimento del setpoint.

La resistenza elettrica di supporto, quando presente e abilitata, viene attivata su chiamata del termostato in base alla temperatura ambiente, ma il suo consenso dipende anche dalla temperatura dell’acqua. Il manuale sottolinea che la sua attivazione comporta una forzatura della ventilazione. Questa funzione è molto importante negli impianti in cui il solo apporto idronico non basta o non è immediatamente disponibile, e il manuale la tratta come una risorsa integrata nella logica di riscaldamento, ma non come un elemento sempre attivo.

Molto interessante è anche la funzione Economy. Il manuale spiega che serve a ridurre rumorosità e consumo elettrico del terminale idronico, per esempio durante il funzionamento notturno. Se abilitata, corregge il setpoint di 2,5 °C e forza la ventilazione alla minima velocità disponibile. In raffreddamento il set diventa set + 2,5 °C, in riscaldamento set – 2,5 °C. Questa spiegazione è particolarmente chiara e fa capire che Economy non è semplicemente una riduzione della ventilazione, ma una modalità di comfort attenuato, pensata per consumare meno e fare meno rumore senza spegnere del tutto il terminale.

La funzione di controllo minima temperatura ambiente è un’altra logica importante. Se attivata, impedisce che, con termostato spento, la temperatura scenda sotto una soglia impostabile, forzando il terminale in modalità riscaldamento per il tempo necessario. Il manuale indica come valore tipico 9 °C, con spegnimento della funzione una volta tornati sopra i 10 °C. È in pratica una protezione antigelo ambiente, utile soprattutto in locali che possono restare non presidiati ma non devono raffreddarsi eccessivamente. Il documento precisa anche che un eventuale OFF da ingresso digitale inibisce questa logica.

La deumidifica è trattata con particolare attenzione, e questo è comprensibile dato che l’interfaccia dispone di una sonda interna di umidità. Il manuale spiega che la deumidifica è disponibile solo in raffreddamento e che, una volta abilitata nel menu utente, fa funzionare il terminale per ridurre l’umidità ambiente fino al setpoint impostato. La ventilazione viene forzata alla minima velocità oppure, se la temperatura aria è molto superiore al set, alla velocità media. Il documento precisa anche che ventilazione e valvola possono attivarsi anche se la temperatura ambiente ha già raggiunto il set termico, proprio perché l’obiettivo in quel momento è l’umidità. Se la temperatura scende troppo al di sotto della soglia, la logica viene temporaneamente inibita. Anche qui il consenso dipende dalla sonda acqua: se manca il consenso, la deumidifica viene sospesa. È una spiegazione molto utile perché chiarisce che il dispositivo non confonde il controllo termico con quello igrometrico, ma li integra in modo abbastanza sofisticato.

Il manuale dedica anche una sezione alla ionizzazione dell’aria, ottenuta tramite il dispositivo JONIX interno all’unità. Impostando correttamente il parametro dell’uscita configurabile e quello della modalità di funzionamento, si può far lavorare lo ionizzatore solo con ventilazione attiva, con ventilazione attiva e per un periodo di post-ventilazione, oppure in attivazione manuale dal menu utente. È prevista anche una modalità ciclica, disponibile dalle versioni software più recenti, nella quale JONIX si attiva e disattiva secondo intervalli periodici solo quando la ventilazione è in moto. Questa parte del manuale conferma ancora una volta che EVO-2-TOUCH non è soltanto un termostato, ma un gestore complesso di qualità dell’aria e comfort.

Infine, il manuale affronta il tema degli allarmi e della connettività. Gli allarmi segnalati sul display comprendono sonda aria, sonda acqua, sonda umidità, allarmi da ingressi digitali, allarme connessione OC e allarme di collegamento alla board. Sul fronte della connettività, il dispositivo può essere inserito in reti RS485 con supervisore GARDA fino a 247 terminali, con protocollo Modbus RTU e parametri configurabili come indirizzo seriale e baudrate. Il manuale elenca anche le variabili disponibili in lettura e scrittura tramite Modbus, tra cui comandi ON/OFF, estate/inverno, economy, antigelo, resistenze, setpoint, umidità, velocità ventilazione, allarmi e stati di uscite e sonde. Inoltre descrive reti SMALL su RS485 o su onde convogliate e reti miste, chiarendo come un comando master possa imporre a vari slave modalità di funzionamento, stato ON/OFF, minima temperatura, set di temperatura o limiti di modifica del set. Questo rende il quadro molto chiaro: il termostato può operare come unità autonoma oppure come parte di una rete gerarchica e supervisionata.

Manuale Termostato Galletti EVO 2 Touch PDF
Manuale Termostato Galletti EVO 2 Touch PDF

Manuale di Istruzioni Termostato Galletti EVO 2 Touch PDF

Se hai bisogno di consultare tutte le funzionalità e le modalità d’uso del tuo Termostato Galletti EVO 2 Touch, qui puoi trovare il manuale di istruzioni ufficiale in formato PDF. Il documento ti guiderà passo dopo passo nell’installazione, nella configurazione e nella gestione quotidiana del dispositivo, fornendo spiegazioni dettagliate su ogni funzione disponibile. Scaricando il manuale potrai avere sempre a portata di mano tutte le informazioni utili per sfruttare al meglio il tuo termostato.

0 0 voti
Article Rating
Iscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Vecchi
Più recenti Le più votate
Feedback in linea
Visualizza tutti i commenti