Manuale Ventilconvettore Galletti ART-U PDF

In questa sezione è possibile scaricare il manuale di istruzioni in formato PDF del ventilconvettore Galletti ART-U. Il manuale contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’utilizzo e la manutenzione dell’unità, offrendo una guida dettagliata alle funzionalità e alle procedure di sicurezza. Consultare il documento consente di sfruttare al meglio le prestazioni del ventilconvettore e di garantirne un funzionamento efficiente e affidabile nel tempo.

Cosa Troverai nel Manuale Utente Ventilconvettore Galletti ART-U

Il manuale del ventilconvettore Galletti ART-U presenta un apparecchio che si colloca in una fascia piuttosto particolare del mercato dei terminali idronici, perché unisce una forte ricerca estetica a soluzioni tecniche orientate all’efficienza energetica e alla modulazione del funzionamento. Fin dalla copertina il documento mette in evidenza questo doppio obiettivo: ART-U viene descritto come un ventilconvettore di design con mobile dalla profondità ridotta e motore EC, adatto a impianti a due tubi e a installazione verticale, con una resa indicativa compresa tra 1 e 4 kW a seconda della taglia. Il manuale insiste molto sul fatto che non si tratti soltanto di un prodotto bello da vedere, ma di una macchina sviluppata per offrire ridotti consumi energetici, funzionamento modulante e integrazione con sistemi di supervisione come GARDA. Già questa impostazione iniziale aiuta a capire il contenuto del documento: non una semplice guida di montaggio, ma un testo tecnico che cerca di spiegare un terminale concepito come punto d’incontro tra arredamento, comfort e prestazioni impiantistiche.

Nelle prime pagine il manuale spiega con un tono piuttosto chiaro la filosofia che ha portato alla nascita di ART-U. Galletti lo presenta come il risultato di un progetto sviluppato per rispondere contemporaneamente a due esigenze che raramente convivono bene nello stesso prodotto: da una parte l’efficienza energetica, dall’altra il design d’interni. Il testo sottolinea che ART-U nasce per essere qualcosa di diverso dai tradizionali ventilconvettori, grazie a una profondità molto contenuta, che in alcuni punti arriva a sfiorare i soli 10 centimetri, e a linee estetiche in grado di inserirsi sia in ambienti essenziali sia in spazi più ricercati. Questa parte del manuale non è puramente promozionale, perché serve a far capire il senso di molte scelte tecniche successive. La profondità ridotta, il pannello frontale personalizzabile e l’attenzione ai materiali non sono dettagli secondari, ma elementi strutturali dell’identità del prodotto. Anche il riferimento ai motori elettrici a magneti permanenti e alle simulazioni fluidodinamiche usate per ottimizzare lo scambio termico mostra che il costruttore considera l’estetica e la tecnica come due facce dello stesso progetto.

Il manuale definisce anche con precisione i limiti di funzionamento dell’apparecchio. Il fluido termovettore previsto è l’acqua, la temperatura dell’acqua può andare da 5 a 80 gradi, la temperatura dell’aria ambiente deve restare tra 5 e 43 gradi, l’alimentazione è 230 volt a 50 Hz, la pressione massima di esercizio è 10 bar e l’umidità relativa ambiente deve restare inferiore all’85% in condizioni non condensanti. Questi dati sono molto importanti perché collocano il ventilconvettore in un contesto ben preciso, quello del comfort civile, come viene ricordato esplicitamente più avanti nelle avvertenze di installazione. Non è dunque un’unità pensata per applicazioni industriali gravose o ambienti estremi, ma un terminale idronico raffinato per spazi residenziali e professionali in cui si richiedano comfort, estetica e buona regolazione. Il manuale chiarisce così i confini corretti del suo impiego.

Una parte molto interessante del manuale riguarda le versioni disponibili. Il testo spiega che i modelli con comando a bordo, o almeno predisposti per esso, si riconoscono per la presenza di due portelle laterali, mentre quelli predisposti solo per comando a distanza hanno una griglia superiore continua. Questa distinzione è fondamentale perché il manuale avverte esplicitamente che, sui modelli predisposti per comando a distanza, non è possibile installare successivamente un comando a bordo. È un dettaglio cruciale in fase di ordine e progettazione, perché significa che la scelta della configurazione di comando va fatta prima, non può essere corretta facilmente in un secondo momento. Il documento mostra quindi una attenzione molto concreta agli errori progettuali possibili, evidenziando un vincolo che potrebbe altrimenti emergere troppo tardi.

Dal punto di vista estetico, il manuale dedica spazio anche alle varianti cromatiche e di finitura. ART-U è disponibile nelle versioni Grey, White, Red, Black e Canvas. La versione Grey utilizza un pannello frontale in alluminio naturale spazzolato con fiancate nere e griglia superiore nera, la White impiega il bianco RAL 9010, la Red il rosso RAL 3020, la Black il nero RAL 9005, mentre la Canvas è quella più personalizzabile, con pannello frontale configurabile in finiture di alluminio naturale, colori RAL, Pantone, RGB e perfino immagini e grafiche personalizzate. Il manuale precisa anche che la griglia frontale e le fiancate possono cambiare di colore in funzione della configurazione. Questa parte è importante perché fa capire che ART-U non è pensato come un ventilconvettore da nascondere, ma come un terminale che può diventare parte del linguaggio estetico dell’ambiente. Il fatto che il mobile di copertura sia personalizzabile perfino nella grafica conferma questa intenzione progettuale.

Il configuratore riportato nel manuale è un’altra sezione molto significativa. Anche se la tabella è piuttosto tecnica, il suo senso è chiaro: il prodotto può essere definito in modo molto preciso in base a famiglia, taglia, versione, motore, batterie, comandi, sonde, accessori e opzioni estetiche. Il manuale sottolinea che il codice dell’unità base identifica in modo univoco la taglia del ventilconvettore e la sua dotazione di accessori, mentre il codice del mobile Canvas identifica in modo altrettanto univoco la taglia e la grafica di personalizzazione. In pratica, il configuratore serve a evitare ambiguità tra unità tecnica e rivestimento estetico, che nel caso di ART-U sono due livelli di progetto strettamente collegati ma distinti. Questo è coerente con la natura del prodotto, che unisce una parte impiantistica e una parte di interior design.

Il capitolo sugli accessori disponibili amplia ulteriormente il quadro e mostra che ART-U è progettato per lavorare all’interno di un ecosistema di comandi e dispositivi Galletti piuttosto ricco. Il manuale elenca interfacce touch EVO-2-TOUCH, la scheda di potenza EVOBOARD, il display EVO DISP, il dispositivo NAVEL per la comunicazione Wi-Fi o Bluetooth tra EVOBOARD e smartphone, i comandi MY COMFORT Large, il comando TED10 per il ventilatore inverter EC e una o due valvole ON/OFF, le sonde acqua e umidità, i kit di installazione a bordo per i diversi comandi, i gusci isolanti per valvole, i piedini di copertura e le valvole a 2 e 3 vie. Questa sezione è molto importante perché dimostra che ART-U non è una macchina isolata, ma un terminale che può essere configurato con diversi livelli di sofisticazione. Si può avere una gestione più semplice oppure una regolazione avanzata con display, fasce orarie, gestione umidità, collegamento seriale, funzioni economy e comunicazione con smartphone. Questo rende il ventilconvettore adatto a installazioni sia più tradizionali sia più evolute.

Il manuale dedica poi un intero capitolo ai componenti principali, e questa è una delle parti più utili per capire davvero l’apparecchio. Il mobile di copertura è descritto come costituito da due lamine di alluminio con anima in polietilene, con eventuale verniciatura superficiale a base di poliestere. Il documento spiega che si tratta di un materiale leggero ma resistente, usato anche nei rivestimenti di facciata in edilizia, e che l’anima in polietilene offre funzione di riempimento flessibile e isolamento termico, mentre l’alluminio fornisce rigidità ed estetica. I convogliatori sono in PVC e servono a ottimizzare il flusso aeraulico e la silenziosità. La griglia superiore è costituita da alette orientabili in alluminio anodizzato, sostenute da pettini in ABS che evitano flessioni e migliorano la sicurezza dell’utilizzatore. La griglia frontale, invece, è realizzata con filtro metallico in acciaio verniciato e contribuisce a stabilizzare il funzionamento del ventilatore tangenziale. La batteria di scambio termico è costruita con tubi di rame, alette in alluminio, collettori in ottone e valvola di sfiato; inoltre ha un trattamento idrofilico di serie per migliorare l’efficacia in raffrescamento. Il filtro aria è rigenerabile, realizzato in polipropilene a nido d’ape e facilmente estraibile. Il motore è un EC a magneti permanenti con inverter integrato, con grado di protezione IP44, mentre i ventilatori tangenziali sono bilanciati staticamente e dinamicamente e usano pale in ABS per ridurre vibrazioni e flessioni. Questa parte del manuale è molto importante perché mostra come l’attenzione all’estetica non abbia sacrificato la struttura tecnica, ma anzi si sia accompagnata a una scelta di componenti avanzati.

L’esploso dell’unità, riportato nel manuale, sintetizza molto bene la costruzione interna del ventilconvettore. Vengono individuati l’unità base, lo scambiatore di calore, il motore elettrico, il ventilatore tangenziale, la vasca raccolta condensa, il filtro, il mobile di copertura, la morsettiera, il coperchio morsettiera, le asole di fissaggio alla parete, la griglia di uscita aria e le asole per il passaggio dei tubi idraulici. Questa rappresentazione è utile perché fa capire che il prodotto, pur con una forma molto pulita esternamente, è strutturato in modo piuttosto razionale e accessibile internamente, il che ha un impatto diretto anche sulle operazioni di installazione e manutenzione.

La sezione sull’installazione è una delle più dense di prescrizioni pratiche. Il manuale avverte che il ventilconvettore è destinato al comfort civile, che l’installazione e l’avviamento devono essere eseguiti da personale competente, e che unità, interruttore di linea ed eventuali comandi remoti non devono essere raggiungibili da chi si trova in vasca o sotto la doccia. Viene anche segnalato un aspetto tecnico molto interessante: i filtri di rete associati agli inverter possono generare correnti di dispersione verso terra e, in alcuni casi, provocare l’intervento dell’interruttore differenziale di sicurezza. Per questo motivo il manuale consiglia di prevedere un differenziale aggiuntivo dedicato alla sola linea di alimentazione della macchina, con taratura modificabile. Questo è un dettaglio di alto valore tecnico, perché mostra che Galletti non si limita a indicazioni generiche, ma affronta anche problemi reali legati alla compatibilità impiantistica di un ventilconvettore con motore EC e inverter.

Sempre sul piano dell’installazione, il manuale raccomanda di mantenere l’unità base protetta con il materiale d’imballo durante il cantiere, fino al momento del montaggio del mobile. È un’indicazione pratica molto importante, che serve a preservare la parte tecnica della macchina dai danni di cantiere. Poi il documento precisa che il terminale va installato su pareti idonee, con spazio sufficiente attorno per manutenzione e corretto funzionamento, evitando luoghi con gas o polveri infiammabili, spruzzi d’acqua o locali lavanderia. Il pannello di comando remoto deve essere facilmente raggiungibile dall’utente ma non esposto a irraggiamento solare diretto, correnti d’aria calda o fredda o ostacoli che falsino la lettura della temperatura. Si tratta di un insieme di prescrizioni molto sensate, che ricordano come il corretto controllo climatico dipenda anche dalla posizione del comando e non solo da quella dell’unità.

Gli attacchi idraulici sono previsti di serie sul lato sinistro, guardando frontalmente l’unità, mentre le versioni con attacchi sul lato opposto sono disponibili solo su ordine. Il manuale ricorda che i tubi idraulici devono passare attraverso le asole predisposte sul pannello posteriore e che i cablaggi elettrici devono sempre trovarsi sul lato opposto agli attacchi idraulici. Viene consigliata la mandata nella parte alta dello scambiatore e il ritorno nella parte bassa, in contrasto con altri modelli Galletti in cui la logica può essere invertita: questo conferma quanto sia importante leggere sempre il manuale specifico del modello. Il testo aggiunge una nota fondamentale sulle valvole: quando è prevista una valvola a corredo del fan coil, occorre isolare termicamente il corpo valvola e i raccordi; nel caso di valvola a tre vie è obbligatorio prevedere il guscio isolante GIVKL o GIVKR a seconda della posizione degli attacchi. Questo è un punto essenziale per evitare formazione di condensa indesiderata e dispersioni locali.

Una delle sezioni più tecniche e interessanti riguarda proprio la condensa in funzionamento estivo. Il manuale avverte che, in condizioni normali, soprattutto con ventilatore alla minima velocità e aria ambiente con umidità relativa elevata, può verificarsi formazione di condensa sulla mandata aria e su alcune parti della struttura esterna. Per evitare questi fenomeni, rimanendo entro i limiti di funzionamento, bisogna limitare la temperatura dell’acqua in ingresso allo scambiatore. Il documento introduce una relazione precisa: la differenza tra la temperatura di rugiada dell’aria ambiente e la temperatura dell’acqua in ingresso non deve superare 14 gradi, nel caso di unità con valvola, e di fatto 12 gradi in assenza di kit valvole, come mostrano le tabelle della pagina successiva. Viene fornito anche un esempio concreto: con aria ambiente a 25 gradi e umidità relativa del 75%, la temperatura di rugiada è circa 20 gradi e quindi l’acqua in ingresso deve essere superiore a 6 gradi con valvola o 8 gradi senza valvola. Questa parte del manuale è estremamente utile perché traduce un problema pratico, la sudorazione della macchina, in una regola progettuale precisa.

Il documento aggiunge poi che, se il terminale resta fermo a lungo con ventilatore spento e acqua fredda in circolazione, può formarsi condensa anche all’esterno dell’apparecchio. In questi casi viene consigliata l’installazione di una valvola a 3 vie o 2 vie per interrompere il flusso d’acqua quando il ventilatore è fermo. In caso di fermate invernali, invece, il manuale raccomanda di scaricare l’acqua dall’impianto per evitare danni da gelo e, se si usano soluzioni antigelo, di verificare il punto di congelamento e le variazioni di resa e perdite di carico facendo riferimento alla tabella del glicole. Anche questo mostra bene che il manuale non si limita al montaggio, ma affronta i comportamenti stagionali dell’impianto.

La procedura di montaggio dell’unità base e del mobile di copertura è descritta con una sequenza ordinata. Si lascia il mobile nell’imballo, si installa l’unità base alla parete usando le asole predisposte e mantenendo il bordo inferiore ad almeno 100 millimetri dal pavimento, così da garantire una corretta aspirazione dell’aria e una facile estrazione del filtro. Solo dopo aver completato installazione, collegamenti idraulici ed elettrici si monta il mobile di copertura, allineando i perni di sostegno alle asole del pannello posteriore, abbassandolo fino al bloccaggio e infine bloccandolo con la vite inferiore. Anche il filtro va montato e fissato con le apposite viti prima di alimentare la macchina. Il manuale insiste su questo punto, e a ragione, perché il filtro deve essere sempre bloccato correttamente per impedire il contatto accidentale con il ventilatore.

Le pagine sui dati tecnici nominali e sui livelli sonori sono particolarmente utili per capire il comportamento delle diverse taglie. ART-U è disponibile nelle taglie 10, 20, 30, 40 e 50. Le portate d’aria nominali vanno, a seconda del modello e della velocità, da circa 148 m³/h fino a 831 m³/h. La potenza assorbita resta molto contenuta, da 7 fino a 30 watt, a conferma della bontà del motore EC con inverter. Le rese in raffreddamento totale variano indicativamente da 0,71 kW fino a 3,69 kW, mentre in riscaldamento si va da circa 0,82 fino a 4,02 kW. I livelli di potenza sonora globali ponderati A restano tra 41 e 54 dBA a seconda di taglia e velocità. I pesi variano da 12 a 21 kg. Questi numeri sono molto significativi perché mostrano che la macchina, pur essendo sottile ed elegante, non sacrifica la gamma di taglie e riesce a coprire ambienti con esigenze molto diverse. Inoltre i consumi elettrici molto bassi rispetto alle portate d’aria disponibili sono uno dei punti di forza effettivi del prodotto.

Le sezioni dedicate agli schemi elettrici spiegano che ART-U può essere collegato in configurazione base oppure con diversi comandi, come TED10, My Comfort Large o EVO Board con EVO Disp. La legenda dei collegamenti chiarisce l’uso di fase, neutro, terra, connettore morsettiera, fusibile, interruttore di linea, cavi del motore inverter e segnali 0-10V. Per i sistemi più evoluti compaiono anche sonda acqua, sonda umidità, sonda aria, contatti remoti estate/inverno, contatto economy e linea RS485. Questa parte del manuale fa capire che il ventilconvettore può essere gestito in modo molto semplice oppure come parte di un sistema di regolazione più evoluto, con valvole modulanti, sensori esterni e comunicazione seriale.

Le dimensioni di ingombro, riportate in tabella e nel disegno quotato, confermano il carattere compatto della macchina. A seconda della taglia, la lunghezza varia da 711 mm fino a 1402 mm, mentre la profondità del mobile resta molto contenuta. Il manuale indica anche il diametro dello scarico condensa e gli attacchi idraulici femmina della batteria standard. Queste quote sono fondamentali sia per l’inserimento architettonico sia per la predisposizione impiantistica.

La manutenzione, come spesso accade sui ventilconvettori Galletti, è relativamente semplice ma va eseguita con regolarità. Il manuale raccomanda di spegnere la macchina, portare il comando su arresto e mettere l’interruttore di linea su OFF prima di qualsiasi intervento. Si ricorda ancora il rischio di ferite dovute a parti metalliche e l’opportunità di usare guanti. L’unità non richiede manutenzioni particolari oltre alla pulizia periodica del filtro aria, ma il testo insiste sul fatto che una manutenzione regolare significa anche risparmio energetico ed economico. Il periodo di rodaggio iniziale di 100 ore va effettuato alla massima velocità. Si raccomanda inoltre di non versare liquidi all’interno, di non introdurre parti metalliche attraverso le griglie e di evitare qualsiasi ostruzione della mandata o dell’aspirazione.

La pulizia del filtro aria è spiegata con cura. Deve essere eseguita almeno una volta al mese e prima di ogni stagione di utilizzo. Bisogna togliere alimentazione, svitare le due viti 4M che lo bloccano, estrarlo liberandolo dalle calamite, pulirlo con acqua tiepida oppure, se c’è polvere secca, con aria compressa, lasciarlo asciugare e rimontarlo fissandolo di nuovo con le due viti. Il manuale evidenzia con forza che il filtro deve sempre essere bloccato con le viti, per evitare il contatto accidentale con il ventilatore. Aggiunge anche che, in occasione della pulizia del filtro, va pulita pure la griglia frontale con un aspiratore e che è consigliata la sostituzione annuale del filtro con ricambi originali. Questa parte è molto importante perché mette in luce una manutenzione non complicata ma decisiva per prestazioni, igiene e sicurezza.

Manuale Ventilconvettore Galletti ART-U PDF
Manuale Ventilconvettore Galletti ART-U PDF

Manuale di Istruzioni Ventilconvettore Galletti ART-U PDF

In questa sezione è possibile trovare il manuale di istruzioni del ventilconvettore Galletti ART-U in formato PDF, pensato per offrire agli utenti tutte le informazioni necessarie per l’installazione, l’utilizzo corretto e la manutenzione dell’apparecchio. Il documento, scaricabile gratuitamente, costituisce una guida completa che permette di consultare in modo semplice e veloce le specifiche tecniche, le indicazioni di sicurezza e i suggerimenti utili per garantire un funzionamento efficiente e duraturo del prodotto.

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