In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF per la centrale di comando BFT Alcor. Il documento fornisce tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione, l’utilizzo e la manutenzione del dispositivo, con spiegazioni dettagliate e immagini esplicative. Che tu sia un installatore professionista o un utente privato, il manuale ti guiderà passo dopo passo per sfruttare al meglio le funzionalità della tua centrale BFT Alcor in totale sicurezza.
Cosa Troverai nel Manuale Utente BFT Alcor
Il manuale BFT Alcor è un documento di uso e installazione dedicato a un quadro comando per automazioni di cancelli a battente. La copertina identifica il prodotto come ALCOR e lo definisce “quadro comando”, cioè una centralina elettronica che non costituisce da sola l’intera automazione, ma governa i componenti principali dell’impianto: motori, lampeggiante, elettroserratura, fotocellule, finecorsa, selettore a chiave, pulsante di start, pulsante di blocco, antenna e scheda radioricevente. Il manuale è multilingue e comprende istruzioni in italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese, ma la parte italiana chiarisce subito lo scopo del documento: fornire informazioni importanti su sicurezza, installazione, uso e manutenzione. Viene anche indicato che il prodotto risponde alle norme riconosciute della tecnica e alle disposizioni di sicurezza, con conformità alle direttive europee richiamate nel manuale. In altre parole, il documento non va letto come una semplice scheda di collegamento, ma come una guida tecnica pensata per l’installatore che deve montare e configurare una centrale di comando per cancello battente in modo corretto e sicuro.
La funzione generale della centralina ALCOR è spiegata in modo molto diretto: il modello è adatto per cancelli a battente e può comandare uno o due operatori. Questo significa che può essere usato sia su cancelli a una sola anta sia su cancelli a due ante. Nel caso di cancello a due ante, la centrale gestisce due motori, indicati nello schema come M1 e M2r, e prevede anche una regolazione specifica del ritardo in chiusura del secondo motore. Questa funzione è particolarmente importante nei cancelli battenti a due ante, perché spesso un’anta deve chiudere prima dell’altra per evitare sovrapposizioni errate o urti meccanici. La centrale, quindi, non si limita ad alimentare i motori, ma coordina le fasi di apertura e chiusura secondo una logica prestabilita.
I dati tecnici riportati nel manuale descrivono una centralina alimentata a 230 V con tolleranza del 10% e frequenza 50 Hz, anche se il documento precisa che tensioni speciali possono essere disponibili a richiesta. L’assorbimento a vuoto è di 100 mA, l’uscita per alimentazione accessori è a 24 V in corrente alternata con massimo 200 mA, mentre la potenza massima assorbita è di 500 W. Il grado di protezione della scatola è IP54, quindi il contenitore offre una protezione contro polvere e spruzzi d’acqua compatibile con installazioni esterne protette, ma non significa che possa essere trattato come un contenitore impermeabile in qualsiasi condizione. La temperatura di utilizzo va da -20 °C a +55 °C, un intervallo che copre le normali condizioni esterne di un impianto residenziale o condominiale. Il manuale specifica anche che il finecorsa è gestito tramite tempo di lavoro regolabile; quando si usano finecorsa elettrici, il tempo di lavoro deve essere impostato qualche secondo oltre il momento di arresto reale delle ante, così da evitare arresti anticipati.
La parte sui collegamenti della morsettiera è una delle più importanti. Il manuale avverte di tenere nettamente separati i collegamenti in bassa tensione da quelli di alimentazione di rete. Questo principio è fondamentale in un quadro comando perché nella stessa scatola convivono collegamenti a 230 V e collegamenti a bassa tensione per comandi e accessori. La morsettiera M1A comprende i collegamenti di alimentazione e potenza. I morsetti 1 e 2 servono per alimentare la centrale a 230 V, con il neutro al morsetto 1. I morsetti 3, 4 e 5 sono destinati al motore M1, con il morsetto 4 comune e i morsetti 3 e 5 per la marcia motore e il condensatore. Il collegamento del lampeggiante a 230 V avviene sui morsetti 1 e 4. I morsetti 6, 7 e 8 servono invece per il secondo motore, indicato come M2r, con il morsetto 7 comune e i morsetti 6 e 8 per la marcia motore e il condensatore. L’elettroserratura a 230 V modello EBP può essere collegata ai morsetti 1 e 7. Questo schema mostra che la centrale è pensata per motori monofase con condensatore e per accessori compatibili con la tensione indicata.
La morsettiera M1B riguarda invece comandi, sicurezze e segnali. I morsetti 9 e 10 sono destinati al pulsante apre-chiude e al selettore a chiave, con contatto normalmente aperto. Questo ingresso rappresenta il comando principale di start, cioè l’impulso con cui l’utente apre, ferma o chiude il cancello secondo la logica configurata. I morsetti 9 e 11 sono per il pulsante di blocco, con contatto normalmente chiuso; se non viene utilizzato, deve rimanere ponticellato. Lo stesso vale per l’ingresso fotocellula o costa pneumatica sui morsetti 9 e 12, per il finecorsa di apertura sui morsetti 9 e 13 e per il finecorsa di chiusura sui morsetti 9 e 14. Questi ingressi normalmente chiusi sono fondamentali per la sicurezza e per il corretto funzionamento: se un ingresso normalmente chiuso resta aperto perché il dispositivo non è installato e manca il ponticello, la centrale può interpretare la situazione come un’anomalia o un comando attivo e impedire il movimento. I morsetti 15 e 16 forniscono uscita a 24 V in corrente alternata per alimentare fotocellule e altri dispositivi. I morsetti 17 e 18 sono l’uscita del secondo canale radio della scheda ricevente bicanale, con contatto normalmente aperto. I morsetti 19 e 20 sono l’ingresso antenna della ricevente, con 20 come calza e 19 come segnale. È presente anche il connettore CON1 per la scheda radioricevente a uno o due canali.
Il manuale descrive una serie di LED di autodiagnosi, utili per controllare lo stato della centralina e delle funzioni principali. LD1 riguarda il blocco e si spegne quando viene dato un comando di blocco. LD3 si accende quando arriva un comando di start. LD4 riguarda le fotocellule e si spegne quando le fotocellule non sono allineate o quando è presente un ostacolo. LD5 si spegne quando interviene il finecorsa di apertura, mentre LD6 si spegne quando interviene il finecorsa di chiusura. LD2 e LD7, letti insieme, indicano lo stato del movimento del cancello: con LD2 spento e LD7 acceso il cancello è in apertura; con entrambi spenti il cancello è fermo; con LD2 e LD7 accesi il cancello è in chiusura. Questa diagnostica è molto utile in fase di installazione e ricerca guasti, perché permette di capire se la centrale riceve i comandi, se le sicurezze sono chiuse, se i finecorsa vengono letti e se la scheda sta comandando apertura o chiusura.
La logica di funzionamento è spiegata attraverso la cosiddetta logica a quattro passi, legata al Dip-Fix IBL in posizione ON. In questa configurazione, un comando di start ha effetti diversi a seconda dello stato del cancello. Se il cancello è chiuso, il comando provoca l’apertura. Se il cancello è in apertura, il comando lo ferma e, se il Dip-Fix TCA è attivo, inserisce il tempo di chiusura automatica. Se il cancello è aperto, il comando provoca la chiusura. Se il cancello è in chiusura, il comando blocca il movimento e non inserisce il TCA. Dopo uno stop, il comando successivo manda il cancello in apertura. Il manuale precisa inoltre che, con IBL in ON, qualsiasi comando di start durante la fase di apertura non ha effetto. Questo comportamento è utile quando si vuole evitare che impulsi ripetuti o accidentali disturbino l’apertura, soprattutto in impianti con più utenti o radiocomandi. Il documento cita anche una logica a due passi, disponibile a richiesta, in cui il comando durante la chiusura provoca l’apertura invece del semplice blocco.
La selezione dei Dip-Fix consente di adattare la centrale al comportamento desiderato. Il Dip-Fix TCA abilita o disabilita la chiusura automatica. Quando è in ON, la chiusura automatica è inserita; quando è in OFF, è esclusa. Il Dip-Fix IBL gestisce il blocco impulsi: in ON non accetta comandi di start durante l’apertura, in OFF li accetta. Il Dip-Fix FCH riguarda le fotocellule. In ON, le fotocellule sono attive solo in chiusura e, se vengono oscurate durante la chiusura, il cancello inverte il movimento. In OFF, le fotocellule sono attive sia in chiusura sia in apertura; se vengono oscurate durante una delle due fasi, il cancello si arresta e, una volta liberate, va sempre in apertura. Questa differenza è molto importante, perché determina il modo in cui l’impianto reagisce a ostacoli o passaggi nella zona controllata dalle fotocellule.
I trimmer permettono le regolazioni temporali principali. Il trimmer TCA regola il tempo di chiusura automatica, cioè il tempo dopo il quale il cancello si richiude da solo quando la funzione è abilitata; il campo di regolazione va da 0 a 90 secondi. Il trimmer TL regola il tempo di lavoro dei motori, trascorso il quale i motori si fermano, sempre con regolazione da 0 a 90 secondi. Se si usano finecorsa elettrici, il manuale consiglia di impostare il tempo di lavoro qualche secondo in più rispetto al momento effettivo di arresto delle ante, così che i finecorsa possano intervenire correttamente prima della fine temporizzata. Il trimmer DELAY M2 regola invece il ritardo in chiusura del secondo motore, indicato come M2r. Questa regolazione consente di coordinare le ante in chiusura e risulta essenziale quando una delle due ante deve arrivare in battuta prima dell’altra.
Il manuale presenta anche alcuni accessori opzionali. La scheda SPL è una scheda di preriscaldamento consigliata per temperature inferiori a -10 °C. Questo accessorio è utile in ambienti molto freddi, dove elettronica e componenti potrebbero essere sottoposti a condizioni più difficili. La scheda ME consente di collegare un’elettroserratura a 12 V in corrente alternata, utile quando non si usa l’elettroserratura EBP a 230 V collegabile direttamente. La scheda SS serve per la spia di cancello aperto e funziona solo con finecorsa elettrici, perché ha bisogno di conoscere con certezza lo stato dell’anta. L’elettroserratura EBP, invece, è a servizio continuo e può essere collegata direttamente ai morsetti 1 e 7. Le figure del manuale mostrano anche schemi di collegamento per questi accessori, compreso il cablaggio della scheda SPL, della scheda ME e della scheda SS.
Le pagine illustrate completano la parte tecnica. La figura 1 mostra il contenitore della centrale e le quote per il fissaggio a parete: si vede la scatola con altezza 225 mm, larghezza 183 mm, profondità 90 mm e interasse dei fori di fissaggio indicato nel disegno. La figura 2 rappresenta lo schema della morsettiera, con i simboli del lampeggiante, dei motori, del condensatore, dell’elettroserratura, dei comandi normalmente aperti e normalmente chiusi, dell’uscita 24 V e dell’antenna. La figura 3 mostra la scheda elettronica, con fusibili, relè, connettore radio, LED, trimmer e dip-switch. Queste immagini sono decisive per l’installatore perché permettono di riconoscere fisicamente i componenti citati nel testo e di eseguire i collegamenti senza affidarsi soltanto alla descrizione scritta.
La dichiarazione di conformità, riportata nella parte iniziale, identifica BFT S.p.A. come fabbricante e dichiara che la centralina di comando modello ALCOR è conforme ai requisiti essenziali di sicurezza delle direttive relative a bassa tensione e compatibilità elettromagnetica. Il documento è datato Schio, 31 marzo 2004, e firmato dal rappresentante legale. Questa sezione ha valore amministrativo e tecnico: conferma che il prodotto è stato progettato e dichiarato conforme al quadro normativo dell’epoca. La copertina riporta inoltre la marcatura CE e il riferimento UNAC, oltre ai dati del produttore BFT.

Manuale Istruzioni BFT Alcor PDF
In questa sezione, mettiamo a disposizione il manuale di istruzioni BFT Alcor in formato PDF, facilmente scaricabile. Il documento contiene tutte le informazioni necessarie per l’installazione, la configurazione e la manutenzione dell’automazione, offrendo una guida dettagliata sia per gli utenti che per i tecnici. Scaricando il manuale, sarà possibile consultare rapidamente le procedure operative e i suggerimenti utili per un utilizzo corretto e sicuro del dispositivo.