In questa pagina è possibile scaricare gratuitamente il manuale di istruzioni in formato PDF della caldaia Chaffoteaux PIGMA ADVANCE. Il manuale fornisce tutte le informazioni utili per l’installazione, l’uso corretto e la manutenzione dell’apparecchio, oltre a una guida dettagliata per la risoluzione dei problemi più comuni. Consultare il manuale è fondamentale per garantire il funzionamento sicuro ed efficiente della caldaia, oltre a prolungarne la durata nel tempo. Scarica il documento per avere sempre a portata di mano tutte le indicazioni tecniche e operative necessarie.
Cosa Troverai nel Manuale Utente Chaffoteaux PIGMA ADVANCE
Il manuale Chaffoteaux PIGMA ADVANCE riguarda una caldaia murale a gas a condensazione destinata agli apparecchi installati in Italia. La copertina identifica il prodotto come PIGMA ADVANCE e lo presenta come caldaia murale a gas a condensazione, predisposta anche per ChaffoLink, mentre l’indice chiarisce che il documento non è soltanto un libretto utente, ma un manuale tecnico per installazione e manutenzione. Il contenuto copre norme di sicurezza, avvertenze per l’installatore, ubicazione della caldaia, pulizia dell’impianto, impianti a pavimento, marcatura CE, collegamenti dei condotti di aspirazione e scarico fumi, collegamenti elettrici, descrizione del prodotto, installazione, messa in funzione, regolazione, menu diagnostici, funzione SRA, sistemi di protezione, codici errore, manutenzione, targhetta caratteristiche, smaltimento e dati tecnici. Questo significa che il manuale è pensato soprattutto per tecnici qualificati, anche se contiene parti che interessano direttamente l’utente finale, come il pannello comandi, le segnalazioni di errore, la funzione antigelo, l’importanza della pressione impianto e la manutenzione periodica.
La prima parte del manuale è dedicata alla sicurezza. Le norme di sicurezza usano una legenda per distinguere i rischi per le persone dai rischi di danneggiamento di oggetti, piante o animali. Viene spiegato che la caldaia deve essere installata su una parete solida, non soggetta a vibrazioni, e che durante la foratura bisogna evitare di danneggiare cavi elettrici o tubazioni già presenti nella parete. Il manuale richiama l’obbligo di usare conduttori elettrici di sezione adeguata, proteggere tubi e cavi, verificare che l’ambiente di installazione e gli impianti collegati siano conformi alle norme, utilizzare utensili corretti, scale sicure, dispositivi di protezione individuale e condizioni di lavoro adeguate. Sono indicazioni tipiche di un manuale tecnico, ma hanno un senso molto concreto: una caldaia a gas a condensazione unisce gas, acqua, corrente elettrica e scarico fumi, quindi un errore di installazione può generare rischi di folgorazione, incendio, perdita gas, allagamento, intossicazione o cattivo scarico dei prodotti della combustione.
Il manuale prosegue con altre precauzioni operative. Le operazioni interne devono essere eseguite evitando contatti bruschi con parti acuminate, i componenti che possono contenere acqua calda devono essere svuotati prima della manipolazione e la disincrostazione da calcare deve essere effettuata seguendo la scheda di sicurezza del prodotto usato, aerando il locale e indossando protezioni. Se si avverte odore di bruciato o si vede fumo uscire dall’apparecchio, bisogna togliere l’alimentazione elettrica, aprire le finestre e avvisare il tecnico. La pagina contiene anche un’avvertenza sull’uso da parte di bambini e persone con ridotte capacità fisiche o mentali: l’apparecchio può essere usato da bambini di almeno 8 anni e da persone non esperte solo sotto sorveglianza o dopo istruzioni sull’uso sicuro, mentre la pulizia e la manutenzione non devono essere svolte da bambini senza sorveglianza. Questa parte conferma che la caldaia può essere presente in ambiente domestico, ma non deve essere manomessa o gestita come un apparecchio qualunque.
Le avvertenze per l’installatore spiegano che la PIGMA ADVANCE serve a produrre acqua calda per uso domestico e deve essere collegata a un impianto di riscaldamento e a una rete di distribuzione dell’acqua calda sanitaria compatibili con prestazioni e potenza della caldaia. Ogni uso diverso è vietato. Installazione, manutenzione e altri interventi devono rispettare le norme vigenti e le indicazioni del costruttore. In caso di guasto o cattivo funzionamento, bisogna spegnere l’apparecchio, chiudere il rubinetto del gas e non tentare riparazioni autonome. Prima di manutenzione o riparazione, l’alimentazione elettrica va tolta tramite l’interruttore bipolare esterno. Le riparazioni devono essere eseguite da tecnici qualificati usando ricambi originali. Anche la pulizia esterna richiede lo spegnimento della caldaia e deve essere fatta con panno umido e acqua saponata, senza detergenti aggressivi, insetticidi o prodotti tossici. Il manuale richiama inoltre l’uso di soli kit e optional originali Chaffoteaux.
Prima dell’installazione, il tecnico deve verificare diversi aspetti. Il manuale consiglia di evitare ambienti in cui l’aria comburente contenga cloro, ammoniaca o agenti alcalini, come piscine, negozi di parrucchiere o lavanderie, perché queste sostanze possono compromettere il funzionamento e favorire corrosioni. Deve essere verificato che la caldaia sia predisposta per il tipo di gas disponibile e che il paese di destinazione e la categoria gas coincidano con quanto indicato su imballo e targhetta. La tubazione del gas deve essere dimensionata secondo le norme e in base alla potenza massima, con corretto allacciamento del rubinetto di intercettazione. Prima dell’installazione è consigliata la pulizia delle tubazioni del gas per eliminare residui. Dal lato idrico, la pressione massima della rete non deve superare 6 bar, altrimenti serve un riduttore di pressione, e se la durezza dell’acqua supera 20 °f occorre prevedere un trattamento dell’acqua. Il manuale ricorda anche che, dopo l’installazione, l’installatore deve consegnare dichiarazione di conformità e libretto d’uso all’utente finale, spiegando funzionamento e dispositivi di sicurezza.
La scelta del luogo di installazione è trattata con attenzione. La caldaia non deve essere installata sopra piani di cottura, forni o sorgenti di vapori grassi, perché questi vapori possono intasare e alterare il funzionamento. La parete e i fissaggi devono sostenere un peso di circa 45 kg. La caldaia è progettata per installazione a parete, su un supporto idoneo, e in un eventuale vano tecnico vanno rispettate distanze minime per garantire accessibilità alle parti interne. Il manuale specifica che gli apparecchi di tipo C hanno camera di combustione e circuito aria stagni rispetto all’ambiente, quindi non hanno limitazioni dovute ad aerazione e volume del locale, ma la caldaia deve comunque essere collocata in un ambiente con requisiti idonei o in luogo parzialmente protetto. Un avviso importante riguarda le temperature basse: se l’installazione avviene in zone dove la temperatura può scendere da 0 a -5 °C, è necessario installare il kit antigelo 3318949.
La progettazione dell’impianto richiede attenzione sia al circuito sanitario sia al circuito di riscaldamento. Per l’acqua calda sanitaria, se la durezza è superiore a TH25, il manuale richiede un dispositivo di trattamento. Per il circuito di riscaldamento principale viene indicata una portata minima di 300 l/h da considerare nel dimensionamento delle tubazioni, anche con rubinetti chiusi. La parte sulle precauzioni anticorrosione spiega che possono verificarsi problemi quando l’impianto è realizzato con materiali disomogenei; per evitarli è raccomandato l’uso di un inibitore di corrosione e, nelle vecchie installazioni, un contenitore di decantazione sul ritorno e nel punto inferiore, oltre a un adeguato trattamento del circuito. Il manuale raccomanda anche valvole di sfiato aria su tutti i radiatori e sui punti alti, e rubinetti di scarico sui punti bassi. In caso di sostituzione su vecchi impianti, la pulizia è fondamentale perché residui e additivi nell’acqua possono compromettere funzionamento e durata della nuova caldaia.
Per gli impianti a pavimento, il manuale richiede un termostato di sicurezza sulla mandata della caldaia. Se il termostato interviene, blocca il funzionamento della caldaia sia in sanitario sia in riscaldamento e sul display compare il codice errore 116; il ripristino avviene automaticamente quando il contatto del termostato si richiude dopo il raffreddamento. Il documento riporta anche la marcatura CE e le direttive applicabili, tra cui apparecchi a gas, compatibilità elettromagnetica, rendimento energetico, sicurezza elettrica, prodotti connessi all’energia e regolamento UE 813/2013. In questa parte compare inoltre un’avvertenza forte: nessun oggetto infiammabile deve trovarsi vicino alla caldaia e, se nel locale sono presenti polveri o vapori aggressivi, l’apparecchio deve funzionare indipendentemente dall’aria del locale.
I collegamenti di aspirazione e scarico fumi sono un capitolo essenziale per una caldaia a condensazione. La PIGMA ADVANCE può funzionare in modalità B, prelevando aria dall’ambiente, o in modalità C, prelevando aria dall’esterno. Nei sistemi di scarico bisogna curare le tenute per evitare infiltrazioni di fumi nel circuito aria. Le tubazioni orizzontali devono avere pendenza discendente del 3% verso l’apparecchio per evitare ristagni di condensa. Nei locali con vapori corrosivi, il manuale raccomanda l’installazione di tipo C, con aria comburente prelevata dall’esterno, per preservare la caldaia dalla corrosione. I condotti non devono essere a contatto o vicini a materiali infiammabili e, in caso di sostituzione di una vecchia caldaia, il sistema di aspirazione e scarico fumi deve essere sempre sostituito. I collegamenti possono essere coassiali o sdoppiati, con tubazioni coassiali 60/100 o sdoppiate 80/80, e devono usare prodotti resistenti alla condensa.
I collegamenti elettrici devono essere controllati da personale qualificato. Il costruttore non risponde di danni dovuti a mancanza di messa a terra o anomalie di alimentazione. L’impianto deve essere adeguato alla potenza massima assorbita indicata sulla targhetta, la sezione dei cavi non deve essere inferiore a 0,75 mm² e il collegamento a terra è indispensabile. Il cavo di alimentazione va collegato a una rete 230 V 50 Hz rispettando polarizzazione fase-neutro e terra. Se il cavo è danneggiato, deve essere sostituito da un tecnico qualificato con ricambi originali. Il manuale precisa che il collegamento alla rete elettrica deve essere fisso, non con spina mobile, e dotato di interruttore bipolare con distanza di apertura dei contatti tale da consentire la disconnessione completa. Sono vietate prese multiple, prolunghe e adattatori, ed è vietato usare tubi dell’impianto idraulico, di riscaldamento o del gas come collegamento di terra.
La descrizione del prodotto mostra una vista complessiva della caldaia e uno schema idraulico. Nella vista interna sono indicati collettore scarico fumi, valvola di sfogo aria, sonda mandata riscaldamento, scambiatore primario, elettrodo di accensione e rilevazione fiamma, silenziatore, scambiatore sanitario, sifone, valvola di sicurezza da 3 bar, valvola gas, rubinetto di riempimento, filtro circuito riscaldamento, circolatore modulante con disareatore, flussostato sanitario, valvola deviatrice motorizzata, pressostato di minima, sonda ritorno riscaldamento, ventilatore modulante e prese per analisi fumi. Lo schema idraulico identifica invece i collegamenti principali: mandata impianto, uscita acqua calda, ingresso gas, entrata acqua fredda, ritorno impianto e ritorno bollitore. Questa pagina è molto utile perché traduce la caldaia in un insieme di componenti funzionali: produzione calore, scambio termico, circolazione, sicurezza, rilevazione fiamma, sanitario, gas, condensa e fumi.
Le dimensioni e la dima di installazione aiutano a posizionare correttamente la caldaia. La pagina indica un’altezza di 745 mm, larghezza frontale di 400 mm, profondità variabile secondo modello e distanze minime per manutenzione, tra cui spazi laterali e inferiori necessari per accedere ai componenti. Il manuale richiede di posizionare la caldaia secondo le regole della buona tecnica usando una livella a bolla. La dima mostra i punti di fissaggio, le quote dei fori, le distanze dei raccordi e la corrispondenza tra mandata, uscita acqua calda, ingresso gas, entrata acqua fredda e ritorno impianto. Dal punto di vista pratico, questa parte serve a evitare errori di montaggio: se la caldaia è fuori livello, troppo vicina a pareti o arredi, o collegata a quote errate, le operazioni di manutenzione e collegamento diventano difficili o scorrette.
La sezione installazione descrive il collegamento idraulico e gas e richiama l’esistenza di kit per prima installazione, sostituzione di vecchie caldaie Chaffoteaux o sostituzione di caldaie di altri marchi. Il kit barretta idraulica opzionale richiede l’uso della dima in carta e dei tubi acqua/gas contenuti nel kit; la barretta va fissata al muro, regolata se necessario e collegata ai raccordi, verificando poi la tenuta dei circuiti acqua e gas. Nella legenda del kit sono indicati rubinetto mandata riscaldamento, uscita acqua calda sanitaria o ritorno bollitore, rubinetto gas con manopola gialla, rubinetto entrata fredda e rubinetto ritorno impianto. L’installazione della caldaia prevede il fissaggio della staffa, l’aggancio della caldaia, la rimozione del mantello frontale, il raccordo dei rubinetti e la verifica finale della tenuta dei collegamenti. Il manuale include anche un grafico della prevalenza residua del circolatore, utile per dimensionare tubazioni e corpi radianti secondo la portata richiesta.
Una parte molto importante riguarda sovrapressione e condensa. Il dispositivo di sovrapressione richiede il montaggio del tubo di scarico delle valvole di sicurezza; lo scarico deve essere collegato a un sifone con possibilità di controllo visivo, per evitare danni a persone, animali o cose in caso di intervento. La condensa, prodotta dall’elevata efficienza energetica della caldaia a condensazione, deve essere smaltita tramite tubazione in plastica posizionata in modo da evitare ristagni nella caldaia e collegata a un sifone ispezionabile. Prima della messa in servizio il sifone deve essere riempito d’acqua, operazione che avviene durante la disareazione dell’impianto. Il manuale avverte in modo netto che la mancanza di acqua nel sifone provoca la fuoriuscita dei fumi di scarico nell’ambiente. Questo è uno dei messaggi di sicurezza più importanti dell’intero documento.
La messa in funzione deve essere eseguita da un tecnico qualificato. Prima dell’avvio si controllano tensione e frequenza di alimentazione rispetto ai dati di targa, efficienza del collegamento di terra, tipo di gas disponibile, tenuta dell’impianto gas, riempimento e disareazione del circuito idraulico e della caldaia. La procedura di riempimento e disareazione prevede l’apertura della valvola di sfogo aria sullo scambiatore primario, l’allentamento del tappo della valvola automatica sul circolatore, l’apertura delle valvole dei radiatori, l’apertura graduale del rubinetto di riempimento e la chiusura delle valvole quando esce acqua. Il rubinetto di riempimento va chiuso quando l’idrometro indica 1-1,5 bar. Il manuale richiama anche il controllo del sifone condensa e ribadisce che il tubo di scarico condensa deve essere collegato prima di riempire il circuito di riscaldamento.
Il pannello comandi è il punto di interazione dell’utente con la caldaia. Il manuale identifica tasto ON/OFF, manopola per la regolazione della temperatura sanitaria, tasto MODE per la selezione della modalità di funzionamento, display, tasto Comfort, tasto Esc, manometro, tasto Menu/Ok, manopola per la temperatura riscaldamento, tasto Info, tasto SRA e tasto Reset. Il display mostra stato caldaia, temperature, barra di livello, codici errore, richiesta di pressione del tasto Reset, settaggio menu, richiesta di assistenza tecnica, presenza fiamma con potenza utilizzata, funzionamento in riscaldamento, richiesta riscaldamento, funzionamento e richiesta sanitario, Comfort attivo, caldaia spenta con antigelo attivo, funzione antigelo attivata, funzione AUTO/SRA, alta efficienza, sonda solare opzionale, errore, sonda esterna e connessione Wi-Fi opzionale. In pratica, il display non serve solo a leggere la temperatura: informa su cosa sta facendo la caldaia e su eventuali condizioni anomale.
La procedura di accensione è semplice sul piano utente, ma accompagnata da verifiche tecniche. Premendo ON/OFF il display si illumina e parte l’inizializzazione; al termine vengono mostrati modalità di funzionamento, temperatura di mandata in riscaldamento o temperatura impostata dell’acqua calda sanitaria. Durante il funzionamento possono essere segnalati cicli come disareazione, post-circolazione in riscaldamento e post-circolazione in sanitario. La prima accensione richiede controlli specifici: rubinetto gas chiuso, collegamento elettrico corretto, terra efficiente, pressione circuito superiore a 1 bar, attivazione del ciclo di disareazione premendo ESC per 5 secondi, spurgo dei radiatori, verifica dei condotti di evacuazione, controllo delle prese di ventilazione per installazioni di tipo B, presenza acqua nel sifone e verifica della tenuta gas. La funzione di disareazione dura circa 7 minuti, può essere interrotta con ESC e può essere ripetuta se necessario.
Il capitolo sulla regolazione è rivolto chiaramente ai tecnici. L’analisi della combustione richiede il rispetto dell’ordine delle operazioni, la verifica della pressione di alimentazione, il collegamento dell’analizzatore alla presa fumi, l’attivazione della funzione Spazzacamino premendo Reset per 10 secondi e la misura del valore di CO2 alla massima e alla minima potenza. La funzione Spazzacamino può portare l’acqua in uscita oltre 65 °C, quindi il manuale segnala il rischio. I valori di CO2 devono essere confrontati con la tabella per gas G20, G230 e G31, e la regolazione della valvola gas deve essere effettuata solo se i valori non corrispondono. Se si modifica il valore alla potenza minima, bisogna ripetere anche la regolazione alla massima potenza. Il manuale descrive inoltre parametri per lenta accensione, ritardo di riaccensione in riscaldamento e massima potenza riscaldamento.
La PIGMA ADVANCE può essere predisposta per diversi tipi di gas, ma il cambio gas deve essere effettuato da un professionista qualificato seguendo le istruzioni del kit e regolando l’apparecchio per il gas scelto. La tabella riepilogativa gas riporta per i modelli 25, 30 e 35 i valori relativi a G20, G230 e G31, pressione di alimentazione, parametri di lenta accensione, massima potenza riscaldamento, velocità ventilatore minima, massima riscaldamento e massima sanitario, diaframma gas, eventuale nuovo mixer aria/gas e consumi massimi e minimi. Questa parte non è destinata all’utente comune: serve al tecnico per configurare la caldaia in modo coerente con gas disponibile, potenza e valori di combustione.
Il menu impostazione, regolazione e diagnostica consente una gestione molto completa del sistema. Per accedere al menu completo bisogna premere MENU/OK per 5 secondi, inserire il codice di accesso e navigare con l’encoder. Il manuale avverte che i menu sono riservati al tecnico qualificato e accessibili solo dopo codice. Le aree principali comprendono rete bus, impostazioni display, parametri caldaia, impostazioni generali, parametri riscaldamento, sanitario, verifica componenti, test e utilities, reset menu, parametri zona 1, zona 2, zona 3 e parametri assistenza. Sono presenti accessi diretti per verifica impostazioni, ultimi 10 errori, parametri da controllare in caso di sostituzione della scheda elettronica, cambio gas e prima accensione. Questa struttura mostra che la caldaia può essere personalizzata in profondità, ma anche che molte impostazioni non devono essere modificate senza competenza.
Tra i parametri più rilevanti ci sono quelli sanitario e quelli di termoregolazione. La funzione Comfort può essere disattivata, temporizzata o sempre attiva; quando è attiva, la caldaia mantiene in temperatura lo scambiatore a piastre o il bollitore per aumentare il comfort nell’erogazione di acqua sanitaria. Esistono parametri per ritardo di accensione durante Comfort, ritardo sanitario, logica anticalcare, post-circolazione e post-ventilazione dopo prelievo sanitario. Il menu prevede anche test manuali di circolatore, ventilatore e valvola deviatrice, funzione Spazzacamino, ciclo di disareazione e ripristino dei parametri di fabbrica. Le zone di riscaldamento possono essere configurate con range bassa temperatura o alta temperatura, temperatura fissa, dispositivi on/off, sensore ambiente, sonda esterna o combinazione di sensore ambiente e sonda esterna.
La funzione SRA è una delle funzioni evolute più importanti. Il manuale la descrive come una funzione che permette alla caldaia di adattare autonomamente il proprio regime di funzionamento, cioè la temperatura degli elementi scaldanti, alle condizioni esterne, così da raggiungere e mantenere la temperatura ambiente richiesta. In base alle periferiche connesse e al numero di zone gestite, la caldaia regola autonomamente la temperatura di mandata. Il manuale fornisce esempi: impianto a zona singola ad alta temperatura con termostato ambiente on/off, impianto con termostato più sonda esterna, oppure impianto con controllo remoto Expert Control e sonda esterna. In questi casi cambiano i parametri da impostare, la curva di termoregolazione e lo spostamento parallelo della curva. Con dispositivi modulanti si può regolare anche l’influenza del sensore ambiente sul calcolo del setpoint, con valore massimo 20 e minimo 0.
I sistemi di protezione della caldaia distinguono arresto di sicurezza, blocco di funzionamento e avvisi di malfunzionamento. La prima cifra del codice errore indica il gruppo funzionale interessato: circuito primario, circuito sanitario, elettronica interna, elettronica esterna, accensione e rilevazione, ingresso aria e uscita fumi, multizona. L’arresto di sicurezza è volatile: quando la causa scompare, la caldaia può ripartire automaticamente. Se però l’arresto continua, il manuale invita a spegnere la caldaia, portare l’interruttore esterno su OFF, chiudere il gas e chiamare un tecnico. La pressione insufficiente dell’acqua può essere ripristinata reintegrando acqua tramite il rubinetto di riempimento, ma se il reintegro è frequente bisogna far verificare l’impianto per eventuali perdite. Il blocco di funzionamento, invece, non viene rimosso automaticamente e richiede Reset. Dopo alcuni tentativi, se il problema si ripete, serve assistenza. Per sicurezza, la caldaia consente al massimo 5 riarmi in 15 minuti; al sesto tentativo entra in blocco e si può sbloccare solo togliendo alimentazione.
La funzione antigelo protegge la caldaia dal gelo quando le condizioni lo permettono. Se la sonda NTC di mandata misura una temperatura sotto 8 °C, il circolatore rimane in funzione per 2 minuti e la valvola tre vie commuta tra sanitario e riscaldamento a intervalli di un minuto. Se dopo questo la temperatura è sopra 8 °C, la circolazione si interrompe; se è tra 4 e 8 °C, vengono ripetuti cicli di circolazione; se scende sotto 4 °C, il bruciatore si accende alla minima potenza fino a raggiungere 30 °C. Se la sonda di mandata è danneggiata, interviene la sonda di ritorno, ma il bruciatore resta spento in caso di blocco o arresto di sicurezza. La protezione antigelo funziona solo se la pressione dell’impianto è sufficiente, la caldaia è alimentata elettricamente e il gas viene erogato. La tabella errori riporta poi codici come sovratemperatura, circolazione insufficiente, mancanza acqua, pressione impianto superiore a 3 bar, sonde difettose, termostato pavimento aperto, errore EEPROM, errore scheda, troppi sblocchi, mancanza fiamma, distacco fiamma, velocità ventilatore insufficiente e anomalie multizona.
La manutenzione è presentata come essenziale per sicurezza, buon funzionamento e durata della caldaia. Prima di ogni intervento bisogna togliere alimentazione elettrica con l’interruttore bipolare esterno e chiudere gas e acqua degli impianti. Il manuale raccomanda almeno una volta all’anno controlli sulle tenute della parte acqua e gas, controllo visivo generale, pulizia dello scambiatore primario, verifica delle sicurezze riscaldamento, verifica delle sicurezze gas, controllo dell’efficienza nella produzione sanitaria, controllo generale di funzionamento e analisi della combustione. La pulizia lato fumi dello scambiatore primario si effettua smontando il bruciatore e lavando con acqua e detergente, usando un pennello non metallico. Anche il sifone va pulito svitando il tappo inferiore, lavando con acqua e detergente e rimontando il tappo. In caso di inutilizzo prolungato, il sifone deve essere riempito prima di una nuova accensione, perché senza acqua può uscire fumo nell’ambiente.
Il manuale spiega anche le operazioni di svuotamento. Per svuotare l’impianto di riscaldamento bisogna spegnere la caldaia, portare l’interruttore bipolare su OFF, chiudere il gas, allentare la valvola automatica di sfogo aria, aprire il rubinetto di scarico e svuotare dai punti più bassi. Se si prevede di lasciare l’impianto fermo in zone dove la temperatura può scendere sotto 0 °C, il manuale suggerisce liquido antigelo compatibile con l’acciaio inox della caldaia, preferibilmente glicole propilenico inibito alla corrosione, controllando periodicamente il pH e senza mescolare tipi diversi di antigelo. Per svuotare l’impianto sanitario, in caso di rischio gelo, bisogna chiudere la rete idrica, aprire tutti i rubinetti acqua calda e fredda e svuotare dai punti bassi. A fine manutenzione, il tecnico deve informare l’utente su funzionamento dell’impianto, controllo pressione, reintegro e disareazione, impostazione temperature e dispositivi di regolazione, manutenzione periodica e divieto di modificare impostazioni relative ad aria comburente e gas.
La targhetta caratteristiche viene spiegata attraverso una legenda che indica marchio, produttore, modello, numero di serie, codice commerciale, omologa, paese di destinazione, categoria gas, predisposizione gas, tipo di installazione, dati elettrici, pressioni massime sanitario e riscaldamento, tipo caldaia, classe NOx, efficienza, portata e potenza termica, portata specifica, taratura, portata nominale sanitario, gas utilizzabili, temperatura ambiente minima, temperatura massima riscaldamento e temperatura massima sanitario. Il manuale tratta anche lo smaltimento e riciclaggio: la caldaia e gli accessori devono essere smaltiti differenziando i materiali, mentre l’imballo usato per il trasporto è a carico di installatore o rivenditore. I dati tecnici finali indicano i modelli PIGMA ADVANCE 25, 30 e 35, tutti a condensazione e misti. Le potenze nominali in riscaldamento sono 22, 28 e 31 kW, l’efficienza stagionale di riscaldamento è 94%, le classi energetiche riportate sono A per riscaldamento e A per acqua calda, con profilo sanitario XL per i modelli 25 e 30 e XXL per il modello 35. Il manuale riporta anche rendimento, classe NOx 5, pressione massima riscaldamento 3 bar, vaso di espansione da 8 litri, temperatura sanitaria 36-60 °C, alimentazione 230 V 50 Hz, grado di protezione IP X5D e pesi da 29,7 a 34,6 kg secondo il modello.

Manuale di Istruzioni Chaffoteaux PIGMA ADVANCE PDF
Se hai bisogno di consultare il manuale di istruzioni della caldaia Chaffoteaux PIGMA ADVANCE, qui troverai il file PDF ufficiale da scaricare comodamente. Il manuale contiene tutte le informazioni utili per l’installazione, l’uso corretto, la manutenzione e la risoluzione dei problemi più comuni, fornendo indicazioni dettagliate sia per gli utenti che per i tecnici specializzati. Scaricando il documento potrai avere sempre a portata di mano una guida completa per sfruttare al meglio tutte le funzionalità della tua caldaia.